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 ARTE :  musica : claudio chieffo

 

Claudio Chieffo

" STELLA DEL MATTINO "

                     

Claudio Chieffo è il cantautore cattolico più cantato nel mondo.

Ha all’attivo otto incisioni: L’amore vero, La casa, Claudio Chieffo, Chieffo & Piano, Voglio che tutti conoscano il mio capitano, Di più, I cieli e Liberazione, e due libri, Claudio Chieffo e Canzone per te, oltre a diverse raccolte di testi e di spartiti.

Ha tenuto in questi anni migliaia di concerti in Italia, Svizzera, Austria, Germania, Polonia, Russia, Slovenia, Croazia, Cecoslovacchia, Francia e Spagna, mentre alcune sue canzoni, Lui mi ha dato i cieli, Il Signore ha messo un seme, Io non sono degno, Se non ritornerete come bambini, Il popolo canta la sua liberazione, Ave Maria splendore del mattino, sono tradotte in diverse lingue e cantate in molti paesi del mondo.

I temi della sua produzione sono la libertà, l’amore, la giustizia, la pace, la famiglia, il lavoro, la fede, nell’esperienza cristiana e, proprio per la sua testimonianza dei valori umani e cristiani attraverso le sue canzoni, gli è stato conferito, nel 1981, il Premio Internazionale della Testimonianza (in altri anni attribuito a Giovanni Testori, Antonino Zichichi, Lech Walesa e Madre Teresa).

La diffusione spontanea delle sue canzoni è il segno della rilevanza di un fatto creativo autenticamente popolare: lo scrittore russo Andrei Siniavski ha più volte detto che avrebbe voluto aver composto lui una canzone che esprimesse così fortemente l’idea di popolo come Il popolo canta la sua liberazione; il cantautore e scrittore Alexander Galic lo ha “nominato” erede e continuatore della sua poetica; il Card. Biffi ha definito la sua canzone Stella del Mattino la “Salve Regina” degli anni duemila.

Nel mese di agosto 2001 è uscito il CD Come la Rosa, incisione nata dall’amicizia e dalla collaborazione con il grande compositore e arrangiatore americano David Horowitz.

 

STELLA DEL MATTINO
(AVE MARIA)

parole e musica di Claudio Chieffo

Ave Maria splendore del mattino
puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore
protegga il nostro popolo in cammino
la tenerezza del tuo vero amore.
Madre non sono degno di guardarti
però fammi sentire la tua voce
fa' che io porti a tutti la tua pace
e possano conoscerti ed amarti.
Madre tu che soccorri i figli tuoi
fa' in modo che nessuno se ne vada
sostieni la sua croce e la sua strada
fa' che cammini sempre in mezzo a noi.
Madre non sono degno di guardarti
però fammi sentire la tua voce
fa' che io porti a tutti la tua pace
e possano conoscerti ed amarti.
Ave Maria splendore del mattino
puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore
protegga il nostro popolo in cammino
la tenerezza del tuo vero amore.

 

 

 

LA STORIA

                        

Claudio Chieffo nasce il 9 marzo 1945 a Forlì.

A Natale del 1960 riceve in regalo da una zia una chitarra siciliana ed inizia a “comporre” canzoni partecipando a festival di provincia classificandosi ai primi posti.

Nel 1961 incontra il sacerdote forlivese don Francesco Ricci ed alcuni giovani studenti con cui inizia una esperienza comunitaria: il gruppo confluirà presto in Gioventù Studentesca, movimento fondato pochi anni prima da don Luigi Giussani. Nel dicembre del 1962 compone e canta la sua prima canzone “nuova”: Abbiamo suonato.

Negli anni seguenti, le canzoni di Claudio vengono accolte dal movimento di Gioventù Studentesca e più in generale dalla Chiesa che le introduce anche nella liturgia.
Sono di questo periodo “ Il seme, I cieli (Lui mi ha dato), Io non sono degno, Lasciati fare, Canzone di Maria Chiara (Se non ritornerete come bambini) e tante altre che diventano di uso pubblico in molte occasioni.

Nel settembre del 1963 incontra il pittore americano William Congdon di cui diviene amico e con cui inizia una fitta corrispondenza che si trasforma negli anni in una costante frequentazione molto proficua sia per la creatività di Claudio che del pittore.
Tra il 1963 e il 1965 tiene oltre 200 concerti in parrocchie, comunità e circoli culturali in auditorium e teatri di tutta Italia.

Al termine del liceo classico si iscrive alla facoltà di lettere dell’ università di Bologna dove si laurea nel 1967. Già dal primo anno da studente universitario comincia ad insegnare e continua a fare canzoni e concerti.
Mentre comincia a sentirsi già nell’aria la bufera del ’68 esprime attraverso le sue canzoni giudizi che nascono da una serena coscienza della propria identità cristiana e che vengono subito accolte e fatte proprie con gioia dagli appartenenti al suo movimento, ma in genere da tanti singoli credenti e vari gruppi ecclesiali. Sono di questo periodo canzoni come Ballata della società (Beati i furbi…), La nuova Auschwitz, Ballata del potere (Forza compagni…) e anche la Ballata dell’amore vero.

Nel 1969 sposa Marta con la quale condivide dall’inizio l’esperienza di vita cristiana e continua il suo doppio lavoro di insegnante e di cantautore iniziando un rapporto di amicizia con gli amici - nemici Ivan della Mea, Francesco Guccini e Giorgio Gaber. Sono gli anni di canzoni come Padre, La Guerra e Liberazione n° 2.

Nel 1971 incide presso l’editore Barbati di Modena il suo primo L.P. dal titolo “L’amore vero”.

Nel 1974 viene invitato al SACROSONG di Varsavia, la più grande manifestazione musicale clandestina dei paesi di oltre cortina: tra i mille esecutori Claudio Chieffo è l’unico italiano e canta le sue canzoni davanti al Cardinal Woityla e al Cardinal Wishinskji.

Nel 1975 nasce il suo primo figlio Martino. Di quest’anno sono Il popolo canta la sua liberazione e Martino e l’imperatore. La sua attività si intensifica nonostante il clima poco permissivo e una cultura sempre più a senso unico e, in occasione del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, nasce la canzone Favola.

Nel 1976 inizia la sua amicizia e collaborazione artistica con Fabrizio Scheda che, oltre ad accompagnarlo alla chitarra nei concerti fino al 1999, ha partecipato e tuttora partecipa alla concezione ed alla produzione dei suoi prodotti discografici.

Nel 1977 incide presso gli studi della Ricordi di Milano il suo secondo L.P. “ La casa” con la collaborazione artistica del M° Massimo Bernardini.

Nel 1979 pubblica per la editrice Città Armoniosa di Reggio Emilia un libro che contiene i testi e gli spartiti delle cinquantadue canzoni fino ad allora composte. In questi anni compie molte visite clandestine in Yugoslavia, Cecoslovacchia e Polonia per sostenere con i suoi canti la causa dei cattolici che in questi paesi sono emarginati e perseguitati.

Nel marzo 1980 canta per la prima volta davanti a Sua Santità Giovanni Paolo II la canzone La strada a lui dedicata (canterà davanti a Sua Santità nel 1982 a Bologna, nel 1984 in Vaticano, nel 1986 a Forlì, Imola, Ravenna e Cervia, nel 1987 a Rimini, nel 1993 a Macerata, nel 1998 a Cesi e in Piazza San Pietro all’incontro di Sua Santità con i movimenti il 30 maggio 1998).

Nel 1980 nasce suo figlio Benedetto e nel 1981 la città di Vibo Valentia gli conferisce in Cattedrale il “ Premio internazionale della testimonianza” che ogni anno viene attribuito a personalità del mondo della cultura, della scienza, della poesia, della comunicazione che si siano distinti nella proposta dei valori umani e cristiani (tra gli altri premiati Testori, Zichichi, Madre Teresa, Walesa).

Sempre nel 1981 partecipa con un concerto al 2° Meeting di Rimini (terrà concerti anche ai meeting del 1987, 1994, 1996). In questo periodo si intensificano gli spettacoli all’estero: Svizzera, Francia, Spagna, Yugoslavia, Polonia, Cecoslovacchia ed inizia la collaborazione con il chitarrista Fabrizio Scheda. Partecipa anche ad alcuni programmi televisivi sulle reti nazionali della Rai.

Nel 1982, incide terzo il L.P. “Claudio Chieffo” con la collaborazione artistica del M° Stefano Dall’Ora presso lo studio “Il Cortile” di Milano.

Nel 1983 nasce sua figlia MariaCeleste ed il Meeting di Rimini sceglie una sua canzone come sigla (come farà poi in seguito diverse altre volte). Partecipa al concorso nazionale della RAI “Un’isola da trovare”con la Canzone degli occhi e del cuore e si aggiudica il 2° posto.

Nel 1987 conosce il pianista ed arrangiatore americano Mark Harris e con lui, per la produzione del M° Bernardini, incide al ChromaStudio di Milano il suo quarto lavoro “Chieffo e Piano”.
Sono nove canzoni per pianoforte e voce ed una per salterio e voce che riscuotono un notevole successo presso i critici, addetti ai lavori e pubblico.

Nel 1990 pubblica presso l’editore Longo di Ravenna il libro “Canzone per te” che contiene una lunga intervista immaginaria con il critico musicale Massimo Bernardini, numerose foto e tutti i testi delle canzoni fino ad allora composte.

Nel 1992, assieme a Renato Crepaldi, a Fabrizio Scheda e a Alessandro Spazzoli fonda la Chieffo & Company s.n.c., società che ha il compito di sostenere e promuovere il suo lavoro in Italia e nel mondo (ovunque arrivino le sue canzoni)
Incide presso lo studio Music Master di Faenza, sempre con la collaborazione e la direzione artistica di Mark Harris, il primo C.D. intitolato “Voglio che tutti conoscano il mio capitano” una promoproduzione della Chieffo & Company.

Nel 1996 ancora con la collaborazione di Mark Harris e di Fabrizio Scheda incide il suo sesto lavoro, il CD “Di più” presso lo studio Music Master di Faenza. Questo cd, che contiene tra le altre la canzone Stella del Mattino definita dal Cardinal Biffi “la Salve Regina degli anni duemila”, riscuote un notevole successo di critica e di pubblico per cui Claudio Chieffo viene invitato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero.
In occasione del Santo Natale del 1996 compone una pastorale intitolata “In questa notte splendida” che il M° Caramazza del Conservatorio di Pesaro armonizza per coro a quattro voci.

Nel 1998 alla Giornata mondiale dei movimenti canta davanti a Sua Santità in mondovisione la canzone Stella del Mattino.

Nel 1999 registra presso lo studio Music Master di Faenza per la casa editrice Itaca di Castelbolognese, per la direzione artistica di Fabrizio Scheda, il suo settimo lavoro che contiene le sue canzoni più popolari e diffuse e mai fino ad ora incise. Il CD si intitola “I cieli”e tutte le canzoni, come nel precedente lavoro, appaiono nell’allegato libretto con il testo in inglese e spagnolo data la loro straordinaria diffusione.
Molte canzoni di Chieffo sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, svedese, polacco, ceco, ungherese, sloveno e swhaiili.
Inizia in questo periodo la collaborazione artistica con il pianista e chitarrista Flavio Pioppelli che lo accompagna da questo momento nei concerti e nelle trasmissioni televisive e radiofoniche.

Nei primi mesi del 2000 incide il suo ottavo CD “ Liberazione” per le edizioni Itaca, presso lo studio Music Master di Faenza, con la direzione artistica di Fabrizio Scheda e la collaborazione del M° Filippo Maria Caramazza.
Nel giugno del 2000 si reca in Kazakstan invitato, unico artista straniero, alle celebrazioni del Grande Giubileo del 2000 ( primo momento pubblico ufficiale della Chiesa Cattolica del Kazakhstan dopo decenni di persecuzione ) e tiene il suo concerto al Palazzo del Ghiaccio di Karagandà per 3500 cattolici convenuti da tutto il paese.
Oltre questo concerto ne tiene altri nove per universitari, insegnanti, comunità religiose e parrocchie del Kazakhstan e uno, memorabile, nel Gulag di Kocsun per ottocento detenute comuni: è il primo spettacolo in un carcere di un paese della ex Unione Sovietica a memoria d’uomo.
Tornato in Italia canta il 16 agosto al Giubileo dei Fidanzati in San Giovanni in Laterano a Roma e partecipa allo spettacolo della Giornata Mondiale della Gioventù il 19 agosto a Tor Vergata in preparazione alla veglia con Sua Santità.

 

 

 

 


 

Fonte :  http://www.claudiochieffo.com