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  DIARIO SPIRITUALE di Anonimo napoletano :  luglio - semplicità


La trascrizione di un importante testo di Anonimo , pubblicato a Napoli nel 1843 , un testo rilevante per la crescita cristiana e salvezza spirituale di ognuno di noi . Un libro che al pari del più famoso " L'imitazione di Cristo " spiega in maniera chiara e semplice  come aprirsi alla realtà e attualità del Vangelo . Se ne consiglia la lettura per il profondo insegnamento del significato di una vita vissuta secondo l'esempio di Gesù Cristo .

 

 

DIARIO SPIRITUALE

di Anonimo napoletano

 

 

che comprende una scelta di detti e di fatti di santi, o di altre persone di singolare virtù adattati ad incitare le anime all'acquisto della perfezione , e i loro confessori a condurveli

 


Indice generale dei Capitoli del libro Diario Spirituale di Anonimo napoletano


 

LUGLIO

SEMPLICITA'

Estote simplices sicut Columbae . Matt. 10. 26.

 

1. " Fra quelli , che fanno professione di seguir le massime di Cristo , dev'essere in grande stima la semplicità ; perché appresso i savj del Mondo non v'è cosa più dispregevole , e più vilipesa di questa . E pure ella è una virtù soprammodo amabile : perché è quella , che ci conduce per la via diretta al Regno di Dio , e nel tempo stesso ci guadagna ancora l'affetto degli uomini : poiché uno che sia tenuto per retto , sincero , e nemico de' rigiri e delle frodi , è amato da tutti anche da quegli stessi , che dalla mattina alla sera non cercano altro che di fingere ed ingannare . "  S. Vinc. de Paoli .

Una grande stima in vero facea questo Santo di tale virtù , e l'amava molto . Perciò non solamente si guardava egli da ogni mancamento contra di essa ; ma non potea neppure soffrire , che ne commettessero i suoi . E se talvolta ne commettevano alcuno , non si potea trattenere di farne loro , sebbene con tutta dolcezza , la correzione .   S. Francesco di Sales ancora stimava molto , ed era molto affezionato alla Semplicità , come se ne dichiarò un giorno con una sua confidente in questa guisa . Io non so che cosa m'abbia fatto questa povera virtù della prudenza ; perché ho gran difficoltà d'amarla . E se l'amo , è solo per necessità , in quanto è il condimento ed il lume che ci guida in questa vita . Ma la bellezza della semplicità mi fa del tutto invaghire . E' vero , che il Vangelo ci raccomanda e la Semplicità della Colomba , e la Prudenza del Serpente : ma io darei cento serpenti per una colomba . Sò bene che sono utili amendue , quando vanno unite insieme ; mi pare però , che si debba fare come nella composizione della Teriaca , nella quale si mette poco della vipera , ma molto più d'altre salutevoli droghe . Si sdegni pure il Mondo , ferma la prudenza del Mondo , e si disperi la carne ; ch'è sempre meglio esser buono e semplice , che accorto e malizioso .   Fu certamente ammirabile nella Semplicità , secondo che vien riferito dal Surio , S. Foca martire . Coltivava egli un certo orticello , non tanto per alimentar se stesso , quanto per sollevar cogli erbaggi e frutti di quello i viandanti e i pellegrini , che consapevoli della sua libertà facean capo alla sua casa ; e niuno batteva alla sua porta , che non vi fosse accolto con gran carità e cortesia . Or fu questo santo uomo denunziato come ospite e fomentare de' Cristiani al Presidente della Provincia , il quale risoluto di volerlo morto , inviò segretamente alquanti soldati in traccia di lui , con ordine che l'uccidessero . Arrivati dunque costoro una sera a quella casa senza saper che fosse la sua entrarono dentro , e con libertà propria della soldatesca dimandarono da mangiare , ed egli ben volentieri secondo il suo costume gli accolse benignamente , e diede loro quel poco , che potea , servendoli a tavola con termini di tal carità e cortesia , che quelli ne rimasero sorpresi , e sommamente affezionati dicendo tra di loro di non aver mai conosciuto uomo di sì buon cuore come lui . Onde allettati dalla sua gran semplicità e schiettezza , l'interrogarono con confidenza , se avesse cognizione di un certo Foca , che albergava e manteneva i Cristiani , del quale essi andavano in cerca per ordine del Prefetto Imperiale , che lo volea morto . Rispose il Santo , che lo conosceva benissimo , e che ben volentieri loro l'additerebbe : che però andassero senz'altra inquisizione a riposar quietamente , che la mattina vegnente mostrerebbe loro un modo facile d'averlo nelle mani . Spese poi egli tutta quella notte in divotissime orazioni , e venuta la mattina , eccolo a visitar i soldati , e con la sua solita cordialità dar loro il buon giorno . La risposta , ch'essi gli diedero , fu che osservasse le promesse di manifestar loro il cercato Foca . Non dubitate soggiunse egli , che ve lo scoprirò . Immaginatevi d'averlo già nelle mani . Andiamo dunque a trovarlo , replicaron quelli . Ed egli , non occorre d'andare , ch'è qui presente : io son desso . Fate di me ciocché vi aggrada .  A questo dire rimasero attoniti e confusi i soldati , sì per la somma carità con cui li aveva accolti , come per l'ingenua sincerità , con cui scoprivasi a' suoi persecutori ; avendo tanto agevolmente potuto scampar la morte con prendere in quella notte la fuga . Miravasi per tanto l'un l'altro con istupore ; e niuno ardiva di metter le mani addosso a tanto benefattore , anzi inclinavano a donargli la vita , ed a riferir al Prefetto , che Foca , dopo d'averlo cercato lungamente , non si era ritrovato . Ma no , disse il Santo , è ben minor male la morte mia , che far voi questa finzione , o dir questa menzogna : eseguite pur l'ordine , che avete avuto .  Ed in così dire nudò il collo , e lo porse a' soldati , che con un fendente troncandolo , gli misero in capo la gloriosa corona del martirio . E questa sincerissima fede del S. Martire fu tanto gradita da Dio , che subito cominciò , e tutto di seguita ad illustrarlo con segnalati miracoli : specialmente a favore de' pellegrini , e de' marinari , verso de' quali ha proseguito morto , come costumava vivo , da esser liberalissimo di benefizj e sussidj miracolosi . Ond'è , che in segno di ricognizione s'indusse usanza tra' viandanti per mare , quando metteano tavola , di serbare ogni giorno per lui una parte della prima vivanda , che chiamavasi la porzione di S. Foca . E questa era ogni dì comperata or dall'uno , or dall'altro navigante , che ne portava il prezzo in mano del nocchiero ; e quando giungevano al porto , si distribuiva quel denaro a' poveri , acciocché rendessero grazie al loro Avvocato per la felice navigazione .

 

2. " La semplicità non è altro , che un atto di carità puro e semplice , il quale non ha che un solo fine , ch'è d'acquistare l'amor di Dio . E l'Anima nostra allora è veramente semplice , quando non abbiamo punto altra pretensione , che questa in tutto quello che facciamo . "  Sales .

S. M. Madd. de Pazzi disse una volta così : se con dire una parola anche indifferente per altro fine , che per l'amore di Dio , credessi di poter divenire un Serafino , non la direi certo .   Il Demonio invidiando un Monaco giovine , che camminava molto bene , comparve al di lui Maestro sotto forma d'Angiolo buono , avvisandolo che il suo discepolo era già prescito , e che quando facea di bene , nulla gli giovava per la vita eterna . Del che il Maestro molto s'attristò ; ed ogni volta che vedeva il discepolo , non poteva trattener le lagrime ; tantoché questi un dì gliene richiese il perché , ed esso glielo scoprì . Allora il discepolo gli disse : Padre non v'attristate per questo : perché se mi ho da dannare , mi dannerò ; se mi ho da salvare , mi salverò ; io però non servo Dio per lo Regno de' Cieli , ma per la sua Bontà , e per la Carità , ch'Egli ha verso di me , e per la sua Passione , che per me ha sofferta . Se poi Egli mi vorrà dare il suo Paradiso , lo può fare ; e se mi vorrà dare l'Inferno pure lo può fare : ed io mi contento , che faccia quello che piace a Lui . La notte seguente apparve al Maestro un Angelo vero e gli disse , che il primo era stato il Demonio , e che il suo Discepolo avea meritato più con quell'atto solo , che col resto della buona vita menata sin allora .

 

3. " L'ufizio della Semplicità è di farci andar diritti a Dio , senza mira né a' rispetti umani , né a' proprj interessi : di farci dire le cose schiettamente e nella maniera che l'abbiamo nel cuore : di farci operar semplicemente e senza mescolanza di ipocrisia e d'artifizj ; e di tenerci finalmente lontani da ogni sorta di fallacie e doppiezze . "  S. Vin. de Paoli .

Questo Santo era sommamente attaccato a tener sempre la mira a Dio in ogni sua operazione ; e però non potea soffrire , che né anche i suoi se ne distogliessero un tantino .  Onde essendosi uno di essi una volta accusato pubblicamente d'aver fatta una cosa per rispetto umano , lo riprese severamente dicendo , ch'era meglio esser gittato nel fuoco con piedi e mani legate , che operar per piacer agli uomini . E rispondendo alla lettera di uno de' suoi così gli diceva : Ella mi scrive , che quando nelle sue lettere dirà bene d'alcuno , io procuri di far che lo sappiano gli amici di lui , acciò ancor esso venga a saperlo . Oh Dio , che pensieri sono mai i vostri ! Dov'è la semplicità d'un Missionario , il quale dee sempre andar diritto a Dio ? Se ella non iscorge il bene in tali persone , non lo dica : ma se vel ritrova , ne parli per onorar in esse Dio ; mentre da lui procede ogni bene . Nostro Signore riprese uno , che lo chiamava buono , perché nol chiamava tale con buona intenzione . Con quanta maggiore ragione potrebbe riprender lei , se loda gli uomini peccatori , per piacer ad essi , e per guadagnarsi la loro grazia , o per alcun altro fine grossolano ed imperfetto ? Si ricordi , che la doppiezza non piace a Dio ; e che per essere veramente semplice non dobbiamo aver la mira ad altro , che a lui . Quanto poi al suo parlare , era così schietto e semplice , e tanto lontano da ogni tergiversazione e fallacia , che niuno potea mai temere di essere da lui ingannato . Schivava ancora i complimenti cortigianeschi , i quali essendo per lo più congiunti con la simulazione , non si confanno colle regole della cristiana semplicità . Perché trattava con tutti semplicemente e cordialmente troncando tutte le dimostrazioni inutili . E così pure volea , che procedessero i suoi .   La V. Suor M. Crocifissa aveva una schiettezza ed una sincerità singolarissima , per cui mostrava d'aver in odio qualunque simulazione e doppiezza . Onde dalla bocca di lei non s'udì mai uscire una né anche legerissima bugia o per officiosità , o per ischerzo : sebbene nelle ricreazioni soleva usare certe piccole ironie , ed altre belle figure , con cui condiva allegramente la conversazione .   S. Carlo Borromeo diede ben a conoscere quanto fosse pieno di questa santa virtù in più occasioni , specialmente nell'elezione di Pio V in Sommo Pontefice . Perocché essendo stato questi poco gradito da Pio IV , suo Zio , e molto ache più perché era creatura di Paolo IV , che il Mondo sa , secondo il discorso umano v'era molta probabilità di credere , che egli dovesse averlo contrario , o almeno poco amorevole ; e che perciò sarebbe stato tacciato di poca prudenza , per aversi tirato addosso la rovina da se medesimo . E pure , perché avea sempre avanti gli occhi la pura gloria di Dio , ed il maggior bene di S. Chiesa , nulla badando a' suoi privati interessi , fece cader l'elezione sopra il medesimo Soggetto . Iddio però si prese cura di lui , e fece , ch'egli fosse dal medesimo Pio V molto stimato e favorito . Era poi egli schiettissimo nel suo parlare , e nemicissimo di ogni artifizio e doppiezza ; e tali anche volea , che fossero i suoi domestici , conforme se ne dichiarò una volta con un suo Ministro , il quale trattando con esso d'un certo affare , si lasciò scappar di bocca queste parole : Io le dirò sinceramente quello che sento circa di questo ; ed il Santo l'interruppe subito dicendo : dunque voi non parlate sinceramente ? or assicuratevi , che non può essere amico mio , chi non parla sempre con sincerità , e non dice colla bocca come sente nel cuore .

 

4. " Iddio ama i semplici , e tratta con essi volentieri , e comunica loro l'intelligenza delle sue verità : perché di questi ne dispone a suo piacere . Non fa così cogli spiriti grandi ed accorti . "  Sales .

Di questo medesimo sentimento era ancor S. Vincenzo de Paoli , il quale dicea che l'esperienza ne conferma giornalmente la verità ; mentre pur troppo si vede , che lo spirito di Religione non tanto si trova d'ordinario fra i saggi e prudenti del secolo , quanto tra i poveri e semplici , i quali vengono da Dio arricchiti di una fede viva e pratica , che fa lor credere e gustar le parole di vita eterna . Onde si veggono comunemente soffrir le loro malattie , le loro miserie , e tutt'i loro travagli con più pazienza e con più rassegnazione , che non fanno gli altri .   S. Ambrogio nell'orazione funebre , che fece al suo fratello S. Satiro , esalta molto tra le altre sue virtù la puerile semplicità , che , com'ei dice , luceva in lui come in uno specchio ; e che però non poteva egli non essere a Dio molto caro ; il quale per essere semplicissimo , ama le cose semplici , e odia e perseguita ogni adulterata misura .   Si narra di S. Geltrude , che apparendo il Signore ad una Sant'Anima , le disse : Sappi , che presentemente non vi è Anima al Mondo , che per semplicità sia a me più vicina , e più congiunta di quella di Geltrude : e però io ancora a niun'altra mi sento tanto inclinato , quanto all'Anima di lei .

 

5. " La vera semplicità è come quella de' fanciulli , i quali pensano , parlando , ed operano schiettamente e senza malizia . Credono quanto loro si dice : non hanno alcuna cura , o pensiero di se stessi , massime quando stanno alla presenza dei genitori loro tenendosi attaccati ad essi , senza volgersi a mirare le loro soddisfazioni e consolazioni , le quali si prendono con buona fede , e si godono con semplicità , senza alcuna curiosità di considerarne le cagioni e gli affetti . "  Sales .

S. M. Maddalena de Pazzi era nella sua  conversazione , come una semplice fanciulla , procedendo senza malizia , e con una grande schiettezza e semplicità di cuore : accompagnata però sempre con prudenza e gravità tale che la rendeva amabile e rispettevole a tutte .  Ebbe in vero del singolare in questo la V. Suor M. Crocifissa , la quale tuttoché fosse tanto illuminata , pareva appunto una semplice fanciullina senza malizia . Profferiva ella le cose sue candidamente , e come le tenea nel cuore ; e così pure pensava che facessero gli altri ; non potendosi dar a credere , che un Cristiano fosse capace di dir bugia . I fatti metteranno la cosa più in chiaro .   Per lo concetto di santità , in cui era comunemente tenuta , le veniva da molte parti gran quantità di lettere ; ed ella credea , che ciò fosse per lo credito del Monastero ; e che però molte ancora ne venissero egualmente alle altre sue compagne : ma poi si stupiva non poco , per non vederle tanto affacendate come lei nel rispondere . Onde per meglio certificarsi andava attorno dimamdando loro , se ricevevano assai lettere , e rispondendole quelle con una graziosa esagerazione , per secondare la di lei semplicità , ne vengono tante !  E come dunque non scrivete ? replicava ella : vi porterò io il calamajo e la penna , e lo dava loro . E vedendo che quelle non potendo più contenersi , se ne rideano ; non sapea capire che significasse quella burla , e ne restava maggiormente ammirata .   Avendo dal Cardinal Tommasi suo fratello , che le scrivea spesso , ricevuta una lettera , nella quale vi si sottoscrisse col titolo di tristo , ella cessò di più rispondere , non solo a quella , ma a molte altre , che dopo le scrisse : e richiesta del perché , rispose , che non volea tener comunicazione co' tristi : e non vi volle poco a ridurvela .   Ma in un altro fatto alquanto grazioso volle il Signore dimostrare quanto si compiacesse di questa sua semplicità .  Le fu donato un cardellino , a cui pose nome fiorico . L'amava ella molto , non tanto per la bella voce che avea , quanto per le virtù , che com'ella dicea , si potevano interpetrare ne' di lui atti . Or accadde una volta , che volendo ella cavargli due penne , per fare un piccolo pennello da delineare un certo disegno per la prossima festa d'un Santo , le parve , che il cardellino mostrasse qualche difficoltà in dargliele , e rimase mal edificata di lui in genere di divozione . Poco dopo di questo essendo un piccolo canario col suo primo volo venuto a posarsi sulla gabbia del cardellino , avvertì che questo l'aveva afferrato col becco per un piede , e spennacchiandolo coll'unghie lo maltrattava , e però accorse a levarglielo di bocca , e lo fece scappare , dicendo : Ah fiorico , noi andiamo alla peggio ? così si osserva la dilezione del prossimo ? Indi rivoltandosi all'immagine della Vergine , colla sua solita confidenza e semplicità protestolle , che in quell'uccellino essa non amava altro che Dio ; ma che però in quello giorno esso avea fatto del gran male , e ne volea condegna penitenza . Dopo le quali parole , il cardellino quasi presago del futuro gastigo si ammutolì , per tutta quella giornata se ne stette ritirato in un angolo della gabbia colle penne arricciate , in divisa malinconico . Venuta poi la sera , ecco udire uno strepito attorno l'istessa gabbia , ed il povero fiorico miseramente dibattersi tra meste grida : ed accorsavi la serva di Dio , vide che il Demonio in figura d'un deforme corbaccio lo stava straziando ; e subito gridò : Santa Maria , e lo fece fuggire ; ma intanto trovò , che il cardellino era rimasto privo d'un ala , che gli era stata troncata a forza con tutto l'osso , ed in presenza di lei cadde in terra ; onde l'uccello così mal concio stava mandando gli ultimi aneliti . Inteneritasi ella a tal vista , si mise a pregar il Signore dicendogli , che come Ei non volea la morte del peccatore , ma la conversione e la vita ; si degnasse far sì , che restasse bensì punito , ma non morto il suo fiorico . Né la preghiera fu invano : perché avendo ella preso in mano l'uccello , ed accarezzatolo alquanto , ripigliò esso in un momento il solito suo vigore , e comparve con un'ala nuova , vestita perfettamente di pelle , di carne , e d'osso in nulla più differente dalla prima , se non che avea le penne più risplendenti .

 

6. " L'astuzia altro non è , che una massa d'artifizj d'invenzioni , co' quali ci studiamo d'ingannare lo spirito di coloro , che con noi trattano , e di far loro capire , che non abbiamo altro sentimento e conoscimento sopra il proposito , di cui si tratta , fuor di quello che coloro manifestiamo colle nostre parole . Cosa , ch'è totalmente contraria alla semplicità , la quale richiede , che abbiamo l'interiore in tutto conforme all'esteriore . "  Sales .

Il buon Santo , avendogli un suo amico detto , ch'egli sarebbe riuscito ne' maneggi politici : no , rispose , la sola parola di prudenza e di politica mi spaventa e poco , o nulla l'intendo . Io non so né mentire , né fingere , né dissimulare con disinvoltura ; nelle quali cose consiste tutto il negozio della politica . Quello che ho nel cuore , ho nella lingua e odio la doppiezza quanto la morte ; sapendo quanto ella sia abbominata da Dio .   S. Vincenzo de Paoli pure era nimicissimo della mondana politica : e però fuggiva con ogni studio , nel trattare con altri , qualunque sorta di rigiri e d'artifizj . L'ombra sola della menzogna l'atterriva ; aveva in orrore per fin l'equivocazioni , che con risposte di doppio senso deludono le dimande .

 

7. " Un'Anima semplice , quando ha da operare , guarda solamente se sia espediente di fare , o dire la cosa ; e poi si mette subito ad operare , senza perdere il tempo in considerare quello che gli altri diranno , o faranno . E dopo che ha fatto quello che giudicò doversi fare , non vi pensa più e se gli viene in pensiero quello che altri potrà dire , o pensare , toglie subito queste riflessioni . Perocché essa non ha altro riguardo , che di contentare Dio , e non altrimenti le creature , se non in quanto l'amor di Dio lo richiede : e però non può patire di esser divertita dalla pretensione , che ha di star attenta al suo Dio , per accrescere in se stessa il suo amore . "  Sales .

Essendo il S. Vescovo andato una sera alla Certosa di Grenobile , il Generale di quella Religione , ch'era uomo di gran dottrina e pietà , lo ricevé con molta cortesia ; e dopo trattenutosi in camera con lui per qualche tempo in discorsi spirituali , si congedò , scusandosi di non potergli fare più lunga compagnia ; perché doveva andare a mattutino la notte , ch'era festa d'un Santo dell'Ordine . Ma mentre si ritirava nella sua cella , s'incontrò col Procuratore , il quale ciò inteso , disse , che aveva fatto male a lasciare il Vescovo per questo , a cui non poteva dare miglior trattamento , che egli ; e che de' mattutini n'avrebbe potuto dir quanti ne volea , ma che non ogni giorno aveano Prelati di tanto merito in quel deserto . Credo , che voi abbiate ragione , rispose il Generale , ed incontanente tornò dal Santo , e gli riferì con grande ingenuità quello che gli era stato detto per via , chiedendogli scusa del fallo commesso , come dicea , senza pensarci .  Il Santo rimase attonito di quella sì grande schiettezza e semplicità , e dicea d'essersi più stupito di questo , che se gli avesse veduto fare un miracolo .

 

8. " Non consiste il fatto in guardarsi dagli uomini , ma solo il guardarsi di non dispiacere alla Maestà di Dio .  "  S. Teresa .

Essa medesima disse una volta , che tutto il suo studio era in procurar di fare ogni sua operazione in modo , che non disgustasse colui , che chiaramente vedea starle continuamente sopra .   S. Vincenzo de Paoli disse un dì , che dal tempo , che si era dato a servire Dio , non avea fatto mai solo alcuna cosa , la quale non avesse potuto fare in piazza : perché tutto operava con una viva memoria della presenza di Dio , quale temea più che gli uomini .

 

9. " Quando uno crede d'aver operato quel tanto , che Iddio richiede da lui , per lo buon riuscimento di qualche negozio , qualunque esito ne sortisca o buono , o male che sia , se ne dee sempre restar in pace , e con gran tranquillità d'animo , contentandosi del testimonio della propria coscienza . "  S. Vincenzo de Paoli .

S. Ignazio , quando avea fatto quello che potea , per indurre qualche traviato al bene , se non gli riusciva , non si perdea d'animo , né s'affliggea , quasi avesse perduto il tempo : ma contento di aver adoperati tutt'i suoi sforzi , si acquietava nell'altro consiglio della Divina Provvidenza .

 

10. " Se vi accaderà di dire , o fare alcuna cosa , che non sia ben ricevuta da tutti : non dovete per questo mettervi a fare delle riflessioni ed esami sopra tutte le vostre azioni e parole : perciocché è senza dubbio l'amor proprio , che ci fa cercare , se ciò che abbiamo fatto o detto , sia approvato , o no . La Semplicità non corre dietro alle sue azioni , ma ne lascia  l'evento alla santa Provvidenza , a cui sovranamente s'appiglia , non rivoltandosi né a diritta , né a sinistra , ma seguitando semplicemente il suo cammino . "  Sales .

Così appunto procedea il medesimo Santo : il quale non cercava mai di sapere , se le cose che diceva , o faceva , fossero dagli altri gradite , o no . E perché alcune volte gli fu riferito , che qualunque sua azione veniva da alcuni disapprovata , egli senza punto scomporsi , rispose : Non bisogna maravigliarsi di questo , perché neppur le opere di Cristo nostro Signore furono approvate da tutti , e presentemente ancora vi sono molti , che le biasimano .

 

11. " Non filosofate punto sopra le vostre afflizioni e contraddizioni , ma ricevetele con dolcezza e pazienza ; bastandovi di sapere , che vengono dalle mani di Dio . "  Sales .

Si narra nella vita di una serva di Dio in Napoli , detta Suor Maria Santiago , che un dì mentre stava facendo delle riflessioni sopra una contrarietà , che pativa , sentì dirsi nell'interno : dici , che ti fidi di me , e poi tanto discorri su di questo ? dal che compresa , che dovea ricevere il travaglio con semplice rassegnazione senza riflettere ad altro . E ravvedutasi , così , fece , e così seguitò sempre a fare per l'avvenire con suo gran profitto e contento .   Per quanti travagli ed avversità ricevesse S. Vincenzo de Paoli , non s'inquietava mai , né mostrava , o concepiva mai sdegno contra d'alcuno : perché senza tanti discorsi tutto pigliava dalle mani di Dio .

 

12. " Queste continue riflessioni sopra di se , e sulle sue azioni ad altro non giovano , che a consumar molto tempo , il quale sarebbe meglio impiegato in operare , che in tanto osservare quel che si fa .  Perocché a forza di quell'osservare , se facciamo bene , spesso accade , che si fanno male le cose . E quegl'ingegni , che fanno tante riflessioni sopra cose da niente , fanno appunto come i vermi da seta , che s'imprigionano , e s'imbarazzano nelle loro proprie fatiche . "  Sales .

Il medesimo Santo ad una Monaca , che gli avea mandata una relazione del suo interno , così rispose .  La vostra strada è buonissima , né vi ha altro , che dire , se non che voi andate troppo considerando i vostri passi per timor di cadere . Voi fate troppe riflessioni su i movimenti del vostro amor proprio , i quali senza dubbio son frequenti , ma non saranno mai pericolosi , se tranquillamente senza infastidirvi della loro importunità , e senza spaventarvi della loro moltitudine , direte : no . Camminate semplicemente , non desiderate tanto la quiete del vostro spirito . Se non ne avete molta , perché v'infastidite voi tanto ? Iddio è buono . Egli vede chi voi siete . Le vostre inclinazioni non vi possono nuocere per cattive che sieno : perché non vi son lasciate , se non per esercitare la vostra volontà a fare una più vantaggiosa unione con quella di Dio . Sollevate in alto il vostro spirito con una perfetta confidenza nella bontà del Signore : Non v'angustiate per lui : perché Egli disse a Marta che nol volea , o almeno , che approvava più , che essa non avesse angustia alcuna né anche nel ben operare . Non esaminate tanto l'Anima vostra ne' suoi progressi . Non vogliate esser troppo perfetta , ma andate alla buona . Fate la vostra vita ne' vostri ordinarj esercizj e nelle azioni , che di mano in mano vi occorrono . Non vi pigliate pensiero del giorno di domani . Quanto al vostro cammino , Iddio , che vi ha guidato sinora , vi guiderà sino alla fine . State totalmente quieta su la santa ed amorosa confidenza , che dovete avere nella dolcezza della Provvidenza celeste .   Un Religioso giovane molto desideroso della propria perfezione , si mise in cuore di voler purgare l'Anima sua da ogni mancamento ; e perciò stava continuamente con gli occhi aperti sopra tutte le sue azioni e mirandole e rimirandole e prima e dopo , e nell'atto di farle , per farle bene , e per vedere , se erano ben fatte . Però quanto più cercava di schivare i difetti , tanto più ne commetteva ; e per guardarsi da' mancamenti leggieri , cadea ne' gravi . Con che altro non facea , che riempirsi l'Anima di timori e d'inquietudini con suo molto poco profitto . Finalmente andò a consigliarsi con un Religioso vecchio e di molto spirito , il quale non fece altro che insinuargli dolcemente quei due avvisi dello Spirito Santo : Fili in mansuetudine serva Animam tuam , in mansuetudine perfice opera tua :  Abbiate un cuore più dolce verso Dio , ed operate più alla buona , e senza tante riflessioni , che otterrete meglio l'intento vostro . Prese il consiglio : e si mise ad eseguirlo . E con questo nuovo modo di procedere riacquistò presto la pace , ed in poco tempo si avanzò molto nella perfezione .

 

13. " Chi attende a piacere amorosamente al suo Dio , essendo che il suo spirito sta sempre indirizzato a quella parte , verso cui l'amore lo spinge , non ha né cuore , né comodo di riflettere sopra se stesso , e di vedere cosa egli faccia , o se sia soddisfatto . Perché simili riflessioni non piacciono agli occhi di Dio , ma solo servono a contentar questo nostro misero cuore , e questa gran cura che abbiamo di noi medesimi . Questo amor proprio , bisogna dirlo , è un gran faccendone , che tutto abbraccia , e tutto stringe . "  Sales .

Apparisce ciò molto chiaro da quello che racconta di se S. Cater. da Genova . Appena , dice , l'amore s'impossessò dell'Anima mia , io lo pregai a volerla purgare da ogni sua esterna ed interna imperfezione . Prese egli subito a farlo ; ma con tal'esattezza , e tanto a minuto , che mi facea vedere con mio grande stupore per ingiuste , ed imperfette anche quelle cose , che ognuno avrebbe stimate perfette e giuste . O Dio ! da per tutto trovava difetto , ed in ogni mia azione avea che riprendere . Se io parlava de' moti interni , che pativa dentro di me , mi dicea : Questo parlare cerca la sua consolazione . Se io taceva , e solo andava ansiando e lamentandomi internamente . Ah queste ansie e questi lamenti non servono , che a darti qualche refrigerio . Se io mirava col pensiero come andassero le cose : Tutte queste riflessioni ad altro non servono , che a contentar l'amor proprio . Se me ne stava come una cosa insensibile , e solamente , apriva le orecchie quando si parlava di cose simili a quelle , che io sentiva nella mente mia : E questa voglia d'udire non è ella una ricerca della tua propria soddisfazione ? Quando poi la mia parte inferiore si vide scoperta , e che non potea negar queste imperfezioni , si diede finalmente per vinta . Ed allora la parte superiore cominciò a provare una quiete indicibile , per vedere , che l'inferiore stava posta al basso , e non le potea più nuocere , e che però avrebbe tirato a se tutto il guadagno . Ma qui ancora il santo amore trovò che riprendere , e dicea : Che credi tu di fare ? Io voglio tutto per me . Non pensar , che io ti lasci un minimo bene né del corpo , né dell'Anima , né che mi riposi mai finché non abbia annichilate in te tutte quelle parti , che non possono stare alla divina presenza , e che non le abbia rese nude affatto , e sotto di me in tutto e per tutto . Onde non sapendo io più che fare , né che dire , in vedere il lui tante sottigliezze , mi diedi totalmente nelle sue mani , acciò mi spogliasse di tutto ciò che non gradiva agli occhi suoi acutissimi . E vidi , che l'amor puro vuol essere solo dov'egli sta e non può soffrire compagnia , e però quando vuol tirar un'Anima alla perfezione , e tutte quelle cose , che le vede amare , le nota per sue nemiche , e delibera consumarle , senza aver compassione né a lei , nè al corpo : e chi lasciasse far a lui , tutte le toglierebbe in un punto . Ma vedendo la debolezza dell'uomo , che non potrebbe sopportar tanta e sì presta operazione , le taglia a poco a poco : con che vien l'anima a conoscer sempre più l'operazione di Dio , ed ogni dì più si va accendendo nell'amore di lui ; e questo fuoco va insensibilmente consumando i desiderj ed imperfetti amori , sin a restar nudo d'ogni altro amore col puro amore di Dio .

 

14. " Per non lasciarsi ingannare dall'amor proprio nel deliberare circa le cose proprie bisogna rimirarle come cose d'altri , e come toccasse a noi di darne il giudizio ; non per interesse , ma per la verità e così ancora si hanno da guardar le cose d'altri come proprie . "  S. Ignazio  Loy.

Di una tal regola servissi Seleuco Re de' Locressi , allorché avendo il di lui figlio commesso un delitto , che per leggi del Regno portava seco la pena d'esser privo d'ambidue gli occhi , a quella incontanente lo condannò , come se fosse un semplice suddito . Né può questo aversi per un atto d'inconsiderazione , o di crudeltà , quasi fossesi allora Seleuco spogliato affatto dell'amore paterno , poiché mostrò egli bene quanto sentisse il danno del figlio , col contentarsi di spartire con lui la pena , volendo che si cavasse un occhio a lui , e l'altro a se .   Nelle vite de' PP. si racconta , che una persona dimandò ad un Santo Abate come si dovea regolare allorché trattandosi della condotta , o affari d'altri , stava in dubbio , se potea dire , o fare certe cose a ciò concernenti . Al che rispose il Santo : Avanti di dire , o far tali cose , rifletti qual sarebbe il sentimento del tuo cuore , se altri le dicessero , o le facessero a te . E trovando , che ne avresti dispiacere e rammarico , usa quella moderazione e carità , che vorresti che si praticasse verso di te . In simili casi così soglio io regolarmi .   Questa era la regola ordinaria di S. Vincenzo de Paoli ; di guardar le cose sue , come se fossero d'altri , e le cose degli altri , come se fossero sue : conforme si vide in varj fatti sparsi nella di lui vita . E basti accennarne due .  Venendo alcuni suoi parenti accusati in un Tribunale supremo di un delitto assai grave , ricorsero a lui per lettere , acciò li ajutasse ; ed egli per zelo della giustizia , non volle mettervi mano , finatantoché non n'ebbe riconosciuta l'innocenza . Anzi volendo certi suoi amici aiutarli appresso i Giudici , stando egli nel primo sentimento , li pregò a non esporsi a pericolo d'impedire il corso della giustizia . Nelle consulte poi , che facea co' suoi della Congregazione , quanto gli occorrea trattare di qualche negozio spettante al prossimo , era solito dire : Abbiamo l'occhio all'interesse altrui , come al nostro proprio , ed avvertiamo bene di procedere rettamente e lealmente con tutti . Ed ecco un uomo che non si lasciava trasportare dalle inclinazioni naturali tanto per le cose proprie , quanto per le altrui .

 

15. " Il disgusto , che per lo più si sente , quando gran parte del giorno non siamo stati ritirati , ed assorti in Dio , benché siamo stati impiegati in cose d'ubbidienza , o di carità , procede da un amor proprio molto sottile , che qui si mescola , e non si lascia scoprire : ch'é un voler noi dar più gusto a noi stessi , che a Dio . "  S. Teresa .

Erano tante , e tanto gravi le occupazioni di S. Vincenzo de Paoli e per l'uffizio , che avea di Superior Generale della sua Congregazione ; e per l'impiego di Consigliere , che fu astretto di esercitar nella Corte , e per le continue opere di carità , che volontariamente imprendeva , e per lo frequente ricorso , che tanti a lui faceano per averne chi consiglio , chi direzione , e chi ajuto o sollievo ; che ben doveva egli star in esse , e per esse continuamente assorto , e poco men che oppresso ; tanto che sembra non potesse aver tempo di pensare a se stesso ; e non si sa intendere come potesse trovarlo , come ben lo trovava , per fare i suoi ordinarj esercizi di pietà . E pure non si legge di lui che si lamentasse mai di non potersene star ritirato , ed assorto in Dio , conforme egli ancora come tanti altri , ne dovea ben avere tutto il desiderio . Né altra ragione si può di questo assegnare , se non perché tutta la sua premura era di dar gusto a Dio , e non a se .   Il P. Alvarez trovandosi una volta oppresso dalla moltitudine delle occupazioni , si lamentò dolcemente con Dio , per non aver tempo di trattenersi con lui da solo a solo ; e s'intese rispondere nell'interno : Ti basti , ch'io mi serva dell'opera tua , benché non ti abbia meco . E ne restò lieto e contento .

 

16. " Che gran bene sarebbe per noi , se Iddio piantasse ne' nostri cuori una sant'avversione alle proprie soddisfazioni , alle quali la natura ci porta con tanto impegno : come volete , che gli altri si accomodino a noi , e che tutto ci riesca bene ? Preghiamolo , che c'insegni a metter tutto il nostro piacere in lui , e ad amare tutto ciò che ama egli , e null'altro gradire fuorché quanto gradisce egli . "  S. Vincenzo de Paoli .

S. Doroteo , tutto che fosse uomo di gran dottrina e prudenza , confessò di se , che volentieri si accomodava in tutte le cose non male al parere altrui , quantunque più di una volta non gli paresse molto a proposito ; e che non mai discutea col proprio intendimento le cose che gli accadeano , ma dopo che avea fatte le parti suo , ne rimetteva a Dio l'evento , e si contentava d'ogni qualunque successo . Perocché non bramava , che succedessero secondo il suo desiderio , ma le volea come gli avvenivano , e non altrimenti .   Un Monaco giovane dimandò ad un altro Monaco vecchio , perché allora la carità non fosse così perfetta , com'era prima : perché , rispose colui , gli antichi miravano in alto , e si tiravano seco i loro cuori , ed ora tutti stanno inchinati alla Terra , e cercano unicamente i proprj vantaggi .

 

17. " Appresso coloro , che son perfetti , e camminano con semplicità , non vi è niente di picciolo , o vile , purché sia cosa , che piaccia a Dio : perché il piacer a Dio è la cosa , in cui mettono unicamente l'occhio , e quella sola ch'è la ragione , la misura , ed il prezzo di tutte le occupazioni , azioni , e cose loro . Onde ovunque trovano questa , quella è per loro una cosa grande ed importante . "  Rodrig.

Per questo appunto erano osservantissimi d'ogni minima regola , e tanto esatti in far bene ogn'impiego quantunque minimo ed esattissimi in tutte le loro ordinarie operazioni  S. Luigi Gonzaga , il V. Bercmans , S. M. Madd. de Pazzi , e tanti altri . Del celebre P. Ribera si narra , che durò per tutto il tempo di sua vita in quella medesima osservanza ed esattezza , che usata avea nel noviziato .

 

18. " Chi ha da eleggere stato di vita , e vuol sapere quello che ha da fare per interesse dell'Anima sua , prima si spogli d'ogni propria inclinazione , e si metta generosamente nelle mani di Dio , pronto del pari a qualunque cosa egli lo chiama , e poi con alcune verità del Vangelo misuri il si , ed il no del suo negozio , cavandone le conseguenze proprie , e riferendole al fine ultimo , per cui Dio ci ha creati . E se rimane dubbioso , rimettasi al punto della Morte , o al Giudizio universale , che gl'insegneranno a fare quel che allora vorrebbe aver fatto . "  S. Ignazio Loyola .

S. Vincenzo de Paoli in occasione di dover mandare un Console in Tunisi per una incombenza datagli , pose l'occhio sopra un avvocato di ottime qualità , e con una lettera glielo significò : proponendogli il pro e contra , e lasciando alla sua libertà il risolvere . Per lo che l'Avvocato venne da lui a proporgli le sue difficoltà , pregandolo a manifestargli la volontà di Dio , ma il Santo desiderava che si determinasse per consiglio d'altri : Nulladimeno perché quegli insisteva di non voler risolvere , se non col parere di lui , prese tempo , ed un giorno dopo gli rispose così : Ho offerto a Dio nella Messa le vostre pene ; ed io stesso dopo la consegrazione mi sono gettato a' suoi piedi , pregandolo ad illuminarmi . Il che fatto , ed attentamente considerato che cosa vorrei avergli consigliato nel punto della mia morte : mi è paruto , che se allora avessi dovuto morire , sarei stato consolato d'avergli detto di andare , ed avrei avuto rammarico d'avernelo dissuaso . Ecco con sincerità il mio pensiero : V. S. può con tutto ciò andare , e non andare . Restò molto edificato l'Avvocato di questo distaccamento .   Una pia Matrona richiesta da un povero di qualche cosa per coprirsi , ordinò alla sua serva , che le portasse una camicia . E portandone colei una stracciata e grossolana , comandò che ne prendesse una migliore , dicendo , che le sarebbe stato di gran rossore , se Cristo nel giorno del Giudizio avesse mostrata quella camicia a tutto il Mondo .

 

19. " V'è una specie di Semplicità , la quale fa , che la persona chiuda gli occhi a tutt'i sentimenti della natura ed alle ragioni umane , e li fissi interamente nelle sante massime della Fede , per regolarsi sempre ed in qualunque sua operazione per mezzo di esse ; in modo tale che in tutte le sue azioni , parole , pensieri , affari , ed incontri , in ogni tempo ed in ogni luogo , ricorra sempre ad esse , e nulla faccia , se non per esse e secondo esse . Questa è una Semplicità ammirabile . "  S. Vincenzo de Paoli .

Qui il Santo ci ha descritto al vivo senz'avvedersene la sua medesima semplicità , che si può anche dire la sua speciale caratteristica .

 

20. " Nella vita umana è ancor necessaria la Prudenza per esser circospetto nell'operare , e per sapersi accomodare alle disposizioni di ciascheduno . "  S. Vincenzo de Paoli .

Con questa virtù regolava egli così bene le sue azioni , che riusciva in ogni sua impresa , e però crebbe in sì alta stima di prudenza , che era comunemente tenuto per uno de' più savj uomini del suo tempo .  Ond'è che tutte le persone d'ogni condizione , d'ogni stato , finanche i Personaggi più cospicui in dignità , o in dottrina , in tutti gli affari di qualche rilievo a lui ricorreano , come ad un oracolo , per riceverne indirizzo e consiglio .   Anche la B. M. di Chantal si rese eccellente in questa virtù ; tanto che molto insigni Vescovi e chiarissimi Personaggi regolavano le loro Diocesi , e molti ancora la propria coscienza co' di lei savj consigli . Anzi l'istesso S. Francesco di Sales suo sì caro P. Spirituale , e S. Vincenzo de Paoli , che dopo di lui fu suo Direttore , consultarono molte volte con essa i più gravi affari , che loro occorrevano e molto dipendeano da' di lei giusti pareri .

 

21. " La prudenza è di due sorte , cioè umana e cristiana . La prudenza umana , che dicesi anche della carne , e del secolo ; è quella che non ha altro scopo , che il temporale ; né pensa ad altro che ad arrivare al suo fine : e non si serve , che di mezzi e sentimenti umani ed incerti .  La prudenza cristiana sta in giudicare , parlare , ed operare in quel modo , nel quale l'eterna Sapienza vestita della nostra spoglia mortale ha giudicato , parlato , ed operato , ed in regolarsi in tutte le occorrenze secondo le massime della Fede , e non mai secondo i fallaci sentimenti del Mondo , o secondo il debol lume del proprio intelletto . "  S. Vincenzo de Paoli .

S. Francesco di Sales era nemico giurato della Prudenza umana , com'egli stesso se ne dichiarò con una sua penitente , scrivendole in questi termini : se io tornassi a nascere , co' sentimenti che presentemente ho , non credo , che niuno potesse mai farmi titubare nella certezza che ho , che tutta la prudenza della carne e de' figli del secolo non è , che chimera vera , ed una certissima stoltezza .   S. Vinc. de Paoli non usava altra Prudenza , che la cristiana . E per questo poi non è maraviglia , se riuscì di una tanto soda e rara prudenza . Ancorché fosse d'intelletto assai perspicace e chiaro , che penetrava le cose a fondo e con tutte le loro circostanze ; non si fidava però mai del suo lume , finché non l'avesse confrontato e trovato conforme alle massime insegnateci dal nostro Salvatore , che sono l'unica regola per formare un certo e sicuro giudizio . Ond'è , ch'egli non si mettea mai a far cose di qualche rilievo , o dare ad altri risposte e consigli , se prima non fissava lo sguardo in Gesù Cristo , per trovare alcun detto , o fatto di lui ; su cui potesse appogiar con sicurezza la determinazione , che prender dovesse .   Avendo eretta una radunanza di Sacerdoti esterni ( detti gli Ecclesiastici della Conferenza ) , i quali sotto la sua direzione soleano far anch'essi le Missioni nelle campagne e fu richiesto di farne far ad essi una in un Borgo di Parigi ; al che il Santo non mostrò difficoltà : ma ve la mostrarono ben essi , adducendo per iscusa che in tal luogo si dovea far una Missione asai diversa da quelle , che si fanno nelle campagne : Poiché i soliti loro discorsi semplici e famigliari che in quelle riuscivano tanto bene , ivi per esser la gente più colta , avrebbero piuttosto somministrata materia da ridere . Or egli , che sì poco soleva appoggiarsi a' mezzi puramente naturali , rispose di esser persuaso , che dovessero servirsi del medesimo metodo usato altrove ; e che lo spirito del Mondo , che tanto trionfava in quel quartiere di Parigi , non si sarebbe meglio superato , che con attaccarlo collo spirito di Gesù Cristo , ch'è uno spirito di Semplicità : soggiungendo in oltre , che per entrar poi ne' sentimenti di questo divin Salvatore , non doveano cercare la propria gloria , ma quella dell'Eterno Padre , e doveano ad imitazione del Redentore esser pronti a soffrire il disprezzo , e tollerar , se tale fosse la volontà di Dio , anche le contraddizioni e persecuzioni ; che parlando , come avea parlato il Figliuolo di Dio , sarebbero almeno sicuri , che Gesù Cristo parlerebbe per mezzo loro ; e che una disposizione sì giusta e sì santa li porrebbe in istato di servir di istrumento a quella misericordia , che penetra i cuori più induriti , e converte gli spiriti più ribelli . Furono questi avvisi ricevuti da coloro come avvisi d'un Angelo : e poste da parte tutte le ragioni umane , secondo essi fecero la loro Missione , che riuscì ferventissima e fruttuosissima .

 

22. " Guardiamoci bene da' sentimenti umani : perché spesso sotto pretesto di zelo , e della gloria di Dio , ci fanno intraprendere de' disegni , che né provengono , né son prosperati da S. D. M. S. "  S. Vincenzo de Paoli .

Avendo scritto al medesimo Santo uno de' suoi , che sarebbe stato bene cominciar le le Missioni dalle Terre di Personaggi ragguardevoli , gli diede questa risposta : Il vostro disegno mi pare umano e contrario alla cristiana Semplicità . Iddio ci guardi dal far cosa alcuna per fini così bassi . La divina Bontà richiede da noi , che non operiamo mai il bene , per farci stimare : ma che tutte le nostre azioni sieno indirizzate a Dio solo .   Ed al Superiore di una sua Casa , recentemente stabilita , che avrebbe gradito d'incominciar gli esercizj con una Missione , che avesse fatto dello strepito , rispose così : A tutti sembra una cosa fastidiosa il dover incominciar sì poveramente : imperocché per farci concetto converrebbe , a quel che pare , comparir alquanto sul principio con una splendida Missione , che mostrasse quello che può far la Congregazione . Iddio vi guardi , Signore , dall'entrare in questi desiderj . Quello che conviene alla nostra povertà ed allo spirito del cristianesimo , si è , di fuggire tali ostentazioni per nasconderci , e di cercar il disprezzo e la confusione , come ha fatto Gesu Cristo . Avendo questa somiglianza con esso lui , l'avremo per compagno delle nostre fatiche .

 

23. " Ah che noi ci amiamo , e procediamo con troppa Prudenza umana , per non perdere un punto delle nostre ragioni . Ed oh che grande inganno è questo ! I Santi non hanno fatto così . "  S. Teresa .

Il P. Martino del Rio , che nel secolo era passato per gradi molto insigni in grandezza ed in lettere , fatto Religioso e Sacerdote , spesso accompagnava l'Economo per Città con una veste lacera , e portando al Collegio a vista di tutti le cose da quello comprate .  S. Francesco Saverio andando nelle Indie col titolo di Legato Apostolico , su la nave si lavava da se i suoi panni lini : e dicendogli alcuno , che con questo avviliva il suo grado , rispondea , ch'esso non istimava cosa alcuna vile ed indegna d'un Cristiano , fuor che il peccato .

 

24. " Quando occorre di dover trattar con persone astute , ed accorte , il mezzo migliore per guadagnarle a Dio , è portarsi verso di loro con molta schiettezza e semplicità . Perché questo è lo spirito di N. S. , e chi è destinato per glorificarlo , dee operare secondo il di lui spirito . "  S. Vinc. de Paoli .

Egli stesso mandando uno de' suoi in un luogo , gli disse così : Voi andando in un Paese , in cui si dice esser la gente molto accorta . Se questo è , il miglior modo di guadagnarla a Dio sarà trattar con gran semplicità ; attesoché le massime del Vangelo sono totalmente opposte a quelle del Mondo : ed andando voi per servizio di nostro Signore , dovete portarvi secondo lo spirito di lui , ch'è pieno di rettitudine e sincerità . E per questo stesso motivo essendosi di lì a qualche tempo fondata una Casa della Congregazione in quella Provincia , scelse a bello studio uno per Superiore , in cui risplendevano una singolare schiettezza ed ingenuità . E questi erano i più affettuosamente amati da lui nella Congregazione .

 

25. " Iddio ci preservi dal lodare vanamente , adulare , o fare verun'altra cosa per tirarci la benevolenza , o protezione d'alcuno . Questi sono motivi molto bassi , e lontani dallo spirito di G. C. , al cui amore dobbiamo principalmente indirizzare tutto ciò che facciamo . Sieno queste le nostre massime : fare molto per amore di Dio , e non curarci punto della stima degli uomini : operare per la loro salute , senza badare alle loro parole . "  S. Vinc. de Paoli .

Il medesimo Santo , benché usasse termini di molta cortesia con tutti , non adulava però mai alcuno : dicendo , non esservi cosa sì vile , e sì indegna d'un cuore cristiano , né cosa più abborrita dalle persone spirituali , quanto l'adulazione . Anzi si guardava anche dal lodare le persone in loro presenza , se non era che lo giudicasse necessario per animarle a proseguire il bene incominciato , e per rincorare i pusillanimi . Non facea , né soffriva , che facessero i suoi cosa alcuna per acquistarsi l'altrui benevolenza e protezione : e però rispondendo per lettera ad uno di essi così gli dicea : lodo , che abbiate acquistata l'amicizia di quelle persone , che mi scrivete ; ma non già il fine , per cui dite d'averlo fatto , cioè perché ci proteggano e difendano nelle occorrenze . Ah , il vostro motivo è molto basso e lontano dallo spirito di Gesù Cristo , al cui amore dobbiamo indirizzare tutto ciò che facciamo . Or voi al acontrario pensando a' vostri interessi , volete impiegare l'amicizia e benevolenza di costoro per conservare la vostra riputazione , la quale se non è fondata sulla verità è cosa veramente vana ; e se sopra di essa si fonda di che temete voi ? Ricordatevi , che la dubbiezza non piace a Dio , e che per essere veramente semplici , non dobbiamo aver altro fine , che di piacere a lui solo .

 

26. " Accadendo , che uno si dimentichi di qualche cosa , che doveva fare , dee dir sinceramente il suo errore ; e venendo richiesto di qualche cosa , che non sa , e non ha , dee confessare apertamente la sua ignoranza , o povertà , lasciando i rigiri a' prudenti del secolo . "  S. Vinc. de Paoli .

Così sempre procedeva egli stesso . Gli occorse qualche volta di scordarsi di fare alcuna cosa , che avea promesso di fare , e schiettamente confessava il suo mancamento . Fu più volte richiesto di qualche favore , anche da persone di riguardo : e perché non lo giudicava giusto , con egual sincerità e rispetto rispondea loro di non potersene incaricare . Venne anche talvolta ringraziato da alcuno , che falsamente credea di aver ricevuto da lui certo benefizio ; ed egli candidamente protestossi di non averci avuta alcuna parte . Era poi nemico de' rigiri , e delle dissimulazioni , e dicea d'essersi trovato sempre bene nel dir le cose tali quali erano ; perché così Iddio le benedice .   Parimente S. Carlo Borromeo non pasceva mai le persone con quelle parole all'uso de' cortigiani : ma venendo richiesto di parere , di consiglio , o di qualche grazia , dicea semplicemente l'animo suo e la sua intenzione : né mai prometteva alcuna cosa , quando non giudicava bene il farla ; ma lo dicea apertamente , portando insieme la ragione , che lo movea a non farla , per dar soddisfazione a colui , che lo supplicava . E così portavasi con ogni genere di persone , con che si aveva comunemente più credito alle parole sue , che alle scritture autentiche ; e volentieri consultavano con esso anche le persone grandi i loro negozj gravi e difficili .   Essendo stato proibito in Roma da Papa Innocenzo XII certo libro di Monsignor Salignac Fenelon Arcivescovo di Cambray , appena questo buon Prelato n'ebbe in mano il Breve condannatorio , che immantinenti per atto di singolar sommissione al Sommo Pontefice , salito sulla Cattedra Archiepiscopale , non solo pubblicamente lo lesse , ma egli stesso condannò , e riprovò le sue proposizioni , e proibì al suo popolo ( che teneramente lo amava , e che in quell'occasione dirottamente piangeva ) di leggere più nell'avvenire , o ritenere presso di se quel libro .

 

27. " La colomba ha questo di proprio che fa ogni cosa pel suo colombo : talmente che quando cova , lascia a lui tutta la cura di se , e di quanto l'è necessario ; non pensando ad altro , che a covare e fomentare i suoi colombini , per piacere al suo colombo , dargli nuova prole . Oh che legge gustosa è questa di non far mai cosa alcuna se non per Dio , e per piacere a lui , ed a lui lasciar tutta la cura di noi . "  Sales .

Tale appunto era S. Vincenzo de Paoli , il quale se ne stava continuamente occupato in promovere la gloria di Dio , ed in provvedere a' bisogni del prossimo per amore di lui , senza pensare a' bisogni proprj o della sua Congregazione , ch'egli interamente lasciava nelle mani del Signore .  Tale era ancora la B. M. di Chantal , della quale S. Francesco di Sales disse in una occasione , ch'era a guisa di quelle innamorate colombe , che si lavano , si specchiano sulle rive de' ruscelli abbellendosi non tanto per esser belle , quanto per piacere agli occhi de' loro amati colombi . Poiché non attendeva a purificarsi per esser pura , e per adornarsi delle virtù , ma il tutto facea per piacere al divino amante , cui se fosse stata egualmente grata la bruttezza , che la beltà , ella avrebbe del pari amata la deformità e la bellezza .

 

28. " Vi è una certa Semplicità , di cuore , in cui consiste la perfezione di tutte le perfezioni . E questa è quando l'anima nostra fissa lo sguardo solamente in Dio , e si ristringe in se stessa per applicarsi semplicemente e con ogni fedeltà all'ubbidienza delle sue regole , e de' mezzi , che le son prescritti , senza divertirsi a desiderare , o a voler intraprendere verun'altra cosa più di questa . In questo modo non operando ella di volontà propria , né facendo alcuna cosa eccellente , o di più degli altri , non ha gran soddisfazione , né gran sentimenti di se stessa ; ma Iddio solo si diletta grandemente di questa sua Semplicità , con cui ella gli rapisce il cuore , ed a lui si unisce . "  Sales .

La B. M. di Chantal praticò eccellentemente questo genere di Semplicità e ne provò abbondantemente gli effetti . E questa era quella , che più inculcava , e che più le premea di veder piantata e stabilita nel cuore delle sue figlie . Onde questo fu il consiglio , che diede ad una di loro , che le chiedea per lettera qualche buon mezzo per la sua perfezione : figlia mia , le rispose , con tanti mezzi , che ogni giorno andate cercando per acquistar la perfezione , altro non farete , che perdere il tempo , ed imbarazzare il vostro spirito sempre più il miglior mezzo , che io vi posso insegnare per questo , è che uniate tutte le forze e diligenze vostre nella fedele osservanza delle regole , ed in eseguir esattamente quello che di mano in mano vi sarà ordinato di fare : togliendo frattando i pensieri e desiderj di giungervi ; se non quando parrà a Dio di concedervene la grazia .

 

29. " Oh quanto è da stimarsi una generosa risoluzione di voler imitare la vita comune , e nascosta di G. Cristo N. S. !  Si vede chiaro , che questo è un pensiero , che vien da Dio , poiché è sì lontano dalla carne e dal sangue . "  S. Vincenzo de Paoli .

Questo era uno de' suoi studj più cari e più ordinarj , imitare la vita nascosta di G. Cristo , essendosi egli dato a menare una vita in apparenza bassa e comune , nella quale , quanto all'esterno , nulla vedeasi di straordinario e di singolare ; e pure nell'interno era ammirabile e tutta divina . Cristo potea farsi conoscere ed adorare in ogni luogo per figlio di Dio , con far risplendere i raggi della sua gloria per tutta la Giudea , come fece sul Taborre , contuttociò volle passare per semplice Figliuolo di un Falegname , e per un uomo dozzinale .  Così S. Vincenzo si spacciava da per tutto per figliuolo d'un povero contadino , e procurava d'esser tenuto per un semplice Prete di Villa ; nascondendo , per quanto poteva , alla vista degli uomini gli eccelsi doni di natura , e di grazia ricevuti da Dio , che lo rendeano degno d'ogni venerazione . Egli era un eccellente Teologo , e si qualificava per un ignorante e povero scolaro di Grammatica ; fuggiva con maggior affetto e studio le dignità e gli onori , di quello che i più ambiziosi li procurano : abborriva sommamente ogni ostentazione , e trovava tutta la sua soddisfazione nelle umiliazioni e negli abbassamenti .

 

30. " Questo dovrebb'esser lo studio continuo delle persone destinate ad istruire gli altri , cme sono i Missionarj , procurar di spogliarsi di se medesimi , e vestirsi di Gesù Cristo . Perocché producendo per lo più le cause gli effetti proporzionati alla loro natura ; se quegli che dee dar lo spirito , e la forma di vivere agli altri , e solamente animato dallo spirito umano , che faranno essi , se non se imbeversi del medesimo spirito , ed apprendere da lui l'apparenza piuttosto della virtù , che la sostanza . "  S. Vincenzo de Paoli .

Questo appunto sopra ogni altra cosa studiava il medesimo Santo , di spogliarsi dello spirito umano , e vestirsi di quello di Cristo ; cercando d'uniformarsi a lui non solo nell'esterno modo di operare , ma anche in tutte le sue interne disposizioni , ne' desiderj , massime , ed intenzioni . Ond'è , che altro mai non desiderava , né pretendea , se non quello che avea desiderato e preteso Gesù Cristo ; cioè , che Iddio fosse conosciuto , amato e glorificato , e che adempisse interamente , e perfettamente la di lui santissima volontà .

 

31. " Iddio è un essere semplicissimo , che non ammette composizione alcuna . Se dunque noi desideriamo di renderci più simili a lui , che ci sia possibile , dobbiamo sforzarci d'essere per virtù quel ch'esso è per natura : cioè dobbiamo avere un cuore semplice , uno spirito semplice , un'intenzione semplice , un'operar semplice , parlare semplicemente , ed andar alla buona , senza finzioni , o artifizj : mostrando sempre l'esteriore conforme all'interiore , e non rimirando mai altro in tutte le nostre azioni , che Dio , al quale unicamente pretendiamo , e desideriamo piacere . "  S. Vincenzo de Paoli .

Tale in fatti era la semplicità del medesimo Santo . Poiché il suo esteriore era sempre ed interamente conforme all'interno . Chi udiva le sue parole potea conoscere subito quale fosse il di lui cuore , il quale portava sempre sulle labbra . E per molte e diverse che fossero le sue occupazioni , uno però e sempre lo stesso era il fin del suo operare , ch'era di piacere a Dio solo . Onde si può in verità dire , che possedea questa virtù in tal grado , che le potenze dell'Anima sua n'erano in tutto ripiene , e che tutto quello ch'egli diceva , e faceva , proveniva da questa sorgente . ( Niente è tanto desiderabile in un uomo , quanto la semplicità : E similmente niuna cosa è tanto abominabile , quanto la doppiezza proscritta da Gesù Cristo . L'Edit. )

 

 

 

 

 


 

Fonte : DIARIO SPIRITUALE , di autore anonimo , Tipografia Paci , Napoli , 1843 .