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  MARIA, MADRE DI DIO : Madonna del Carmine Maggiore , Napoli

 

MADONNA DEL CARMINE MAGGIORE (Napoli)

                            

                                  

               Maria SS. del Carmine Maggiore , detta "La Bruna" , Napoli

 

              

 

Una tradizione costante ricorda che sulla riva del mare alla periferia di Napoli già esisteva nell'undicesimo secolo una cappella dedicata a S. Nicola di Bari , curata dai pescatori , fino a quando alcuni eremiti , fuggiti dal Monte Carmelo approdarono su questa riva e si fermarono nei pressi di quella cappella , dove esposero al culto , in una grotticella , una tavola della Madonna " Bruna " , che avevano portato con sé dalla chiesetta eremitica del Carmelo in Palestina .

La storia ci assicura che verso il 1280 già si iniziava , sul suolo donato dal re Carlo I d' Angiò , la costruzione di una chiesetta di stile gotico , che incorporava l'antica cappella con relativa grotticella-cripta.

A tale maestosa opera contribuirono sia la munificenza della regina Margherita di Borgogna , re del re Carlo , sia l'ingente patrimonio della madre di Corradino Elisabetta di Baviera , portato con l'intento di riscattare il figlio . Questi, invece , fu decollato insieme col cugino Federico d'Austria nella vicina Piazza Mercato il 26 ottobre 1268 . Entrambi furono poi sepolti sotto l'altare del nuovo tempio .

Questo in seguito , specialmente dal '500 a tutto il '700 , fu arricchito di cappelle , di marmi , di opere d'arte e portato definitivamente allo stile barocco come attualmente lo ammiriamo.

Un'altra data , che vede il Carmine al centro di vicende storiche di rilievo è l'anno 1439 , quando Alfonso d'Aragona pose l'assedio a Napoli per scacciarne gli Angioini. Il 19 ottobre di quell'anno , un'antica immagine del Crocifisso venerata nella Chiesa si piegò su se stesso , chinando il capo avanti , per evitare il colpo di una grossa palla di pietra scagliata contro gli Angioini che erano sul campanile . Il fatto miracoloso è stato riportato e documentato dagli storici più illustri del tempo.

Dopo le tristi vicende dell'ultima guerra , che spopolò l'intero Rione Mercato , un'altra data storica risvegliò nel cuore dei devoti napoletani la devozione alla Madonna del Carmine Maggiore : il 21 luglio 1951 . In ricorrenza del VII Centenario dello Scapolare , l'immagine della Vergine " Bruna " , nuovamente rimossa dal suo trono , iniziò il suo "Pellegrinaggio" e attraversando tutta la Città , sostò nelle Chiese di tutti i Rioni di Napoli in un tripudio di fede e di amore .

Ancora oggi il Santuario della Madonna del Carmine Maggiore , insigne monumento di storia religiosa e civile , rimane il centro di devozione mariana di tutta Napoli .

 

 

LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DEL CARMINE

 

LO SCAPOLARE DI MARIA

Il culto alla B. Vergine del Carmelo ebbe inizio verso il 1207 con gli eremiti raccolti presso una chiesa dedicata a Maria sul Carmelo , a poca distanza da Nazareth in Palestina , patria di Gesù e di Maria .

Loro proposito era il vivere cristiano , evangelico , sull'esempio di Maria " eccelsa figlia di Sion , Madre di Dio e Madre nostra " . Essi desideravano attingere le più alte vette di santità , imitando Maria che custodiva nel suo cuore gli eventi meravigliosi del suo figlio Gesù .

Lo scapolare , che era la parte più importante dell'abito religioso , segno del dolce giogo di Cristo , per il carmelitano era anche segno di appartenenza a Maria , considerata " Patrona del Carmelo " , cioè colei che prendeva sotto la sua protezione i Carmelitani . Lo scapolare diventa così il segno visibile dell'amore di Maria per il Carmelo . Chi veste lo scapolare del Carmine , si impegna ad imitare le eccelse virtù di Maria , particolarmente ascolto della Parola di Dio , preghiera intensa , mortificazione , mitezza , umiltà , castità , unione intima con Dio . Lo scapolare è infatti il segno esterno , il simbolo di una forma intima di vita , cioè divita soprannaturale, divina che si vive con Maria . Così l'hanno vissuto i frati del Carmelo sin dalle origini , nella linea della fedeltà al suo ideale mariano . Questo è lo sfondo spirituale dello scapolare . Il carmelitano , e ogni cristiano che veste lo scapolare , deve essere anzitutto un contemplativo con Maria .

Giovanni Paolo II, durante la visita alla nostra Comunità parrocchiale il 10 febbraio 1991, ha detto con orgoglio, mostrandolo:

Io lo scapolare della Madonna del Carmelo lo porto fin da bambino

 

 

 

 

 

 

Foto del giovane Wojtyla, operaio nelle cave

 

 

“Nei giorni successivi all’attentato in Piazza S. Pietro, (13 Maggio 1991 alle ore 17,17) il Papa ha mandato  a chiedere ai Padri Carmelitani della nostra chiesa  della Madonna del Carmelo in Traspontina a Roma, un nuovo scapolare, perché quello che già indossava si era macchiato di sangue”.

Il giorno dopo ha inviato un mazzo di rose alla Madonna”.

 

La Vergine del Carmelo gradisce gli impegni dei suoi devoti , con la sua materna premura li protegge in questa vita , e li aiuta nel momento estremo del passaggio da questo mondo all'eternità , e in modo particolare li consola nel purgatorio alleviandone le pene e affrettandone l'ingresso tanto desiderato in paradiso .

 

FIOR DEL CARMELO

Fiore del Carmelo

Vite fiorita

splendore del cielo

tu solamente sei Vergine e Madre

 

Madre mite

e intemerata

sii propizia ai Carmelitani

Stella del mare

 

 

 


 

Fonte : http://www.santuariocarminemaggiore.it