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| I PIU' POVERI DEI POVERI : Cose che non si possono più dimenticare , a cura del " Gruppo India " |
COSE CHE NON SI POSSONO PIU' DIMENTICARE
a cura del " Gruppo India "
Quando si va in India si vedono cose che non si
possono più dimenticare per tutta la vita. Siamo stati accolti nei villaggi
intorno a Zaroli, Fulwadi, Talasari, Raiganji. La
sensazione iniziale è quella di essere in un altro pianeta. Nonostante si
rimanga a bocca aperta davanti a colori, odori molto diversi dai nostri, si
vedono uomini, donne, bambini che vivono in capanne di fango e riescono a
stento a mangiare lavorando duro nei campi. La terra è raramente di loro
proprietà, c'è ancora il latifondo. Troppo spesso i bambini lavorano
anch'essi nei campi, invece di andare a scuola. Quando la povertà diventa
insostenibile, molte famiglie dai campi emigrano nelle grandi città,
nella speranza di trovare un lavoro: Mumbay (Bombay), Kolkata (Calcutta),
Delhi.
In città la povertà diventa davvero agghiacciante: fa perdere
anche la dignità umana, per diventare vera e propria miseria. La gente
vive sulla strada, a volte la "casa" per un'intera famiglia consiste solo
in un telo di plastica tenuto insieme da quattro fili. Il "lavoro"
tanto agognato spesso consiste nel frugare nelle discariche per separare
carta e plastica, che poi viene rivenduta ad un prezzo irrisorio. Percorrendo in
automobile un grande viale di queste città si assiste ad uno spettacolo
terribile: chilometri e chilometri di queste baracche, una attaccata
all'altra, di fronte ad una fogna a cielo aperto che loro usano anche
come acquedotto. Sono i tristemente famosi slums dell'India.

Abbiamo però anche potuto toccare con mano l'enorme
importanza del lavoro svolto dai missionari. Esso si svolge
negli slum cittadini, ma soprattutto nei villaggi, per prevenire
l'esodo verso le città che conduce al degrado: asili, scuole,
ospedali. L'istruzione è davvero fondamentale. Attraverso la
scuola passa l'educazione sanitaria, la conoscenza dei propri diritti, l'igiene.
Molto importante è anche il lavoro con i gruppi di donne (Mahila Mandal),
che permette di aiutare le donne, spesso completamente sottomesse ai mariti, a
gestire l'economia familiare. I missionari a volte lavorano fra mille
difficoltà, anche burocratiche, ma con una dedizione ed una continuità
sorprendenti. Certo, è una minuscola goccia in un immenso oceano, ma a
distanza di tempo si possono vedere anche i risultati ottenuti
dalla loro tenacia. In alcuni villaggi, anche se ancora molto poveri, i
bambini ormai cresciuti che hanno avuto un'istruzione hanno trovato
lavoro, e non sono più costretti ad assoggettarsi alla schiavitù del
latifondo.
Scuole, ospedali, elevazione della persona... I missionari hanno
ringraziato noi, come rappresentanti del Gruppo India, perché abbiamo reso
possibile tutto questo. Noi giriamo a tutti voi questo ringraziamento,
che è stato davvero commovente. Grazie a tutti!
Francesco Rossi e Francesca Del Panta
" Gruppo India "
I poveri ci insegnano
La nostra scelta è, dunque, quella di non rassegnarci alla povertà e alla
sofferenza del mondo, di non stancarci, di continuare il nostro impegno di
solidarietà e di condivisione. È ancora Madre Teresa a farci da
guida:
«...Quale enorme povertà! Ne abbiamo coscienza? Conosciamo quelli che
soffrono la fame? Voglio dare un esempio di ciò che è la fame. Una Sorella diede
un pezzo di pane a un bambino che da diverso tempo non toccava cibo. Vidi quel
bambino mangiare il pane briciola per briciola. Gli dissi:"So che hai fame.
Perché non mangi il pane?". Il piccolo rispose: "Volevo che mi durasse di più!".
Aveva paura che, terminato il pane, continuasse ancora ad avere fame.
Un altro bambino al suo fianco, non stava nemmeno mangiando… Egli mi spiegò: "Ho
il papà malato. Ho molta fame, ma penso che a mio papà piacerebbe questo pezzo
di pane...".
Dai poveri possiamo imparare, poiché in questo sono dei maestri
eccellenti. In modo particolare da quei poveri che non hanno niente, che
soffrono la fame, che sono malati…
I poveri sono grandi!
Essi si meritano il nostro
amore!
Fonte : www.gruppoindia.it