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Arte, Cultura e Religione
(Art , Culture and Religion) |
| ARTE : pittura : Stefano Montagna , pittura come natura e mistero |
STEFANO MONTAGNA
pittura come natura e mistero
Pioggia Santa
Olio su tavola, 45 x 45 cm, A.D. 2005.
"
...Nasco a metà strada tra il polo e l'equatore, a Voghera, nel 1963. Qualcosa
mi spinge a dipingere sin da piccolo, qualcosa di ardente e mobilissimo,
semplice e impalpabile…
Il resto viene da sé: Liceo artistico a Como, diploma di Pittura all'Accademia
di Brera a Milano, attività lavorativa nel campo dell'immagine, grafica
pubblicitaria ed editoriale, illustrazione…
Vivo per molti anni in Canton Ticino poi, nel 1991, in Africa come volontario,
immerso in una realtà dove mi accorgo che gioia, dolore e gloria formano un
unico grande mistero, scopro che nei nostri piccoli cuori c'è ancora posto per
qualcosa di immenso e che il qualcosa che muoveva la mia vita era, in realtà,
Qualcuno.
Dopo cinque anni di silenzio, nel 1996 ricomincio a dipingere in Toscana, a
Lucca: nuovi colori e nuovi temi… fino ad oggi... ". Stefano Montagna
Tutto
Olio su tela, 50 x 50 cm, A.D. 2004.
Esposizioni :
1984 Biffi, Colombo, Montagna, Lugano (CH)
1985 Bargiggia, Montagna, Vigliotti, Centro Cantoni, Castellanza (VA)
Senza titolo, Collettiva, Museo Civico di Sesto Calende (VA)
1986 Il disegno a Como, Collettiva, Chiesa di S. Francesco, Como
Curatore: Luciano Caramel
1989 Veni, Veni, Venias, Personale, Coena Cypriani, Chiasso (CH)
1997 Dieci dipinti attribuiti a Stefano Montagna, Personale, Pieve S. Paolo, Capannori (LU).
1998 Notre Life d’Amore, Personale, Sala Comunale ex Banca d’Italia, Voghera (PV)
Collettiva, Piazzetta dell’Arancio, Lucca.
1999 Gli occhi del viandante, Personale, Castello dei Landfogti, Malvaglia, (CH)
Gli occhi del viandante, Personale, Spazio Sant’Eufemia, Erba (CO)
Collettiva, Galleria Ottart, Lucca.
2000 Quello che vorrei dirti, Personale, Spazio Sant’Eufemia, Erba (CO)
L’uomo del 2000 nella tradizione del Giubileo, Collettiva, Spazio Sant’Eufemia, Erba (CO)
Curatore: Massimo Ballabio
2001 ON, Personale, Petrartedizioni Atelier, Pietrasanta (LU)
Curatore: Giovanni Bovecchi
ON, Personale, Sala Comunale ex Banca d’Italia, Voghera (PV)
2002 Montagna, Personale, Petrartedizioni Atelier, Pietrasanta (LU)
Curatore: Giovanni Bovecchi
Namorado de Life, Personale, Caffè al Teatro, Prato
2003 Namorado de Life, Personale, Caffè al Teatro, Pietrasanta (LU)
Curatore: Giovanni Bovecchi
50 Artisti per il Duomo di Pietrasanta, Collettiva, Battistero, Pietrasanta (LU)
2004 50 Artisti per il Duomo di Pietrasanta, Collettiva, Battistero, Pietrasanta (LU)
2005 - Oscillazioni Contemporanee 2005, Canu-Matteoli-Montagna-Murer-Sivori,
Centro Arte Moderna, Pisa. Curatore: Massimiliano Sbrana
- Mostra Storica dei Cento Pittori, Collettiva, per Galleria Vittoria, Roma.
- Rassegna di pittura e scultura estate 2005: artisti in permanenza
Centro Arte Moderna, Pisa. Curatore: Massimiliano Sbrana
2006 - Percorsi, Montagna, Ragazzo, Rouger, Semino
CentroArteModerna, Pisa Curatore: Massimiliano Sbrana
Calendario agricolo
Olio su tela, 110 x 110 cm, A.D. 2005
UN ATTIMO PRIMA CHE L’EVENTO ACCADA
di Rossano Nistri, 2005
E’ una Natura assorta e tutta concentrata sulle proprie dinamiche espansive; sono uomini che hanno trovato ormai la consonanza con il respiro profondo del Creato. Persino le pietre e gli oggetti più comuni esprimono un’anima (un’anima minerale, o metallica o plastica - non paia una bestemmia) partecipante in qualche modo al trionfo di quell’Amore che, per dirla con un verso dantesco, mai così attuale come in questo inizio del terzo millennio cristiano, “muove il Sole e le altre stelle”.
Si avverte una sorta di apparente contrasto, nei dipinti di Stefano Montagna, tra le vibrazioni del colore - squillante in alcune opere, più ricco di sfumature e di evocazioni interiori in altre, ma sempre immediato e luminoso - e il silenzio che proprio dall’evidenza di quel colore si allarga a incantare la rappresentazione. Si tratta però di un silenzio che non ci porta all’interno di quella condizione di sogno nella quale la pittura surrealista scopriva una sorta di sintesi tra le diverse profondità dell’Io. Qui la posta in gioco è più alta. Il silenzio in cui vivono i dipinti di Stefano Montagna richiama lo stupore cosmico così ben evocato nel Protovangelo di Giacomo, quando tutto ciò che affolla il concitato teatro della vita, i pastori, le pecorelle, gli uccelli del cielo, le stelle del firmamento, l’acqua del torrente e lo stesso Giuseppe che è voce narrante, tutto si blocca nel gesto che stava compiendo, per restare immobile, in quell’aria senza tempo, finché l’Evento non si sia compiuto.
La posta in gioco, si è detto è più alta, perché l’Evento, nel momento in cui si compie, non riguarda l’uno o l’altro di noi, non è un fatto personale: ridà tutto e tutti alla vita. E poco conta che il segnale di ciò che sta per accadere si riesca a coglierlo nella quiete di un’acqua rinchiusa tra le lastre del selciato; nel frullo, fissato per un istante contro il cielo cilestrino, di un alato seme di acero; in quell’attimo senza tempo in cui una farfalla dalle ali azzurre e bianche interrompe il suo volo per riposare sulla croce di Cristo; o nell’impercettibile bava argentata che due piccole chiocciole lasciano sulla vanga di un bracciante, eretta in mezzo al Cosmo come l’Albero della Vita. Tutti saremo chiamati a godere di quella gioia.
Fonte : sito ufficiale dell'artista Stefano Montagna http://web.tiscali.it/stefanomontagna/
Si ringrazia Angela Palese Montagna che ha gentilmente fornito parte della documentazione per la redazione dell'articolo.