ARTCUREL: Arte, Cultura e Religione

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 ARTCUREL  GIOVANI : religioneGiovanimando , progetto di pastorale giovanile

  

GIOVANIMANDO

Progetto di pastorale giovanile

      

 

IL PASSATO: chi siamo

Siamo un gruppo di giovani di città che frequentano le proprie parrocchie ma che si sono resi conto della necessità di andare oltre, di proporre qualcosa di allargato a livello cittadino. Viste le dimensioni esigue delle parrocchie e la scarsità dei giovani che vi partecipano, abbiamo pensato di unire le nostre forze e mettere in cantiere iniziative complementari a quelle parrocchiali che si possano rivolgere a tutti i giovani della città. Siamo partiti nel 1999, abbiamo iniziato a lavorare insieme e siamo arrivati tra il 2002 e il 2003 ad elaborare un progetto articolato fatto di proposte che coprono vari ambiti.

IL PRESENTE : cosa abbiamo fatto…

ü      abbiamo aperto una sede presso la Casa dello Studente di Piazza Virgiliana 55: può essere usata da tutti i gruppi di giovani delle parrocchie di città per fare formazione fra di loro, ad esempio riunioni, ritiri spirituali, incontri e corsi di formazione, ma e’ soprattutto il luogo delle iniziative di tipo sovraparrocchiale, cioè riunioni o eventi che riguardano i giovani di tutte le parrocchie. Ci piacerebbe che diventasse anche luogo di consultazione di materiale (fra poco speriamo di averne a disposizione un po’!) come sussidi, opuscoli informativi ecc.: l’obiettivo è che il centro sia prima di tutto un punto di riferimento e una banca dati delle varie iniziative per i giovani che si svolgono in città. Ogni parrocchia può avervi accesso autonomamente; le chiavi sono in possesso di don Sandro (San Pio x), Mattia (Gradaro), Eva (Frassino) e Giovanni (S. Egidio)

ü      abbiamo organizzato un corso di formazione per animatori di attività estive e cercato di coordinare queste ultime, progettando momenti e attività comuni.

ü      abbiamo coordinato l’Ascolto della Parola vicariale, stabilendo uno schema e contattando le varie parrocchie per l’organizzazione

ü      abbiamo pensato a una tre – giorni di riflessione e festa a cavallo della Veglia di Pentecoste (6,7,8 giugno)

ü      stiamo creando una banca dati dei giovani e animatori della città e degli eventi che in essa si svolgono.

…E IL FUTURO: cosa ci piacerebbe fare 

v    proseguire i lavori di allestimento della sede, per renderla sempre più accogliente e punto d’incontro

v    essere sempre più centro di coordinamento per le iniziative e punto informativo per le varie possibilità di servizio sul territorio

    (è sempre possibile prestare il proprio servizio presso i vari centri della Caritas diocesana: Casa San Simone, Casa di Mottella, Casa della Rosa…)

v    avere un orario regolare di apertura (indicativamente il venerdì e sabato) con la presenza di persone disponibili a ricevere giovani e animatori per consulenza o raccolta di proposte.

v    festa dall’ 11 al 14 settembre presso la parrocchia di S. Pio x: weekend con varie attività, spettacoli e stand gastronomici

v    weekend di formazione per animatori dal 19 al 21 settembre 2003 presso il Mericianum di Desenzano.

v    pellegrinaggio a Roma in occasione della beatificazione di Madre Teresa di Calcutta e i 25 anni di pontificato di Giovanni Paolo II (18 e 19 ottobre)

v    Tornei, partite di calcio, feste e concerti aperti ai giovani.

 Per realizzare tutto questo contiamo su tutti quelli fra voi che avranno tempo e voglia di mettersi in gioco non solo come fruitori ma anche come collaboratori per l’attuazione delle varie proposte.

Eva, Simona e Annalisa si occupano della raccolta dati:

potete lasciare a loro il vostro nominativo con il tipo di attività a cui siete disponibili a dare un contributo, o anche solo per essere informati delle varie attività vicariali e incontri formativi che faremo.

 

 

PROGETTO DI PASTORALE GIOVANILE IN CITTA'

Premesse: abbiamo riscontrato che:

Siamo quindi giunti ad elaborare una proposta così articolata:

 

1. RISORSE

umane

economiche

strutture

 

2. PROGETTO:

Formazione degli operatori

Creazione di alcuni "punti fermi" : centri a livello caratterizzati per compiti:

punto elenco

 attività spirituali

punto elenco

 attività sportive

punto elenco

 attività culturali

punto elenco

 attività aggregative - eventi

punto elenco

 attività operative - creative - manipolative

punto elenco

 carità

punto elenco

 itineranza e reclutamento

 

 

3. UTENTI

1. RISORSE

Le risorse umane possono essere gli animatori già esistenti o comunque giovani sopra i 20 anni che frequentano le parrocchie. In ogni caso è necessario riservare loro un momento formativo preliminare.

Bisognerebbe che le parrocchie destinassero almeno 1 - 2 giovani per queste iniziative, consapevoli che la collaborazione con altre realtà simili non è una perdita ma un arricchimento per le singole comunità (il riferimento parrocchiale non viene meno!).

Problema dei finanziamenti: oltre le vendite di torte, gli ingressi a feste ecc. si dovrebbero cercare vere e proprie sponsorizzazioni (enti pubblici o privati come banche, negozi ecc) prendendo coscienza che per fare iniziative valide occorrono fondi! Non si può inoltre contare solo sui volontari ma anche su personale stipendiato in grado di garantire una costanza e una disponibilità di tempo impensabile per un volontario ma necessarie per l’apertura dei luoghi e lo svolgimento delle iniziative con continuità.

2.PROGETTO

I punti fermi sono la parte qualificante del progetto e sono la prima cosa da costituire. L’idea è quella di creare pochi luoghi di ritrovo all’interno della città in cui i ragazzi si concentrino perché lì possono incontrare persone, stare insieme in un certo modo, in cui effettivamente si fa qualcosa o semplicemente ci si incontra (idea dell’agorà=luogo d’incontro). In questi centri sono sempre presenti alcune figure di adulti - animatori, consapevoli che animazione è prima di tutto accoglienza della persona e non solo fare delle attività.

Una volta assestati i punti fermi si può passare alla fase itinerante, dell’andare incontro vero e proprio ai ragazzi, partendo da quelli dei gruppi per arrivare anche agli altri (a tale scopo si pensava all’uso di un camper)

3. UTENTI

Ci rivolgiamo prevalentemente alla fascia di età sopra i 15 anni, in quanto quella tra gli 11 e i 14 è ancora ben coperta dal catechismo e molti dei ragazzi in questione praticano ancora attività sportive. E’ necessario però fare una distinzione: per i ragazzi tra i 15 e i 19 anni (destinatari principali del progetto) prevale l’esigenza di aggregazione, di fare insieme, quindi la priorità va ai momenti operativi - ludici- sportivi, agli eventi, all’incontro anche se emergono già esigenze di momenti spirituali. Dai 19 in su invece sono da privilegiare l’aspetto formativo ma anche l’operatività diretta (carità). I ragazzi sono abbastanza autonomi per muoversi a seconda dei loro interessi, indipendentemente dagli amici.

Idea di sensibilizzazione ed educazione alla carità in parallelo con la pastorale giovanile e in filo diretto con la Caritas diocesana. All’interno dell’APP ci vorrebbe un centro di coordinamento, formazione e gestione dei volontari giovani da smistare nelle varie realtà sul territorio es. S.Simone, Mottella, Casa del sole ecc, oltre che in quelle segnalate dalle singole parrocchie. I ragazzi che si danno disponibili non vanno infatti mandati allo sbaraglio ma formati da un punto di vista spirituale, teorico e tecnico - operativo sia prima che durante il servizio.

Il lavoro si svolgerebbe in varie fasi:

Sede ipotizzata: S. Simone

Le iniziative di questo tipo ruoterebbero intorno all’APP che avrebbe il duplice ruolo di propaganda dell’esistente e di organizzazione di iniziative nuove, strutturate in brevi cicli collocati al di fuori dei tempi forti, in modo tale di non sovrapporsi alle attività parrocchiali. L’obiettivo sarebbe di mantenere la dislocazione delle attività nell’arco dell’anno abbastanza fissa, in modo tale da creare nei ragazzi una tradizione e un’attesa.

Proposte:

convegni/incontri tematici su temi di arte, letteratura (gite?), approfondimento della cultura cattolica con interventi di persone competenti

atelier/workshop: sorta di due - giorni di approfondimento di tematiche e ambiti vari (es. espressione, pronto soccorso, servizio) a n. chiuso in cui si acquisiscono competenze

Necessità di un dialogo con le istituzioni (Comune) per riuscire a diffondere le notizie e avere eventualmente concessioni di spazi.

Sede ipotizzata: sale di piazza Alberti, auditorium di Sant’Orsola

Questo tipo di iniziative hanno come obiettivo quello di mettere in risalto le abilità dei singoli ragazzi nella realizzazione concreta di qualcosa, come occasione di gratificazione personale ma allo stesso tempo di creazione di qualcosa di utile. Le competenze acquisite infatti sono poi spendibili dai ragazzi nelle singole parrocchie.

Si partirebbe dall’apprendimento di nozioni sulle tecniche e sui materiali poveri, sul loro uso senza sprechi ecc., per arrivare alle realizzazioni concrete di oggetti che potrebbero essere eventualmente commercializzati per scopo benefico, anche appoggiandosi ad enti es. l’associazione Mappamondo. L’obiettivo ideale sarebbe l’oratorio - bottega, che potesse non solo creare e vendere prodotti ma anche soddisfare esigenze più vaste a livello della cittadinanza, es. la riparazione di oggetti.

Sede ipotizzata: Casa dello Studente

Stando attenti a non sovrapporsi alle attività parrocchiali quali gli esercizi spirituali, i ritiri, le settimane comunitarie ecc., si sono pensate alcune proposte a livello cittadino, da rivolgere principalmente a quei giovani che pur non frequentando i gruppi partecipano alla messa e quindi manifestano comunque un’esigenza di tipo formativo - spirituale:

Sede ipotizzata: Gradaro

Tornei (anche di giochi statici come D&D)

Palestra

Sede ipotizzata: S. Pio X, S. Luigi in Te Brunetti, S.Orsola

 

 

 


 

 

FONTE : www.giovanimando.it