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  ECUMENISMO : Pax Christi , movimento cattolico internazionale per la Pace

 

PAX CHRISTI

movimento cattolico per la Pace

 

ColombaL'identità di Pax Christi - movimento cattolico internazionale per la pace -, non è solo nelle azioni che promuove e nei risultati che talvolta riesce a raggiungere.
Il nome stesso rivela un forte radicamento nel Vangelo di Gesù Cristo. Molta parte dell'identità di Pax Christi è nell'incontro tra fede e vita, Vangelo e storia.
Di qui lo sforzo di porsi in ascolto del grido soffocato delle vittime delle guerre, dell'ingiustizia, dell'oppressione, dei diritti violati, della dignità non riconosciuta. Leggere la realtà lasciandola illuminare dal Vangelo ci permette di scorgere la filigrana essenziale e nascosta delle cose.
In tutto questo ci è stato maestro Giovanni XXIII che ha riscoperto la categoria dei segni dei tempi proprio nell'Enciclica dedicata al tema della Pace.
La Pacem in terris fa da sfondo dello statuto di Pax Christi, ne orienta le scelte, ne illumina la riflessione.
Per quanto riguarda più propriamente la sezione italiana, sicuramente la figura di don Tonino Bello (Alessano 1935 - Molfetta 1993) che ha guidato come presidente il movimento (dal 1985 al 1993) è stata di grande valore e significato e ha conferito ancora di più un carattere profetico all'identità e allo stile di Pax Christi.
 
 
PAX CHRISTI: UN MOVIMENTO CATTOLICO INTERNAZIONALE PER LA PACE
 

Pax Christi è un movimento internazionale per la pace, fondato nel 1945 per iniziativa di Mons. Thèas e M.me Dortel - Claudot. Nato come movimento di preghiera, riconciliazione e coscientizzazione, "Pax Christi in Regno Christi" fu la prima campagna organizzata dal movimento per favorire la riconciliazione delle popolazioni francesi e tedesche.
Nel corso degli anni '40 e '50 alcuni centri di Pax Christi furono fondati in Inghilterra, nel Belgio, nei Paesi Bassi, in Austria, in Svizzera. Pio XII diede al movimento la prima benedizione nel 1952, riconoscendolo di fatto. Il Cardinale Feltin (Francia) fu il primo presidente internazionale di Pax Christi e lasciò un programma-base composto da tre linee maestre: preghiera, studio, azione. Nello spirito di questa "Carta", Pax Christi ha sempre dato molta importanza alla preghiera e all'educazione, alla ricerca, a confe-renze di studio ad attività di base e all'informazione. Verso la fine degli anni '50 e nel corso degli anni '60 il movimento si estese soprattutto nell'Europa dell'Ovest, aprendo sezioni nazionali in Irlanda, Spagna, Italia, Lussemburgo e Gran Bretagna. Sotto la presidenza del Cardinale Alfrink, che successe al Cardinale Feltin nel 1965, Pax Christi si sviluppò tanto che il segretariato internazionale si trovò alla testa di un movimento rinforzato, capace di sviluppa-re rapporti bilaterali fra le sezioni nazionali e ricercare nuovi contatti al di fuori della cerchia di Pax Christi.
L'Enciclica "Pacem in Terris" di Giovanni XXIII (1963) segnò una svolta nell'insegnamento della Chiesa e divenne la nuova "Carta" di Pax Ch-risti. Il papa sviluppò in essa il tema della pace legandolo inscindibilmente a quello del-la giustizia e al rispetto dei diritti dell'uomo; così lo riprese anche papa Paolo VI nella "Populorum Progressio" (1967) che lo lesse nel contesto dello sviluppo dei popoli e della solidarietà mondiale. Questi documenti, come anche la Costituzio-ne conciliare "Gaudium et Spes" (1965), permisero una comprensione più approfondita del tema della pace e della sua stretta relazione con le diverse urgenze sociali. Una mainifestazione per la pace - in particolare contro la guerra preventiva in Iraq - svoltasi negli Stati Uniti (San Francisco)
Pax Christi attraversò poi l'Atlantico e si diffuse negli Stati Uniti, giungendo infine in Australia. Attualmente il movimento ha sezioni in 19 Paesi, gruppi associati in altri 7 e 10 organismi affiliati in tutto il mondo compresi l'Europa Orientale e il Sud del Mondo

 

 
 
Il lavoro e l'impegno di Pax Christi International

 

Pax Christi International è un movimento pacifista cattolico no profit e non governativo che iniziò in Francia alla fine della II Guerra Mondiale. Oggi, comprende sezioni nazionali autonome, gruppi locali e organizzazioni associate sparse in 30 Stati e 5 continenti, con più di 60.000 soci in tutto in mondo. Il movimento lavora in tutte le aree della pace ma punta specificamente sulla demilitarizzazione, la sicurezza e il commercio di armi, lo sviluppo e i diritti umani e l'ecologia.

Spiritualità
Il lavoro di Pax Christi International si basa sulla spiritualità. È un'organizzazione cattolica ma accoglie tutti i gruppi religiosi e si batte per il dialogo e la cooperazione con movimenti e organizzazioni non governative lavorando nello stesso campo - cristiani, ebrei, musulmani e non credenti.

Rappresentazione e patrocinio
La rappresentazione e il patrocinio sono necessari al lavoro di Pax Christi International. È riconosciuto ed ha una rappresentanza alle Nazioni Unite a New York e a Vienna, alla Commissione ONU per i Diritti Umani e alla Sotto-commissione a Ginevra, all'UNESCO a Parigi, all'UNICEF a New York e al Consiglio d'Europa.

Priorità locali
Sebbene le sezioni nazionali di Pax Christi stabiliscono priorità comuni, ogni sezione è autonoma nell'adottare priorità generali secondo la propria situazione. Sviluppa anche il suo programma di azione all'interno dello spirito del movimento. Ogni sezione può anche avere un Forum della Gioventù coordinato dai giovani con un obiettivo particolare sulle tematiche di pace e giustizia che maggiormente li riguardano.

Il lavoro
Il lavoro di Pax Christi International è svolto in commissioni, gruppi tematici e regionali e riunioni. I gruppi di lavoro si occupano di tematiche importanti per particolari regioni o temi specifici. Le commissioni si occupano di aree di interesse secondo le linee regionali. Tali commissioni e gruppi di lavoro si incontrano regolarmente.

Obiettivi
Gli obiettivi sono portati a termine costantemente unendo le persone attraverso progetti diretti a fare:
solidarietà:
visite e missioni di indagine verso aree colpite da violenza in modo da relazionare, documentare ed educare il mondo.
dialogo:
offrire opportunità per i capi di comunità religiose, soprattutto in aree di conflitto, ascoltarsi e comprendersi a vicenda cosicché possono aiutare le loro diverse comunità di fede a trovare una strada verso la riconciliazione.
formazione:
scambi ed esperienze in cui la gente può confrontare vecchi pregiudizi e sviluppare nuovi strumenti per diventare futuri portatori di pace.
patrocinio:
parlare in favore dei diritti umani, della giustizia e del disarmo all'ONU e in altre istituzioni internazionali in cui vengono prese decisioni. Tutto ciò è fatto anche a livello nazionale attraverso sedi nazionali.
rete
con coloro che in ogni Stato stanno lavorando per alternative pacifiche alla violenza.

Campagne popolari
Le campagne popolari che rappresentano il lavoro del movimento si svolgono in molte forme in tutto il mondo; programmi di scambio tra giovani serbi e albanesi, educazione alla pace nei campi rifugiati in Bosnia, monitoraggio delle elezioni in Africa, campagne globali di lettere per la demilitarizzazione, manifestazione pacifica contro le sanzioni in Iraq, campagne di cartoline per solidarietà con chi vive in aree di conflitto, preghiere interreligiose per le vittime ad Hiroshima e molte, molte altre, sono solo un piccolo esempio del vasto campo d'azione delle campagne popolari di Pax Christi International.

 

 
 

 

 


 

Fonte :  http://italy.peacelink.org/paxchristi/