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  DIARIO SPIRITUALE di Anonimo napoletano :  ottobre - confidenza


La trascrizione di un importante testo di Anonimo , pubblicato a Napoli nel 1843 , un testo rilevante per la crescita cristiana e salvezza spirituale di ognuno di noi . Un libro che al pari del più famoso " L'imitazione di Cristo " spiega in maniera chiara e semplice  come aprirsi alla realtà e attualità del Vangelo . Se ne consiglia la lettura per il profondo insegnamento del significato di una vita vissuta secondo l'esempio di Gesù Cristo .

 

 

DIARIO SPIRITUALE

di Anonimo napoletano

 

 

che comprende una scelta di detti e di fatti di santi, o di altre persone di singolare virtù adattati ad incitare le anime all'acquisto della perfezione , e i loro confessori a condurveli

 


Indice generale dei Capitoli del libro Diario Spirituale di Anonimo napoletano


 

OTTOBRE

CONFIDENZA

Ecce ego vobiscum sum . Matth. 28. 20.

 

1. " Per essere Iddio una Onnipotenza infinita , niuna cosa gli è impossibile : per essere una infinita Sapienza niuna cosa gli è difficile : per essere una Bontà senza misura , ha un infinito desiderio del nostro bene . Or non ha da bastar tutto questo , per farci riporre tutta la nostra confidenza in lui  . "  Scupoli .

Da questo pensiero dovette esser fortemente investito quel Servo di Dio in Roma , del quale scrivono , che stando un giorno in Orazione , disse al Signore così : Signore così non vi voglio star più pensateci voi : io voglio esser esaudito .  Voi , che siete il mio Padre , se non mi fate questa grazia , non ci è nessun altro , che me la possa fare .  Pensate , che se per li meriti di questo Cristo non la merito , non me la concedete , che son contento !   S. Francesco di Sales  era ripieno di tanta confidenza in Dio , che lo faceva viver tranquillo anche in mezzo a' maggior disastri , non potendosi , come dir solea , persuadere , che chi crede una Provvidenza infinita per tutt'i versi , non abbia a sperar bene di quanto ella permette che gli arrivi .   Apparso una volta il Signore a S. Gertrude , le disse :  Quella sicura confidenza , che l'uomo ha in me , credendo , che realmente posso , so , a bramo d'ajutarlo in tutte le occasioni ; quella mi ruba il cuore , e mi fa tal violenza , che non posso a meno di non favorire un'Anima tale , che , per lo piacere , che provo in vederla tanto da me dipendente , e per soddisfare al grande amore , che le porto .

 

2. " Iddio desidera certamente il maggior bene nostro più che non lo desideriamo noi stessi .  Sa egli meglio di noi per qual via questo ci possa venire : la scelta di queste vie sta totalmente nelle mani di lui , essenso egli che dispone e regola tutto ciò che nel Mondo succede .  E' dunque certissimo , che in tutti gli accidenti , che ci potranno occorrere , quello che accaderà , sarà sempre il meglio per noi  . "  Sales .

S. Francesco di Sales sapendo , che tutti gli accidenti grandi , e piccioli succedono per ordinazione della Divina Provvidenza si riposava in essa meglio e con più tranquillità , che non fa un bambino nel seno della Madre , e dicea , che il Signore gli aveva insegnata questa lezione sin dalla sua giovanezza ; e che , se avesse avuto a rinascere , avrebbe più che mai dispregiata l'umana prudenza , e si sarebbe lasciato interamente governare dalla divina Provvidenza .

 

3. " Ne vuoi la sicurtà ?  Eccola .  Il Signore ti dice : Io non ti abbandonerò mai ? io sarò sempre teco . Se tel promettesse un galantuomo , ti fideresti ; tel promette Iddio , e ne dubiti ? Vuoi un fondamento più sicuro , che la parola di Dio è infallibile ?  e Si si . Egli l'ha promesso , l'ha scritto , ne ha impegnato la sua parola , sta pur sicuro . "  S. Agost.

Nella vita di S. Rosa di Lima si racconta , ch'essendo la Madre di lei d'un naturale molto timoroso ed apprensivo de' pericoli , aveva ella tratta dal seno materno quest'istessa indole paurosa , tanto che di notte non poteva andare senza lume neppur da una stanza all'altra , fuor che per far Orazione , per la quale superava ogni paura .  Or essendosi ella una sera trattenuta più del solito nella stanza di legno , che perciò s'avea fabbricata nel giardino , la Madre temendo , che le fosse avvenuto alcun male , si risolvé d'andare a trovarla , ma non bastandole l'animo d'andar sola , pregò il marito d'accompagnarla .  Quando Rosa li vide , incontanente  alzatasi dall'Orazione andò loro incontro  ; e scusandosi della tardanza , si portò insieme con essi a casa .  Ma per la via prese a dir tra se : Come ! mia Madre timorosa come io , per la compagnia del marito si tien sicura , ed io accompagnata dallo Sposo mio , che senza mai separarsi da me mi sta continuamente a' fianchi e nel mezzo al cuore , ho da temere !  Questa riflessione fece tal impressione nella sua mente , che le tolse affatto ogni timore , e da lì innanzi non ebbe mai più paura di cosa alcuna : ed in tutti gli incontri di timore dicea :  non timebo mala , quoniam tu mecum es .   Narra il Surio di Sant'Ugone Vescovo Lincolniense , ch'essendo una notte non poco turbato , e angustiato per un caso , che temé potergli avvenire ; dopo rientrato in sé si batté il petto , dicendo :  miserabile che sei !  Iddio si è protestato d'assisterci nelle tribolazioni , e tu temi di quello che sarà ?

 

4. " Noi siamo certamente convinti , che le verità della fede non ci possono ingannare ; e pure non ci sappiamo indurre a fidarci di esse , e siamo più capaci di fidarci della ragioni umane , e delle apparenze ingannevoli della terra .  Però questo appunto è la cagione del nostro poco avanzamento nella virtù , e del poco progresso negli affari della gloria di Dio . "  S. Vincenzo de Paoli .

S. Antonio e S. Francesco non per altro arrivarono a sì alta perfezione , se non perché s'appoggiarono a quel detto del Vangelo :  Se vuoi esser perfetto , vendi quanto hai , dallo ai poveri , e poi seguimi .

 

5. " Sì per lo proprio profitto , come per la salute altrui , è assolutamente necessario l'assuefarsi a seguire in tutto la bella luce della Fede , la quale va accompagnata da una certa unzione , che segretamente si diffonde ne' cuori .  Sì , sì , altro non v'è che l'eterne verità , che sien capaci di riempirci il cuore , e condurci per la via sicura .  Credete a me , che basta stabilirsi bene su di questi fondamenti divini , per arrivar in breve alla perfezione , ed a poter fare gran cose . "  S. Vincenzo de Paoli .

S. Filippo Neri avanti di trattar negozj specialmente s'eran gravi , vi premettea sempre l'Orazione , per mezzo di cui acquistava tanta fiducia in Dio , che solea dire : ho avuto tempo di far Orazione , e tengo speranza sicura d'ottener dal Signore qualsivoglia grazia , che io gli domandi ; appoggiandomi tutto a quella sua promessa : Qualunque cosa domanderete nell'Orazione con viva fede , l'otterrete .   Di S. Francesco si dice , che il di lui fratello vedendolo un giorno scalzo e mal coperto nel cuor dell'inverno , e tutto tremante di freddo mandogli un fanciullo , che a suo nome gli dicesse per burla , se gli voleva vendere una gocciola del suo sudore , ed il Santo rispose con allegrezza .  Dite a mio fratello , che già l'ho venduto tutto al mio Dio e Signore , ed a molto buon prezzo .   Il Padre d'Avila , per essere più spedito di predicare il Vangelo , professò povertà ; e dicea d'aver trovato un gran fondo in quella promessa del Signore : Quaerite primum regnum Dei , et haec omnia adjicientur vobis ; e che questa massima non l'avea mai ingannato .

 

6. " O signore dell'Anima mia , e chi avrà parole per dar ad intendere quello che voi date a coloro , che si fidan di voi ; e quanto per lo contrario perdono quei che arrivati sino ad estasi e ratti , se ne rimangono con se stessi ! "  S. Ter.

Questa Santa  dicea d'aver conosciute persone molto eminenti in virtù , ch'erano arrivate all'Orazione d'unione ; e che di poi erano state guadagnate dal Demonio ; e la causa di ciò , poter essere stata il soverchio confidare in se stesse . Poiché vedendosi l'Anima tanto vicina a Dio , e conoscendo la differenza , che passa fra' beni del Cielo , e que' della Terra , ed esperimentando l'amor grande che il Signore le mostra  , nasce in lei da questi favori una tal sicurezza di non dover mai cadere dal bene , che gode ; che le pare impossibile , che una vita sì dilettevole s'abbia a cambiare colla viltà de' diletti del senso .  E con tale confidenza comincia a mettersi nelle occasioni , ed a dar frutti , ma senza discrezione , e senza tassa , e misura ; non considerando , che non è ancora in termine d'uscir dal nido per volare : non essendo ancora massicce le virtù , né ella tenendo esperienza per conoscere i pericoli .

 

7. " L'appoggiarsi uno sopra i proprj talenti , gli è di gran danno . Poiché quando un Superiore per esempio , un Predicatore , un Confessore mette la confidenza nella propria prudenza , scienza , o spirito , allora Iddio , per fargli vedere e conoscere la sua insufficienza , gli sottrae il suo ajuto , e lo lascia operar da se . Onde accade che tutte le sue fatiche ed industrie poco o niun frutto producono . E questa è la causa , per la quale spesse volte non riusciamo ne' nostri impieghi . "  S. Vinc. de Paoli .

Si vide chiaramente nel passar che fecero pel Mar Rosso gl'Israeliti e gli Egizj .  Quelli posero tutta la loro confidenza in Dio , e lo passarono felicemente : questi la posero ne' loro cavalli , e vi restarono sommersi .   S. Francesco di Sales maneggiava felicemente tutti gli affari che da Dio gli venivan commessi . E la cagione di ciò era perché egli non s'appoggiava mai a verun'abilità propria , ma tutto alla Santa Provvidenza ; nè mai sperava meglio di riuscire ne' negozj , che allora quando non aveva altro appoggio , che questo .   S. Filippo Neri solea dire . Quando una persona si mette da se nell'occasione del peccato , e dice : non caderò , non lo commetterò , allora è segno quasi manifesto , che vi caderà con maggior danno dell'Anima sua .

 

8. " Sforziamoci di concepire una somma differenza di noi medesimi , e di ben fondarci in questa verità , che da noi stessi non siam buoni a niente , fuorché a gustare i disegni di Dio .  Perché questo ci farà stare in un'intera dipendenza dalla condotta di lui , ed a lui ricorrere incessantemente , per avere il suo ajuto . "  S. Vinc. de Paoli .

Il V. P. Daponte dicea di se , che quelle cose , che sogliono essere in altri motivi d'abbattimento , come sono l'umana fragilità , la debolezza propria , ed i proprj peccati , in lui cagionavano piuttosto confidenza maggiore ; perché fissava lo sguardo nella Bontà e Misericordia di Dio , a chi avea consegnato totalmente se stesso , e le cose sue .   S. Venceslao Re di Boemia , essendogli stato rotto l'esercito , ed egli fatto prigione , fu dimandato come stesse d'animo ; ei rispose , non sono stato mai di miglior animo , che ora .  Perocché quando io stava ben munito degli ajuti umani , mi mancava il tempo di pensar a Dio ; ora che me ne veggo affatto sprovveduto penso solo a Dio , e ripongo tutta la mia confidenza in lui solo , con isperanza , che non mi abbandonerà .   S. Filippo Neri solea spesso dire rivolto a Dio , ed esortava anche gli altri a far lo stesso :  Signore , non ti fidar di me , perché caderò al certo , se tu non m'ajuti .  Ovvero : Signore , da me non aspettar altro , che male .  Diceva in oltre , che parlandosi in qualche caso assente e condizionato , non bisogna mai dire : farei , direi , ma con umiltà : lo so quello che dovrei fare , quello che dovrei dire ; e non già : se quello che farei , quello che direi .

 

9. " Avvertite di non appoggiarvi , né molto fondarvi su l'amicizia e protezione degli uomini : perché questi da se non sono bastanti a sostenerci ; ed il Signore , quando ci vede ad essi appoggiati , si ritira da noi . "  S. Vinc. de Paoli .

Questo Santo uomo non solo si guardava dal ricercare appoggi umani , ma anche venendogli spontaneamente offerti , li rifiutava .  Perciò pregandolo un dì il Governatore d'una Città d'ajutarlo in Corte per un certo suo negozio , con promettere di proteggere esso i suoi Missionarj contra alcune persone , che li molestavano : il Santo gli diede questa risposta : io dove giustamente potrò , la servirò volentieri . Per conto poi degl'interessi della mia Congregazione , la supplico di lasciarli nelle mani di Dio e della Giustizia .  Questo aveva egli per massima : di non voler cosa alcuna per mezzo dell'autorità e del favore degli uomini .   Del medesimo sentimento era pure la B. M. di Chantal .  Onde avendole scritto l'Arcivescovo di Burges suo fratello , come la Regina di Francia in occasione ch'egli fu a congratularsi seco della sua gravidanza , mostrò desiderio di esser raccomandata dalle Orazioni di lei , e di tutto il suo Ordine , dopo l'esorta a scrivere alla medesima una lettera di congratulazione , assicurandola , che S. M. l'avrebbe sommamente gradita :  essa , quantunque fosse consigliata di molte persone ed interne , ed esterne a farla , non volle acconsentirvi , e si scusò col fratello su di questo pregandolo però d'assicurar la Regina , ch'ella non avrebbe mancato di raccomandarla al Signore , e di farla raccomandare da tutte le Monache della sua Religione .  Ed alle sue Religiose così rispose :  Non posso , né debbo farlo ; perché noi dobbiamo tenerci basse e tanto nascoste , che mai non cerchiamo umane invenzioni per conservarci l'affezione de' Grandi .  Se ci studieremo in render loro i nostri doveri davanti a Dio , pregando per la loro conservazione , per li loro propsperi avvenimenti , e soprattutto per la loro salvezza ; Iddio , che ha presa la cura di noi , ci darà loro a conoscere , quando avrem bisogno della loro protezione , ed inchinerà la loro affezione verso di noi .   S. Teresa disse un giorno : adesso conosco chiaramente , che con appoggiarsi agli uomini , non vi è sicurezza : poiché sono tutti stecchi di rosmarino secco , che ad ogni poco peso di mormorazione , o di contraddizione si spezzano .  Il vero amico , di cui solo possiam fidarci , è Gesù Cristo .  Quando io m'appoggio a lui , mi trovo con un dominio tale , che mi pare , potrei resistere a tutto il Mondo , quando anche tutto l'avessi contrario .

 

10. " Chi procede ne' negozj con artifizj e con raggiri , offende la Provvidenza di Dio , e si rende indegno della cura paterna . "  S. Vinc. de Paoli .

Questo glorioso Santo in tutto ciò che dicea e facea si mostrava alienissimo sempre da ogni artifizio , e come era solito diceva , lasciamo i raggiri a ' prudenti del secolo .   L'istesso si dice di S. Bonaventura , di S. Tommaso , di S. Carlo , di S. M. Madd. de' Pazzi , di Suor M. Crocifissa , e di altri , come altrove si è riferito : e tutti riuscivano bene ne' loro affari , ed erano per questo stesso molto stimati e favoriti non solo da Dio , ma ancora dagli uomini .

 

11. " Quando uno mette tutto il suo pensiero in Dio , e tutto s'appoggia a lui procurando però di servirlo fedelmente , Iddio si prende cura di lui ; ed a misura di quanto la sua confidenza è più grande , più s'estende la cura di Dio sopra di lui ; e non ci è pericolo , che gli manchi : avendo esso un amore infinito per quelle Anime , che in lui si riposano . "  Sales .

Così appunto disse il Signore un giorno a S. Caterina da Siena : Tu pensa a me , ed io penserò a te , ed avrò tutta la cura delle cose tue .  S. Ugone Vescovo dicea d'aver esperimentato , che quanto più egli aveva atteso a far bene e con diligenza le cose , che spettano al culto di Dio , tanto più Iddio lo provvedea delle cose necessarie .   Più d'ogni altro S. Francesco faceva e tuttavia a toccar con mani questa verità con la maravigliosa provvidenza , ch'esperimentò egli , ed esperimentano giornalmente i suoi figli . Onde il viatico , ch'egli solea dare a' compagni , quando andavano in alcun luogo , era quel versetto del Salmo : Jacta super Dominum curam tuam , et ipse te enutriet . Ed avendogli il Sommo Pontefice domandato degli alimenti , rispose : Santo Padre , noi abbiamo una Madre veramente povera ; ma un Padre ricchissimo .   Riferisce il Taulero , che una serva di Dio venendo richiesta da varie persone a pregare per alcuni loro bisogni , ella promettea di farlo , ma alle volte se ne scordava : pure quelle persone otteneano sempre l'intento loro , e tornavano a ringraziarla . Del che ella stupita disse un giorno al Signore : come va , Signore , che voi facciate queste grazie a costoro senza che io ve le dimandi ? ed il Signore le rispose : vedi figliuola , quell'istesso giorno che tu mi desti la volontà tua , io diedi a te la mia , e però ancorché tu alle volte non mi chiedi alcuna cosa in particolare , quando io so che tu gusteresti di essa , la faccio come se me la chiedessi .

 

12. " Chi serve a Dio di tutto cuore , e posponendo ogni proprio ed umano interesse , cerca solamente la sua gloria , ha da sperar sempre un buon successo delle cose sue , e maggiormente in quel tempo , in cui secondo l'uman giudizio non si vede esservi alcun rimedio ; poiché le opere del divino servizio sono sopra ogni vista dell'umana prudenza , e dipendono da più alto principio . "  S. Carlo Borromeo .

Questo Santo Cardinale avea per costume di ricorrere a S. D. M. in tutte le cose sue , particolarmente col mezzo dell'Orazione ; e con questa cominciava , proseguiva , e terminava tutte le opere che faceva , e quanto più ardue e gravi erano le imprese , che abbracciava , tanto più vi mettea d'Orazione ; e avveniva , che i casi fossero non solo malagevoli , ma come disperati , egli per questo non cessava di pregar Dio ; né si ritirava un tantino , anzi si spingeva avanti con maggiore spirito e frequenza di Orazioni . Quindi è , che gli riuscirono felicemente tante grandi cose , che parevano all'umano giudizio impossibili ; con istupore di tutti . In particolare ragionando una volta il Santo con certa persona qualificata , l'andava persuadendo ad avere confidenza in Dio in ogni occorrenza , perché non abbandona mai , né anche nelle cose minute , chi in lui mette le sue speranze , e per darlene un saggio , le raccontò il seguente fatto occorso a lui poco innanzi .  Disse , che il suo Preposito di casa s'era lamentato seco di trovarsi senza denari , e che non sapea come provvedere a' bisogni urgenti della casa ; e però , che lo pregava d'andar più riservato nello spendere in limosine , e nelle opere pie ; essendo per questo rispetto ridotta la casa sua a sì fatta estremità ; e ch'egli altro non rispose , se non che si fidasse di Dio , e sperasse che S. D. M. l'avrebbe soccorso ;  ma non quietandosi colui a queste parole , si partì mal soddisfatto . Fra due ore arrivò un plico di lettere , nelle quali ve n'era una di cambio di tremila scudi , che gli eran mandati della pensione di Spagna , e fatto subito chiamar il Preposito , gliela diede dicendo : Pigliate modecae fidei : Ecco che il Signore non ci ha abbandonato : E soggiunse , che quella fu veramente operazione della Divina Provvidenza : poiché non aspettava allora rimessa di denari , né gli dovea esser mandata prima di due mesi avvenire .  Parimenti si legge ne' processi fatti per la sua canonizzazione , che al tempo di quei gran contrasti con i Ministri regj per le controversie giuridizionali , e per quelle scomuniche fulminate contra di essi , il Governatore di Milano , con alcuni del Consiglio secreto avversi al Cardinale ebbero più volte pensiero di stabilir esecuzioni rigorose contro la persona sua : non trovandosi altra via per impedirlo dalle opere , che faceva in difesa delle ragioni della sua Chiesa : e tutte le volte che si congregavano nel regio Consiglio per venir allo stabilimento , loro si mutava il pensiero nell'animo , e le parole in bocca , non potendosi risolvere a far cosa veruna contra di lui .  Del che essi medesimi restavano confusi , o soprammodo ammirati , non sapendo donde derivasse un tal cambiamento della loro volontà . Ma senza meno derivava dalla sua grande speranza e confidenza in Dio , in premio di cui Iddio benediceva tutte le di lui intraprese , e rimovendo tutti gli ostacoli , le conduceva al suo termine .  Dee però avvertirsi , come ben osserva l'Autor della Vita , che una tal confidenza del Santo veniva in tutto regolata dalla Cristiana prudenza . Era egli attentissimo in guardarsi dall'estremo vizioso chiamato presunzione , non si esponea mai a' pericoli fuor di proposito , né mai tentava imprese stravaganti , e che non fossero di molto servizio di Dio , e benissimo ponderate con grave consiglio e maturità : usava le debite diligenze e precauzioni , ed in certe occasioni non rifiutava gli ajuti umani , non però come cose principali , ma come subordinate alla Divina Provvidenza . Tutto ciò si vede manifestamente ne' prudenti regolamenti , che fece nel tempo , che la peste desolava la Città di Milano ; ed in mille altre occasioni ben note .

 

13. " Nelle gravi necessità è tempo di far vedere , se veramente confidiamo in Dio . Credetemi che tre operaj fanno più , che dieci , quando Iddio vi mette la mano : e ve la mette , sempre che toglie i mezzi umani , e ci pone in necessità di fare cose eccedenti le nostre forze . "  S. Vinc. de Paoli .

Sentendo egli un dì da Procuratore della Casa , che non aveva un soldo ; per le spese ordinarie , non che le straordinarie per li prossimi esercizj degli Ordinandi , con cuor tranquillo , e con volto allegro , tutto ripieno di fiducia in Dio , rispose : Oh che buona nuova è questa ! Sia benedetto Iddio . Adesso è il tempo di far vedere se confidiamo in lui . Oh , che i tesori della Provvidenza sono infiniti , e la nostra diffidenza la disonora .   Il Re Giosafat vedendosi assalito da una gran moltitudine di nemici , rivolto a' suoi : Noi , disse , non abbiamo forze da resistere a tanti : però alziamo gli occhi a Dio , e confidiamo in lui , che ci verrà tutto in bene . E così avvenne .

 

14. " Se un legno arido potesse annichilarsi ed umiliarsi avanti a Dio , e poscia fosse eletto al governo , S. D. M. piuttosto darebbe a questa l'essere sensitivo ed intellettivo , che mancare al buon governo di esso . "  Chantal .

Diede di questo una prova ben chiara la B. Berengaria monaca di S. Chiara . Visse ella per molto tempo in un Monastero di Portogallo sempre occupata ne' ministerj più vili della cucina ; perocché datasi in modo particolare all'umiltà , compariva zotica , e molto stolida , di modo che era divenuta la favola delle altre Suore , e riputata inetta per ogni altro ufficio della Religione .  Or essendo morta la Badessa , e convenute tutte le Monache per elegger la nuova , ciascuna senza sapere una dell'altra per iscoprire nel primo scrutinio ove inclinasse la maggior parte de' voti , diede il voto suo a Berengaria , giudicando , che a questa , come affatto inabile a tal uffizio , niun'altra dovesse darlo .  Ricevuti dunque il P. Presidente alla funzione i secreti bollettini delle nomine , e lettili , ritrovò , ch'era giuridicamente eletta Berengaria , e però le ordinò da parte di Dio , che salisse sulla sedia della Superiora , per ricever dalle altre secondo il costume , il primo ossequio di soggezione : onde l'umilissima Vergine fu costretta , benché con tutta sua ripugnanza a mettersi in quel posto . Ma ripugnanza anche maggiore trovossi per parte delle Monache , che borbottando contra di quella non mai creduta elezione , ricusavano di riconoscer per Superiora colei , ch'era affatto inesperta , e del tutto inetta per tal ministero . Il che vedendo la nuova Badessa , sentendosi interamente mossa dallo Spirito Santo , si rivolse verso la sepoltura , ivi situata nel mezzo del Capitolo , e comandò alle Monache defunte che si destassero , e venissero a prestarle la dovuta ubbidienza , per insegnare alle sorelle viventi l'obbligo , che aveano d'ubbidirle . Ed ecco aprirsi incontanente la sepoltura , ed uscir sette Monache una dopo l'altra , e portarsi a prestar ginocchioni ossequio e sommissione a Berengaria : e là fermarsi genuflesse a' piedi di lei alla presenza di tutto il Monastero , finché essa ordinò loro di ritornarsene nel Sepolcro a riposare in pace , come riverentemente fecero . Stordite al caso le Monache ed atterrite , corsero tutte a' piedi della Madre , le chiesero umilmente perdono del loro fallo , e le giurarono e le mantennero sempre una perfettissima soggezione ed ubbidienza .

 

15. " Quando s'ha da intraprendere qualche affare di servizio di Dio , dopo invocato il suo santo lume , e riconosciuta la di lui volontà ; sebbene per eseguire gli ordini della divina Provvidenza , vi si han da impiegare i mezzi umani , che si stimano necessarj e convenevoli ; non dobbiamo però appoggiarci sopra di essi ; ma unicamente sopra la divina assistenza , e da lei attendere tutto il buon successo con questa ferma persuasione , che quello che succederà sarà sempre il meglio per noi , benché a noi paja buono , o cattivo secondo il nostro particolar giudizio . "  S. Vinc. de Paoli .

Egli stesso , raccomandandosi uno alle di lui Orazioni , rispose così : Sono stato tutta questa mattina occupato in negozj , sicché non ho potuto fare , se non poca Orazione , e questa ancora può sperare in questo giorno dalle mie preghiere .  Questo però non mi disanima ; poiché io pongo in Dio la mia speranza , e non certamente nella mia preparazione , né in tutte le mie industrie : essendo certo che il trono della bontà , e della misericordia di Dio è innalzato sopra il fondamento delle nostre miserie .  S. Ignazio Loyola in tutt'i negozj , che imprendea , facea tutto , come se il tutto dipendesse da lui : e ponea tutta la fiducia in Dio , come se tutto dipendesse da Dio .

 

16. " Nel provvedere agli affari e bisogni occorrenti , non bisogna lasciarsi trasportare da sollecitudine , o impresciamenti ; ma prenderne una cura ragionevole e moderata , e poi lasciarli in tutto e per tutto alla disposizione e condotta della divina provvidenza ; per darle luogo d'ordinare le cose a' suoi fini , e di manifestarci la sua volontà , tenendo per certo , che quando Iddio vuole , che riesca un negozio , la dilazione non lo guasta ; e che tanto più ci farà del suo , quanto meno ci avremo del nostro . "  S. Vinc. de Paoli .

L'ordinaria pratica di lui era , avanti di valersi de' mezzi umani quantunque onesti e necessarj ricorrere a' divini , raccomandando la cosa a Dio , e starsene poi quieto , aspetando , ch'esso l'incamminasse a' suoi fini , ed alla maggiore sua gloria ; e solea dire , che la provvidenza fa , che riescano bene i negozj a chi procura di seguitarla e non prevenirla .  In fatti venendo egli importunate dalle Dame della Carità , perché ritrovasse zitelle da poter istruire la Congregazione delle figlie della Carità ; difficili a trovarsi quali si richiedeano ; senza punto affannarsi si contentava di ricorrere a Dio con l'Orazione ; aspettando che la sua provvidenza si degnasse scoprirgli qualche modo di provvedere a tal bisogno .

 

17. " Quel tanto affrettarsi , e mettersi in pena in cercar mezzi ed ajuti , per premunirsi contra gli accidenti di questa vita , e rimediare alle traversie , che occorrono , è un gran mancamento di confidenza in Dio . Perocché prevenendo così gli ordini della di lui provvidenza mostriamo di confidare più nelle nostre diligenze che nella santa condotta di lui ; e che più si appoggiano su la prudenza umana , che sulla sua santa parola . "  S. Vinc. de Paoli .

Il P. Alvarez , essendo Rettore in un Collegio povero , aveva un Ministro , che spesso veniva a dirgli con ansietà e sollecitudine i bisogni occorrenti , e ch'era necessario di badare allo stato del Collegio : ed egli chiedea se avesse raccomandato il negozio a Dio . E rispondendo quegli , che non avea tempo d'Orare . Questa , soggiungeva il buon Superiore , dee essere la prima cosa : Vada in stanza a fare un po' d'Orazione al Signore . Pensa forse lei , che questo gregge non abbia Padrone , e tale che non abbia a cuore la vita loro ? Vada in pace , e pensi , che questo non dipende dalla sua industria . Ubbidiva il Ministro , e spesso trovava provvisto al bisogno per vie , a giudizio suo , miracolose .

 

18. " Riconosciuta la volontà di Dio in qualche negozio , per arduo che sia , dee abbracciarsi con intrepidezza , e proseguirsi costantemente sino alla fine , per molti e grandi che sieno gli ostacoli , che vi si attraversano . Perocché la divina provvidenza non manca mai nelle cose che d'ordine suo s'intraprendono . "  S. Vinc. de Paoli .

Il medesimo Santo intrapresa che avea una cosa , quale conosceva essere di voler di Dio , non la lasciava più , per qualunque opposizione vi s'interponesse . Anzi quanto a maggiori contrarietà e funesti accidenti incontrava dalla parte delle creature ; in vece di restarne disanimato , tanto maggior costanza e risoluzione mostrava in proseguirla .    S. Carlo pure , quando con prudenza e maturità avea ponderati i negozj , a' quali si metteva , e giudicatili buoni per servizio di Dio , benché ad altri paressero talora irriuscibili , gli abbracciava , e li proseguiva con gran coraggio , e tutti li riducea a fine .   La Beata Madre di Chantal dice di S. Francesco di Sales , che aveva un'Anima la più ardita e generosa , che avesse mai conosciuta , nel continuare le imprese inspirategli da Dio .   S. Francesco Saverio ovunque vedea l'onor di Dio , là correa senza temere né difficoltà , né pericoli di sorta alcuna . Quindi è che nulla tentava , che non conseguisse , e nulla principiava , che non terminasse .

 

19. " Mettiamo la nostra confidenza in Dio , e stabiliamoci in una intera dipendenza dalla di lui provvidenza ; e poi non temiamo punto quello che diranno , o faranno gli uomini contra di noi , che tornerà tutto in bene nostro . Sì quando anche tutta la Terra si sollevasse contra di noi altro mai non seguirà , se non quello che piacerà al Signore in cui abbiamo riposte le nostre speranze . "  S. Vinc. de Paoli .

Avendo scritto al medesimo uno de' suoi , che si faceano de' maneggi per ispiantare la sua Congregazione , e che v'erano delle persone potenti che appoggiavano quei malvagi disegni : diede questa risposta : Fondiamoci e mettiamoci bene nella totale dipendenza della S. Provvidenza , e poi non ci lasciamo ingombrare l'animo da queste inutili apprensioni ; che non si farà nulla contra il di lui santo volere .   Essendo S. Gregorio , Vescovo di Girgenti , una notte calato in coro al mattutino , alcuni suoi emuli posero una femmina nel suo letto , e dopo l'uffizio lo vollero accompagnare sino alla camera : allora la donna , secondo il concertato , si mise a gridare , accusando il Vescovo di sacrilegio : per lo che restò infamato per tutta la Città , e sin condannato dal Papa alla carcere .  Ma Iddio si prese la cura di lui : poiché apparendogli ivi i SS. Apostoli Pietro e Paolo , lo consolarono ; ed egli fece molti miracoli ; e la donna fu invasata , e molto tormentata dal Demonio , sinché comparsa in un Concilio di Vescovi scoprì la trama : ed allora fu ella guarita dal Santo , i malfattori condannati ad atrocissime pene , ed il Santo assolto dal Papa ; e la sua santità divulgata per tutto il Mondo .

 

20. " Gli animi deboli , e troppo attaccati alla propria stima , se mai vien loro imposta qualche calunnia , fanno subito rumore , e strepito , e non sanno darsi pace . Non così gli animi generosi , che altro non pretendono , che di piacere a Dio . Sanno benissimo , ch'egli vede la loro innocenza e la tiene a cuore tanto , che non lascerà di difenderli , secondo che richiede il maggior bene loro . "  S. Agost.

S. Francesco di Sales scrisse a Monsignor Camus così : Mi vien avviso da Parigi , che mi taglian molto i panni addosso ; ma io spero , che Iddio me li racconcerà meglio di prima , se ciò è necessario per lo servizio .  Io per me non voglio altra riputazione , se non quanta mi è necessario per questo .  Posciacché , purchè Iddio sia servito , che importa , che questo si faccia colla buona , o colla cattiva fama ; coll'esaltazione , e col discredito della nostra riputazione ? Disponga egli della mia stima e del mio cuore , come a lui piace , poiché tutto è suo .  E se la mia abbjezione serve alla gloria sua , non debbo io gloriarmi di essere abbjetto ?  Ed un'altra volta essendo stata inventata contra di lui un'enorme calunnia in maniera d'onestà , vedendo i suoi amici , ch'egli non cercava di giustificarsi gli dissero , che dovea farlo , perché era tanto necessaria al suo ministero la sua riputazione , ei rispose , che il Signore sapea di quanto credito , egli avesse bisogno per lo ministero , e che non ne volea di più .  Il V. M. di Palafox venendo una volta accusato di non aver amministrato bene il suo uffizio , per lo che gli fu ordinato il sindacato ; non volle mai difendersi ; ma rimise totalmente la sua causa nelle mani di Dio , dicendo , ch'egli ben sapea la di lui buona intenzione , ed il desiderio , che aveva avuto d'accettare ; e che però spettava alla di lui provvidenza di difendere , se così richiedea la sua gloria , chi bramò di servirlo . E così appunto succedette .

 

21. " Quando uno ripone tutta la sua fiducia in Dio , Iddio esercita continuamente una special protezione sopra di quello : ed in questo stato di cose egli può star sicuro , che non gli arriverà alcun male . "  S. Vinc. de Paoli.

Per questo egli in tutte le afflizioni , traversie , ed altri fastidiosi accidenti , che occorreano nella persona sua , o de' suoi , non fu mai veduto abbattuto , o disanimato , ma sempre pieno di confidenza in Dio con una continua egualità di spirito , e con un continuo abbandono nella santa Provvidenza . E quel ch'è più , godea di trovarsi in tali congiunture , per potersi mettere in una più perfetta , assoluta , e totale dipendenza della Divina Volontà .   Ferdinando II Imperadore sentendo parlar de' travagli occorrenti , dicea : Facciamo le parti nostre , e poi lasciamo e noi , e le cose nostre al governo di Dio , che disporrà bene ogni cosa . E quando si temea di qualche avversità , diceva : il Signore provvederà .

 

22. " Una volta che ci siamo posti totalmente nelle mani di Dio con un'intera confidenza di lui , non abbiamo a temere di avversità ; che se alcuna ce n'avverrà saprà egli farcela ridondare in bene nostro per vie , che ora non conosciamo , ma le conosceremo un giorno . "  S. Vinc. de Paoli.

Due casi strani accaduti uno a S. Francesco di Sales , l'altro a S. Ignazio Loyola ci comprovano molto bene la verità del sentimento suddetto .  Il primo essendosi portato in Roma da giovane secolare , e ritornando una sera all'albergo presso il Tevere , ove alloggiava , trovò che i suoi contendevano coll'oste , vedendo questi , che cercassero altro ospizio , perché sperava di ricavare maggior guadagno da altri ospiti , de' quali già avea ritirati gli equipaggi ; e per dar luogo a quelli , dovea mandar via il Santo Barone .  Né si sarebbe terminata la contesa colle sole ingiurie , se Francesco inteso il motivo della disputa , non avesse con la sua ordinaria dolcezza ordinato a' servitori di compiacere all'oste . Convenne per tanto ritirarsi in altro luogo . Ma che ? Appena fu ritrovato il nuovo ospizio , che una dirotta pioggia gonfiando il Tevere , questo uscito dal suo letto , arrivò a quell'infelice albergo , e lo portò via con quanti vi eran dentro , senzaché neppur uno ne scampasse , non lasciando vestigio di quell'abitazione , ch'era giudicata delle migliori di Roma .  S. Ignazio poi ritornando dalla visita dei Luoghi santi giunto in Cipri , trovò tre Vascelli in punto per venire in Italia .  Il primo era di Turchi ; il secondo era una grande e salda nave Veneziana forte e ben armata , che parea , potesse contrastar colle più furiose procelle ; il terzo era un naviglio piccolo e vecchio , quasi roso e tarlato .  Pregarono molti il padrone della nave Veneziana a ricevere in essa Ignazio per amor di Dio , innalzandoglielo molto , e spacciandoglielo per un Santo . Ma come egli intese , ch'era povero , e non avea danari per pagarlo , rispose , che se era Santo non avea bisogno di nave per passar il mare , potendolo camminar a piedi , come aveano fatto tanti altri Santi , e non volle ricevere : sicché fu costretto a mettersi nella nave vecchia , ove fu ricevuto volentieri e con molta liberalità .  Partirono i tre legni in un medesimo giorno ed all'istessa ora con vento prospero , ed essendo andati avanti per un buon tratto di mare , sull'imbrunir della notte sopravvenne una furiosa tempesta ; per la quale la nave turchesca con tutta la sua gente si affondò ; la Veneziana s'incagliò nell'arena , salvandosi con grande stento la gente ; e la sola nave vecchia prese porto .  Ecco come il Signore mostrò la sua protezione verso questi due servi fedeli , facendo anche per vie , che parevano inique , che uno fosse scacciato , e l'altro non ricevuto nel luogo che dovea soggiacere alle disgrazie .  Giuseppe , e Giobbe è vero , che soffrirono de' molti e gravi travagli , ma quanti vantaggi ne riportarono , che mai non si sarebbero creduti di avere ?

 

23. " Quando ci troviamo in qualche pericolo , anche grande , non dobbiamo perderci d'animo , ma confidare molto nel Signore : perché dov'è maggiore il pericolo , ivi è anche maggiore l'ajuto di colui che si fa chiamare l'Ajutatore nella opportunità , e nella tribolazione . "  S. Ambr.

Trovandosi S. Ignazio Loyola in una gran tempesta sopra una nave , nella quale si era già rotto l'albero , e tutti tremando e piangendo , stavano aspettando la morte : egli solo se ne stava allegro , e senza timore col riflesso , che venti et mare obediunt ei , e che senza licenza di lui non si levavano le tempeste , né possono affondar nessuno ; e se ciò Iddio volea far di lui , lo volea anch'esso .

 

24. " Si trovano alcuni tanto attaccati alla Confidenza in Dio , che non la sanno né pur lasciare ne' casi estremi , e che pajono disperati affatto . Oh quanto sono cari a Dio , e quanto vengono da lui soccorsi questi tali ! "  .

Ferdinando II Imperadore , sebbene vide una volta congiurato contra di se tutto il Settentrione , ed avvisato di devastazioni , sconfitte , e perdite di Regni : non però si turbò mai , e sempre rispondeva : Iddio mi trarrà da questa tempesta . Né restò deluso , perché quando il caso parea più disperato , ebbe un insigne vittoria .  Qual caso più disperato di quello di Susanna , accusata , condannata , condotta alla morte ?  E pure ella confidò nel Signore ; e ne fu liberata .

 

25. " Chi non si perde d'animo nelle avversità improvvise , ma subito ricorre con confidenza a Dio , mostra di esser ben radicato in questa virtù . "  Rodr.

Si trova nelle vite de' PP. che S. Colombano un giorno standosene spensierato , si vide venire incontro dodici lupi , che lo cinsero d'intorno , e per fino accostaron le bocche alle di lui vesti , ed egli senza punto turbarsi altro non fece , che invocare Dio con gran confidenza con quelle parole , Deus in adjutorium meum intende , Domine , ad adjuvandum me festina , alle quali voci i lupi incontanente fuggirono .   Fu dimandato all'Abate Teodoro , uomo di gran virtù ; sentendo in un subito romori , e strepiti grandi , avrebbe avuta paura : no , rispose , se il Mondo rovinasse , ed il Cielo si unisse con la Terra , Teodoro non temerebbe .

 

26. " La Confidenza dell'Anima Cristiana sta riposta nel perfetto abbandonamento in Dio oltra , e sopra ogni vista della prudenza umana . Oh , che gran felicità camminare in questa perfetta dipendenza della sovrana Provvidenza , dimorandosene continuamente sotto la divina protezione . "  La B. di Chantal .

Tale fu la Confidenza d'Abramo , il quale sperava doversi spargere la sua generazione sopra tutta la Terra , secondo la divina promessa , benché per ordine dell'istesso Dio sacrificasse a lui la vita del suo unico figlio , mentre per la sua età avanzata non era più capace d'averne .  Tale ancora fu quella del Santo Giobbe , il quale afflitto nel corpo , privato de' figli , spogliato de' beni , e deriso dagli amici , diceva : Ancorché egli m'uccidesse , io spererò sempre in lui .

 

27. " Chi si pone interamente in braccio alla Provvidenza , e si lascia da essa reggere , va con tutte le sue croci in carrozza senza quasi sentirne il peso . Chi fa diversamente , va a piedi , strascinandole con fatica e pena . "  S. Basil.

Ferdinando II Imperatore dicea così di se : I travagli e le molestie mi avrebbero da gran tempo estinto , se io non avessi abbandonato tutte le cose mie e me stesso alla Provvidenza .  In una Città d'Italia eravi una giovinetta povera , la quale giaceva in un letto molto miserabilmente , ed afflitta da molte infermità : e pure venendo visitata si mostrava sempre allegra : sentendo poi , che si temeva una gran carestia , non s'affliggeva punto .  Or fu richiesta , come potesse star allegra tra tante miserie , rispose ella , che tutt'i suoi pensieri erano collocati in Dio , e ch'essa se ne stava come un uccelletto sopra le ali della Provvidenza divina : e perciò non temea , né si turbava di niente . 

 

28. " Il servo di Dio non dee temere di cosa alcuna , ed ha da stimar poco fin gli stessi Demonj i quali in ogni volta che ne facciamo poco conto , rimangono senza forza ; e l'Anima assai più padrona . Se il Signore è potente , e quelli sono gli schiavi , che male possono essi fare a quei , che sono servi di un sì gran Re e Signore ? "  S. Ter.

La medesima Santa attesta di se , che era tanto timida , che spesso neppur di giorno usava star sola in una stanza : ma che un giorno considerando quanto grand'inconveniente sia l'andar un'Anima avvilita e timorosa d'altro che di offendere Dio , mentre abbiamo un Signore sì potente , e sì grande , che tutto regge ; e tutte le creature , per fin gli stessi Demonj sono a lui soggetti ; e ch'ella desiderava di servire a questo Signore , ed altro non pretendea , che di dar gusto a lui , e fare la sua volontà ; prese a dir tra di sé : Di che temo ? di che ho paura ? e poi prese in mano una Croce , si mise a sfidar i Demonj dicendo : Venite ora tutti , ch'essendo io serva del Signore , voglio vedere ciò che mi potete fare . Dopo ciò , soggiunse , che si sentì tutta incoraggiata , e che se le levarono tutt'i timori : talmente che , sebbene di poi le accadde di veder più volte i Demonj non però n'ebbe più alcuna paura ; e che anzi le parea ch'avessero paura di lei : a segno , che le restò un dominio tale sopra di loro , che non gli stimava più che se fossero mosche .   Essendo una serva di Dio molto flagellata da Demonj , ella altro non facea , che cantar allegramente il Salmo : Laudate pueri Dominum .  Del che sdegnati gli avversarj le accrescevano i tormenti , ed ella se ne rideva dicendo : io vi tengo per niente , formichelle : ho il mio Signore con me , e niente temo di voi .

 

29. " Per molti peccati anche gravi , e imperfezioni , che uno abbia fatte , o faccia ; non dee mai disperare della sua salute , né perdere la confidenza in Dio . Perché la divina clemenza è infinitamente maggiore della umana malizia . "  S. Gio. Crisost.

Essendo S. Bernardo gravemente infermo , fu rapito in ispirito , parendogli d'esser condotto al Giudizio , ed ivi tentato di disperazione dal Demonio , al quale egli rispose : Confesso , che per le opere mie non mi si dee il Paradiso ; perché mi conosco indegnissimo d'un tanto bene : nondimeno il mio Signore l'ha ottenuto per due capi ; uno per esser egli Figlio di Dio ; l'altro per esser morto su la Croce . Or esso per se si contenta del primo , e l'altro lo dona a me . E per questo motivo io lo spero .   Fu ammirabile in questo la confidenza di S. Vincenzo Ferreri . Avvisato egli un giorno , che un moribondo per la considerazione de' suoi gran peccati era caduto in disperazione , e perciò ricusava di confessarsi , vi accorse con gran confidenza di ridurlo , e là giunto : perché Fratello mio , disse , sapendo tu che G. C. è morto per te , vuoi disperare della sua misericordia ?  Questo è un grave affronto che tu fai alla gran bontà ; ch'egli ha avuto per te . E l'infermo maggiormente alterato da queste stesse parole : per questo appunto , rispose , mi voglio dannare , per far dispetto a Cristo ; e a dispetto tuo ti salverai , ripigliò il Santo .  Indi rivolto agli astanti : Recitiamo , disse , il S. Rosario alla Vergine , per impetrar da lei la conversione di quest'ostinatissimo peccatore .  E ben volle il Signore mostrare quanto avesse gradita la generosa confidenza del suo servo : poiché prima che si terminasse il Rosario , si vide riempir quella camera d'una immensa luce , e comparir la gran Madre di Dio col S. Bambino in braccio tutto asperso di sangue . A tal vista intenerito , compunto e convertito quel gran peccatore si confessò con gran compunzione di cuore , e poco dopo con un giubilo di Paradiso in volto spirò l'Anima nelle mani di Dio .   Narra il Blosio di S. Geltrude , che un giorno stava tra se pensando qual cosa tra tante , che avea apprese dal Signore , potesse ella manifestare agli uomini per loro maggiore utilità : e che s'intese dir da lui nell'interno , che sarebbe cosa loro utilissima il sapere , ed aver sempre nella memoria , che io sto di continuo avanti al padre mio intercedendo per la loro salvezza ; e che ogni qualvolta essi per umana fragilità macchino i cuori loro con mali pensieri , offro a lui per espiazione di quelli il mio mondissimo cuore ; e quando fanno peccati di opere , io gli offro le mani mie traforate : e così in qualunque cosa difettano , io subito cerco di placare il divin Padre , affinché potendosi essi , ne possan ottenere il perdono .

 

30. " In somma se vogliam far bene i nostri affari , e provvedere a tutt'i nostri bisogni , dobbiamo di tempo in tempo mirare Dio , come fanno quei che navigano , i quali , per arrivare al luogo che desiderano , miran più in alto verso il Cielo , che abbasso ove vogano . "  S. Franc. Sales .

Per comprovare la verità di questo sentimento , basta dare un'occhiata agli esempj del medesimo Santo , e di tanti altri , che si son riferiti in tutto questo mese , senza che vi sia bisogno riferirne de' nuovi .  Resterebbe a dire della Confidenza , da praticarsi nelle tentazioni , e nelle aridità di spirito .  Ma perché questo è un punto di somma importanza , che non può racchiudersi in pochi versi ; si è stimato a proposito formarne un piccolo trattato a parte , che si porrà in fine nell'Appendice ; e sarà di molto sollievo , e vantaggio per chiunque patisce di somiglianti tribolazioni .   Intanto per avere presente allo spirito un santo pensiero per questa giornata sull'indicato soggetto , considerate queste parole dell'Apostolo , e siano esse la vostra familiare giaculatoria in tutte le tribolazioni che soffrite : In fide vivo Filii Dei , qui dilexit me , et tradidit semetipsum pro me . Io vivo nella confidenza , nella protezione , nell'amore del Figliuolo di Dio , che mi ama , e mi ha tanto amato , che si è fatto uomo , ed è morto crocifisso per me .

 

31. " La certezza dell'amor divino a nostro favore ci deve inspirare la fiducia e confidenza in Dio : e questa confidenza istessa ci farà meritare il detto amore . "  G. A.

La nostra confidenza in Dio dev'esser grandissima , ma non deve degenerare in vana presunzione la quale non pregiudica meno che la mancanza di confidenza .  Noi adunque studiamo alla meglio l'amor di Dio verso di noi , acquistiamo una perfetta confidenza in Dio , e questi saranno due grandi passi per la nostra eterna salute .   ( Sappi di certo , o caro lettore , e persuaditi , che qui confidit in Domino non confudetur .  L'Edit. )

 

 

 

 

 


 

Fonte : DIARIO SPIRITUALE , di autore anonimo , Tipografia Paci , Napoli , 1843 .