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| CULTURA : filosofia : istituto italiano per gli studi filosofici |
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L'attività di ricerca e formazione
Fin dalla fondazione, l'Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici ha posto l'attività di ricerca e di formazione accanto a quella
seminariale, ad essa stretta-mente funzionale, e ha teso a sviluppare forme di
connessione sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche,
archivistiche, documentarie e bibliografiche, e la organizzazione di mostre e di
convegni, sì che la fisionomia generale dell'Istituto risulta essere quella di
una scuola di alti studi post-universitari e, insieme, di centro di ri-cerche.
Il seminario, di per sé, è già, per evidenti motivi, un momento impor-tante
della ricerca: il docente vi reca gli esiti, spesso anche provvi-sori e
suscettibili di discussione e rettifica, delle sue analisi; i borsisti ammessi
alla frequenza del seminario svolgono ricerche simili o in qualche modo
collegate a quelle del docente, dalla cui esposizione e dalla cui espe-rienza si
attendono ulteriori suggerimenti, indicazioni, stimoli. La conclu-sione della
parte espositiva del seminario è sempre occasione di confronto tra il docente e
gli allievi del corso: l'uno e gli altri dibattono gli argomenti trattati; si
incrociano le richieste di chia-rimenti e di consigli, di approfon-dimento e di
riconsiderazione. Docenti e allievi restano in contatto e conti-nuano a
dialogare a distanza anche dopo la fine del corso.
All'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sono convenuti e convengono da
ogni parte d'Italia e del mondo per tenervi le loro rela-zioni sulle ricerche
noti studiosi come: Norberto Bobbio, Paul Dibon, John Davis, Hans-Georg Gadamer,
Marc Fumaroli, Konrad Gaiser, Eugenio Garin, Paul Ricoeur, Ernst H. Gombrich,
Francesco Gabrieli, Gustavo Costa, Tullio Gregory, Ferdinando Bologna, Jürgen
Habermas, Dieter Henrich, Paul Oskar Kristeller, Raimond Klibanski, Rita Levi
Montalcini, Cesare Musatti, Bruno Neveu, Wolfhart Pannenberg, Karl R. Popper,
Ilya Prigogine, Giovanni Pugliese Carratelli, Lea Ritter Santini, René Roques,
Carlo Rubbia, Jan Sperna Weiland, E.C.G. Sudarshan, Claude Tardits, Xavier
Tilliette, James Tobin, Michel Vovelle e molti altri, poiché l'Istituto Italiano
per gli Studi Filosofici ha creato nel corso della sua ventennale attività una
fittissima rete di rapporti di collaborazione nel campo della ricerca con le
principali istituzioni accademiche italiane e straniere.
In questo vasto quadro di attività a livello europeo una grande funzione di
collegamento nella comunità internazionale degli studiosi esplicano le riviste "Nouvelles
de la Republique des Lettres", "Scheria", "Informazione filosofica" e
"Filosofia", dirette dal Consiglio scientifico dell'Istituto insieme alle
riviste europee alle quali l'Istituto presta stretta collaborazione.
Sei collane di pubblicazioni dell'Istituto si alimentano dall'attività di
ricerca derivante dagli incontri seminariali organizzati nell'ambiente dei
diversi programmi di ricerca. Ma l'Istituto dispone di numerose altre serie di
pubblicazioni, come ben si può evincere dal volume Ricerche e pubblica-zioni
1975-1993 cui ha fatto seguito il Catalogue des publica-tions dedi-cato alle
pubblicazioni dell'Istituto che sono state esposte alla Chapelle de la Sorbonne
a Parigi e alla Maison des Sciences de l'Homme in occasione dell'i-naugurazione
dell'esposizione "Vingt ans d'édition européenne", organizzata dall'Università
della Sorbona per le celebrazioni dei vent'anni d'attività dell'Istituto
Italiano per gli Studi Filosofici (si veda di seguito nel testo la Tabella 3).
Queste pubblicazioni traggono tutte occasione da ampi progetti di ricerca, come
ad esempio le collane di testi filosofici classici, da Platone a Epicuro,
dirette da Giovanni Pugliese Carratelli e da Marcello Gigante, in cui si
pubblicano i risultati delle ricostruzioni testuali condotte da ricercatori
giovani e da studiosi già affermati, che recuperano le opere filosofiche
dell'anti-chità ri-trovate nei papiri di Ercolano e faticosamente restituite
all'umanità, come risulta dall'ampia illustrazione di Marcello Gigante in
premessa alla presente relazione.
Un importante programma di ricerca è quello delle Edizioni delle fonti per la
storia delle relazioni diplomatiche tra Venezia e Napoli in cui sono impegnate
dal 1982 diecine di studiosi con borse di notevole importo sotto la direzione di
illustri storici quali Raffaele Ajello, Marino Berengo, Gaetano Cozzi, il
compianto Luigi Firpo e Rosario Villari. L'opera consisterà in venticinque
poderosi volumi di cui finora hanno visto la luce le:
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli.
Dispacci. Vol. III, 27 maggio 1597 - 2 novembre 1604. A cura di Antonella
Barzazi.
1991, 631 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli.
Dispacci. Vol. VII, 16 novembre 1632 - 18 maggio 1638. A cura di Michele
Gottardi.
1991, 576 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli.
Dispacci. Vol. XVI, 10 giugno 1732 - 4 luglio 1739. A cura di Mario Infelise.
1992, 689 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli.
Dispacci. Vol. XXI, 19 settembre 1778 - 17 agosto 1790. A cura di Maria
Valentini.
1992, 972 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli.
Relazioni, a cura di Michele Fassina.
1992, 364 pagg., in cui sono comprese le relazioni di Girolamo Lippomano (1576),
Girolamo Ramusio (1597), Gasparo Spinelli (1621), Alvise IV di Mocenigo (17
dicembre 1739), Alvise IV di Mocenigo (10 dicembre 1761), Gasparo Soderini
(ottobre 1781), Francesco Alberti (7 settembre 1790), Giovanni Andrea Fontana (8
ottobre 1793) e Giovanni Battista Leoni (aprile 1579).
È in corso di stampa il volume dei Dispacci di Zaccaria Barbaro che
comprenderà il periodo compreso tra il 1° novembre 1471 e il 7 settembre 1473, a
cura di Gigi Corazzol, mentre sono in preparazione il volume dei Dispacci
(1565-1585) a cura di Michele Fassina, e il volume dei Dispacci (1739-1778), a
cura di Egidio Tonetti.
Marino Berengo ha scritto che "la pubblicazione delle corrispondenze
diplomatiche veneziane da Napoli costituisce una delle più importanti ricerche a
livello europeo di straordinario valore per la storia dell'Italia meridionale,
specie se si pensi alle distruzioni subite dall'Archivio di Stato di Napoli
durante la seconda guerra mondiale".
A questo ambizioso programma si è aggiunto il programma di ricerca diretto da
Mario del Treppo:Corrispondenze diplomatiche tra Napoli e Milano
che ha iniziato da alcuni anni il lavoro di ricerca per la pubblicazione delle
lettere degli ambasciatori milanesi e fiorentini conservate, le prime, nel Fondo
Sforzesco dell'Archivio di Stato di Milano, le seconde, nelle filze del Fondo
Mediceo avanti il Principato nonché nei registri dei Signori, dei Dieci di
Balia, degli Otto di Pratica, dell'Archivio di Stato di Firenze. Gli archivi di
Milano e Firenze conservano filze ricchissime e continue di lettere di
ambasciatori milanesi e fiorentini accreditati presso la Corte Aragonese di
Napoli: essi si mostrano attentissimi alla politica di quei sovrani, così come
ai costumi delle carte e della società, alle istituzioni e all'economia del
Regno in uno dei momenti più alti della sua vita politica e civile. Come ha
rilevato Mario del Treppo nella sua relazione: "per Napoli e per il Mezzogiorno,
stante la povertà delle fonti medioevali, quell'osservatorio spesso diventa
l'unico".
Queste due grandi ricerche insieme ai testi e alle ricerche per la
pubblicazione delle Opere Complete di Giordano Bruno - di cui sono stati
presentati i primi volumi all'Accademia dei Lincei - di Tommaso Campanella, di
Antonio Genovesi, di Gaetano Filangieri, di Francesco Mario Pagano, di Giuseppe
Maria Galanti, di Antonio Scialoja, di Francesco Fiorentino, di Bertrando e
Silvio Spaventa, sono un'ulteriore testimonianza del notevole sforzo compiuto
dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in sostegno dello sviluppo
civile del Paese ed a dimostrazione del ruolo essenziale di Napoli e del
Mezzogiorno nel pensiero moderno europeo.
Per l'età del Risorgimento e per la storia contemporanea l'Istituto Italiano
per gli Studi Filosofici sin dalla sua fondazione s'è mosso essenzialmente in
tre direzioni: la storia del contributo degli intellettuali meridionali - dalla
Rivoluzione fran-cese del 1789 e da quella napoletana del 1799 - alla
costru-zione dello Stato unita-rio, secondo l'intramontata conclusione della
Storia del regno di Napoli di Benedetto Croce; la filosofia classica te-desca;
l'apertura e il rinnovamento del dialogo della filosofia verso le scienze
naturali e matema-tiche nonché verso le arti figurative. Gli studiosi che
conducono ricerche sull'età del Risorgimento e sull'Italia liberale in genere,
possono inoltre giovarsi, nel loro lavoro, dell'archivio microfilmato degli atti
parlamentari del Regno d'Italia e dell'archivio di riproduzioni fotografiche
dell'Archivio Spaventa di Bergamo raccolti nell'Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici, che rappresentano un indubbio ausilio per qualsivoglia ricerca
storica sull'800 italiano.
Nel campo delle scienze le numerose serie di seminari e di giornate di studio
internazio-nali volte al confronto fra ricercatori che l'Istituto ha pro-mosso o
concorso a promuovere unendo i suoi sforzi col CERN di Ginevra, con gli istituti
del CNR, con le Università, con il Laboratorio di Genetica e Biofisica di
Napoli, con la Stazione Zoologica "Anton Dhorn" di Napoli, con l'Osservatorio
Vesuviano di Napoli e con l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, hanno
favorito lo sviluppo degli studi biologici, fisici e matematici a Napoli, e sono
serviti a recuperare, in chiave moderna, il dia-logo tra le scienze naturali e
le discipline umanistiche.
Le numerose serie di seminari e di convegni scientifici di altissimo livello
internazionale che l'Istituto ha promosso (valga per tutti il convegno
organizzato in Napoli, in collaborazione col CERN di Ginevra nella sede di
Palazzo Serra di Cassano sul tema "New Avenues in Quantum Theory and General
Relativity" che ha ricevuto l'alto riconoscimento della pubblicazione degli atti
in un numero speciale della rivista "Physics Reports") hanno contribuito a
favorire lo sviluppo degli studi fisici e matematici a Napoli, e ad ampliare e
rafforzare la prospettiva del dialogo tra le scienze naturali e le discipline
umanistiche. Un altro grande colloquio internazionale, nel quale sono state
illustrate le radici unitarie, naturalistiche e umanistiche, del sapere moderno,
è quello che l'Istituto ha organizzato nella sede del CERN a Ginevra, nel maggio
1988, sul tema "Federico Cesi e la fondazione dell'Accademia dei Lincei" insieme
con una importante mostra sullo stesso tema.
In questo spirito l'Istituto ha promosso una serie di convegni internazionali
su problemi d'avanguardia delle scienze, in collaborazione con vari centri di
ricerca europei, convegni che hanno dato luogo a importanti volumi, divenuti
punti di riferimento per gli scienziati di ogni parte del mondo: AA.VV., New
Avenues in Quantum Theory and General Relativity, edited by E.R. Caianiello;
AA.VV., From revolution to evolution. Dedicated to Alfonso M. Liquori, a cura di
V. Crescenzi (in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli); AA.VV.,
Summaries of papers dedicated to Alfonso M. Liquori, a cura di V. Crescenzi (in
collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli); AA.VV., Topics in the
General Theory of Structure. Edited by E.R. Caianiello and M.A. Aizermann; AA.VV.,
Il meridione e le scienze (secoli XVI-XIX) (in collaborazione con l'Università
di Palermo e con l'Istituto Gramsci Siciliano); AA.VV., Atti del primo convegno
internazionale di patologia ambientale, a cura di D. Lauria (in collaborazione
con l'Associazione Italiana di Patologia Ambientale e di Ecologia); A. Ashtekar,
Asymptotic Quantization. Based on 1984 Naples Lectures. Bibliopolis, edizioni di
filosofia e scienze; AA.VV., Role of RNA and DNA in Brain Function. A Molecular
Biological Approach. Edited by A. Giuditta, Barry B. Kaplan, Claire
Zomzely-Nijhoff Publishing Co., L'Aja; E.R. Caianiello (a cura di), Physics of
cognitive processes. World Scientific. Singapore-New Jersey-Hong Kong; A. Barone
(a cura di), Superconductive Particle Detectors. World Scientific, Singapore-New
Jersey-Hong Kong; F. Bertola, J.W. Sulentic, B.F. Madore (a cura di), New Ideas
in Astronomy. Cambridge University Press, Cambridge; A. Ranfagni, D. Mugani, P.
Moretti, M. Cetica (a cura di), National Conference on Feynman's Quantum
Mechanics 40 Years after Its Proposal; S. De Filippo, M. Marinaro, G. Marmo, G.
Vilasi (a cura di), Geometrical and Algebraic Aspects of Nonlinear Field Theory.
North-Holland, Amsterdam-Oxford-New York-Tokyo; A. Giovannini, F. Mancini, M.
Marinaro, A. Rimini (a cura di), Festschrift in honour of Eduardo R. Caianiello.
World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; L. M. Ricciardi (a cura
di), Biomathematics and Related Computational Problems. Kluwer Academic
Publishers, Dordrecht-Boston-London; AA.VV., Analisi reale e teoria della
misura. Atti del convegno di Capri. Atti del Seminario matematico e fisico
dell'Università di Modena; E.R. Caianiello (a cura di), Parallel Architectures
and Neural Networks. Atti del convegno di Vietri sul Mare. World Scientific,
Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; F. Daniele e F. Rinaldi, Ricerca
scientifica, innovazioni terapeutiche e pratica assistenziale in psichiatria.
Napoli, nella sede dell'Istituto; M. Pera e W. R. Shea (a cura di), Persuading
Science. The Art of Scientific Rhetoric. Science History publication, USA; E.R.
Caianiello (a cura di), Italo-Soviet Workshop. Advances in Theoretical Physics.
World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; S. Rionero (a cura di),
Waves and stability in continuous media. Atti del convegno. World Scientific,
Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; AA.VV., Filosofia e cosmologia, in
collaborazione con l'Istituto di Astronomia dell'Università di Padova, Società
Astronomica Italiana editrice; M.G. Ianniellio, M. Pilo, Verso il 2000: problemi
aperti di didattica delle scienze (in collaborazione con il Dipartimento di
Fisica Teorica dell'Università di Salerno e con l'Istituto Internazionale di
Studi Scientifici).
AI RESPONSABILI DEL GOVERNO CIVILE DI OGNI NAZIONE
Appello per la Filosofia
Nonostante sia da tutti riconosciuta
l'indifferibilità di un confronto razionale delle esperienze culturali del
mondo, l'incontro tra le diverse civiltà è stato ed è segnato da un
appiattimento dei costumi e delle forme espressive, oppure dalla perdita della
memoria storica: piuttosto che le rispettive virtù, ciascuna civiltà scambia con
le altre i difetti, gli aspetti deteriori.
In quel crogiuolo di civiltà che fu il mondo classico, è sorto un vitale e
perpetuo alimento: la riflessione filosofica, un sapere che ha contraddistinto
la nostra storia e a cui dobbiamo i tratti distintivi della nostra civiltà.
Tuttavia l'atteggiamento della società contemporanea verso la filosofia non
appare adeguato ai problemi del presente. Nelle scuole di molti paesi,
l'insegnamento della filosofia e della storia del pensiero scientifico è da
sempre ignorato o si riduce sempre più: milioni di giovani studenti ignorano
finanche il significato del termine filosofia. Noi educhiamo talenti
tecnico-pratici e atrofizziamo il genio dell'invenzione filosofica. Ne consegue
che vi sono sempre meno persone che comprendono - o sono effettivamente in grado
di comprendere - la connessione dei fattori che costituiscono la realtà storica.
E invece oggi il mondo ha più che mai bisogno di forze creative. Per stimolare
la creatività abbiamo bisogno di una educazione al giudizio e perciò di uomini
educati alla filosofia.
Rivolgiamo dunque un appello a tutti i parlamenti e governi del mondo perché
venga confermato e rafforzato, o introdotto a pieno titolo, in tutte le scuole
lo studio della filosofia nel suo corso storico e nella sua connessione con le
scienze - dal pensiero greco al pensiero delle grandi civiltà orientali fino
all'oggi - come indispensabile premessa ad un autentico incontro tra i popoli e
le culture e per la fondazione di nuove categorie che superino le contraddizioni
attuali e orientino il cammino dell'umanità verso il bene.
In questa straordinaria e sconvolgente ora della storia, quando il termine
umanità comincia ad assumere il significato di tutti gli uomini, vi è necessità
di un orientamento civile.
Vi è necessità della filosofia.
30 novembre 1992
Primi promotori e sottoscrittori:
Remo Bodei; Ferdinando Bologna; Reinhard Brandt; Massimo Cacciari; Massimo Capaccioli; Vincenzo Cappelletti; Gaetano Cingari; Francesco Cossiga; Biagio De Giovanni; Francesco De Martino; Jacques Derrida; Hans-Georg Gadamer; Henri Gouhier; Tullio Gregory; Jean Guitton; Nicola Mancino; Gerardo Marotta; Vittorio Mathieu; Walter Pedullà; Ilya Prigogine; Giovanni Pugliese Carratelli; Paul Ricoeur; Giorgio Salvini; Adriano Rossi;Gianni Vattimo.
Antonio Bassolino, Sindaco di Napoli;
Samuel R. Insanally, Presidente delle Nazioni Unite;
Egon Alfred Klepsch, Presidente del Parlamento Europeo;
Antonio La Pergola, Presidente Commissione Cultura del Parlamento Europeo;
François Mitterrand, Presidente della Repubblica Francese.
Eduardo Acosta Méndez; Simonetta Adamo; Francesco Adorno; Mario Agrimi; Raffaele Ajello; Antonina Alberti; Giancarlo Alisio; Assunta Altamura; Jean-Claude Ambach; Julia Annas; Court Antoine; Jean Robert Armogathe; Graziano Arrighetti; Vincenzo Astarita; Micheline Aufrant; Marina Ayala; Bronislav Baczko; Richard Bark-Jones; Jonathan Barnes; Antonio Barone; Raffaele Basile; José Antonio Belenguer Prieto; Roger Bellet; Carlos Belloso; Egidius Berus; Olivier Bloch; Jean Bollack; Carmine Borreca Pamerano; Francisco Bravo; Jean-Louis Brochen; Christine Buci-Glucksmann; Eduardo Caianiello; Sylvain Caille; Giuseppe Cantillo; Eugenio Caponi; Iliana Cardoso L.; Angelo Casanova; Paolo Casini; Gaetano Castorina; Francesco Castro; Luis Castro Leiva; Umberto Cerroni; Niculae Cerveni; Giampaolo Cesare; Carlo Ciliberto; Diskin Clay; Paul Cobben; Gaetano Coduti; Raffaele Colapietra; Rafael Tomas Colderz; Umberto Colombo; Giovanni Conso; Claude-Michel Corcos; Nestor Louis Cordero; Michael Cosgrave; Girolamo Cotroneo; Philippe Cuvillier; Guido D'Agostino; Felipe De La Fuente; Girolamo De Liguori; Romeo De Maio; Luigi De Matteo; Jas De Mul; Gabriele De Rosa; Luigi De Rosa; Carla Sabine De Rosa; Hent De Vries; Maurice de Gandillac; Francesc de Paula Caminal Badia; André Decocq; Patrich Dernhier; Massimo Desiato; Giovanni Di Nola; Reginaldo Di Piero; Julia Dick; Margherita Dini Ciacci; Bernhard Dombek; Massimo Donà; Tiziano Dorandi; Bernard Du Granrut; Otto Duintier; Jean Ehrard; Antoinette Ehrard; Luis Miguel Enciso Recio; Adriano Fabris; Jean-Henry Farne; Matilde Ferrario; Maurizio Ferraris; Georges Flecheux; Mario Forte; Don P. Fowler; Vincent Fuccillo; Marc Fumaroli; Vittorio Gabriel; Monica Gale; Tristano Gargiulo; Romano Gasparotti; Gabriele Giannantoni; Marcello Gigante; Vincenzo Giura; Sergio Givone; Giovanni Grasso; Aurora Gregoraci; Guido Grimaldi; Renato Grispo; Jürgen Hammerstaedt; Herbert Heidland; Yves Hersant; Annick Hingrez; Karlheinz Hülser; Giovanni Indelli; Paula Jacob; Jean Louis Jam; Richard Janko; Guichardet Jeannine; Timothy H. Johnson; Janos Kelemen; David Konstan; Vaclav Kram; Luciano Landolfi; Pierre Latournerie; Simon Laursen; Gaspare Lavegas; Raoul Legier; Michel Lerner; Christian Lestournelle; Harry Lintsen; Alfonso Maria Liquori; Pascale Lismmonde; Emilio Lledo Inigo; Agostino Lombardo; Francesca Longo Auricchio; Jan Dirk Loorbach; Marino Maffei; Xavier Magnee; Dacia Maraini; Francois Marotin; Livia Marrone; François Martineau; Andrés Martínez Lorca; Anna Masoni Rainero; Giovanni Mastroianni; Aldo Masullo; Ernesto Mayz Vallenilla; Pasquale Mazio; Gottfried Michellmann; Garcia Jesus Mingueld; Nullo Minissi; Fernand Moeykens; Michel Mollat; Armando Montanari; Franco Montemagno; Fabio Morales; Edgar Morin; Antonino Murmura; Salvatore Natoli; Robert Newman; Nuccio Ordine; Maurizio Pagano; Renato Parascandolo; Antonio Parlato; Antonio Pasquali; Maria Gabriella Pasqualini; Adolfo Perez Esquivel; Alain Perrinjaquet; Annie Petit; Massimo Piattelli Palmarini; Bruno Pinchard; Margherita Pinera; Stefano Poggi; Andrea Poma; Livia Pomodoro; Alain Pons; James Porter; Enzo Puglia; Raffaele Quaranta; Rosalba Ragosta; Amadeu Recasens; Jacques Revel; Giuseppe Riconda; Lea Ritter Santini; Carla Rocchi; Fernando Rodriguez; Nancy Angelo Rodriguez; Sergey A. Romaschko; Luis Miguel Romero Villafranca; Pier Aldo Rovatti; Mauro Rubino Sammartano; Mario Ruggenini; Francesco Sabatini; Clelia Sarnelli Capua; Armando Savignano; Paolo Savona; Giuseppe Scalera; Alessandro Schiesaro; Ernst Günther Schmidt; Giampiera Sdino; David Sedley; Gerhard Seel; Alain Segonds; Arturo Serrano; Emanuele Severino; Angelo Sica; Livio Sichirollo; Carlo Sini; Jan Sperna Weiland; Emidio Spinelli; Walter Spoerri; Serban Stati; Attilio Stazio; Jo Stevens; Adriano Tassi; Ida Teresi; Nicolas Tertulian; Mario Tilli; Francesco Tomatis; Vittorio Torre; Marisa Tortorelli Ghidini; Berna Toscani; Imre Toth; Aldo Trione; Silvio A. Ulivi; Paolo Ungari; Pedro Pablo Urriola F.; Michel Valenzi; Paolo Valesio; Georges Vallet; Alfredo Vallota; Michel Valticos; Karel Van Alsenoy; Koo Van Der Wal; Maartin Van Nierop; Eduardo Vasquez; Alessandro Vattani; Pietro Vecchione; Cornelis Verhoven; Raquel Vinaccia; Vincenzo Vitiello; Jean-Noel Vuarnet; Roque Carrion Wam; Ianos Welemen; Willen Wiarda; Corima Yoris; Krzysztof Zaboklicki; Luciano Zagari; Italo Zoma.
Appello per la Ricerca Umanistica
Siamo convinti, come già Epimenide, che la storia
è profezia del passato. E siamo convinti anche che la ricerca storiografica
abbia indicato senza esitazioni che sulla persona umana, nella sua natura e nei
suoi rapporti, giammai fu fatta tanta luce come nella cultura umanistica.
Al centro di tutte le sue scoperte e di tutte le istanze, l'Umanesimo afferma
che la persona è identica e progressiva in qualsiasi cultura. Di proprio gli
umanisti ritengono che la dignità dell'uomo coincida con la libertà e che,
grazie alla razionalità, egli è divino: è imago Dei. In tal senso l'Umanesimo è
permanenza di radici, di semi e di costume. È dignità dell'uomo la possibilità
di governare la vita e di incidere nella storia, perché contro le forze della
Fortuna egli oppone la Virtù operosa, ossia creativa. Dignità dell'uomo è ancora
il diritto attivo alla libertà di pensiero, di coscienza e di domanda contro
ogni costrizione.
L'umanista è perciò alieno dalla gerarchia delle civiltà, perché ritiene che
dappertutto e in ogni tempo l'uomo abbia le medesime virtù essenziali. Anzi
l'umanista propone l'osmosi di queste virtù, ovvero dei pensieri, delle
istituzioni e delle conquiste di ogni cultura, passata e contemporanea. Lo
dimostrano le concordanze colte nelle civiltà dell'Egitto, dell'Oriente, del
Giudaismo del Cristianesimo, dell'Islam e di ogni altra esperienza umana
conosciuta: l'Umanesimo è perciò un crogiuolo. Ed è anche l'idea, espressa
anzitutto da Dante, che ciò che non può l'uomo singolo, lo possa la humanitas,
ossia il coordinamento, ideale e fattivo, delle capacità umane. Senza questa
visione l'umanità sarebbe rimasta sostanzialmente immobile, non sarebbero nate
né la poesia né la scienza. E perdendo questa visione la scienza moderna, nata
dall'Umanesimo, non sarebbe più strumento di conoscenza e di liberazione, ma
scientismo, annientamento dello spirito e quindi dell'etica.
È per questo che nella crisi gravissima, e tuttavia feconda, che l'umanità tutta
intera sta attraversando - col rischio di sostituire ai valori etici e storici
l'utile individuale, le divisioni aggressive e il bisogno pigro di autorità
ordinatrici - occorre ripensare l'Umanesimo.
Per Leonardo è valore primario la fatica della mente nella ricerca del vero.
Abbiamo appreso dai maestri di ogni tempo e di ogni popolo che nelle ore della
confusione si deve ritrovare il fondamento. Perciò facciamo proprio, e lo
estendiamo, un pensiero di Rainer Maria Rilke secondo il quale ad ogni svolta
storica l'umanità deve interrogare Michelangelo, che Kant ritiene il primo dei
moderni. Noi proponiamo di interrogare l'Umanesimo e domandiamo ai responsabili
del governo civile di ogni nazione, e specialmente a quanti nell'Umanesimo
riconoscono le proprie radici, di incentivare o di istituire la ricerca
umanistica dovunque e in ogni modo possibile, a cominciare dalla scuola. Ma
subito, prima che venga smarrito del tutto il senso universale della persona
umana e prima che si dissolva la percezione dello spirito e delle sue esigenze.
10 giugno 1993
Primi promotori e sottoscrittori:
Remo Bodei; Ferdinando Bologna; Massimo Capaccioli; Vincenzo Cappelletti; Francesco Cossiga; Biagio De Giovanni; Hans-Georg Gadamer; Eugenio Garin; Gerardo Marotta; Vittorio Mathieu; Walter Pedullà; Ilya Prigogine; Giovanni Pugliese Carratelli; Giorgio Salvini.
Antonio Bassolino, Sindaco di Napoli;
Samuel R. Insanally, Presidente delle Nazioni Unite;
Egon Alfred Klepsch, Presidente del Parlamento Europeo;
Antonio La Pergola, Presidente Commissione Cultura del Parlamento Europeo.
W. Achterberg; Hans Achtermuis; Giovanni Aquilecchia; Marina Ayala; Paola Barocchi; Reinhard Brandt; Francisco Bravo; Iliana Cardoso; Roque Carrion Wam; Luis Castro Leiva; Michele Ciliberto; Paul Cobben; Rafael Tomas Colderz; Umberto Colombo; Giovanni Conso; Philippe Cuvillier; Romeo De Maio; Nancy Angelo de Rodriguez; Massimo Desiato; Vincent Fuccillo; Francesco Gabrieli; Marcello Gigante; Giovanni Grasso; Renato Grispo; Yves Hersant; Gaspare Lavegas; Michel Lerner; Harry Lintsen; Nicola Mancino; Aldo Masullo; Ernesto Mayz Vallenilla; T. C. Meijering; Aniello Montano; Fabio Morales; Antonino Murmura; Giovanni Nencioni; Nuccio Ordine; Antonio Parlato; Antonio Pasquali; Livia Pomodoro; Carla Rocchi; Fernando Rodriguez; Andries Sarleemijn; Giuseppe Scalera; Alain Segonds; Arturo Serrano; Fulvio Tessitore; Berna Toscani; Imre Toth; Silvio A. Ulivi; Pedro Pablo Urriola F.; Alfredo Vallota; Maartin Van Nierop; Paul Van Tonggren; Cornelis Verhoven; Raquel Vinaccia; A.F. Vuipers; Corima Yoris.
FONTE : http://www.iisf.it/