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 ARTE :  poesia " METÀNOIA " , Raccolta di Poesie d'ispirazione cristiana di Antonia Chimenti

 

" METÀNOIA "

Raccolta di Poesie d'ispirazione cristiana di Antonia Chimenti

 

 

Introduzione

La novità esistenziale che l'Uomo-Dio porta sulla terra è viva esperienza d'ogni giorno, perché permea di sé chi l'accetta. Nulla e' più come prima. L'incontro con Gesù forma creature nuove, capaci d'impossibile, pronte ad edificare il regno, dove l'Amore nella Verità é sovrano.  Antonia Chimenti.

 

 

 


 

 


PERENNE

 

Perenne

il pensiero m'assale.

Perenne

la cura mortale

di madre.

Perenne

il tenero laccio

di un abbraccio

che varca l'oceano,

di una carezza

che tiepida e lieve

sfiori il tuo viso.

Perenne

sulla fronte un bacio

a infondere

calma,

coraggio,

forza.

Perenne

un dito innalzato

ad indicarti Lui.

 

 

 

CONFUSI

 

Confusi disegni,

ma grandi.

Trame intricate

cui attendere.

Impavido ardore

per vincere ostacoli.

All'erta sempre

per cogliere inganni.

Mai cedere vinti,

senz'odio,

con amore,

nel Bene e nel Vero,

per sempre.

 

 

 

RIPICCHE

 

Ripicche, veleni

che rivoli d'acqua

scorrente impetuosa

trascinano via.

Che resta alla fine

è il solido tema

dei cuori all'unisono,

di menti provate,

di anime in volo,

che cercan ristoro

alla fonte di Dio.

 

 

 

ANIMA

 

Anima bella

e pura,

ti arrocchi

tenace al dovere,

accogli le sfide

con forza,

con dolce gaiezza

irridi la cieca stoltizia.

La vita ti insegna, ora.

 

 

 

VIA

 

Via i molesti pensieri

da te,

cucciolo per sempre.

uomo da sempre,

senza illusioni.

L'impatto fu fatale

con chi non vedeva

cascami di luce radiosa

su pura fronte,

su vividi occhi,

sognanti e dolci,

all'alba.

Ora conscio,

per amarezza e dolore,

troppo presto.

 

 

 

NOI

 

Totum simul,

noi,

terre diverse,

stesso orizzonte.

Totum simul

in Deo.

 

 

 

LONTANO

 

Lontano?

No.

Vicino sempre.

Non temere!

Ci son io.

Non temere!

Vedi,

passa il tempo,

in apparenza.

Ieri e' oggi,

oggi e' domani,

cuore leggero,

mente sgombra.

Non temere!

Ci sono io.

E, in assenza,

c'è Chi puo'.

 

 

 

COME CHIAMARE

 

Come chiamare

questa storia

di simmetrie sognate,

di ordine vagheggiato,

di lacerati cuori,

di menti attive

a tesser grandezza,

di tempi torpidi

ad affrontar la luce?

 

 

 

PAROLE VANE

 

Parole vane

gargarismi vocali.

Sì, no, grazie,

per favore, posso, potrei...

Questo è sano.

Il resto è vano,

quando non è molesto.

Silenzio attivo,

saldo,

fermo nelle azioni.

Concentra nelle azioni il pensiero,

non disperderlo in parole

e vane immagini.

Sì, no, grazie.

Basta così.

Senza equivoci

di parole.

 

 

 

MUTISMO

 

Aprirti come una rosa,

effondere miele

di parole

per loro,

che avidi attendevano.

Ti chiedon di tacere,

ora.

Fallo.

E' santa umiltà

il silenzio,

non difficile.

Accogli l'invito,

ritorna bambina,

riprendi il tuo posto

a mente serena,

nella gioia del cuore.

Non parlare

come allora.

Sta in silenzio.

 

 

 

SILENZIO

 

Semplice

come l'acqua,

trasparente

come l'aria.

Questo è tutto,

ma nel fondo

qualcosa si agita,

geme, teme

per opache realtà,

cieche e ottuse.

Ma presto, semplice

e pura

e lieve,

prevale la luce.

 

 

 

GIOIA PURA

 

Gioia pura

negli astri.

Dare al mondo

stelle,

cristallo puro

di rocca.

Raggiare il Suo lume,

sicuri che e' in Lui

la luce.

 

 

 

PAZIENZA

 

Pazienza forte,

forte virtù

per assistere,

estatici e assorti,

al perenne scorrere

di tempi monocordi,

solo a tratti zampillanti.

Pazienza forte,

sempre più difficile,

ma impossibile no.

 

 

 

ATTENTA

 

Attenta al tempo,

al cupo agguato

d'insidie nuove

per fini diversi,

sempre provvisori,

sempre caduchi.

Attenta al tempo.

Insidia l'Eterno

il Tempo.

 

 

 

VEDI

 

Vedi com'e' semplice?

Non tessere trame,

intrighi insidiosi,

non pronunciare vane parole,

non indugiare in tormenti,

non cedere a lusinghe.

Ascolta il Maestro.

Il suo cuore zampilla

di un sangue terso.

Lo ha sparso per te.

Anche il tuo cuore

sanguina per Lui?

 

 

 

GESU' DI NAZARETH   

 

Tempo perduto

lontano da Lui.

Pecorella smarrita

nei rovi insidiosi,

in aride plaghe,

in lorde stagioni,

lontano dal Vero.

Ti segue il pastore.

T'invia i Suoi messaggi.

Rifiuti ed assensi,

girandole vuote,

miraggi di trappole.

Cadi, ti rialzi,

cadi ancora.

Il capo reclino,

corona di spine,

il Re del Dolore,

piange per te.

Lo guardi rapita.

D'un tratto capisci.

E' tardi?

Per ricominciare,

per nascere creatura nuova,

infanta di Dio.

 

 

 

CONFITEOR

 

Confiteor Deo.

Non basteranno

anni e anni e anni.

Confiteor Deo,

mia vita.

Confiteor Deo,

creatura folle

e stolta e cieca.

Confiteor Deo

e confido in Lui.

 

 

 

POVERA

 

Povera voglio essere

di beni.

Nulla possedere

e nessuno.

Assente a me,

presente al mondo.

Serva di Dio,

non schiava d'alcuno

Povera voglio essere.

 

 

 

ECCOLI

 

Eccoli in fila.

Scorrono

ad uno ad uno

tempi, luoghi, persone.

Li guardi,

sorridi e piangi,

non temi più,

non odii più,          

non agiti i pugni,

non stringi i denti.

Il tuo sguardo velato,

non sprizza scintille.

E' vòlto all'interno,         

a rimirare

larve di tempi remoti,

paga solo

d'amare i ricordi,

senza nostalgie.

 

 

 

NULLA PUO'

 

Nulla può

l'istinto lubrico.

Nulla puo'

contro d Lui.

Nulla può

un tempo vorace

di cibo e di sesso

contro di Lui.

Non temi gli insulti,

non temi i giudizi.

Nulla puo'

la morsa pungente

di un tempo vorace

contro di Lui,

dolce forza dell'Eterno.

 

 

 

NON SPERO

 

Non spero,

ma non dispero.

Arrugginite tenaglie

punzecchiano il cuore.

Non spero e non dispero.

Non nutro illusioni,

non tocco le vette,

cieca agli abissi.

Nutro la gioia,

che e' dono perfetto.

Alimento quel seme

che Grazia creò.

Non spero e non dispero.

Vivo in lui.

 

 

 

GUARDATE

 

Guardate il mio volto

libero e franco

da insidie e lusinghe.

Chiedetemi come.

Risponderò sincera.

Chiedetemi quando.

Risponderò da sempre.

Permise l'erranza

Soffrì il mio dolore.

Lo vide ab aeterno.

Mi volle per sé.

Non colsi il richiamo.

Zoppicai fra i fiori.

Annusai profumi.

Fui profumo e fiore,

marcescente e schiava,

schiava di me.

Libera e franca,

ancora, pecorella di Dio.

 

 

 

E TU, FRANCESCO

 

E Tu, fratellino,

nel cielo di zaffiro,

infinito e piccolo,

fratellino del mondo,

eterno messaggio

del vero e del santo,

frate Francesco,

olocausto di Dio.

 

 

 

IGNAZIO
 

Ignazio,

prode cavaliere

di Nostra Signora.

Indomita mente,

possente passione,

prode cavaliere

di Nostra Signora.

La vita in un palpito,

balenio d'azzurro,        

cuore pensoso,

pensiero di sangue,

grande creatura

al servizio di Dio. 

 

 

 

LACRIME

 

Lacrime di gioia,

lacrime di pena,

lacrime spargesti,

Ignazio,

per affinare l'anima

al fervore dell'altare,

unito all'Altissimo

da pellegrino errare,

coi piccoli e i potenti

per terra e per mare.

 

 

 

RICORDA

 

Ricorda i prodigi,

d'amore

mai sazi.

Ricorda le mani operose

in prodighe opere.

Ricorda l'ascolto silente

di madre pudica.

Ricorda parole severe,

se erravi.

Ricorda l'onore

di un corpo

che offerse se stesso

a redimere l'onta

d'impudente fuga.

Ricorda l'ostia immolata

cotidie in silenzio.

Ricordala sempre

tua madre.

 

 

 

RICORDALO

 

Ricorda il passo stanco.

Ricorda il triste sguardo,

severo anche,

quando impudica erravi.

Sofferse in silenzio.

Non gridò il suo dolore.

Ti amò.

Sino alla fine

 

 

 

LEI

 

Timida e impaurita,

lei,

fragile.

Forte nel tessere inganni

a se stessa,

in trappole avvinta,

da lei stessa create.

 

 

 

DONNA

 

Donna che t'avvolgi

nei tuoi vapori,

donna mai sazia

di tessere tele,

tele di ragno,

che straccio recide.

Donna effimera.

Quanto male

quelle tele, quegli inganni.

Guardano ciò che fai.

Imitano ciò che sei,

in reazioni a catena

del male e del vano.

Futile pompa

per vane stagioni

d'inganni.

 

 

 

VECCHIAIA

 

Vecchiaia bella,

radioso lume,

pudico sguardo,

serena forza.

Vecchiaia bella,

lontani sono

grotteschi ardori.

Paziente attesa

dell'Alba vera.

 

 

 

PROGETTO

 

Progetto di Dio

su di noi,

può darsi,

in terra d'esilio.

Un seme raccolto

da rorida terra,

che assorbe gli umori

di razze straniere.

Può darsi,

progetto di Dio

su di noi.

 

 

 

CALMA

 

Calma e quiete

per i cuori.

Calma e quiete

vuole Lui.

Calma e bene

nei pensieri.

Azioni e moti

con fermezza.

 

 

 

SOLERTE

 

Attenta e solerte,

senz'ansia,

tu vai.

Attenta e solerte,

compensa non vuoi.

Attenta e solerte,

impulsi ti ispira,

ad opere buone

la mente ti attira.

Attenta e solerte

per opera Sua.

Ringrazia la Grazia

che un giorno ti fe'.

 

 

 

INTROIBO

 

Introibo ad altarem Dei.

Introibo nella vita eterna.

Introibo nel dolore.

Introibo nell'umiltà.

Introibo nella povertà.

Introibo nel pentimento.

Introibo nella carità.

Introibo nella Fede,

Fede che spera in Lui.

 

 

 

NON RISPARMIARMI

 

Non risparmiarmi il Dolore,

quello vero

dell'Anima.

Non risparmiarmi gli affanni,

non risparmiarmi i tormenti.

Accolgo la tua presenza,

così.

 

 

 

STOLTA

 

Stolta creatura,

che immagine offri!

Stolta creatura,

di cosa ti crucci?

Stolta creatura,

ispira sorrisi!

Stolta creatura,

ascolta!

Guarda!

Rifletti! 

 

 

 

NON TEMERE!

 

Non temere, va !

E' con te.

Respira calma !

AscoltaLo in te !

Vai tranquilla

fra i leoni !

Va' tranquilla !

Non temere !

Han paura,

non di te.

Si nascondon le creature

alla luce del mattino.

Non temere!

Han paura,

ma non di te.

 

 

 

AMADEUS

 

Zampillo di grazia,

lieta luce del mattino,

terso giglio

nel magma infame.

Son lezioni della vita

che programmi non può avere,

dure leggi della vita.

Non temere,

son con te

e Lui con noi.

 

 

 

SUPERFICIALE

 

Superficiale, ottusa creatura,

parli e parli e parli.

Perché?

Mostra col silenzio,

mostra con lo sguardo,

mostra con le mani,

mostra con le orecchie,

mostra con i piedi,

mostra con il cuore,

mostra con la mente

il Verbo Unico e Vero.

 

 

 

DONNETTA

 

Donnetta, donnicciola

sei fiera di che?

Il Maestro ti ama,

ma vuole da te

ciò che puoi,

ciò che vuole

ab aeterno da te.

 

 

 

FIGLIO

 

Non mio,

di Dio.

Solo tu capirai,

solo tu sentirai,

solo tu amerai

ciò che vuole da te.

 

 

 

LINGUA SCIOLTA

 

Lingua sciolta,

vivo ingegno,

pronta mente

sei tu.

Grande dono

Egli ti fece.

Dono grande

anche per noi.

 

 

 

PENTIMENTO

 

Pentimento sincero,

non paura,

orrore di me,

dove giunger potei,

squallido verme,

sporca creatura,

fragile fuscello,

lontan da Lui.

 

 

 

SCANDALO

 

Scandalo ai piccoli,

scandalo,

stolta creatura,

cieca e schiava,

peccatrice,

cieca e schiava

dei tuoi istinti.

Passa e ripassa

il tuo film.

Cieca e schiava.

 

 

 

VITA NUOVA

 

Vita nuova

nel ritorno

all'ovile quieto e giusto.

Vita nuova

per creare

nuove forme,

per ardire.

Vita nuova

là congiunti

nella scuola del Maestro.

 

 

 

MISERICORDIA

 

Misericordia

con me.

Peccai, vissi,

avida spugna,

fetidi umori

assorbii.

Perché?

Perché - chiedevo -

Senza risposta

alle mie domande.

Perché?

Il male subdolo

avviluppare può

senza ritegno.

Ristagna e inquina,

produce scorie,

infetta il cuore,

turba lo sguardo.

Misericordia

con me,

mio Dio.

 

 

 

ANCORA

 

Ancora cadesti.

Grovigli di nervi,

contorti e dannati,

in vane pulsioni

di ribellioni.

Ancora cadesti,

misera serpe.

Attendi paziente

soccorso da Lui.

Da sola non puoi.

 

 

 

QUALCOSA PUOI

 

Spazi liberi e franchi

per la vita dell'anima.

Spazi vuoti

per vedere

ciò che vale

da sempre

per te.

Qualcosa puoi

ancora.

 

 

 

SI APPRESTAN LE NOZZE

 

Si apprestan le nozze

dell'alma con Dio.

Si apprestano liete.

Son lunghe le ore,

l' attesa impaziente

di giungere a Lui.

Affrettati dunque

con animo lieto.

Dello scrigno del cuore

svela il segreto.

 

 

 

ASSURDO

 

Assurdo cuore,

intreccio impossibile,

sgorbio intricato,

viluppo febbrile

di scorie e veleni.

Assurdo cuore

di melma e miasmi,

dove celare il volto di Dio.

 

 

 

GRAZIA

 

Grazia,

luce vera

del mattino.

Luce vera

adesso vedi.

Luce vera

adesso credi

quanto è futile

l'ammasso,

quanto è futile

il groviglio

di matasse inerti e morte,

vuote spoglie

senza i cuori,

senza senso vani ardori.

All'unisono cantare

cori d'angeli imitare.

Quant'è bello star con te,

o Signore, mio re.

 

 

 

PREGO ANCORA

 

Prego ancora, mio Dio,

impaziente e pensosa,

prego ancora per lui

una vita radiosa,

dove anima e cuore,

con giovanile ardore

plachino la mente

in Ciò che vive eternamente.

 

 

 

L'ANIMA TENTENNA

 

L'anima tentenna,

aggrovigliata e stanca.

L'anima tentenna,

se Tu non sei con me.

Grande forza mia,

grande, mio Gesù,

salvami, ti prego,

non ti lascerò più.

 

 

 

E' LA', LO VEDO

 

E' là, lo vedo.

Rianimalo tu,

Tu solo puoi.

Sta imparando ora

quel che la vita da',

se non le si prende

la sola eternità

Vivificalo, o Signore,

tu solo puoi.

Ti ama, se lo vuoi.

 

 

 

NULLA E' PERSO

 

Nulla è perso,

se tu vuoi.

Nulla è perso

ora che sai.

Intravedi le scintille,

intravedi dei bagliori,

più attento a dei sentori.

Ora il cerchio si congiunge,

più da presso ti raggiunge.

Non ti costa più fatica

dire sì alla tua vita,

solo ferma ad evitare

ciò che l'alma può sporcare.

 

 

 

NON TEMERE

 

Non temere!

E' carne e sangue

come Te.

Non temere!

Crede in Te.

Non temere!

Piange e ride

come te.

Amalo!

 

 

 

HAI COMPIUTO

 

Hai compiuto il gran passo

che al Signore t'invita.

Cori d'angeli lieti

per la bimba che sei,

che ritrova suo Padre

e l'abbraccia festosa.

Sta' attenta però.

Nulla è dato per certo.

Puoi cadere di nuovo.

Sta' con l'anima all'erta.

 

 

 

GRAZIA

 

Grazia al pellegrino stanco.

Grazia al prigioniero lacerato.

Grazia alla vile pecorella,

inerte e passiva contro il male.

Grazia vinse alfine,

ferma e salda la mente,

al cospetto del Padre.

Forte batte il tuo cuore,

al cospetto del cielo.

 

 

 

FIAT

 

Fiat voluntas tua,

ma aiutaci a vederla.

Aiutaci a sentirla,

aiutaci a seguirla,

per edificare anche qui

il Regno Tuo.

 

 
 

DOLCE

 

Dolce famiglia,

tenero intreccio,

pulito, terso,

senza inganni, paure.

Dolce famiglia,

tenero terzetto,

più che mai uniti,

ora.

 

 

 

UN PASSO

 

Un passo segue l'altro.

E' semplice.

Basta l'inizio.

E poi si va,

ma attenti e cauti.

Il male, l'inganno

attende al varco,

per cimenti sempre nuovi.

 

 

 

COSTANZA

 

Costanza,

non facili entusiasmi.

Costanza.

E' difficile e paziente.

Non vuole allori.

Rispetta i ritmi del cuore.

E' prudente e cauta.

Costanza, grande virtù.

 

 

 

IN LUI

 

In Lui nulla è negato,

ma visto con altri occhi.

Nulla è negato.

Tutto è buono,

calmo respiro,

immoto presente,

alimento di vita,

fonte perenne,

nuove primavere in Lui.

 

 

 

IL TEMPO

 

Il tempo è giunto

per negare chi lo nega,

Altissimo e Vero,

ci innalza a Lui.

Ci vuole grandi,

noi piccoli vermi,

carne e sangue,

servi suoi per non essere schiavi.

 

 

 

ESULTA

 

Esulta l'anima

con Lei, in Lei,

Madre grande

di tutti noi.

Nuova natura,

nuovo sguardo,

nuovo pensiero,

nuove azioni,

nuove parole,

nuovi silenzi,

con Lei, in Lei.

 

 

 

AVE

 

Ave, Madre,

bella e pura.

Ave, Madre

di ogni creatura.

Vola il pensiero,

ma non divaga.

Vola alla tua casa,

alla tua vita,

semplice e buona,

Madre, Ave.

 

 

 

CHI SONO?

 

Chi sono?

Nulla.

Cellule, sangue, nervi,

lacrime e sorrisi,

automa, burattino.

Posso essere altro:

lente trasparente

per veicolare la Luce.

 

 

 

LO VEDI?

 

Lo vedi?

Basta poco.

Se vuoi,

tutto cambia.

Apparentemente no,

ma tutto cambia.

Tutto. Radicalmente.

Nel Vero.

 

 

 

PIUMA

 

Piuma leggera,

dove spira lo Spirito,

piuma delicata

a spargere perle,

piuma colorata,

a diffondere luce,

piuma armoniosa,

eco della Sua musica.

 

 

 

TENTACOLI

 

Tentacoli e tormenti

vani,

piccole paure.

Perché?

Breve è la vita.

Non perderla!

Non perdere l'anima tua

dentro oscuri e fumosi rivoli.

Attendi al sacro,

contempla il mistero,

assorbi anima e mente

nel Vero.

 

 

 

PLACA

 

Placa la tua sete,

placa la tua fame

di Dio.

Non indugiare su futili

tendenziosi pretesti.

Sii certo.

E' là. Ti attende.

Vuole solo il tuo sì.

 

 

 

E POI?

 

E poi?

Non c'è un poi.

Solo adesso,

nel dolore,

nel tormento.

Adesso si gioca la partita.

Adesso puoi cogliere la sfida

di libera offerta,

di saldo coraggio,

per costruire il Regno.

 

 

 

RICORDI?

 

Ricordi?

Trovavano strano

ciò che dava pace.

Eri nella culla di Dio.

Eri nella tua Betlemme.

Riccioluta bambina,

imitavi il Sacerdote.

Guardavi Gesù in croce.

Eri sola in quella chiesa.

Timida bambina,

con ali d'angelo finte.

Con cuore contrito sempre

ad osservare audacie,

ad imitarne l'eco,

molto più tardi.

Perché?

 

 

 

TARDI?

 

Tardi?

Mai, per Lui.

Il Tempo dello Spirito

tempo non ha,

Avviluppa il cuore,

barbaglia la mente.

Il corpo pigro segue infine.

Mai tardi.

 

 

 

STAVI BENE

 

Stavi bene là.

Eterno convito,

banchetto celeste.

Tutto perfetto,

montagne e casetta,

tavola linda,

la Sua mensa,

dove offrivi la voce,

a diffonder la Sua.

 

 

 

TUTTO TORNA

 

Tutto torna.

Ebbene sì,

per fortuna.

Gira in tondo

come la terra.

Ruota, birillo,

intorno al sole,

una danza perfetta,

in transito perenne,

a rinnovar l'incanto

del Paradiso perduto,

poi ritrovato.

Tutto torna,

se vogliamo.

 

 

 

PAZIENTA

 

Pazienta e vedrai

non vani trionfi,

non cieche vendette,

non stolide pompe,

ma il senso compiuto

del tempo vissuto.

 

 

 

PICCOLO SEME

 

Piccolo seme germina,

dove e quando

non importa.

Nulla e' perduto.

Non attender risposte!

Semina, coltiva.

Non chieder di raccogliere.

Cio' che hai e' un raccolto.

Semina!

 

 

 

VEDI?

 

Vedi?

E' chiaro ormai,

stolida donna,

miserabile e sciatta.

Trascuri Dio?

Come osi?

Ti distruggi. Lo sai?

Stolida creatura.

Folle donna.

Come osi tanto?

Ancora non sai:

non esisti senza Lui.

 

 

 

A TE

 

A te canterò.

A te canterò con la vita.

A te canterò con le opere.

A te canterò le lodi,

letizia perfetta del cuore,

soffio dell'anima, ristoro della mente,

folle e ottusa senza Te.

 

 

 

VISIONE

 

Saper vedere è raro.

Riuscire a vedere incerto.

La vista si misura.

La visione non ha limiti.

Va guidata dal Maestro.

 

 

 

DIFFICILE?

 

Difficile?

No. Non difficile.

Osa l'impossibile,

ma non darlo a vedere,

non parlare del come,

mostra gli effetti.

Va' e mostra.

 

 

 

IMPAZIENTE

 

Impaziente d'assoluto,

ormai,

non timori, vani fumi.

Impaziente d'attesa

per vincere il tempo,

poco, ormai,

utile, sempre,

per ritrovar la via,

mai persa, forse,

ma colma d'arresti e cadute.

Impaziente d'assoluto.

 

 

 

MESSA PERENNE

 

Messa perenne

la tua vita;

offerta esigua

sull'altare.

Messa perenne,

olocausto,

totale e duraturo.

 

 

 

E' POCO IL TEMPO

 

E' poco il tempo,

ma per l'eterno no.

Sa il tuo presente

prima di te.

Tutto è previsto.

Sta a te voler vedere.

Sta a te pulir la lente.

Sta a te essere lente,

trasparente e tersa.

 

 

 

MAGNIFICAT

 

Magnificat.

La poesia più bella

la Tua.

Maria, Madre mia.

Esultasti per il dono,

Madre bella,

Madre di tutti noi,

Madre bella,

magnificasti il Signore,

creatura sovrana,

umile e casta,

serva di Dio.

 

 

 

NON PAROLE

 

Non parole,

musica.

Arpeggi leggeri,

soffi,

battiti d'ali.

Non parole,

solo gioia muta.

 

 

 

ATTENTO

 

Attento,

redarguiscilo,

Il Male in agguato !

E' un bambino creativo,

astuto e malizioso.

E' annidato in te.

Fiero e sereno domalo.

E' sempre là,

ma ti obbedisce.

E' pronto ai tuoi comandi.

Educalo con attenzione!

 

 

 

CARA

 

Cara amica buona,

la paura fu più forte.

Tentasti audace

la fuga da te

in modo fallace.

Cara dolce sorella,

nel fresco abbraccio dei monti

salimmo, salimmo, salimmo.

E poi fu la discesa.

O forse fu ascesa?

Lui solo lo sa.

 

 

 

NON DIMENTICO

 

Non dimentico

il sorriso,

la voce suadente,

l'aiuto discreto

a tutti.

Non dimentico

le paure, i pianti

di bimba sola

persa e perduta.

 

 

 

RIPOSO

 

Riposo e quiete

in Lui

nel silenzio

fuori dal tempo.

Riposa quieta in Lui!

 

 

 

FRAGILE

 

Non essere presuntuosa,

fragile groviglio

di nervi marci.

Propositi, preghiere

in fumo.

Fragile creatura

di fango.

 

 

 

LONTANO DA TE

 

Lontano da te

la morte e il tormento

vicino a te

gioia e quiete,

forza e pudore,

grazia e candore,

pace e fiducia,

Padre nostro grande.

 

 

 

BAMBINI

 

Bambini incerti,

spauriti nel mondo,

ansiosi e tristi,

senza il Tuo lume.

Scintilla, barbaglio

nelle menti confuse.

Radioso sorriso nel cuore.

Grazie, o Signore!

 

 

 

HA FAME

 

Ha fame di Te

l'anima mia,

grande speranza,

luce radiosa,

in queste tenebre,

in questa melma,

putrida e nauseabonda.

Dannate bestiole

senza di Te,

nel circuito buio

di morte stagioni.

Tu solo appaghi

l'ansia di vero,

la fame di giustizia,

nella vera libertà

di figli ubbidienti.

Ha fame di Te

l'anima mia.

 

 

 

L'ULTIMA CENA

 

L'ultima cena,

messaggio d'amore,

annuncio del cuore,

che deve partire.

Quanta emozione!

Che commozione!

Che gioia di pianti!

Grazie, Signore!

 

 

 

TENERI FANCIULLI

 

Teneri fanciulli,

un lieto abbraccio

a tutti voi.

Vi amo,

vi ricordo.

Che la vita sia radiosa

come un mattino d'estate

per voi !

 

 

 

NON IMPORTA

 

Non importa il luogo.

Non importa il tempo.

L'Eterno è vivo,

sempre e ovunque.

Lo si respira,

quando si fa pace,

quando si è fraterni,

quando si ascolta,

quando si prega,

quando si dicono

sante parole,

non importa dove,

non importa quando.

 

 

 

E' GIUNTO IL MOMENTO

 

E' giunto il momento

di asserir con la vita

ciò che credi,

Colui nel quale credi.

Non esitare,

fragile fuscello!

Non disperdere la rugiada

che la Sua fonte alimenta.

E' giunto il momento

per te.

 

 

 

PRESUNTUOSA

 

Presuntuosa bambina,

non sei nulla

senza Lui.

Non basta volere

se non ti aiuta.

E' la' sempre.

Non temere!

Da sola nulla sei.

Presuntuosa,

orgogliosa,

fiera di che?

Don Chisciotte in gonnella,

petulante e ansiosa

senza il suo aiuto.

Chiamalo,

ridicola marionetta,

se vuoi salvarti.

 

 

 

NON SIA MAI

 

Non sia mai

il distacco

anche un solo istante

dall'umana famiglia

dall'umano consorzio.

Non sia mai triste

il volto tuo.

Può esser frainteso.

Sorridi lieta

del sorriso interiore,

radioso dello Sposo

dell'anima tua.

Sorridi al pudore,

al santo candore,

all'umile vita

di tante creature

che col sorriso

portarono croci.

Totum simul

con loro.

Mai solitario

il tuo cuore

nell'umana famiglia.

 

 

 

E RONZANO

 

E ronzano,

punzecchiano,

e stuzzicano,

imbelli moscerini,

impudenti e fastidiosi.

Alimentano immagini,

folli filastrocche,

stupide parole.

E lasciali ronzare.

Si divertono,

non vogliono l'anima pura,

non vogliono la luce.

Voglion putridi acquitrini,

stagni melmosi

e ronzano.

Non e' difficile domarli.

Sei in buona compagnia.

Ti assiste Maria.

 

 

 

RITORNATA

 

Ritornata bimba

sei ora ancora.

Trabocca di gioia

il cuore.

Pulsa di vita nuova.

Aprilo, spalancalo,

lieta,

bimba non spensierata,

accorta, prudente,

pronta a domare

l'abitudine antica,

pronta a chiamare

la presenza amica

del Maestro.

 

 

 

TUTTO A POSTO

 

Tutto a posto,

tutti a posto,

niuno escluso,

tutti uniti

nel Tuo nome,

nel Tuo verbo

che si incide

qui nel cuore.

Tutti uniti,

finalmente,

nella fiamma,

che scintilla

nella notte,

buia e tetra,

senza Te.

 

 

 

PROTEGGI

 

Signore,

proteggi i suoi passi,

viandante stanco

per assilli,

per timori,

ansie,

crucci.

Signore,

proteggilo da sé.

 

 

 

ANIMA BAMBINA

 

Anima bambina,

pura di nuovo,

voce argentina,

sommessa,

occhi di rugiada,

intrisi a sangue

nel cuore.

Tanto dolore

inflitto a Colui

che tutto può

e a tante

Sue creature.

Resta bambina,

Anima!

 

 

 

ONNIPOTENTE

 

Onnipotente e grande,

Domine meo.

Luce sovrana

nel buio tetro.

Mistero sacro,

musica,

Ti adoro,

Domine meo.

Povera, misera, creatura

di fango e polvere.

 

 

 

MAMMA

 

Mamma, mammina,

grande e pura,

dolce creatura,

creata e creatrice.

Madre infinita,

balsamo e brezza,

respiro dell'anima,

grande e pura,

Madonna,

mamma.

 

 

 

BALBETTARE

 

Solo balbettare

si può,

solo pigolare.

La ragione tace,

attonita,

parlano le lacrime,

detergono l'anima.

La lingua appena

si muove, incerta,

spaurita.

La ragione si confonde,

non calcola più,

non analizza,

non deduce,

non argomenta.

Piange il cuore

alla luce del Vero.

 

 

 

BENEDETTO

 

Benedetto sia tu.

Si annullano

le ere,

i secoli.

L'anima piccola

si fa

bambina.

Sussulta il cuore.

Benedetto sia tu,

ora e sempre,

grande Padre

del pane e del perdono.

Infinita bontà.

Santo, Santo, Santo!

 

 

 

VIVO

 

Vivo infine

questa vita,

trasparente specchio

dell'immenso dono,

del lavacro puro,

dello scroscio sferzante

che fa pulsare il cuore.

La Tua presenza

non consola,

non acquieta,

percuote, sveglia.

Sempre all'erta

l'anima sta,

sentinella vigile.

Ogni torpore,

rischio mortale.

Da poco svezzata

l'anima

caracolla,

ballonzola.

La Tua forza sostiene,

ma l'anima geme.

Si avviluppa,

forte forte.

Teme una triste sorte,

lontano da te.

 

 

 

HAI SCONFITTO

 

Hai sconfitto la morte,

quella vera,

quella dell'anima.

Ci fai vivi e leggeri

come piume,

come battiti d'ali.

Il tuo giogo è leggero.

La tua parola è dolce.

Servizio nella libertà,

nel Vero,

a Te offriamo.

 

 

 

NON CIECHE ILLUSIONI

 

Non cieche illusioni,

trame contorte,

disegni intricati,

viluppi a catena.

Poche parole,

chiarezza di mente,

purezza di cuore,

anima tersa.

 

 

 

LIBERA

 

Libera nel Vero

dai capricci,

dai possessi

di ogni tipo,

libera di servire

nel Tuo Regno

infinito.

 

 

 

NON SARA'

 

Non sarà

questa lieve tregua

apparente

a fermare

lo slancio di un cuore,

l'arsura di vero,

la fame di b

per una vita colma

nella gioia dell'anima.

 

 

 

OGGI

 

Oggi è  già domani

per grandi cose

che accadono.

Non sei tu che puoi.

Lui può.

Apri il cuore,

distendi la mente,

piega le labbra

nel sorriso

radioso dell'anima.

 

 

 

MAMMA SANTA

 

Mamma santa,

mamma bella,

del mio cuore

sei la stella.

Notte e dì t'invoco.

Fammi degna del tuo amore.

Riempi di luce il mio cuore

che in te ardente spera

la vera vita,

non vana chimera.

Fammi salda nella fede

che al male nulla concede.

Son Tua figlia,

Madre mia,

Madre santa,

Vergin Maria.

 

 

 

RITORNO

 

Nel ritorno

tutto traspare.

Nel ritorno

non sei solo.

Totum simul

in un coro.

Tutto è vero,

senza inganni.

Tutto è puro

e casto

e santo.

 

 

 

DARE E RICEVERE

 

Dare, dare, dare

senz'attendere

questo è il segreto.

Dare a piene mani,

sconfigger la morte

con la pienezza del cuore.

Patire con gioia.

Amare.

 

 

 

SORRISO D'ANGELO

 

Sorriso d'angelo,

pura creatura,

consacrata a Lui

nella vita piena,

dove non parole,

ma sguardi innocenti

e sorrisi contano.

Sorriso d'angelo !

 

 

 

VANI PROGETTI

 

Vani progetti

di fumi futuri,

fioche speranze

per anime spente

all'eterno presente,

vivo e reale

nell'atto d'amore.

Non gabbie e barriere,

libero corso,

del fiume di luce,

che irradia sovrano

a spegnere il buio.

 

 

 

PAZIENTE E FORTE

 

Paziente e forte

il cammino.

Non più cadute,

incertezze,

lento incedere.

Chiara visione

del vero

nel silenzio attento,

nell'azione pura,

nella parola

scarna e intensa.

 

 

 

TEMPO PERSO

 

Tempo perso

lontano da Lui.

Tempo pieno

nell'ascolto.

La Sua parola,

giogo leggero

fa volare

alle vette sublimi.

Non inganna,

non tradisce,

non sbeffeggia,

ammonisce

e accoglie.

Guida serena

costante e salda.

 

 

 

PARTENZA

 

Accetta la partenza.

E' grande.

Merita una vita,

senza assilli

nè paure,

con gioia,

quella gioia

presto infranta

dal ludibrio.

Osa sperare

un lieto viaggio

lontano da te.

 

 

 

TUTTO LASCIASTI

 

Tutto lasciasti,

umile e povera,

pronta a volare

verso lidi nuovi.

Tutto lasciasti.

Morte stagioni

la vita riserva,

a rincorrere

il tempo futuro,

perdendo il presente.

 

 

 

PRESENTE

 

Presente a te stesso,

presente alla vita,

nel pieno scorrere

del sangue tuo.

Mite e sereno,

accetta il dolore

che ti fa forte

ad accoglier la sorte,

sorte comune

di umana creatura,

posta nel ciclo

del tempo che scorre.

Eterno presente

per Te.

 

 

 

ESULTA

 

Esulta, anima mia,

nel Signore

che vede

ciò ch'è nascosto.

Sii fonte di gaudio

anche tu,

ruscello di luce,

rugiada e brezza.

Anima le morte stagioni.

Dà vita alla morte

col tuo canto leggero!

 

 

 

DE PROFUNDIS

 

De profundis clamavi

ad Te Dominem.

Dalle profondità dell'essere,

delle viscere,

del cuore,

dell'anima.

Solo Tu puoi!

 

 

 

IL PENSIERO CORRE

 

Il pensiero corre

a te.

E' lecito

vederti all'opra intento.

A te l'arte

veramente sottile

di reggerti in tela di ragno

e uscirne fuori,

malconcio ma vivo.

 

 

 

PERENNEMENTE

 

Perennemente amo

quel cuore così solo,

quella mente così bella,

quell'anima aperta.

Lucido, senza sogni,

conscio del reale,

grande gioiello

della vita mia.

 

 

 

CHE FAI ?

 

Che fai ora

nel radioso mattino,

in un ottobre scarno

senza voci amiche?

Non arido né spento,

ma solo.

Solo?

Sei sicuro?

Non sei solo.

Pensaci bene.

Ti penso.

Non sei solo.

 

 

 

CADI

 

Cadi anche se non vuoi,

fragile groviglio

di stanche membra,

di aggrovigliati nervi,

pronti a scattare.

Un nonnulla accende,

fa imprecare.

Occorre tempo

e fiducia

e costanza

e umiltà

e pazienza

per emendarsi,

fragile creatura.

Solo Lui può in te.

 

 

 

ATTENTA

 

Attenta!

L'istinto rabbioso,

routine d'una vita,

routine bestiale,

talvolta prevale.

Domalo

quanto puoi,

come puoi.

Affidati a Chi può

in te!

Evita che affiori!

 

 

 

DOLCEMENTE

 

Dolcemente

guida

con mano leggera

la natura riottosa,

ribelle

da una vita,

avvezza a rudi prove.

Domala!

Sorgi serena!

Serenamente tramonta!

 

 

 

NON SARA' PIU'

 

Non sarà

ragione di vita

il futile mormorio,

commento di fatti.

Non sarà più

il folle rimuginìo

di parole banali,

di reazioni istintive.

Vane ombre,

grigie fuliggini,

tele che la mente

intesse,

ad oscurare

il tuo cuore,

che vuol dare

e ricevere

amore soltanto.

 

 

 

SENTI ANCORA

 

Senti ancora

sovrano su di te

l'assillo d'altrui cure?

Libera l'anima.

Da' ciò che si chiede.

Da' oltre!

Rispetta la tua anima!

Se ciò che si chiede

è folle,

non dare !

 

 

 

INCEDI

 

Incedi sicura

nel giusto,

nel vero!

Esprimi la gioia

d'un cuore sereno!

Da' l'anima a Dio

e il mondo vedrà

senz'ombre né veli

la vera ragione

di una vita vissuta.

 

 

 

NON STANCARTI

 

Non stancarti!

Semina,

paziente,

accorta,serena!

Vedrai i frutti.

Altri li godranno.

Non stancarti!

 

 

 

MERAVIGLIOSA ETA'

 

Accade per il meglio

tutto.

Chiara la mente,

prudente,

cauta,

sobria

la vita.

Misurate parole,

taciti assensi.

Non c'è fretta.

Tutto accade,

se vuoi.

 

 

 

NAZARETH

 

Oasi d'amore,

lavoro,

silenzio,

mite attendere

all'opra intenti.

Oasi di pace

senza egoismi,

panico,

sussulti.

Così fu,

modello esemplare

per tutte le ere.

 

 

 

IL LAVORO

 

Lo ami

da sempre

lo ami.

E' vocazione

per te.

E' trasfusione

dalla mente

al cuore.

E' occasione

di dono.

E' tutto per te.

 

 

 

TROVERAI

 

Troverai ancora

ampi spazi

per seminare perle.

Troverai ancora

quel sollievo

d'anima in volo

a captare la luce.

Saprai allora,

senza timore,

cogliere

il momento giusto

per dire e per dare,

ancora tante volte.

 

 

 

NELLA PUREZZA

 

Nella purezza

virginea,

bella e solare

Maria,

umile ancella,

Santa Madre

di Dio.

 

 

 

MAMMA

 

Mamma, ricordi

quante volte

ti chiamavo

e ti chiamo?

Mamma,

dolce mamma,

presto spenta.

Con lacrime lucenti

accoglievi

i miei doni

doni e omaggi

al tuo cuore puro

e generoso,

o mamma Maria.

 

 

 

TI VEDO

 

Ti vedo così bella

in quei maggi

insieme.

Cucivi nel parco,

ci guardavi.

Oh fermare il tempo!

Lurido pantano,

la vita,

lontano,

lontano da te.

 

 

 

ASCOLTAVI

 

Ascoltavi,

poco parlavi.

Ti leggevo tante cose.

Accumulavo sapere, inutile orpello.

Eri tu nel cuore della vita,

o mamma!

 

 

 

UMILTA'

 

Umiltà

nel vero però.

Umiltà

nel rispetto,

nel sobrio stile

di chi ha tutto già.

Santa umiltà.

 

 

 

GRIGIO E NEBBIOSO

 

Grigio e nebbioso

ancora questo cammino.

Grigio e nebbioso,

arido e spento,

fatto di carta,

di vane parole,

lontano dal cuore.

Felici di nulla,

insieme,appagati di luce,

allora.

Ricordi, papà

il mare?

Era bello allora

in quel novembre,

lontano

e vicino nell'anima.

Luminose creature,

esposte al ludibrio.

Crescevamo pure

e buone e belle,

grazie a voi.

 

 

 

INANE

 

Inane, futile vuoto

lontano da Te.

Moti convulsi

di fauci

avide,

di cupide

voglie,

di ottusi pensieri,

senza respiro.

Antri spettrali

traboccano merce

e l'uomo si perde,

sperduto fra oggetti,

oppresso da cifre.

Lontano da Te

il buio del mondo,

o Sole Divino !

 

 

 

UN ATTIMO SOLO

 

Un attimo solo

e fanciulletta

l'anima dondola

e canta e sorride.

Un attimo solo,

tersa e splendente

di nuovo alla luce.

O istanti perduti

di vergine unione.

Con loro sapevi

il gusto del vero,

dell'umile gesto

di sguardi attristati,

troppo presto soli.

Anima mia,

raggiungili in volo,

una notte soltanto!

 

 

 

CHE STRINGI

 

Che stringi

fra le braccia

ora?

Mamma per sempre.

Nel cuore

l'eco lontana

d'una voce

che chiama,

vuole aiuto

in viuzze deserte,

al mattino

e di sera

e poi...

Che stringi ora?

Stanco, avvilito,

spossato

da mari di carta

che opprimono il cuore.

Corri leggera da lui,

aiutalo a vivere,

come puoi,

ora che tempo è.

 

 

 

SAREBBE STATO

 

Sarebbe stato

facile e buono

il ritmo pacato

di vita serena,

lontano da tarli

che intasano il cuore.

Musica lieve,

ritmo di danza,

preghiere di pace.

Tutto riusciva

nel poco

e bella appariva

la vita,

semplice e casta

per noi,

ingenui agnellini

fra i lupi.

 

 

 

CHE VITA

 

Che vita!

O mercenaria

o spenta,

accesa solo da riti tribali

di masse esaltate.

Appare un miraggio

il sogno

di quel tempo lontano,

la casa del falegname,

che illumina il mondo per noi.

 

 

 

UNA MAMMA

 

Una mamma

veglia e cuce.

Lode a Dio

nella notte buia.

Che poesia d'amore

la tua,

o mamma!

Dormivo serena,

vegliavi in preghiera,

la tua,

il lavoro,

lavoro - preghiera.

Che triste Calvario

quello tuo,

madre, sposa,

operatrice di pace,

lavoratrice.

Lavoro e preghiera,

cara mamma,

degna del tuo nome,

Maria.

 

 

 

ANCH'IO

 

Anch'io voglio

nel disperso mondo

dove vivo

attingere alla fonte

cui attingesti,

o piena di grazia,

dolce mamma,

presto persa,

colma d'amore

per me indegna.

Pago adesso

l'orgoglio,

la vanità,

il capriccio

di vita

nel peccato.

Tempo sprecato

a cercare

ragioni estranee

a quella di amare

O mamma cara,

da quel mondo di luce

diffondine un poco,

poco poco

su un'anima spenta,

arida e vuota,

fragile e pavida,

timidetta e sola.

Prega per me

l'Altissimo che vedi.

Tu.

Oh, sì,lo vedi.

Ti culla serena.

Hai l' Amore

che non ricevesti in vita,

mamma sublime,

tesoro unico,

bene inestimabile,

pura, umile, buona,

Santa mamma,

mamma di Paradiso.

 

 

 

QUADRARE IL BILANCIO

 

Quadrare il bilancio

di vita mal spesa

in futili cure

per cose inani.

C'è tempo ancora,

se vuoi.

C'è un solo modo:

seguire Lui.

 

 

 

PASQUETTA INSIEME

 

Pasquetta insieme

nel Signore.

Che gaudio,

che luce!

Famigliola

povera,

unita,

bella,

nella dolce

mite umiltà.

Pasquetta insieme,

non presaga

del Male

che al varco

guatava

fragili anime,

presto cadute.

Pasquetta insieme.

 

 

 

PASQUA

 

Tripudio di luce

quel giorno.

L'anima vinta

infine salì,

guardò in alto

alla fonte del Vero.

Tripudio di luce

quel giorno.

Esultaste, credo.

Accompagnaste

il ritorno al Padre,

ora e sempre,

nella Pasqua

che ogni dì

si rinnova.

 

 

 

CHE VUOI ?

 

La dispensa è piena.

Il fuoco è acceso.

Il ventre è sazio.

Che vuoi?

Tornar da Lui.

 

 

 

CREATURA

 

Creatura, svegliati

nel modo vero!

guardati intorno!

Buio e sepolcri,

vane routine,

vani discorsi,

sempre gli stessi,

per vuote anime,

sorde alla musica,

cieche alla luce.

Creatura, svegliati!

E' tempo ormai.

Torna al Creatore!

 

 

 

SATOLLO

 

Satollo il ventre,

vuota l'anima,

avido il corpo,

sempre di più,

di vane cose,

futili oggetti.

La mente delira,

lontan dal Vero.

Il cuore soffre,

impacciato e stanco.

Le mani agitano

pugni di mosche.

l cuore oppresso

soffoca e geme.

L'anima langue

nel corpo pingue.

Spento è lo sguardo

di chi attende al nulla.

 

 

 

CONCENTRATO

 

Concentrato su te stesso,

lumaca nel tuo guscio,

vedi e speri

vane ombre.

Hai perso le radici,

quelle vere,

del mattino terso e puro

d'alba cristallina.

Hai perso la fonte.

Avida mente,

nulla puoi.

Gomitolo di nervi,

coagulo di sangue,

arrogante ego,

nulla puoi.

Districa la matassa,

cieca mente,

importante.

Torna a Lui!

 

 

 

TARDI ?

 

Sei sicuro

che sia tardi?

Mai e' tardi

per rifare

il cammino,

ma a ritroso,

più che mai sicura,

ora,

risalire alla vetta.

Non e' ardua la salita,

se ti aggrappi

alla croce,

donde emana

tanta luce.

Non e' tardi.

 

 

 

ATTENTA

 

Attenta ora.

Tutto può scalfire

il terso cristallo.

Ti è vicino

più che mai,

ora.

Sussulta la coscienza

ad ogni lieve scossa.

Attenta,

ora,

più che mai.

Aggrappati alla corda

di salvezza

con tenace abbandono.

Nulla puoi,

se non segui

la guida di cordata.

L'abisso è sempre là.

Non scompare.

E' più visibile,

ora,

anche ad occhio nudo.

Non distrarre la mente

dalla vetta.

 

 

 

NON SPORCARE

 

Non sporcare

il terso ruscello

che pura sorgente

alimenta.

Non turbare

il volo di tortora

che ritorna al nido.

Non turbare

la quiete silente

dell'alba rosata,

paesaggio vergine

dopo la pioggia.

Aggrappati all'ancora,

navicella ingenua.

Segui le istruzioni

prima di salpare.    


 

 

IMMATURA MENTE

 

Immatura mente,

insegui fantasmi,

cerchi all'esterno

quel che già hai.

Immaturo cuore

che vuoi certezze

fuori di te.

Argina l'impeto,

furioso e vorace,

domina e argina

la piena potente.

Ordina il caos,

imprudente bambina.

 

 

 

PRUDENTE  MENTE

 

Prudente mente,

puro cuore,

chiaro sguardo,

umile appiglio

al Padre/Fratello,

Maestro e Guida,

Musica e Luce

inesauribile.

 

 

 

ABBA

 

Abba, Padre,

pietà,

compassione

per fragili ossa,

contorte, dolenti,

per nervi reattivi,

per sangue tardivo,

per occhi opachi

alla tua luce.

Abba, pietà,

Abba, Padre.

 

 

 

PAROLE

 

Voglion parole,

Padre,

ma non è tempo,

ora,

dei fatti che valgono,

delle opere sante,

dei silenzi profondi,

delle notti insonni,

colme di domande,

quelle giuste,

cui rispondere,

all'alba dell'indomani,

con azioni giuste?

Voglion parole,

suoni,

a zittire

silenzi eloquenti,

a zittire

la Parola,

la vera,

la Tua.

 

 

 

RIPERCORRI

 

Ripercorri

strade,

luoghi.

Incontri

sguardi

vivi,

assenti,

maliziosi,

sorridenti,

cupi,

tristi.

Tutto scomparso.

Il trepidare

per una presenza

dolce,

innocente,

buona,

dov'è?

Possibile che nulla,

proprio nulla

sia rimasto?

Eterni volevi

quei momenti

di un tenero

fiorir di bocciolo,

curato con amore.

Dove sono?

Svaniti nel nulla?

No, no e no.

Li ha benedetti

e li conserva

lassù.

 

 

 

BASTA COSI'

 

Basta così.

Hai visto

abbastanza.

Hai capito.

Nulla cambia

nel moto

insolente

ardito,

tenace,

di mandibole

ruminanti,

di viscide

mucose,

di beffarde

intenzioni.

Nulla cambia

nel dannato

meccanismo

che rode

e corrode

menti e cuori,

persi nel contare

cifre,

morte stagioni,

lembi di vita

da vendere.

Nulla cambia.

Abba,

Miserere

nobis.

 

 

 

UNA VITA

 

Una vita

da offrire

nel Suo nome.

Una vita

da donare

mente e cuore

per il trionfo Suo.

Mente e cuore

in offerta

come Lui si offrì.

Mente e cuore,

croce radiosa

nel dolore sublime

che ristora.

Preghiera vivente

in olocausto.

 

 

 

ACCETTA

 

Accetta questa vita.

Accetta questo essere.

Accetta questi frammenti

di pensieri e respiri,

di ansie e timori,

di lacrime e sorrisi.

Venga il Tuo Regno.

Sii il mio Re.

Ora e sempre

serva e figlia Tua,

Abba, Padre, Re.

 

 

 

NON ACCENDERE

 

Non accendere fuochi

e non incendiarti

in fuochi fatui.

Raccoglierai cenere,

soltanto cenere.

Affronta serena

con sorriso e preghiera

il rosario dei giorni.

Vivi il rosario

del dolore,

della gioia,

della gloria,

nella Sua luce.

 

 

 

NON TEMERE

 

Non temere !

Ti dirà

quel che giusto è

al momento;

con la sua guida

capirai

quale momento

sarà giusto;

ispirerà

parole e azioni

accorte,

leali,

sincere.

Non temere !

 

 

 

NON ATTENDER

 

Non attender

salvezza

da altri.

Non attender

conferme.

Solo attendi

al Vero,

ancorata

al porto

della Sua Parola,

e vivila

nel presente.

 

 

 

SULLA SCIA

 

Sulla scia

di parole

che fatti

smentiscono

spesso,

ingranaggi

scricchiolanti,

incerti,

spauriti,

ansanti,

vuoi salvezza?

E' tempo

ormai

di seguire

senza svolte

oziose

l'unica Guida

che da sempre

t'addita

la tua strada.

Folle creatura,

non puoi tacitare

quella voce

solenne.

Ascoltala

meglio,

di più,

sempre.

 

 

 

INDISTINTAMENTE

 

Indistintamente, ora,

fermamente, ora,

come allora

ergi l'anima tua,

sicura,

che Grazia illumina.

Non e' permesso

vacillare, ora.

Indistintamente

verso tutti

riversa il flusso

radiante

della Sua luce.

 

 

 

ATTIMI

 

Attimi preziosi

sempre,

non concitato

logorio

patologico.

Solamente

atto fermo

e sicuro

nel presente

sempre.

Unico calcolo:

dono.

Unica misura:

buono.

Unico prezzo:

la tua vita

in attimi preziosi.

 

 


FERMATI


Fermati,  

guarda

attentamente

la tua vita,

l'altrui.

Atti sempre uguali,

parole sempre uguali,

vuote routine,

la tua,

la loro.

Se accogli

l'invisibile

lievita

la vita tua,

pane profumato

di gioia

per tutti.

 

 

 

ATTENTA

 

Attenta,

anima mia,

da' fuoco

alla mente,

al cuore

nel modo

che ti ispira

la fonte

d'Amore e Pietà.

 

 

 

RISPONDI

 

Rispondi

al disegno,

netto,

preciso.

Non aggiungere

riccioli,

volute,

vaghezze.

Ora più che mai

è chiaro

ciò che prima

sapevi

nel puro cuore

di giovane

casta e semplice.

Rispondi

al disegno

ora più che mai.

E' semplice,

netto.

Gioisci di questo.

Il resto è chimera.

 

 

 

CHIEDI

 

Chiedi,

osa,

parla,

fai.

Il principio,

la fine

già sai.

Non tardare,

vivi

la vera vita,

la pura vita.

Sai come.

Non e' nuovo

per te.

Da sempre è così.

 

 

 

DAI

 

Dai ciò che chiedono.

E' semplice.

Attenzione, affetto, ascolto.

Non far domande.

Falle a te stessa,

falle a Lui.

In Lui la risposta

che già sai.

 

 

 

CHE FAI ORA ?

 

Che fai ora?

Che pensi

nella notte buia?

Non ci fu tempo

allora per me

di alzare lo sguardo,

a superare limiti.

Spero ci sia per te,

oltre la siepe d'ombra,

lo spiraglio di luce

che innalza

alle vette sublimi

dell'Eterno.

 

 

 

L'ETERNO

 

L'Eterno

ritorna,

pungola,

stimola,

scuote,

spezza

l'anima,

il cuore,

la mente.

Attende un sì.

 

 

 

AFFETTO PURO

 

Affetto puro

da possesso,

cristallino

da sempre.

Gioia ineffabile

che nulla teme,

nello slancio

del dare

senza limiti

ciò che meriti,

grande anima,

sofferente e bella,

figlia di Dio,

ricolma di doni,

perfetti e grandi.

Coltivala sempre.

Lo merita.

 

 

 

FIGLIO

 

Nella notte

il pensiero

segue

un filo

ideale

che mi unisce

al tuo cuore.

Rivivo attimi

sempre più brevi

di gioie condivise,

di sorrisi,

presto spenti

da raffiche di male.

Non perdere la gioia,

inesauribile

dell'Eterno Vero,

che erge baluardi

per arginare

arroganti certezze.

Non temere,

sii forte

come sai.

Ciò che conta

è ciò che sei.

 

 

 

COSCIENZA

 

Coscienza adamantina,

pura e bella,

non tollera contrasti.

Vuole pace.

Per la pace s'immola.

Coscienza tersa e luminosa

si offre in olocausto

per la pace.

 

 

 

IL PECCATO

 

Melma vischiosa

l'anima impasta,

la mente acceca,

il cuore inquina.

Peste letale,

infingarda e ottusa,

menzognera e astuta

a tacitar coscienze.

 

 

 

SARAI CAPACE

 

Sarai capace,

ora sì,

di gesti nuovi

che grazia ispira.

Impavidamente

fiera e sicura

ad operare

giustizia e pace.

 

 

 

GRAZIE

 

Grazie, Padre mio,

per la vita,

per il cuore,

che all'unisono pulsa

col mondo creato.

Grazie, Padre,

per la tua grazia

che mi innalza a Te.

Grazie, Padre mio,

per le anime

unite nel nome tuo,.

Grazie per ciò che vedo.

Grazie per i doni,

immensi e celesti

che elargisci a piene mani.

Grazie, Padre mio.

 

 

 

PELLEGRINA

 

Anima pellegrina

in esilio dal regno,

sta a te ritrovare

la patria che agogni.

Più facile, ora,

che nulla più stringi,

la marcia serena per irti sentieri.

Non speri e non temi;
è salda la mente,

attenta al reale,

confidente nel Vero.

 

 

 

NULLA PUO'

 

Nulla può

ostacolare ormai

il viaggio fermo

verso la luce.

Piantina tenue,

ti fai strada

tra rocce,

pantani,

duro asfalto.

Nulla inaridisce

la linfa tua.

Procedi esigua,

ma sicura,

viva e tenace,

verso la meta

che ti originò.

 

 

 

BENEDETTO

 

Benedetto sia

quel giorno,

quell'ora

del ritorno.

Benedetta sia

la rinascita.

Benedetto sia

lo strumento che innalza

l'anima a Te,

Padre.

 

 

 

PAROLE

 

Parole scorrono,

dolci come miele,

amare come fiele.

Le masse Ti amavano.

Le masse Ti uccisero.

Tripudi e violenze,

cieche illusioni,

stolide negazioni

del Vero.

Negare la croce,

negare la vita,

abbracciare la croce

per giungere a Te.

 

 

 

GRAZIE

 

Grazie,

grazie ancora,

mio Dio,

Padre mio,

per la luce che mi dai.

Grazie,

per la forza

che in Te

ritrovo.

Grazie

per i sentieri

verso la Strada maestra.

Grazie

per il grande dono

della vita Tua.

 

 

 

PRESENTI

 

Presenti e assenti,

più vivi che mai

nell'anima e nel cuore.

Presenti e assenti,

senza egoismo.

Dolci creature,

tenere e frali

nel grande universo,

dove splende la gloria Tua.

Sta a noi onorarTi.

 

 

 

TEMERE

 

Temere che cosa

dovrei,

cantare al mondo

ciò che sei,

bene dell'anima,

infinito,

raggio di sole

che irradia nel cuore.

Attento e partecipe,

sempre,

mai stanco

d'affetto

per me.

Grazia di Dio

che Dio alimenta,

figliolo mio,

bene unico e prezioso.

 

 

 

IL TUO DOMANI

 

Il tuo domani

è il presente

che già vivi,

nel bene e nel male.

Il tuo domani

sei tu ora,

né più né meno,

ad acconciar giornate

nel modo più giusto,

più simile al Vero,

con cuore sincero,

mente chiara,

animo puro.

Il tuo futuro

sei tu ora.

 

 

 

E' SEMPLICE

 

E' semplice, ora,

tutto,

parole scarne,

sorrisi veri,

azioni essenziali.

Poche cose,

le stesse.

Molte lacrime,

anche di gioia,

visione serena,

senza paura,

passo più stanco,

talvolta.

Finita la baldanza,

cessati i furori.

Contro chi?

Contro cosa?

Si ama il silenzio,

sempre più,

e l'ombra

e la vita raccolta.

E' il ritorno

alle origini sante

della Patria celeste.

Realtà invisibile,

dove tutto è gloria.

 

 

 

CON TE

 

Con te, sempre,

il pensiero mio.

A te il mio cuore

parla più che mai.

Ascolta

nella tua solitudine,

feconda e fiera.

Ama il sacrificio

che ti onora.

Offri ciò che fai

a chi da sempre

è là con te,

è qui con me.

 

 

 

NON C'E' FINE

 

Non c'è fine,

mai,

per l'amore vero,

che inclina il cuore

alla luce,

che fonde le anime

in Lui.

E' eterno l'amore

dei cuori puri.

Non conosce tramonto.

Non si infiamma.

Arde senza consumare.

Illumina la mente.

Opera giustizia.

Attende al vero,

senza reticenze,

senza inganni.

Non c'è fine,

mai,

per l'amore vero,

da Dio amato.

 

 

 

VALE LE PENA

 

Vale la pena

vivere,

piangere,

soffrire,

accettare

il calice amaro,

rinunciare a capire,

talvolta,

arrendersi al mistero,

con umiltà.

E' semplice

vivere così.

 

 

 

BAMBINI

 

Si resta bambini

e bambini si ritorna.

E' il solo modo

per amare questa vita,

per raggiungere l'altra,

più bella.

Bambini si resta,

o si ritorna,

per entrare nel Regno

e per restarvi.

 

 

 

 

Antonia Chimenti, 21 ottobre 2009, Toronto.


 

 

 

 

 

 


 

 

Note biografiche

a cura di Antonia Chimenti 

 

 

Antonia Chimenti è nata a Crispiano (Taranto), ha sempre vissuto a Reggio Emilia e provincia fino al 1998, data dell'emigrazione in Canada con la sua famiglia. Ha conseguito la Laurea in Lingua e Letteratura francese presso l'Università di Parma. Ha insegnato Lingua, Civilta', Commercio, Letteratura francese  presso le scuole secondarie pubbliche e private della provincia di Reggio Emilia e contemporaneamente ha svolto attività di studio e ricerca sulla cultura italiana e francese del Rinascimento.
Dal 1994 si e' occupata di approfondimenti su vite di personaggi femminili esemplari ( Veronica Gambara, Isabella Morra, Renata di Francia ). Ha pubblicato le sue ricerche e nel 1998 ha partecipato al Convegno sulle Donne delle minoranze ebraiche e protestanti, indetto dal Centro di Studi Femminili dell'Università di Reading ( Londra), con una relazione su Renata di Francia, duchessa di Ferrara.
In Canada ha svolto attività culturale volontaria in collaborazione col marito, presso scuole, associazioni culturali, e alla Golden Academy. Ha pure collaborato al Forum dei lettori presso il giornale francofono L'Express.
Ha insegnato presso varie scuole pubbliche francofone e presso scuole private anglofone. Attualmente svolge attività d'insegnamento in corsi per adulti, prosegue la sua attività di scrittrice (saggistica, racconti e poesie) e svolge attività di volontariato presso una casa di riposo, dove accompagna i degenti non autonomi ad assistere alla S. Messa nella Cappella della Madonna della Salute della residenza.

 

Antonia Chimenti e' autrice delle seguenti opere:

 

 


 

Fonte :  si ringrazia l'Autrice Prof.sa Antonia Chimenti che ha gentilmente inviato la documentazione alla Redazione di ARTCUREL .

Antonia Chimenti :  e-mail: a.chimenti@email.it  .