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Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra
Il Pontificio Istituto
Ambrosiano di Musica Sacra (PIAMS) è un centro di studi di natura accademica con
finalità scientifiche, didattiche e pastorali in ambito liturgico-musicale, con
particolare riguardo al rito e al canto ambrosiani.
L'Istituto, fondato nel 1931 dal beato card. A.I. Schuster, arcivescovo di
Milano e canonicamente eretto dalla Sede Apostolica nel 1940, si configura
attualmente - analogamente al Pontificio istituto di musica sacra di Roma, al
quale è consociato - come Istituto "ad instar facultatis" ed è abilitato a
conferire gradi accademici con valore canonico.
Mediante l'approfondimento scientifico e l'insegnamento delle discipline
liturgico-musicali, il PIAMS intende promuovere la conoscenza, la crescita e la
diffusione della liturgia e della musica sacra, e la formazione dei musicisti di
Chiesa e dei futuri insegnanti e responsabili in ambito liturgico-musicale.
«Siamo entrati in un nuovo millennio e la Chiesa è tutta impegnata
nell'opera della nuova evangelizzazione. A questa vasta azione missionaria non
manchi il vostro contributo. A ciascuno di voi è chiesto uno studio accademico
rigoroso, non disgiunto da costante attenzione alla liturgia ed alla pastorale.
A voi, docenti ed allievi, è domandato di valorizzare al meglio le vostre doti
artistiche, conservando e promuovendo lo studio e la pratica della musica e del
canto in quegli ambiti e con quegli strumenti che il concilio Vaticano II ha
indicato come privilegiati».
NOTA STORICA
Il Pontificio Istituto Ambrosiano
di Musica Sacra (PIAMS) è l'unica istituzione culturale deputata allo studio
scientifico dell'antico "canto milanese" o "canto ambrosiano", diffuso in quelle
aree dell'Italia settentrionale caratterizzate dalla presenza del rito
ambrosiano.
Dal punto di vista della giurisdizione ecclesiastica il rito ambrosiano è
attualmente presente in tutta la diocesi di Milano (ad eccezione di
Varenna, Civate, Monza, Brugherio, Villasanta, Canonica d'Adda, Castel Rozzone,
Fara Gera d'Adda, Pontirolo Nuovo, Treviglio, Burnago, Cornate d'Adda, Grezzago,
Pozzo d'Adda, Roncello, Trezzano Rosa, Trezzo sull'Adda, Vaprio d'Adda, per un
totale di 44 parrocchie) e nelle diocesi di Bergamo (Vicariati di
Calolzio-Caprino, Branzi e S. Giovanni Bianco Sottochiesa: 30 parrocchie), di
Como (Lomazzo e Montorfano: 3 parrocchie), di Lodi (Colturano: 2
parrocchie), di Novara (Pieve di Cannobio: 7 parrocchie), di Pavia
(Torrevecchia Pia, Vigonzone e Zibido al Lambro: 3 parrocchie) e di Lugano
(Pievi delle Tre Valli, della Valle Capriasca e di Brissago: 55 parrocchie).
Dal punto di vista amministrativo civile, il rito ambrosiano è ad oggi diffuso —
ad eccezione delle località sopra indicate — nelle province di Milano e Varese,
in gran parte della provincia di Como e in alcune zone delle province di Novara,
Bergamo, Lodi, Pavia e nel Canton Ticino (CH).
1. I prodromi
L'origine remota del PIAMS è legata al motu proprio "Tra le
sollecitudini" di Pio X (1903), il quale - nel quadro di una più generale
promozione del rinnovamento della musica per la liturgia e della partecipazione
attiva del popolo alla liturgia - aveva favorito la nascita e lo sviluppo di
scuole diocesane di musica sacra.
Se già prima del documento pontificio Milano aveva visto la pionieristica
attività di sviluppo e di sostegno alla musica sacra ad opera di Guerrino Amelli
(1848-1933) e i primi tentativi di restaurazione scientifica del canto
ambrosiano da parte di Emilio Garbagnati (1848-1928), è solo negli anni '20 che
risultano attivi in Milano già due istituti specificamente dedicti alla
formazione liturgico-musicale: la sezione di organo e musica liturgica istituita
nel 1928 presso la scuola di arte sacra "Beato Angelico" e una scuola di musica
sacra presso il Seminario di piazza Duomo 16
Ma solo nel decennio successivo si giunse a dar vita ad una vera e propria
"Scuola superiore di canto ambrosiano e di musica sacra".
2. La Scuola superiore di canto ambrosiano
Così, il 12 marzo 1931, il card. A.I. Schuster, mentre ne approvava ad
experimentum lo statuto,
ne comunicava ufficialmente l'istituzione; anche nei decreti del 41o
sinodo diocesano milanese, tenutosi nei giorni 22-23 settembre del medesimo
anno, venne raccomandato ai parroci di inviare presso la Scuola i giovani
sacerdoti e i responsabili delle corali parrocchiali (can. 547).
Sebbene formalmente insediata presso il Seminario di corso Venezia, di fatto la
Scuola operò presso la canonica di S. Nazaro (via Francesco Sforza, 44),
avvalendosi tra l'altro, per l'insegnamento del canto ambrosiano, della
collaborazione del benedettino Gregori Maria Sunyol, curatore dell'Antiphonale
e del Vesperale ambrosiani.
La crescita della Scuola richiese l'istituzione, nel 1934, di una "Scuola
d'organo e di composizione sacra", la cui direzione fu affidata al mo
Marziano Perosi, e che per l'insegnamento delle discipline musicali annoverò
figure di rilievo quali Santo Spinelli e Francesco Fossati.
La solidità dell'insegnamento impartito e il notevole livello qualitativo
raggiunto in breve dagli allievi della Scuola è attestato dal saggio di canto
ambrosiano eseguito nel 1935 ai microfoni dell'Ente Italiano Audizioni
Radiofoniche (EIAR). In quel medesimo anno, la Scuola si dotava inoltre di un
proprio organo ufficiale, la rivista «La nuova musica sacra».
3. La nascita del PIAMS
Nel frattempo il card. Schuster si era attivato per trasformare la Scuola in un
istituto di studi superiori analogo al Pontificio Istituto di Musica Sacra di
Roma, che agli inizi del secolo lo aveva visto come docente.
Ottenuto non senza qualche riserva e opposizione negli ambienti romani, il
riconoscimento pontificio giunse il 12 marzo 1940 per mezzo di un
decreto della Sacra
Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi, che ne faceva
l'omologo dell'Istituto romano. La Scuola in tal modo guadagnava la facoltà di
conferire i gradi accademici e mutava il proprio nome in "Pontificio Istituto
Ambrosiano di Musica Sacra".
Dell'evento fu il medesimo card. Schuster a dare segnalazione, il giorno
seguente, al preside, mons. Cavezzali, ai docenti e agli allievi della Scuola.
La notizia fu ripresa anche dai decreti del 43° sinodo diocesano (22-24
settembre 1941, can. 95).
Al decreto pontificio fecero ben presto seguito l'approvazione degli statuti e
dei piani di studio (8 settembre 1941 e 9 febbraio 1946) e, sul versante
logistico, i trasferimenti nella nuova sede di via Verziere, 2 presso il
santuario di S. Bernardino alle Ossa e poi in quella, maggiormente ricettiva e
funzionale, di via Bergamini, 10.
Sarà però solo negli anni '60 che il PIAMS raggiungerà l'attuale sede di viale
Gorizia, 5, nel nuovo edificio realizzato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per
la Cappella musicale.
ATTIVITA'
Accanto all'attività didattica istituzionale, il PIAMS propone dei corsi liberi annuali, affidati a docenti di comprovata fama e competenza specifica, con un duplice scopo:
aprire nuovi orizzonti didattici rivolgendosi ad un'utenza vasta - non necessariamente di professionisti - per rendere un concreto servizio a tutti coloro i quali operano nei campi correlati alla musica per il culto divino;
gettare un ponte ideale fra passato, presente e futuro dell'Istituto per rinnovare e perpetuare una proposta culturale unica nel suo genere attraverso il dialogo ed il confronto fra tutti quei musicisti che - oggi come mai - vogliano ancora dedicarsi a quella esaltante disciplina dello spirito detta musica sacra.
Fonte : http://www.unipiams.org