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 ARTE :  poesia :  Rosarita De Martino , Il mio cammino - raccolta di poesie di ispirazione cristiana

 

 

 

IL MIO CAMMINO

raccolta di poesie di ispirazione cristiana

 

di Rosarita De Martino

 

 

"Dedico, questa mia silloge a Padre Gaetano Puleo, che ha fatto rinascere nel mio deserto il fiore della fede, indicandomi un nuovo cammino, che oggi canto in freschezza di poesia. Lo ringrazio inoltre per la creatività dei suoi disegni che interpretano la mia fatica poetica."  Rosarita De Martino.


 

 

PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA DI POESIE

di Gaetana Stefania Di Salvatore

 

IL MIO CAMMINO

 

Le poesie contenute in questa raccolta di Rosarita De Martino sono l’espressione di un percorso di spiritualità iniziato dall’artista in giovane età e ancora in divenire. Vi sono inserite poesie composte dal 1968 al 2008: quarant’anni vissuti all’ombra di una fede resa sempre più solida dalle esperienze di vita e dagli incontri con figure carismatiche di sacerdoti.

E come un viandante che ancora ricerca la sua meta sempre più prossima e si guarda indietro a rivedere le tappe del suo lungo ‘cammino’ così Rosarita si ferma a rivedere i momenti salienti del suo passato, come momenti che le hanno dato forza e spinta per continuare il percorso di ricerca. Ecco che quei momenti prendono la forma di poesie permeate dalla costante ricerca di Dio.

Già da giovane si pone interrogativi eterni e, quando ritorna nella cara terra di Calabria che ha dovuto lasciare per seguire la famiglia in Sicilia,

ritrova la fede in quella “lama” di luce sul lago di Gambarie. Ecco che la contemplazione della natura calabra ed etnea diventa scenario costante

per la ricerca di Dio, motivo di lode al Signore e spunto di preghiera.

Qua e là emerge un certo pessimismo privo di speranza quando guarda alla nuova torre di Babele dell’anonimato cittadino, fiducioso, invece, nella solitudine afosa illuminata dall’attesa di un volo sicuro.

Il tormento che “smeriglia” non l’abbatte, perché affida “a macina di preghiera” la sua vita, e infine, il salvifico “mantello” divino “spegne la fiamma della sua arsura”.

Rosarita nel suo incontro quotidiano col Signore si riaccende con nuove attese, individua una nuova strada e si emoziona dinanzi alla “sorpresa” generata dall’incontro con Dio, la cui presenza le “ride dentro”.

A conclusione della raccolta emblematica diventa la poesia “Come viandante” nella quale è racchiusa l’essenza vitale di Rosarita che, fornita di “bisaccia” piena di attese e di speranze, riprende la via, non certo scevra di pericoli e tentazioni, della ricerca di Dio.

Anche noi, sull’esempio della poetessa imbocchiamo il cammino alla riscoperta della nostra spiritualità, confortati dall’esperienza di chi ha voluto metterci a conoscenza del suo percorso interiore.

A corredo prezioso delle poesie sono inseriti i disegni eseguiti dal parroco della parrocchia “Spirito Santo”, padre Gaetano Puleo, attuale guida spirituale di Rosarita.

Gaetana Stefania Di Salvatore - Docente nel liceo “Cutelli di Catania


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

DESERTO

 

Nel deserto un fiore,

nel deserto un seme,

nel deserto, arido, incolore

nasce il segno dell’ infinito

nasce dalla morte che non corrompe

nasce per essere visto

e far gioire,

nasce per essere colto e trasalire,

di gioia che un fiore fa scoccare

in mezzo al deserto che sa regalare.

          Padre Gaetano (Pime 14- 6-08)



 

FREMITI DEL ‘68

 

Vedo salire con me volti noti e cari

e rivedo il mio giovane

volto innamorato.

In un crescendo di gioia

conquistiamo la cima, lassù.

Lassù sulla verdeggiante collina

di Vizzini.

Ora arrivati, largo umano cerchio formiamo,

noi della cordata.

Paola proclama la tua Parola Santa:

“Amatevi l’un l’altro come io vi ho amati,

da questo sapranno che siete miei”.

Mi inebrio di gioia: con lo sguardo abbraccio

il cielo e la terra, e finalmente ti vedo,

giovane Chiesa nascente per il mondo,

illuminata dal sole dell’amore.
 


 

CHIAMATA
 

L’autobus colmo, di giovani promesse,

sale verso Gambarie:

alta sul monte, splendida sul lago.

È festa nel magico aprile del ‘68

e parole nuove corrono fra noi

già attenti al vento della nuova storia.

Scendiamo in frotta: liberi e ridenti,

il passo è lieve, cadenzato e lento

ma il cuore corre…

Eccola la Pineta appena immensa

quale improvvisa, stupenda

“cattedrale”che ha per volta

il cielo e intorno, le verdi “guglie”

svettanti al vento.

Nell’incanto della natura,

la Pineta accoglie e amplia,

degli uccelli il canto.

Mi fermo… ascolto

È padre Antonio,

giovane con noi

parla… e le Parole di vita

arrivano fino a me:

di nuove attese fremente.

Il lago tremulo,

in palpiti d’argento

rispecchia i pini,

e i nostri volti attenti.

Ci alziamo insieme

liberi e ridenti

e siamo già una comunità.

Nel tramonto d’oro il canto

sale della terra al Cielo.

Ti riconosco come Dio d’amore

e liberamente… mi consegno a Te.

 


 

CAMPO DI LAVORO

 

Dall’alto della collina

già il sole sale e indora la campagna.

Il rosso trattore rumoreggiando appare.

E padre Antonio, giovane con noi,

con agil passo vi balza.

Saltiamo dentro liberi e ridenti.

“E mio fratello viene con me…”,

con calda voce intona

la nostra guida saggia.

E Aurora, i bei capelli al vento,

gli fa eco;…” E mia sorella vien con me”.

E il coro intona: “La lunga strada

che porta a Te”,e il creato

in armonia di luce,

ripete: “… che porta a Te…”.

Il canto sale dalla terra al cielo,

le mucche placide ruminano nei campi.

Corre il trattore lungo la trazzera,

dai filari già occhieggiano

colorate pere,la raccolta inizia

attenta e premurosa.

Con mani svelte prendiamo i frutti,

il cuore è immerso già in preghiera.

Ora breve sosta c’è data

dalla calura estiva.

L’acqua gorgoglia fresca

e cristallina,grata la prendo

con il cavo delle mani;

mi ristoro, avida bevo pace.

Alberi amici ci ricoprono

di frescura e cumuli biancastri

di lieve pietrisco,

si attendono invitanti.

Mi isolo, e attraverso la falda del cappello intravedo

“il mio pezzo d’azzurro”,

poi con un attento sguardo

abbraccio i fratelli:

immersa sono

in una comunità d’amore.

Il cielo complice mi sorride,

in uno sfolgorio di nubi

spumeggianti,

gli uccelli in cielo volano sicuri

e io… con loro!

Laudato sii mi’ Signore!


 

 

LAMA DI LUCE

 

… e sollevo bianco velo

di pace.

Musica silenziosa

m’ inonda,

solitudine sonora

mi placa.

Volteggio

in prato di speranza.

Improvvisa, attesa

lama di luce

mi inebria.

Mi avvolgo

in manto

di preghiera.

 



 

L’ARPA DEL TEMPO

 

Canta di me bimba

che corro lieta

nel vento della gioia.

Mia madre,

lunga treccia bionda,

trepida mi raggiunge.

Fiero della sua divisa,

mio padre mi regala

sguardo d’amore.

Studentessa solerte

salgo antiche scale

con peso di cultura.

Ma domande eterne

pungolano mia vita.

Improvvisa lama di luce

appare lì sul lago

di Gambarie.

Ecco Tue risposte attese

spengono mia sete.

E fede esplode

in onde di preghiera

Oggi china mi trovo

sui banchi della scuola.

Ridenti bimbi,

figli non miei,

intenti sono

a ricamar parole,

speranze nuove

per il domani della storia .


 

 

LA SISTINA

 

Il mio sguardo gioioso

beve, la luce di gloria

dell’ affresco

di Michelangelo.

Impresso nella tela eterna

contemplo il particolare

delle due mani che si cercano,

si sfiorano, infine si toccano.

L'una è immensa luce creatrice,

l'altra, piccola opaca carne,

Ecco tu, altero uomo,

ti sollevi

e Dio compiaciuto,

ti accarezza

di eterno riso.


 


 

SANTA MARIA DEGLI ANGELI
 

Profumo di pane

salato di gioia

respiro avida

Nelle tue viuzze, o Assisi.

gente generosa

mi regala perle di sorrisi.

Con fatica lieve salgo

scale pianeggianti.

E la basilica appare,

spazio infinito di eternità.

Musica silenziosa mi canta dentro

in arcobaleni di preghiere.

Nel silenzio sacro

la Porziuncola brilla,

piccola di spazio,

immensa di speranza.

Con Te, Francesco, intono

il mio canto d’amore

fresco come acqua canterina.

 

 


 

VOCE

 

Sussurro alato

di vento

leggero

leggiadro,

soave,

gagliardo,

possente.

Goduria di piacere

presto svanito

nell'attimo fuggente.

 

 

 

 

 

MELODIA ETERNA
 

Ti cerco, o Dio,

nell'ordine dell'universo

e nella bellezza fiorita.

Attonita capto

Tua presenza amica

nel suo sguardo

ridente,

nella musica verde

del bosco,

nel silenzio melodico

del cuore.


 


 

ANELITO

 

Io, atomo d’infinito,

dagli abissi dello spazio,

dalla sabbia del tempo,

Ti chiamo, o Dio,

rispondimi...

con il Tuo eterno sorriso.



 

RISPOSTA

 

E ora suona melodie nuove

l’arpa del tempo.

Improvvisa, lama di luce

spezza …

catene d ‘insignificanza.

Dagli abissi infiniti

del silenzio

irruento sale :

canto di preghiera.

E mi ritrovo immersa

in fiume di speranza


 

 

 

 

SETE

 

Lunga, faticosa, assolata,

tanta la strada

della tua Terra Santa .

novella samaritana

imploro l’acqua

per la mia arsura .

Scendiamo insieme.

In ordinata fila

entriamo nel santuario,

ecco, in un silenzio arcano

il pozzo appare:antico

riposante, santo.

Appoggio la mano

sulla sua bordura

e già ne respiro la frescura.

Sfioro altre mani trepidanti,

ognuno ha la propria arsura

gioia mi inonda e sale

in rapidi cerchi rilucenti

agli occhi arriva

si trasforma in pianto.

Ora il secchio cigolando sale,

l’acqua trasborda fresca

e nel cerchio rilucente

mio volto appare:

insieme altri volti, appaiono

fluttuano, scompaiono

si uniscono.

Come per un mosaico bizantino,

l’acqua si increspa,

e un Volto appare rispendente,

lo riconosco: è il Tuo, o mio Signore,

sazia bevo la tua acqua viva.



 

TRINITA’

 

Noi atomi d'infinito,

smarrito il tuo sigillo di figli,

privi di Tua gioiosa Compagnia,

ci perdiamo in solitudini siderali,

in deserti di speranze,

ci imbattiamo amareggiati

in finestre chiuse di fraternità.

Ma ecco improvviso alito

Di Tua Presenza Amica

Ci pungola lieve, veloce,

irruento, potente

e, come i vinti

alla mercé dei vincitori,

dai caldi spazi dell'anima,

Ti invochiamo, o Trinità,

Tu sei un Dio al plurale,

Misericordia di Padre,

Redenzione di Figlio,

Amore di Spirito Santo.


 

 

FALDA DI PACE
 

Girandola colorata di amici

mi circonda.

Insieme saliamo

su veloce funivia

verso l’ Etna,

mia montagna amata.

Sfrecciano anfratti,

ridono vallate.

Turbinio di neve

biancheggia

su lavica pietra.

Nel mio cuore fanciullo

danza lieve

falda di pace.


 

 

CONTEMPLAZIONE

 

Dall’altura della campagna bella

splende la rossa palla di fuoco

che, dal lontano cielo

sembra baciare l’azzurro mare

ora il sole si rifrange

in rossa scia rilucente

perdendosi infine all’orizzonte.

Uccelli insieme volano festosi

gli uliveti, con le chiome d’argento,

dondolano al vento lieve.

La ricca vigna fa pregustare

i grappoli dorati,

l’ombra amica dell’enorme pianta

verdeggiante

abbraccia la rustica casetta,

i gialli limoni sprigionano

la loro acre fragranza

intorno.

In una gioia pura

godo dell’abbraccio cosmico

in questo attimo eterno.

Giovinezza nuova

mi rifiorisce dentro

guardo l’Etna immensa.

Nel silenzio attonito

della natura tutta

mi ritrovo figlia

e ti ritrovo Padre.

Laudato sii mi’ Signore.


 

 

PAROLE COLORATE

 

Fine modulo

Intingo la mia penna

nell’arcobaleno

e … Ti scrivo,

o Dio,

parole colorate.

Gabbiani volano sicuri

intorno alla scogliera

di Acitrezza.

E io con loro!

Ora calpesto

foglie accartocciate

nel bosco di Milo

mentre risate fraterne

corrono nel verde.

L’Etna innevata

canta, la Tua gloria .

Il cuore esulta:

è già in preghiera.


 

 


 

FESTA

 

Scintillano sul lungo tavolo
pacchetti colorati.
Dalla leggiadra balconata
un improvviso raggio mi raggiunge.
Sorpresa alzo lo sguardo
e in vicina-lontananza
ecco il tuo dono appare:
l'Etna brilla di bellezza eterna
avvolta in bianco candore
è impronta della Tua Divina
Onnipotenza.
Ora risate corrono argentine
gioia sempre fresca d'amicizia
assaporata quale dono gratuito
d'amore.

 

 

 


 

CARISMA E ... LEGGE

 

Nel cuore della chiesa

io, giovane donna,

ieri ti ho incontrato

comunità,strada di luce.

Sei stata,

come goccia di rugiada

fresca sui fiori

avidi di pioggia,

sei stata come raggio di sole

che vince la cupa nebbia

sei stata lucente piccozza

nella scalata della vita.

Nel cerchio della fraternità

ieri,io ho vissuto

ma sol per breve tratto.

Oggi sei diventata

un sogno frantumato

da mille regole

vuote … d’amore.
 


 

IL MIO CAMMINO ( 2^ PARTE)


 

TRISTE NASCITA
 

Dall’albero della vita,

non più innaffiato

da acque di solidarietà

nascono sterili rami

di nuove povertà:

di affetto,

di amicizia,

di pace.

Nella nuova torre

di Babele

dell’ anonimato

cittadino,

si sconosce

il linguaggio fraterno

della speranza.



 

MILLE OCCHI VERDI

 

Ti guardo,

uomo cacciatore,

mentre ti circonda

eccitata muta di cani.

e tu guardingo ti apposti,

avanzi, ti fermi.

Orgoglioso

di tuo potere insano,

ora prendi la mira

e spari

a piumini canterini,

a piccoli indifesi animali.

Restano nidi abbandonati,

tane sotterrate.

Impietriti di dolore,

ti guardano mille occhi verdi.

Il bosco grida in suo

linguaggio muto.

Ma tu, ebbro di scempio,

eserciti un tuo diritto noto:

calpesti, imbratti,

lasci spine di morte.

Poi fiero riempi il tuo carniere

e non capti il lamento arcano

della natura violentata.



 

VOLO INSICURO

 

Come uccello,

privo di un’ ala

volteggia

incerto

poi cade.

Forza di gravità

lo sospinge

verso terra.

Raso è il mio volo.

Non plano più

nel tuo cielo.

Barcollo,

annaspo,

precipito

in buche di paure.

L’altra mia ala

sono i fratelli

ora assenti,

ma speranzosa,

aspetto

mio sicuro volo.


 

 

 

 

IL MIO GRIDO

 

Io, filo d’erba,

sferzato da gelido vento

d’indifferenza

nella città affollata,

mi abbarbico tenace

alla dura roccia

della solitudine.

E attendo ancora

l’acqua canterina

e il concerto verde

dei fratelli

che un giorno

avrò accanto.


 

 

MI APRI?
 

Mi percuote

brivido inatteso,

lampo di desiderio,

assenza

di Tua presenza amica.

Gravida,

di macigno d'egoismo,

con brocca

vuota di luce,

con bastone

tarlato di speranza,

riparto.

Ansante, lacera

arrivo

alla Tua Tenda.

Arabesco di stelle

rischiara la mia attesa.

 

 


 

ARSURA

 

Oggi ruota del tempo

mi smeriglia ruvida.

Resisto

mi scuoto.

Da solitudini siderali

riparto.

Mi inerpico

su appigli di speranze.

Trepida affido

la mia vita.

Contemplo

cattedrali di silenzi.

E il muto mio grido

Ti raggiunge, o mio Signore,

Ecco mi folgora

luminosità di luce.

Ardita afferro

lembo di Tuo mantello

e si spegne

la fiamma di mia arsura .

 


 

COMPAGNIA ESTIVA

 

E arriva Agosto

con afoso caldo.

M’investe silenzio opprimente

di giorno senza voci.

Mi perdo

in strade deserte.

Mi attacco al telefono

ma metallica voce

stridula ripete.

“Lasciate un messaggio

siamo partiti “

Manto di solitudine

tetro mi avvolge.

Ma ecco improvviso

trillo canoro

mi scuote.

Un passero solitario,

in suo linguaggio lieto,

Ti loda o mio Signore

E mi ritrovo

E Ti ritrovo

Tu non sei in ferie.

La tua presenza amica

canta dentro di me.
 


 

I DUE ALBERI
 

Cammino nel vialetto solitario

Ed ecco laggiù il verde appare.

Avanzo e, pur fra tanta gloria,

incontro albero brullo,

inaridito,accartocciato.

Perplessa mi fermo,

lo accarezzo attenta.

Sotto ruvida scorza

Freme nuova gemma

E improvviso sussulto

Mi percuote.

Ma l’albero di mia vita

Avrà fioritura nuova di speranza?

Ora ala di vento

Sfiora il mio viso.

Respiro aria di luce.

T’ invoco, o Dio,

sicuro faro

al porto di mia vita.

 

 

 

ASSISI

 

Sola,

chiusa

in manto di insignificanza,

cammino fra frettolosa,

ignara folla.

Ma ecco, da dietro una vetrina

la tua immagine amica,

Francesco,

mi sorride da carta patinata.

Mi fermo,

e le mie mani deluse

stringono ancora valigia

di speranze vuota.

Corre ora trepido

il treno di mia vita .

Visione di pace

mi sorprende,

nuova.

Lassù, in filigrana di luce,

Assisi appare.



 

DESERTO ... FIORITO
 

Il gomitolo di mia vita

è ingarbugliata matassa

sfilacciata

da grigiore di mediocrità,

da caligine di rimpianti ,

da tarlata fede.

Ma ecco, un giovane sorriso

mi propone luce silente

di … deserto.

E ancora parto ardita

con scarpe chiodate di dolore.

Ritrovo luogo già noto

dove, ieri lontano,

bevevo acqua di fraternità

oggi pietrificata in mille rivoli

privi di amore.

Nel bosco amico,

ritrovo gli antichi

sentieri conosciuti

mentre, nuova luce

dentro mi canta.

Pacificata ,

depongo

il vecchio fardello

ancora spinoso

di perché.

Fiorisce

il mio deserto.

con rosa … di fratelli.

 


 

E MI SORPRENDI
 

Nell’oggi di mia storia

ritorno

in silenzi ineffabili di chiesa

con mani impaurite,

riarse da vento di bufera

e, ancora avvolta

da solitudini d’Amore,

decisa riaccendo

con nuove attese

la mia lampada spenta.

Al suo tremulo chiarore

appare

nuova strada di mia vita.

E mi sorprendi ancora,

o mio Signore.
 


 

RACCOMANDAMI A DIO
 

Quando brume di solitudine

tarpano ali

a farfalla di speranza

amico, raccomandami a Dio.

Quando, paure ataviche

salgono incontrollate

dagli abissi reconditi

dell’anima,

amico, raccomandami a Dio.

Quando il male del mondo

sembra ricoprire

di tenebre oscure

il silenzio musicale del Cielo,

amico, raccomandami a Dio.

E quando la mia preghiera

diventa,

grido inespresso

del cuore,

farfuglio di tormenti,

amico, raccomandami a Dio.

 


 

IL FIORE DELLA ... GIOIA

 

Oggi,

seduta ai bordi della speranza,

ti ritrovo piccolo,

etereo fiore

che respiri

al soffio dello Spirito.

I tuoi petali sono

simili ad ali di farfalla.

I tuoi colori

sono trasparenza

di arcobaleno.

Trepida ti innaffio

con acqua di preghiera

e tu rifiorisci

in mille fiori.

 

 

 

 

TAVOLOZZA DI FEDE
 

Oggi, macigni di egoismo

catene di rancori,

caligine di paure,

tormenti di perché,

bloccano mia ascesa.

Resisto,lotto, ricerco.

Esausta, vinta,

salgo scale di chiesa.

Altare bianco,

con Ostia consacrata,

mistero, insondabile d’Amore,

interroga mia vita.

Acqua canterina

di silenzio musicale

placa la mia arsura.

Ora mi attrae brocca rilucente

che, ancora vuota ,attende

fiori profumati .

Con volo di pensiero

cauta la raggiungo.

Decisa,vi getto dentro

il mio ciarpame.

Improvvisamente

pacificata

ritrovo la tavolozza

di mia fede

e, con pennello colorato,

di luce di preghiera ,

invento il nuovo quadro

di mia vita.

 


 

LIBERTA'

 

Freme battito d’ali

nell’azzurro.

Spuma di mare

bagna la scogliera.

In suo linguaggio verde

esulta la foresta

in turbinio di vento.

Oggi ,da lontananze siderali,

mi arriva il tuo sorriso.

Vibra, dentro di me,

fiume di gioia.
 


 

FOLGORAZIONE
 

Nel labirinto

del mio cuore

improvviso,

inatteso

si riaccende

raggio di luce.

Riverbera,

brilla

illumina

irrora di speranza

le tenebre dell’anima

cantando lieve

in fiume di certezze.

Mi ride dentro

presenza di Dio.

 

 

 

MISTERIOSO DIO
 

Da folla anonima

da rumorosa via

mi ritrovo ora

in spazio amico

di chiesa.

E Ti adoro

o misterioso Dio,

racchiuso in Ostia Consacrata.

Guardo biancore di rose che

Ti offrono bellezza

Mi placo.

Mi abbraccia il tuo silenzio.



 

STRADA

 

Lunga, assolata, polverosa

la percorro.

Fatico,testarda.

Ma raggio di luce

improvviso appare.

Mi siedo ai bordi

della speranza

e suonano lievi

i violini dell’anima.

 


 

L’ANFORA
 

Ho svuotato la mia anfora

dall’ acqua putrida

del rimpianto,

l’ho purificata con balsamo

di perdono.

Finalmente essa è vuota!

Ora trabocca

di acqua di luce.

Privo di sterpaglia è

il giardino del mio cuore!

Improvvisi,

ma attesi

ruscelli di grazia

m’ inondano

e si materializzano

in fiume di preghiera.

 


 

MIGRAZIONE

 

Nella fresca aria mattutina

fremito d’ali

vibra nell’azzurro.

Stormi di uccelli

intrecciano canzone

con note salterine

di speranza.

Ma la gente,

indifferente al bello,

non alza più gli occhi spenti

al Cielo.

Da lassù solo

l’Etna innevata

rumoreggiando lieta,

saluta gli abitatori

dell’aria.

Estatica contemplo

lo spettacolo di gioia

e, con ardito volo

di pensiero,

volteggio lieve

in spazi di eterna

libertà.
 


 

COME VIANDANTE
 

Sempre cammino

è stata la mia vita

chiamata comune

non mi è data.

Come viandante

riprendo la bisaccia,

la riempio di attese

e di speranze

e, in ritrovata pace

riparto

per la mia strada

anche se è in salita.


 

 

 



 


 

 

 


 

 

Leggi anche dell'Autrice Rosarita De Martino la Raccolta di Poesie pubblicata su ARTCUREL :

 

"Dalla Ricerca all'Incontro" , raccolta di poesie di Rosarita De Martino  

 

 

 

 


 

 

 

"Nell'arte è l'uomo che loda Dio, nella Natura , invece, è Dio che loda se stesso!" Rosarita De Martino

 

 

Note biografiche

 

            

Rosarita De Martino ha vissuto la sua prima giovinezza (dal 1948 al 1960) nel paesello di Canolo (RC) in un clima culturale ricco di fermenti religiosi e politici ispirati ai racconti di Guareschi. Si è diplomata nell’Istituto Magistrale di Locri (RC) nel 1960. Ritornata a Catania, patria dei suoi genitori nel 1962, ha iniziato ad insegnare nella scuola Maria Montessori di Catania, dove, per ben 38 anni, ha profuso la sua passione di educatrice, realizzando un dinamico rinnovamento professionale e spirituale, che la poetessa racconta nel libro autobiografico “Storia di una chiamata”, che si trova pubblicato nel sito Artcurel.it/Itinerari/Rubriche Autori. Ha partecipato a diversi concorsi letterari nazionali, dove ha conquistato i primi posti. Le poesie vincitrici sono state pubblicate in diverse antologie e nella rivista letteraria “Il Convivio”. Rosarita ha scritto inoltre un libro edito “Incontro- Vangelo in versi”.

 

 

Alcuni testi di Rosarita De Martino sono accessibile dalla scheda sull'Autrice nella webpage Rubriche Autori di ARTCUREL :  Rubriche Autori 

 

 


 

Fonte :  si ringrazia Maria (Margherita), l'amica dell'Autrice Rosarita De Martino, che ha gentilmente inviato la documentazione per questo articolo alla Redazione di ARTCUREL.

 

Chi vuole contattare l'Autrice Rosarita De Martino può scrivere al seguente indirizzo e-mail:  lilumar@alice.it   

 

Fonte Immagine :  ................. , disegno di ..................... (amico dell'Autrice Rosarita De Martino).

 

Per chi vuole approfondire sulle poesie di Rosarita De Martino , può visitare i siti :

www.scrivi.com/cerca_autore.asp?nome=Rosarita 

www.poesieracconti.it/community/utenti/lilium

www.altramusa.com   

www.versieprosa.com     

www.neteditor.it  

www.scrivi.com 

www.poesieracconti.it 

www.alidicarta.it