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 ARTE :  poesia :  Federica Grassini , poesia di sentimenti ed esperienze

 

FEDERICA  GRASSINI

poesia di sentimenti ed esperienze

 

 

 

 

GUARDARE OLTRE.....................

 

Se ti guardi intorno c'è una strana luce,

non è facile vederla, né intravederla

ma è l'intravedere che in certi casi è davvero importante.

E' una parola chiave di lettura della realtà

che ti permette di passare il limite, il confine del nostro essere uomini.

In ciò esaltiamo la nostra intelligenza

con ciò nutriamo la nostra responsabilità...

E poi dobbiamo guardare oltre: oltre la paura, il dubbio, l'insoddisfazione, l'incertezza.

Guardare oltre la nostra piccolezza e finitezza

per volgere lo sguardo più in là, più in alto,

dove l'uomo incontra se stesso,

dove l'uomo promuove la vita

perché ha incontrato la Vita.

Ed è questa Vita che ci fa camminare sulle ali del vento,

facendoci raggiungere ogni angolo della terra.

Ed è quando esaltiamo la Vita

che la parola si fa ora immagine,

ora testo,

ora musica,

ora arte.

Ed è allora che se ti guardi intorno vedi quella strana luce

che non è facile vedere, né intravedere.

 

 

 

 


 

 

 

MISTERO

 

Ecco l'orizzonte dell'amore trinitario: è dallo Spirito che l'uomo è introdotto in questo orizzonte.

E per quanto sorprendente possa apparire, la Trinità può diventare familiare

e così amare Dio diventa più accessibile,

si vede l'amore che Lui ha riversato sull'uomo sino a farsi uomo Egli stesso.

Il Padre ci ha amati nel Figlio con tutto il suo Spirito,

ci ha suggerito sottovoce che amare Dio è un ricevere che spinge a dare:

il nostro amore ha origine divina,

è una partecipazione dell'amore di Dio che ci viene comunicato.

Solo così l'uomo può essere l'eterno roveto ardente di Dio,

e solo dove c'è dono, libertà, carità, prudenza

ci potrà essere giustizia.

 

 

 

 


 

 

 

CERTEZZA DI UN INCONTRO

 

Un infrangersi di onde,

un battito di ciglia,

un suono,

un sospiro.

 

Questa è la vita:

dono immenso,

breve,

intenso.

 

Può volare.

 

Può non passare mai

con la lentezza di un tempo tiranno,

a volte malvagio.

 

Io so che c'è una Vita oltre la vita,

io so che quando arriverò nel Regno

mio Padre sarà lì.

 

Mi accoglierà, mi abbraccerà

e io mi farò stringere.

 

Senza parlare.

 

 

 

 


 

 

 

MALINCONIA

 

Immagini nella mente e nel cuore.

 

Ricordi lontani, ma forti e ancora vivi.

Voci, odori, sapori.

 

La nonna che chiama,

io che corro, rumori di campagna.

In lontananza il grano viene battuto:

risa in mezzo a una caligine di pula.

 

Oppure nella vigna: uve strane per colore e per sapore.

Ceste tra i filari, acini che sfiorano il palato.

Uno ancora riesco ad assaporare: quello dell'uva-fragola... Strana sensazione !

 

E poi il pollaio... Scoccodare di galline,

il calore dell'uovo appena fatto: - un buchetto sopra e sotto -, bere l'energia, la vita...

 

Se chiudo gli occhi è tutto lì, come allora.

 

Ma ora non c'è più.

 

 

 

 


 

 

 

IL TEMPO

 

Tempo sacro e profano

definizione qualitativa e non quantitativa.

 

Chronos scandito dalla feria, il tempo del riposo.

Kairos scandito dalla festa, il tempo della grazia.

 

Il tempo non può essere solo misurato,

va definito sacralmente.

 

 

 

 


 

 

 

IL CRISTIANO

 

Il Cristiano, che essere strano,

in un mondo dove sembra giusto

ciò che in realtà non lo è.

Il valore è un disvalore,

l'amore è mera corporeità,

l'amicizia puro interesse,

il lavoro semplice guadagno,

la cultura quasi inutilità.

 

E il Cristiano grida in silenzio

il suo disagio,

urla senza parole

la sua rabbia,

lotta senza armi

in un mondo che disarma.

Contro il nulla è quasi impossibile combattere.

 

Ma il Cristiano alza la testa

e ama.

Ama tutto ciò che fa,

tutto ciò che è,

tutto ciò che ha.

 

Ama l'uomo, perché l'uomo è parte di Dio.

In Lui confida,

perché è di Lui che si fida.

 

 

 

 


 

 

 

ARIA

 

Respiro profondo, intenso,

vibra fino in fondo all’anima.

 

E’ aria, impalpabile,

ma soffio vitale,

è lo spirito di vita,

ruah.

 

E’ questa aria particolare

che è in ogni uomo:

un’aria fatta non solo di componenti materiali,

ma di un “qualcosa” che va al di là del nostro essere corporeo.

 

Respira, con tutta la tua forza,

con tutto il tuo cuore.

 

Respira.

C’è gioia.

C’è dolore.

Respira.

Sempre.

 

 

 

 


 

 

 

ESSERCI

  

                     Il cielo, spazio immenso,

                     sembra non dare alcun riferimento

                     e perdersi è davvero facile….

 

Ma ecco: due stelle sono lì

ad indicarti il cammino,

la rotta da seguire,

sempre.

 

                         Bucano le nebbie, le nubi,

                         illuminano le notti, anche le più buie

                         e talvolta illuminano persino i giorni!

 

E se il viandante china la sua testa,

preso dalla fatica o dallo scoramento

sa che basta alzare lo sguardo

e le vedrà.

 

                        Con gli occhi dell’amore

                        perché quelle due stelle

                        SONO

                        i due occhi dell’amore.

 

 

 

E’ dedicata alle due “mie zie”…….  Marzo 2009.

 

 

 


 

 

 

FAMIGLIA

  

 

Mare in tempesta.

 

Onde giganti, ti spingono sott’acqua,

 

provi a risalire,

 

senti che le forze ti abbandonano e stai per cedere.

 

 

 

Ma due mani sono lì:

 

ti afferrano, ti stringono forte, ti salvano.

 

Ora è tempo di bonaccia.

 

 

 

 

 


 

 

 

OCCHI

 

Ti guardo:  la mia mente ripercorre momenti passati,

ma pur sempre vivi dentro di me.

 

Ti guardo: ripenso ai tuoi insegnamenti,

alle tue parole,

ai tuoi comportamenti

che mi hanno fatto diventare ciò che sono oggi.

 

Ti guardo: rivedo una donna forte,

paziente e coraggiosa.

 

Ti guardo: vedo una persona diversa ora,

ma nella tua fragilità di vetro

sei però il mio baluardo e la mia roccia.

 

Ti guardo: vorrei lasciarmi cullare da te

e rimanere tra le tue braccia per sempre.

 

Ti guardo: sento che un giorno

starò così.

 

 

 

Alla mia mamma, per la festa della mamma.  Maggio 2009.

 

 

 


 

 

 

RIFLESSIONE

  

L’adolescenza, l’inizio di tutti gli inizi………………………

 

Passaggio necessario e difficile  verso l’età adulta.

 

Poi ci voltiamo e vediamo che il passato è dietro di noi:

bisogna sempre farci i conti.

 

Il ricordo è bello, anche se può far male,

ma è il rimpianto che ci distrugge.

 

 

 

 


 

 

 

RUOLI

 

E la vita va avanti, la vita ci è stata donata,

la vita a nostra volta doniamo.

 

In un ciclo eterno……..

 

Ieri eri figlio, eri figlia,

oggi sei padre, sei madre.

 

 

 

 

 


 

 

 

SENTIMENTO

 

Un campo di papaveri,

rosso.

Il colore della passione.

 

Un campo di papaveri,

Maggio volgeva al termine

e qualcosa contemporaneamente nasceva:

un sentimento forte e tenero,

dolce e sconvolgente.

 

E io ti guardavo

e la mia mano sfiorava la tua, furtivamente.

 

Il cuore in accelerazione:

emozione,

paura,

curiosità.

 

Starti accanto era dare un nome all’amore.

 

 

 

 


 

 

 

TU

 

Tu che fai parte di me da sempre.

Tu che ti sei trovato ad un bivio e hai scelto me.

Tu che hai lottato per avermi.

Tu che mi hai reso donna, moglie, madre.

Tu che hai imparato ciò che non ti avevano insegnato

e che difendi quello che hai costruito.

Tu che sei stato forte e coraggioso,

tu che hai tagliato dei traguardi.

Tu che purtroppo hai vacillato,

tu che grazie all’amore sei rinato.

 

 

 

 

 


 

 

 

VITA

 

Si può vivere,

si può esistere,

non è la stessa cosa.

La vita non è mettere un giorno dietro l’altro,

è assaporare il senso,

gustare il piacere,

metabolizzare il dolore.

La vita non è una linea retta infinita,

né una linea curva chiusa….

Immagino la vita un angolo continuo:

ogni svolta è una sorpresa, un mistero.

 

 

 

 

 


 

 

 

MI CHIEDO

 

E' buio,

è freddo,

solitudine e paura

tutt'intorno.

 

Anche le stelle in cielo

sembrano spengersi.

 

Forse in lontananza

un leggero chiarore........

 

 

 

 

 


 

 

 

EPPURE  C'E'

 

Anche quando sei nel silenzio

senti comunque qualche suono;

forse in lontananza

o semplicemente frutto della tua mente.

Anche quando chiudi i tuoi occhi

una flebile luce trapela,

qualche ombra ti danza davanti

creando strane figure

alle quali tu solo riesci a dare un senso, un contorno.



 

Non tutto ciò che intorno a noi, o parte di noi

può essere conoscibile, tangibile, comprensibile.

Proprio come Dio, proprio come l’amore;

proprio come il vento

che si sente ma non si vede,

che ti fa provare sensazioni armonicamente opposte:

 

piacere, paura, sollievo, imbarazzo.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Note biografiche

 

 

Federica Grassini nata ad Arezzo il 20 giugno 1963, ha conseguito il Diploma di Maturità Classica e la laurea in Lingue e Letterature Straniere.

Successivamente si è diplomata in Scienze Religiose con specializzazione pedagogico-didattica. Docente di Religione Cattolica dall'anno scolastico 1991/1992 presso Istituti di istruzione secondaria superiore, attualmente è in servizio presso il Liceo Scientifico-Liceo Linguistico "Francesco Redi" di Arezzo.

Scrive Federica Grassini riguardo la sua attività educativa: "Insegno ciò in cui credo e credo in ciò che insegno".

E' sposata ed ha tre figli.

Curatrice del Vernissage dell'Artista Marisa Bergamasco tenutosi ad Arezzo nel 2002 dal titolo "Omaggio a Caravaggio".

Sensibile all'arte in tutte le sue forme e alla poesia in particolare, si dedica con passione a racchiudere in versi i suoi sentimenti e le sue esperienze in toni profondi e talvolta più leggeri e giocosi.

 

 

 


 

Fonte :  si ringrazia l'Autrice Federica Grassini che ha gentilmente inviato la documentazione per questo articolo alla Redazione di ARTCUREL .