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| ARTCUREL GIOVANI : religione : maggio : il tempo di Maria |
Giovanni Tonelli
MAGGIO : IL TEMPO DI MARIA
"Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna
vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di
dodici stelle". (Ap 12, 1)
Maggio.
Sin dai tempi antichi questo mese è stato il simbolo della primavera, della
giovinezza, dell'apertura, in ultima analisi, della vita. Il quinto mese
dell'anno deriva il suo nome dall'antica dea Maia, secondo la leggenda madre del
dio Mercurio, e da un'antica tradizione toscana, secondo cui a maggio i giovani
contadini si recavano in giro per i villaggi a distribuire fiori.
In maggio sono nati o morti santi come Padre Pio, Domenico Savio, Rita da Cascia,
ed in questo mese è nato anche il Pontefice che attualmente siede sul Trono di
Pietro, Giovanni Paolo II, Papa mariano per eccellenza, che con il "Totus Tuus"
ha consacrato a Maria l'intero suo pontificato, ed ha fatto imprimere la lettera
"M" nello stemma del Vaticano.
Dunque, la caratteristica più importante di maggio è che questo è il mese che la
pietà e la devozione popolare hanno tradizionalmente consacrato a Maria, Madre
di Dio.
Non a caso, l'8 maggio si festeggia la Regina del S.Rosario di Pompei con la
recita della Supplica, il 13 maggio si festeggia la B.V.Maria del Santo Rosario
di Fatima, e il 24 maggio si festeggia l'icona della B.V.Maria Ausiliatrice o
Aiuto dei Cristiani, di cui era devotissimo S.Giovanni Bosco.
Più di ogni altra cosa dunque, il mese di maggio è importante per rigenerare,
corroborare, e rinvigorire la propria fede in Dio, alimentando attraverso la
preghiera e la recita del Rosario la sublime devozione per Sua Madre, Maria.
Miriam, nome ebraico di Maria, era una giovane ragazza ebrea figlia di
Gioacchino
ed Anna e promessa in sposa ad un falegname di nome Giuseppe.
Questa giovane e bella ragazza fu prescelta da Dio, che Le inviò un Suo
Messaggero, per portarLe il lieto annunzio: con il "Sì" pronunciato
all'Arcangelo Gabriele nella Grotta dell'Annunciazione, Maria cambiò per sempre
la storia in quanto consentì al Verbo divino d'incarnarsi e farsi Uomo, per
compiere una missione che, attraverso la morte in Croce e la Risurrezione,
avrebbe portato il frutto eterno della Redenzione dell'umanità.
Chiunque ha avuto o avrà la fortuna di recarsi nel Santuario Internazionale di
Loreto, dove è custodita la Santa Casa di Nazareth, non può che rimanere rapito
ed estasiato dall' ineffabile profumo della santità che si respira tra quelle
mura, dalla soave silenziosa, ed eterna tesimonianza di quei mattoni; non può
che provare una profonda emozione nel trovarsi fisicamente nello stesso luogo
dove "Hic Verbum Caro Factum Est", come recita solennemente la scritta latina
scolpita sull'altare, nel toccare con mano quei mattoni che duemila anni fa sono
stati testimoni discreti e partecipi della vita della S.Famiglia.
Ma Maria, Immacolata Concezione e Madre di Dio, fu anche Regina Addolorata:
discepola del Figlio, fu l'unica che, insieme con l'Apostolo ed Evangelista
Giovanni, seguì Gesù fin sotto la Croce, soffrì per Lui e con Lui, credette al
di là di ogni possibile fede e razionalità umana che quell'Uomo sulla Croce, Suo
Figlio, era (ed è) anche Dio, e proprio da Lui, in nel momento più drammatico
della storia dell'umanità, ricevette il compito di una nuova missione: "Donna,
Ecco Tuo Figlio" (Gv, 19,26).
L'Apostolo Giovanni, che rappresentava l'intera umanità, per decreto divino
viene eletto figlio di Maria, e così Maria diviene Madre di Giovanni e quindi di
tutti gli uomini, e proprio nella casa di Giovanni Maria trascorrerà gli anni
che la separeranno dalla Sua Assunzione in Cielo in anima e corpo e dal
ricongiungimento con il Figlio nella Gloria eterna del Paradiso.
Dunque maggio è il mese che più di ogni altro è dedicato a Maria, e a questo
proposito vengono in rilievo due diverse manifestazioni di Maria, che, pur
essendo avvenute in forme, luoghi e tempi completamente diversi tra loro, hanno
qualcosa di molto profondo in comune.
Nel XIX sec. un uomo di nome Bartolo Longo, originario della Puglia, Avvocato
lentamente precipitato in una profonda crisi esistenziale, dopo la conversione,
avvenuta nella Pasqua del 1865, si trasferì per motivi di lavoro a Valle di
Pompei, un villaggio poco distante dall'antica città vesuviana, in una zona
segnata in modo apparentemente indelebile dalla tragedia dell'87 d.C.: una valle
pervasa da una cappa di tristezza plumbea, e segnata da un degrado, una povertà,
una miseria, e un abbandono che parevano immutabili.
Proprio qui, nel 1872 Bartolo Longo, camminando nei pressi di Arpaia sentì come
una voce interiore, che gli sussurra che chiunque vuole la salvezza deve
propagare il Rosario, perché questa è la sublime promessa di Maria.
Così organizzò una Missione Popolare affidata a tre sacerdoti della Diocesi di
Castellemmare di Stabia, ottenne da un sacerdote suo amico un vecchio quadro
della Vergine del Rosario che questi aveva affidato in custodia ad una suora,
trasportò quel quadro a Pompei il 13 novembre 1875 per collocarlo nella vecchia
chiesa parrocchiale, e quello stesso quadro, che raffigurava un'icona della
Vergine opaca e sbiadita, quando venne trasportato dalla vecchia chiesa ad una
nuova cappella, miracolosamente si "autorestaurò" emanando una Luce nuova, ed il
volto della Vergine assunse così una maestà, una bellezza, ed una dolcezza
sublimi ed ineffabili, che prima non aveva.
Dopo questi eventi, l'8 maggio 1876, per volontà dello stesso Bartolo Longo
(scelse questo giorno in quanto essendo pugliese, era molto devoto di S.Michele
Arcangelo venerato al Monte Gargano, la cui festa si celebrava proprio in quella
data) viene posta nella Valle di Pompei la Prima Pietra di quello che oggi è uno
tra i più grandi, importanti ed imponenti santuari mariani del mondo.
Ancora. XX°mo secolo, 1916. A circa due ore in linea d'aria da Lisbona,
Portogallo, nelle campagne tra Valinhos, Adjustrel, e Loca del Cabeco, piccoli
villaggi di contadini, un Angelo appare a tre piccoli pastorelli, Lucia Dos
Santos, Francisco e Giacinta Marto (ora dichiarati Beati) per prepararli
spiritualmente alla straordinaria esperienza soprannaturale che avrebbero
vissuto di lì a pochi mesi.
In estrema sintesi, il giorno 13 maggio 1917 su di un leccio nella Cova de Iria
(Valle della Pace), nei pressi di Fatima, appare loro una Bianca Signora, con la
veste splendente come il sole, che chiede loro di recarsi in quel preciso luogo
altre cinque volte, il 13 di ogni mese, fino ad ottobre, e di recitare almeno
una corona del Rosario tutti giorni per ottenere la fine della guerra (si era in
piena Prima Guerra Mondiale) e la Pace nel mondo.
Come si sa, il 13 luglio la Bianca Signora rivelò ai pastorelli un segreto, le
cui prime due parti (la visione dell'Inferno, la fine della Grande Guerra, e lo
scoppio di un'altra guerra) sarebbero state rivelate nel 1940 e la terza (le
persecuzioni contro la Chiesa e il Papa) il 13 maggio 2000.
Inoltre, il 13 ottobre, il giorno dell'ultima apparizione, quattro giorni esatti
prima dello scoppio della Rivoluzione d'Ottobre e dell'avvento del Comunismo in
Russia
che avrebbe poi portato alla nascita dell'Unione Sovietica, mentre le circa
60.000 persone accorse nella Valle vedevano il miracolo della "danza del sole"
(proprio il 13 ottobre in Portogallo si celebra la festa omonima), la Vergine si
presentò ai pastorelli come la Madonna del Rosario e chiese la recita quotidiana
di almeno una corona del santo Rosario per chiedere la conversione dei
peccatori, la fine della guerra, la Pace nel mondo, e per salvare le molte anime
che vanno all'Inferno perché nessuno prega per loro (ancora oggi, nonostante
quanto affermano le Sacre Scritture e quanto avvenuto a Fatima, rivelazione
riconosciuta
come autentica dalla Chiesa, molti si ostinano ancora ad affermare che l'Inferno
non esiste o la massimo è vuoto...). Poi l'apparizione finì con la sublime
visione
della S. Famiglia che benediceva il mondo.
Molte cose potrebbero avere in comune queste due sublimi manifestazioni di Maria
, a cominciare dal fatto che la potenza dell'Amore e della Misericordia di Dio
trasforma luoghi (come la valle di Pompei e i villaggi portoghesi che non erano
nemmeno segnati sulle carte) o persone (come Bartolo Longo e i tre pastorelli di
Fatima) che avrebbero quasi certamente avuto la sorte dell'anonimato e
dell'oblio in maestosi ed ineffabili capolavori di grazia e di santità.
Ma in particolare, l'elemento che le unisce è che in entrambi i casi viene
sottolineata la centralità del santo Rosario come strumento sublime di quella
preghiera umile che "penetra le nubi e non desiste finché l'Altissimo non sia
intervenuto" (Sir 35, 16-18).
Se oggi, come molti affermano, è vero che la Madonna continua ad apparire ed a
richiamare gli uomini alla conversione e al ritorno al Figlio, lo fa in quanto,
essendo, oltre che Madre di Dio e della Chiesa, anche Madre di tutti gli uomini,
ci ama di un amore talmente superiore alla nostra umana capacità di
comprensione, che se divenissimo consapevoli di quanto Ella ci ama, come si
afferma che Lei stessa abbia detto, "piangeremmo tutti di gioia".
La più grande ed infame menzogna di questa società in cui viviamo è che senza
Dio si vive meglio.
Tuttavia, siccome le cose non stanno così, se vorremo davvero costruire la Pace
nei cuori e nel mondo, dovremo avere l'umiltà di accogliere la via maestra che
Maria ci ha indicato, quella della conversione a Gesù Cristo, Dio Eterno, Figlio
dell'Eterno Padre, Unico e Solo Re della Pace, e del ritorno a Dio attraverso la
preghiera, e la volontà di percorrerla.
Se il mondo vuole davvero la Pace, non esistono altre strade.
Non ci sono bombe, guerre, manifestazioni di piazza, o bandiere arcobaleno che
tengano.
Un saluto e un Abbraccio a Tutti Voi.
Giovanni Tonelli
Messaggio di Medjugorje del 25 aprile 2003:
"Cari figli, anche oggi vi invito ad aprirvi alla preghiera. Nel tempo di
quaresima passato avete capito quanto siete piccoli e quanto piccola è la vostra
fede. Figlioli, decidetevi anche oggi per Dio, affinché Lui in voi e attraverso
di voi cambi i cuori degli uomini e anche i vostri cuori. Siate gioiosi
portatori del Gesù risorto in questo
mondo inquieto, che anela a Dio e a tutto ciò che è da Dio. Io sono con voi,
figlioli, e vi amo con un amore particolare. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata."
FONTE : lettera e-mail inviata dal Giovanni Tonelli (e-mail giovtonel@tiscali.it ) ad Artcurel in data 08/05/2003 .