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  ARTCUREL ANZIANIGemellaggio tra anziani e bambini grazie a Teddybear , Pordenone

 

Gemellaggio tra anziani e bambini grazie a Teddybear , Pordenone

               

Pordenone
ANZIANI E BAMBINI SI INCONTRANO GRAZIE ALL'ORSETTO TEDDY
Successo per il 1^ anno del progetto Teddybear


Organizzato da Itaca, ha visto insieme scuola elementare 'De Amicis' di Borgomeduna, Centro diurno 'Casa Incontro' di Torre, Casa Serena e Umberto I di Pordenone.

Gemellaggio tra nonni 'adottivi' e bambini all'insegna della simpatia e dell'affetto. Anziani e bambini si incontrano per condividere le proprie esperienze di vita che, seppur diverse, hanno consentito un confronto aperto e sereno, grazie al clima familiare costruito. Coinvolti una ventina di giovani studenti della classe 2^A della elementare De Amicis di Borgomeduna ed una decina di persone anziane della città. Bilancio più che soddisfacente per il primo anno del progetto europeo Teddybear, gestito dalla Cooperativa Itaca.

Parola d'ordine: condivisione e confronto. "Volendo fare una verifica di quanto realizzato nel corso di questo primo anno -spiegano le educatrici della Cooperativa Itaca che hanno lavorato al progetto, Gianna Del Ben e Genny Belfio-, possiamo dire che siamo riusciti nel nostro intento di creare un gruppo di anziani capace di condividere e confrontarsi sui temi proposti, lasciando a ciascuno il proprio spazio per raccontarsi ed esprimersi. Siamo soddisfatte anche perché anziani e bambini hanno stretto un buon rapporto, e questo era fondamentale non solo per la prosecuzione del progetto, ma soprattutto a livello umano: la relazione tra le persone".

Teddybear è un progetto transnazionale Grundtvig 2 finanziato dalla Comunità Europea tramite l'Agenzia nazionale Socrates di Firenze, e vede coinvolte oltre all'Italia anche Finlandia e Gran Bretagna. Articolato su tre anni (2004-2007), è un progetto intergenerazionale che unisce e 'gemella' anziani anche in situazioni di svantaggio con bambini tra i 6 e i 12 anni. Per quanto riguarda l'Italia, Coop Itaca ha attivato il progetto a Pordenone, Paularo e Cimolais-Claut, coinvolgendo in primis le locali scuole elementari, per un totale di 100 persone tra anziani e bambini coinvolti.

Per quanto riguarda Pordenone "abbiamo pianificato due momenti distinti, una prima parte ha visto solo il coinvolgimento degli anziani in un laboratorio di memoria, mentre la seconda ha coinvolto anziani e bambini insieme -proseguono le educatrici di Itaca-. I laboratori di memoria hanno previsto 5 incontri a cadenza settimanale della durata di una ora e mezza ciascuno, che si sono svolti presso 'Casa Incontro', un centro diurno per persone affette da demenza gestito da Itaca e sito presso un appartamento del Centro Sociale per anziani a Torre".

Il gruppo di anziani coinvolto era intenzionalmente formato da persone provenienti da diverse realtà: il proprio domicilio, le due case di riposo di Pordenone Casa Serena e Umberto 1°, il Centro Sociale di Torre di Pordenone (dove si trovano una ventina di appartamenti, messi a disposizione dal Comune, per gli anziani autosufficienti che ne fanno richiesta, e all'interno del quale vengono promossi diversi servizi e iniziative di aggregazione in favore degli anziani del territorio), 'Casa Incontro', frequentata tre mezze giornate alla settimana da persone affette da demenza che vivono in famiglia.

L'ambiente è dunque casalingo e gli incontri stessi, tenutisi nei giorni di chiusura del Centro, sono stati pensati con l'intento di creare un clima il più possibile familiare. "Il nostro primo obiettivo è stato quello di 'fare gruppo' -sottolineano le educatrici di Itaca-, e quindi di favorire la socializzazione tra persone isolate attraverso la conoscenza reciproca, la confidenza e condivisione dei propri ricordi sul 'mondo di una volta' ". Tre i temi principali affrontati dai nonni: i giochi, i mestieri, le filastrocche e storie che i nonni raccontano ai nipoti.

A partire dal 1° marzo 2005 è stata avviata la seconda parte del progetto: i laboratori a scuola per un totale di 5 incontri, della durata di un'ora e mezza e con cadenza bisettimanale. La classe coinvolta è stata una 2^ elementare della Scuola Statale 'De Amicis' di Borgomeduna, e gli anziani sono stati gli stessi che hanno partecipato ai laboratori di memoria. "Scopo è stato quello di raccontare ai bambini qualcosa di un tempo che non avranno mai la possibilità di vivere, proprio perché è passato e molto diverso dal mondo attuale che loro conoscono. Avendo particolare attenzione per il bisogno dei bambini di muoversi e sperimentare concretamente qualunque contenuto proposto loro, abbiamo pensato di alternare il gioco con il dialogo e il confronto - -spiegano-, e di terminare ciascun appuntamento con una fiaba inerente al tema trattato, da lasciare in dono ai bambini. Tuttavia abbiamo puntato innanzitutto sulla socializzazione tra le due generazioni poste in contatto, favorendo lo stabilirsi di un buon rapporto, basato sul rispetto, il riconoscimento delle reciproche risorse e la messa in comunione delle stesse".

E così gli incontri si sono sviluppati attraverso un percorso amichevole e familiare: il 'Gioco del Se Fosse', i giochi e i giocattoli del passato, le gare tra trottole diverse (di legno e di plastica), i bambini hanno spiegato cos'è un video-game (il loro gioco preferito). Quindi hanno costruito, con l'aiuto degli anziani, vecchi giocattoli utilizzando materiali poveri quali barattoli di latta e fogli di giornale. Poi ancora il gioco dell'indovina il mestiere.

Nel corso dell'ultimo incontro grande festa tutti insieme, nonni adottivi e bambini, con i piccoli e gli anziani seduti a cerchio con i banchi contro il muro. Un vero e proprio scambio tra generazioni: i bambini hanno cantato e recitato poesie e filastrocche, gli anziani cantato le loro canzoni, mentre i bambini li seguivano suonando strumenti a percussioni. Poi hanno ballato un valzer assieme e fatto dei semplici giochi di gruppo (ad esempio 'Patata bollente') aventi la funzione di coinvolgere tutti, consolidando l'amicizia che si è creata nel corso di tutto un anno di incontri.

Fabio Della Pietra
Ufficio stampa - Cooperativa Itaca
Pordenone

 

 

 


 

Fonte :  http://lists.peacelink.it/volontariato/msg02114.html