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 ARTE :  poesia :  Gilbert  Paraschiva , poesie come messaggio d'amore, pace e fratellanza

 

GILBERT  PARASCHIVA

poesie come messaggio d'amore, pace e fratellanza

 

 

 

 

LE LACRIME DEL BAMBINELLO

 

Sotto l’alberello avrei voluto fare

un bel presepio per ricordare

la nascita del Bambinello:

sarebbe stato molto bello!

Ma sono triste: è partita la mia compagna,

mi ha lasciato solo, solo con la mia cagna!

Riposi il bambinello nella mangiatoia

e dissi: Senza Te sarà un Natale di noia,

tristezza, dolore e pianto

e, quasi come per incanto,

vidi il Bambinello lacrimare,

assaporai le Sue lacrime: erano lacrime amare!

Duemila anni sono passati

da quando Lui nacque in una grotta,

mai più pensando di trovar gente corrotta

che, per denaro o per migliorar la situazione

potesse rendere infelici milioni di persone.

Tuo Padre sperava che facendoti venire al mondo

tramite Te, avrebbe portato pace, amore e fratellanza

ma in questo mondo sappi che non c’è creanza!

L’uomo non teme più la legge di Dio

per cui è tempo perso Bambinello mio!

Dovresti tornar forse in carne ed ossa

perché il mondo subisca una vera scossa

e tutti possano posarsi una mano sulla coscienza

finendola coi vizi, crimini, e delinquenza!

Quando tutto questo si sarà realizzato

io, da quel dì, me ne sarò andato.

Ma, prima di andarmene, dico al lettore: “Fratello,

ricorda, ogni tanto, “Le lacrime del Bambinello!”

 

 

 

 


 

 

 

MO VENE NATALE !

 

 

L’Estate è finita!  Fra poco è Natale

e, in questa occasione davvero speciale,

viene a noi  tutti, ed è più che naturale,

sperare che il bene trionfi sul male!

 

Ma il 6 Gennaio, giorno d’Epifania,

tutti lo sanno, le feste porta via,

spariscon speranze e sfuma la poesia! 

Resta un dubbio: è stato sogno o fantasia?

 

Spero invece che davvero sulla Terra

non debba scoppiare più alcuna guerra

si possa sol  parlar di  pace e d' amore,

  per fare in tal modo felice ogni cuore !

 

Mi aspetto un sorriso da tutta le gente

ed auguro a tutti una vita splendente,

che regni l'amore e spero che duri

Mo vene Natale! A tutti: Auguri!... 

 

 

Nota dell'Autore:

Con questa mia modesta poesia ho voluto (ma solo col titolo: “ Mo vene Natale!”) ricordare uno dei tanti successi di due miei cari amici e colleghi, Renato Carosone & Gegé Di Giacomo, che figurano nel mio libro “Cantanti in Paradiso”! (Carello Editore)

 

 

 


 

 

 

DAMMI

 

Dammi, Ti prego, Dio,

comprendonio e intelligenza

tali da poter avvertire la Tua presenza!

Dammi, altresì, una sapienza

sufficiente da poter spiegare,

anche ad altri, la Tua esistenza!

Dammi un cuore che possa amare,

i n c o n d i z i o n a t a m e n t e

il buono ed il cattivo, il savio e il deficiente,

tutti alla stessa stregua, tutti egualmente:

il bello, il brutto, l’ignorante e l’ intelligente!...

Dammi un udito che possa arrivare a recepire,

anche dall’enorme distanza che ci separa,

la Tua indubbia stupenda voce!

Dammi, altresì, occhi che possano vedere,

dalla stessa distanza, il Tuo splendido viso!

Dammi una lingua capace di confessare

peccati commessi in gioventù

ma che, ora, fortemente pentito,

di certo, non commetterei più!

Dammi il carisma necessario

per convincere tutti della Tua esistenza

e far capire loro cosa perderebbero

se un domani non potessero godere

della Tua meravigliosa presenza!...

Chiedimi, se lo ritieni opportuno,

di farmi fare qualsiasi penitenza!

Dammi, altresì, tanta perseveranza

da indurmi con serenità e costanza

ad aspettare la fine della nostra esistenza,

quella fine che, prima o poi, per tutti, arriverà,

quella fine che, per nostra buona sorte,

non credo sia una male, pur se chiamasi “morte”

 ma che, anzi, dovremmo attendere tutti col sorriso

se ci convincessimo, una volta per sempre,

che, al di là del “tunnel”, c’è la Luce, c’è il Paradiso!...

 

 

 

 


 

 

 

8 DICEMBRE : L'IMMACOLATA !

 

8 Dicembre: Festa dell'Immacolata!

A te non pare di udire una musica?

A te non pare di vedere una fiaccolata?

E l'aria che respiri non ti sembra profumata?

E' vero, non solo l'Immacolata è la Madonna,

anche se, in realtà, una sola è Maria,

ma permettimi che, in questo Santo giorno,

io sia a parlar soltanto della Madonna mia,

della Vergine che vent'anni fà mi ha miracolato,

e da un un tremendo male al colon mi ha salvato!

E' vero, di Maria son proprio tante le Festività, 

come tanti sono i nomi di paesi e di città

che festeggiano puntualmente il Suo Anniversario

e lo si può vedere consultando il calendario! 

Si festeggia l'Annunziata, la Madonna di Loreto

Quella di Montevergine e Quella di Roseto;

tanto venerata è pure la Madonna di Pompei,

ma permetti che quattro righe io le dedichi

 alla Madonna dei tanti pellegrinaggi miei?

Sono andato a Parigi a la Medaille Miraculeuse,

a Lourdes, Fatima, Siracusa e Medjugoria

e, ovunque, l'ho vista portare sempre in gloria!

Era sempre Lei: l'Immacolata Concezione,

Quella che, in ogni luogo, fa tanti miracoli,

purché la preghi veramente con fede e devozione!

 

 

 

 


 

 

 

LA TAVOLOZZA DI COLORI

 

Avevo una tavolozza piena di colori

stupendi, freschi, brillanti, ridenti,

caldo, decisi, vivi e splendenti ma…

Non avevo il rosso per dipingere

il sangue dei tanti feriti!

Non possedevo il nero per dipingere

il lutto delle vedove di guerra!

Non avevo il bianco per dipingere

il volto dei tanti cadaveri!

Ma, per fortuna, avevo l’arancio

per dipingere la gioia della vita!

Avevo il verde per dipingere

le foglie degli alberi e la speranza!

Avevo l’azzurro per dipingere

il mare lucente e il cielo di Naxos!

Avevo il rosa per dipingere

appunto l’omonimo fiore e…

allora ringraziai il Signore

di non possedere alcuni colori

indispensabili ai veri pittori,

perché soltanto con l’arancio,

il verde, l’azzurro e il rosa,

riuscii a dipingere ugualmente una cosa

veramente abbastanza originale e sfiziosa:

un quadrifoglio che pareva un cuore

sulle cui foglie erano scritte rispettivamente

le parole: “Fede, Speranza, Pace e Amore”!...

 

 

 

 


 

 

 

DOV'E' DIO ?

(dove lo penso io) di Gilbert

 

Per me Dio dovrebbe essere

DAVANTI, VICINO, SOTTO,

SOPRA, ATTORNO ed IN TE

per i seguenti motivi:

DAVANTI per indicarti

La giusta strada da percorrere;

VICINO per tenerti per mano

E, all’occorrenza, proteggerti;

SOTTO per accoglierti quando cadi;

SOPRA per darti la Sua benedizione;

ATTORNO per difenderti

quando gli altri ti attaccano ed

IN TE per consolarti quando sei TRISTE!

DICO “dovrebbe” ma senz’altro “E’ così!”

Perché soltanto se avrai la ferma convinzione

Che Lui realmente si trova IN TE,

dalla tristezza senz’altro ti libererà,

se penserai che sia ATTORNO a te,

da eventuali attacchi ti difenderà,

se SOPRA, da Lassù la Sua benedizione ti darà,

se SOTTO, cadendo, fra le Sue braccia ti accoglierà,

se VICINO, vedrai che Lui per mano ti terrà e

se DAVANTI, la giusta strada Lui ti indicherà!

 

 

 

 


 

 

 

IL TRIONFO DEL BENE SUL MALE

 

Sin da bambino mi hanno inculcato nella mente

che, nel Terzo Millennio, l’Immacolata finalmente

dovrebbe schiacciare definitivamente il diavolo-serpente

e quindi si possa entrare nell’era più pia e più gaudente!...

Seppure non mai creduto eccessivamente personalmente

che, alternativamente, ad ogni millennio si cambi reggente,

sono convinto fermamente, e spero di essere convincente,

nel dirvi che, fra poco, o si va nella catastrofe definitivamente

o finalmente  questo bistrattato amore regnerà perennemente!...

Essendo abbastanza adulto e pio per capire sufficientemente

che nella vita è preferibile essere credente anziché miscredente

sono convinto pienamente che andiamo incontro finalmente

ad un’era in cui l’Immacolata veramente schiaccerà il serpente!

Ed ora, cari lettori, preferisco non aggiungere più niente

perché con questa serie di “ente” vi starò annoiando certamente;

concludo perciò congedandomi da voi amorevolmente

e formulo l’augurio che questo secolo sia quello più splendente!...

 

 

Nota dell'Autore:

Presentata all’estemporanea di Poesia al XVII° Concorso “50 & Più” al Palazzetto dello Sport di Levico Terme il 30 Settembre 1999 e recitata dallo stesso autore.

 

 


 

 

 

IL LIVELLO

(dedicata a Totò: Principe della Risata e Re del Buon Cuore) 

 

Ogni tre anni, si sa, c’è l’usanza,

rinnovare il contratto di lavoro,

ed è noto che in questa circostanza

in fabbrica di dissensi s'alzi un coro!

                                    E, quest'anno, proprio per tale fatto,

                                    hanno espresso pareri ed opinioni       

                                    e, per la stipula del nuovo contratto,

                                    son nate varie liti e discussioni!

L'altro giorno son stato spettatore

di disputa verbale molto intensa

fra un impiegato ed un aggiustatore

nel momento che andavano alla mensa!

                                    Giacca, cravatta e colletto bianco,

                                    l’uno sembrava proprio un gran signore

                                    mentre l’altro, sporco, lurido e stanco,

                                    è certo fosse il lavoratore!

Eran giunti nei pressi della mensa

vedo il primo che si ferma di botto

alza i pugni, ma dopo ci ripensa,

e dice, irato,  all'altro: "Giovanotto!

                                    Da te vorrei saper gran disgraziato

                                    come hai osato metterti al mio livello?

                                    Quelli che la parità hanno inventato

                                    hanno bisogno ancor del manganello!

La gerarchia deve essere rispettata,

come lo è sempre stata fino adesso!

Lo sai, sono persona diplomata

Ed uguagliarti a me non t'è concesso!

                                    D’ora in avanti non starmi vicino

                                    io non gradisco la tua vicinanza,

                                    per me sei poco più che uno spazzino;

                                    cerca di rispettare la distanza!"

"Caro dutto’, ‘a colpa nun è ‘a mia!

Io le assicuro che non sono stato,

lei sa bene che questa strategia

ce l’ha portata avanti il Sindacato!

                                    La vita cambia, se me lo consente,

                                    e quindi non deve esserci divario!

                                    E’ giusto avvicinare gradualmente

                            Il suo lauto stipendio al mio salario!...

"Lurido porco, vuoi passare un guaio!

Di parlare così non ti permetto!

Con quale ardire, misero operaio,

ti accosti a un impiegato di concetto?..."

                                    Tu quà Cuncetta, Rita e Annamaria

ti vuoi metter per sempre nel cervello:

                                    Non esiste più la categoria,

                                    ora siam tutti allo stesso livello!...

Ora siam pari, latrine e cessi,

ogni lavoro ha la sua importanza

sia intellettuali com’anche 'e fessi

purtroppo s'hanno a jenchiere 'a panza!

                                    Lo so che hai studiato e sei saggio

                                    usi compasso e calcolatrice,

                                    ma se mancassi io al montaggio

                                    chi monterebbe frigo e lavatrice?

Tu tracci linee, i’ dongo martellate

tu fai le somme ed io le saldature,

però quann 'e fatiche so’ cessate

‘e spese toje ce l’aggio i’  pure!

                                    Io pago frutta, latte, carnee e pasta

                                    allo stesso prezzo che la paghi tu,

                                    per cui sarebbe ora di dir "Basta!"

                                    e spero che d'accordo sia pure tu!

Vita, progresso e valori umani

sarebbero parole senza senso

se da tribali noi usiam le mani

creando lotte oppur qualche dissenso.

                                    Perciò stammi a sentire, qua la mano,

                                    che t'importa, dimentica  IL LIVELLO

                                    restando uniti noi andrem lontano

                                    ed il nostro cammin sarà più bello!"

 

 

Ricordando Totò e "'A LIVELLA" ho avuto questo grande insegnamento:

" Offrendo amor la vita è ANCOR più bella

e il mondo è felice e contento! ” 

 Gilbert Paraschiva

 

 

 

 


 

 

 

IL DECALOGO DEL POETA

di Gilbert Paraschiva


1) Sii sempre poeta, anche quando scrivi in prosa e, come tale, cerca di predicare sempre il bene!
2) I poeti debbono amare soprattutto i diseredati, i sofferenti e gli affamati!
3) Il compito del poeta è quello di aiutare gli anziani, ascoltarli, assecondarli e dar loro conforto!
4) Sii sempre umile, non montarti mai la testa, anche quando ti ritieni importante!
5) Se ti ritieni un "pluripremiato" ricorda che c'è sempre chi ha ricevuto più premi di te!
6) Diffida di coloro che vogliono farti credere di essere un "genio dell'arte e della scienza": la poesia non è
    una scienza ma un dono del Signore!
7) La vanità esasperata è un difetto che dovrebbe essere sconosciuto al poeta!
8) Non essere mai invidioso: l'invidia è sorella della gelosia per cui non farebbe altro che abbruttirti l'animo e
    arrecarti inquietudine!
9) La tua superiorità deve essere riconosciuta dagli altri e non da te stesso e devi dimostrarla con l'amore, l'altruismo
    e la generosità!
10) Per finire sappi che il tuo estro, la tua fantasia o le tue ispirazioni poetiche e/o di scrittore non sono altro che
      un  dono del Signore e vanno usate solo a fin di bene!

 

 

 

 

 


 

 

 

Note biografiche

 

 

Gilbert Paraschiva : Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha iniziato la sua attività artistica a 14 anni in Eritrea suonando con gli elementi del Complesso di Renato Carosone. Come giornalista è stato inviato de "Il Quotidiano Eritreo" a San Remo all'epoca in cui vinse la canzone "Tutte le mamme" ed ha suonato nelle migliori orchestre di Napoli producendo altresì diversi artisti con l' etichetta discografica che portava il suo nome ("Gilbert Record").
Gilbert (nato ad Alessandria d'Egitto), poeta, presentatore e giornalista, vive a Taormina. È anche musicista, cantante, autore e compositore. Ha pubblicato alcune opere di poesia: L'uomo della notte (1982), T'amo, poesia! (1994), Dal sacro al profano (1998), Ma 'do vai (2004); ha curato l'antologia "Piccoli versi o grandi poesie?" (1992 e 1993) e Dal sacro al profano (1998). Ha partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo molti primi premi: 1990, "L'anfiteatro d'oro" e il "Pulcinella d'argento"; 1992, premio "La Torre" quale 'miglior poeta in lingua della Campania'; 1994, "Poeta del sole"; 1995, "Parthenope Aurea"; 1997, "Premio Cultura" della Presidenza del Consiglio dei Ministri; 1999, "Padre Pio" primo premio; 2000, "Agenda dei poeti"; 2001, "Kaliggi d'Argento" Gaggi con la seguente motivazione: «Ha una consolidata connotazione nel mondo della nostra cultura, la sua molteplicità operativa, la sua poliedricità di iniziative, gli sforzi fatti per raccogliere, affiatare, coagulare le iniziative culturali, ne fanno un mecenate di tutto rilievo.». Ha curato per dieci anni la pubblicazione dell'antologia nazionale Il Pianeta dell'Amore (sette edizioni, definita "L'antologia più amata dai poeti italiani) e l'antologia Dal sacro al profano (premiata dalle edizioni "Tigullio Bacherontius" nel 1999 e nel 2000 dall'"Agenda dei Poeti"). Pluriaccademico in quanto membro delle accademie: "Il Macchiavello" di Firenze, la "Accademia delle Lettere, Scienze ed Arti" di Mialno, il "Pantheon" di Portici, la "Accademia internazionale di Pontzen" e dell'Accademia "Padre Pio" e nel 2000 è entrato a far parte delle accademie: "Accademia dei 500" e "Accademia Paestum" (diretta da Carmine Manzi). È redattore per la Sicilia della rivista "Miscellanea". A Taormina ha istituito il "Telefono Amico della Cultura" ed attualmente è Direttore artistico del Festival della Poesia Europea che si svolge a Taormina in primavera.

 

 


 

Fonte :  si ringrazia l'Autore Gilbert Paraschiva che ha gentilmente inviato la documentazione per questo articolo alla Redazione di ARTCUREL .

 

Per contattare Gilbert Paraschiva (musicista, poeta, giornalista e presentatore) :

Cassetta Postale 100 - 98030 , Trappitello, Taormina (ME)

Cell. 392-8689755

E-mail: gilbertparaschiva@tiscali.it

Web sito : www.gilbertparaschiva.com