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| ARTE : musica : A Napoli nasce l'Archivio sonoro della Canzone Napoletana |
A NAPOLI NASCE L'ARCHIVIO SONORO DELLA CANZONE NAPOLETANA
Nella foto il
cantante napoletano Aurelio Fierro
NAPOLI - E' una
sorta di pantheon della canzone napoletana, quella colta, quella dei
'semidei' Murolo e Sergio Bruni, delle interpretazioni di
Enrico Caruso, delle incisioni di rare e inedite edizioni dei Festival di
Napoli degli anni '50, delle 'villanelle', ma anche di brani piu' recenti. E'
l'Archivio sonoro della canzone napoletana: 18mila titoli destinati a crescere
quotidianamente, consultabili su web, per ora su sei postazioni nel Centro di
produzione Rai di Napoli.
Proprio qui e' stato presentato oggi il jukebox piu' grande d'Italia nato su
iniziativa della Divisione radiofonia dell'azienda di Viale Mazzini. Due anni di
lavoro per realizzare, catalogare, raccogliere, documentare e riversare in
digitale quello che e' stato definito ''un patrimonio di cultura a conoscenza''
noto in tutto il mondo.
Una produzione immensa - che data ben al di la' della nascita della televisione
- raccolta da un vero e proprio lavoro di esegesi delle fonti che ha avuto il
fulcro negli archivi radiofonici della Rai che come quelli video, rappresentano,
e' stato sottolineato, ''uno dei tanti valori aggiunti'' dell'azienda.
La biblioteca di Alessandria della canzone napoletana - come l'ha
definita Francesco Pinto, direttore del Centro di produzione Rai di Napoli che
insieme con il direttore editoriale di Radiorai, Marcello Del Bosco e con il
presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino ha presentato l'iniziativa
- e' ora patrimonio di tutti. Le oltre 190 versioni di 'O sole mio', nelle piu'
varie interpretazioni, le oltre 150 di 'Torna a Surriento' (per citare i titoli
piu' presenti) e le altre centinaia di brani affidati alle voci dei piu' noti
interpreti del genere, sono da oggi a disposizione del pubblico grazie ad un
sistema di catalogazione elettronica (il sistema francese 'Netia') a cui si
accede digitando una tastiera di un computer. E' sufficiente comporre una parola
chiave (le piu' gettonate potrebbero essere magari proprio 'sole' o 'ammore') ed
ecco comparire sul video di una delle sei workstation del centro di produzione
Rai di Napoli - accessibili al pubblico - un elenco dei brani selezionati con
tanto di autore, incisione, linee biografiche dell'interprete e naturalmente
file multimediale da ascoltare in cuffia. Cliccando sul brano parte la
riproduzione. Una selezione che e' possibile effettuare anche con un range
mirato, selezionando nella ricerca titolo o interprete.
L'iniziativa - a cui ha contribuito la Regione Campania con un finanziamento di
450 mila euro - sara' estesa in altri luoghi strategici di Napoli, siti storici,
turistici e archeologici. ''Servizio pubblico e' anche questo - ha detto Del
Bosco - ossia mettere a disposizione del pubblico quello che e' un vero e
proprio patrimonio non solo di Napoli, non solo italiano, ma credo di tutto il
mondo. La canzone napoletana infatti e' proprio questo. Oggi stiamo dando il via
ad un'operazione ambiziosa: vogliamo arrivare a 100 mila titoli e lasciare tutto
questo agli studiosi, al pubblico, a tutti''.
La raccolta di nastri e registrazioni e' stata fatta innanzitutto nella
nastroteca centrale di Roma, e poi via via nei centri di produzione di Napoli,
Firenze, Milano ma con contributi di materiale anche in altre lingue, in
inglese, ma anche in tedesco e sloveno con l'apporto delle sedi di Trento,
Bolzano e Trieste. Nel mare magnum di titoli sono confluiti anche contributi
privati come quelli forniti dagli eredi di Giovanni Sarno, autore di programmi
radiofonici, di collezionisti o cantanti del passato come Carla Boni o Virginio
Savona uno dei quattro mitici 'Cetra'.
''Le istituzioni napoletane - ha detto il presidente della Regione Campania,
Antonio Bassolino (presente anche quello della provincia Riccardo Di Palma,
l'assessore regionale al Turismo Teresa Armato e in rappresentanza del sindaco
Iervolino, l'assessore Rachele Furfaro) - sono state vicine a questa
straordinaria iniziativa. Questo archivio e' un grande luogo di identita' e di
memoria. Per la prima volta viene documentata e schedata, in un lavoro senza
precedenti, tutto il 'corpus' della canzone napoletana. Ma fatto fondamentale e'
che questo patrimonio sara' consultabile da tutti, diventando punto di
riferimento nazionale e internazionale e evento di cultura che nasce in quella
'fabbrica' culturale di grande importanza che e' il Centro di produzione Rai di
Napoli''.
30/06/2004
" 'O Sole Mio "
scritta da Giovanni Capurro
musica di Eduardo Di Capua
Che bella cosa
e' na jurnata 'e sole
n'aria serena
doppo na tempesta!
Pe' ll'aria fresca
pare gia' na festa
Che bella cosa
na jurnata 'e sole
Ma n'atu sole
cchiu bello oi ne'
'O sole mio
sta nfronte a te!
'o sole, 'o sole mio
sta nfronte a te!
sta nfronte a te!
Lu'cene e' llastre
d''a fenesta toia
'na lavannara
canta e se ne vanta
e pe' tramente
torce, spanne e canta
Lu'cene 'e llastre
d''a fenesta toia
Ma n'atu sole
cchiu bello oi ne'
'o sole mio
sta nfronte a te!
'o sole, 'o sole mio
sta nfronte a te!
sta nfronte a te!
Quanno fa notte
e 'o sole se ne scenne
me vene quase
'na malincunia
sotto 'a fenesta
toia restarria
Quanno fa notte
e 'o sole se ne scenne
Ma n'atu sole
cchiu bello oi ne'
'o sole mio
sta nfronte a te!
'o sole, 'o sole mio
sta nfronte a te!
sta nfronte a te!
Fonte testo : www.ansa.it
Fonte foto : http://xoomer.virgilio.it/plfran/files/Sandoli/AurelioFierro.jpg
Fonte midi : http://members.aol.com/profondo75/osolemio.htm