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Arte, Cultura e Religione
(Art , Culture and Religion) |
| CONTINENTI : salesiani nel mondo (I°) |
SALESIANI NEL MONDO
INDICE :
REGIONE AFRICA
Un secolo fa la vocazione salesiana prendeva la via dell'America Latina, e vi si è stabilita robustamente. Cinquant'anni dopo si è indirizzata verso l'Asia, e vi si è radicata con fecondità in vari paesi. Adesso si rivolge verso il continente nero e si propone di inserirvisi umilmente, con fedeltà a don Bosco, per divenire opportunamente e genuinamente africana.
Questa scelta, questa svolta, è maturata tra i salesiani durante l'anno
centenario delle loro missioni (1975), ed è stata ratificata nel XXI
Capitolo Generale della Congregazione (1977). In tale circostanza fu deciso
che "all'inizio del secondo centenario della loro presenza missionaria i
salesiani - senza precluderne la possibilità di iniziare e sviluppare la
loro azione in altre zone promettenti o bisognose - si impegnano ad
aumentare notevolmente la loro presenza in Africa". E si volle parlare,
forse con un po' di poesia, ma anche con visione del futuro, di una nuova
frontiera.
Perché questa nuova frontiera? Anzitutto perché don Bosco ha voluto
intensamente, e con straordinaria speranza, che i suoi figli fossero
presenti con generosità in Africa, per crescervi come una delle realtà
dinamiche della Chiesa nel Continente nero: " Con case, studi e noviziati".
E poi perché, come da molti parti a ragione si asserisce, per il Vangelo è
scoccata l'ora dell'Africa. Questo continente è oggi un'esplosione di novità
e di futuro. Superata finalmente l'epoca coloniale, sono sorti molti nuovi
stati i cui popoli s'impegnano a essere veri protagonisti della propria
storia. Già Paolo VI aveva descritto l'Africa ormai "emancipata dal suo
passato e matura per una nuova era"; nel maggio 1980 Giovanni Paolo II ha
confermato che "questa nuova era è cominciata", che "l'Africa sta per
acquistare la dimensione dovutale nell'ordine planetario". Il Papa ha
riconosciuto che l'Africa è una riserva di autentici valori umani, un
"serbatoio spirituale del mondo". Sul punto di tornare a Roma, aveva
avvertito: "L'Africa mi è sembrata un vasto cantiere, da tutti i punti di
vista: con le sue promesse, e anche - forse - con i suoi rischi".
Noi ci facciamo presenti per collaborare con quelle giovani Chiese inserendo
in esse, in forma vitale e stabile, il carisma di don Bosco. È un carisma
assai appropriato ai bisogni di quei popoli; anzi io ho pensato più volte
nei miei recenti viaggi in Africa che la gioventù africana, tanto numerosa e
bisognosa, ha un urgente diritto alla vocazione della Famiglia Salesiana. Ho
ascoltato nel Rwanda, durante l'omelia di un vescovo, che don Bosco e
l'Africa sono fatti l'uno per l'altra, e che la vocazione salesiana dovrà
nel futuro essere inseparabile dalla pastorale giovanile africana.
Nell'Africa dei giovani
C'è in questo continente un'esplosione demografica di gioventù vivace,
intuitiva e intelligente, docile, gioiosa di vivere, ricca di sentimento,
incline alla musica e all'arte, profondamente impregnata di religiosità,
ansiosa di formazione: una gioventù trascurata finora per mancanza di
strutture sociali adeguate. Il carisma di don Bosco è fatto appunto per
collaborare, nelle Chiese locali, alla evangelizzazione dei giovani
facendone "degli onesti cittadini e dei buoni cristiani".
Questa scelta privilegiata della gioventù anche in terra di missione, era
stata compiuta da don Bosco stesso. Parlando con i suoi salesiani nel 1886
egli osservava: "Direte che (nelle missioni) ci sono già altre
congregazioni. È verissimo, ma noi andiamo in loro aiuto, e non per pigliare
il loro posto. Generalmente esse si occupano piuttosto degli adulti; noi
dobbiamo occuparci in special modo della gioventù, massime quella povera e
abbandonata".
REGIONE AMERICA
Attività principali dei salesiani nell'America Cono Sud
- Sforzo d'inculturazione - Il desiderio di conoscere la lingua, i costumi, le tradizioni è stato costante nei missionari
- Contributo linguistico - Il contributo delle missioni salesiane nel campo della linguistica é senza dubbio uno dei più ricchi e originali a livello scientifico. Lo studio e la sistematizzazione della lingua parlata, ha portato alla elaborazione della grammatica, alla compilazione di dizionari, alla codificazione del patrimonio storico dei popoli indigeni.
- Preparazione di professori indigeni: Xavantes, Bororos, ecc.
TERRA DI SANTI
La testimonianza dei primi salesiani e delle FMA che hanno impiantato la chiesa
in quelle terre ha dato frutti di vita cristiana ben radicati. Proprio nel
momento iniziale il Signore ha voluto far fiorire figure eccezionali tra le
quali quattro sono certamente avviati alla santità:
REGIONE INTERAMERICANA
REGIONE ASIA
Aspetti significativi
Opere per ragazzi emarginati
Sono le opere che suscitano maggior interesse e simpatia. Dopo il 1988 quasi
ogni ispettoria si è lanciata alla realizzazione di progetti in quest'ambito
per commemorare il centenario di Don Bosco. Alcune significative realizzazioni
sono: "Anbu Illam" (Casa di amore) (INM); "Sneha Sadan" (Dimora di amore) (INK);
"Asha Alayam" (Abitazione di speranza) (INC); "Shelter Don Bosco (Rifugio DB)
(INB) e "Nava Jivan" (Nuova vita) (INH) formano quasi una rete di servizi
assistenziali a favore dei ragazzi svantaggiati, e testimoniano la volontà
degli SDB di andare decisamente verso gli ultimi e i più bisognosi. A questi
si aggiunge l'opera a Negombo (Sri Lanka) per i ragazzi vittime di abusi
sessuali e del turismo sessuale, che ha attirato molta attenzione.
La missionarietà
Tutte le ispettorie dell'India stanno vivendo uno slancio missionario
veramente rilevante: ciascuna di esse ha preso qualche zona missionaria da
sviluppare e da evangelizzare. L'attività missionaria nel Nord-Est della
stessa India è tuttora fiorente, anche se da qualche anno tutta l'area è in
fermento a causa di movimenti radicali, di natura etnica e politica, che
ostacolano gravemente il lavoro missionario.
REGIONE EUROPA NORD
Attività
significative
La Circoscrizione Speciale EST
La Repubblica Ceca
La Slovacchia
La Slovenia
La Croazia
L'Ungheria
Belgio Nord
Gran Bretagna
L'Irlanda e Malta
Olanda
Austria
Germania Nord (Colonia)
Germania Sud ( Monaco)
REGIONE EUROPA OVEST
Attività
significative
La Circoscrizione Speciale EST
La Repubblica Ceca
La Slovacchia
La Slovenia
La Croazia
L'Ungheria
Belgio Nord
Gran Bretagna
L'Irlanda e Malta
Olanda
Austria
Germania Nord (Colonia)
Germania Sud ( Monaco)
REGIONE EUROPA ITALIA
Attività prevalenti
REGIONE MEDIO ORIENTE
La
presenza salesiana in Medio Oriente
L'Ispettoria salesiana del Medio Oriente (MOR) è formata
dalle presenze in cinque nazioni Egitto (1896), Iran (1936), Israele (1891),
Libano (1952), Siria (1948) e Turchia (1903). Dopo il recente distacco
dell'Etiopia e dell'Eritrea, i confratelli che operano in queste nazioni sono
circa 120.
Una presenza non priva di difficoltà, ma con notevole capacità di:
FONTE del testo: http://www.sdb.org