ARTCUREL: Arte, Cultura e Religione

 (Art , Culture and Religion)

   www.artcurel.it   ---  info@artcurel.it   ---   prima pagina                                                                   

  I PIU' POVERI DEI POVERI :  Cose che non si possono più dimenticare , a cura del " Gruppo India "

 

COSE CHE NON SI POSSONO PIU' DIMENTICARE

a cura del " Gruppo India "

 

       

 

Quando si va in India si vedono cose che non si possono più dimenticare per tutta la vita. Siamo stati accolti nei villaggi intorno a Zaroli, Fulwadi, Talasari, Raiganji. La sensazione iniziale è quella di essere in un altro pianeta. Nonostante si rimanga a bocca aperta davanti a colori, odori molto diversi dai nostri, si vedono uomini, donne, bambini che vivono in capanne di fango e riescono a stento a mangiare lavorando duro nei campi. La terra è raramente di loro proprietà, c'è ancora il latifondo. Troppo spesso i bambini lavorano anch'essi nei campi, invece di andare a scuola. Quando la povertà diventa insostenibile, molte famiglie dai campi emigrano nelle grandi città, nella speranza di trovare un lavoro: Mumbay (Bombay), Kolkata (Calcutta), Delhi.
In città la povertà diventa davvero agghiacciante: fa perdere anche la dignità umana, per diventare vera e propria miseria. La gente vive sulla strada, a volte la "casa" per un'intera famiglia consiste solo in un telo di plastica tenuto insieme da quattro fili. Il "lavoro" tanto agognato spesso consiste nel frugare nelle discariche per separare carta e plastica, che poi viene rivenduta ad un prezzo irrisorio. Percorrendo in automobile un grande viale di queste città si assiste ad uno spettacolo terribile: chilometri e chilometri di queste baracche, una attaccata all'altra, di fronte ad una fogna a cielo aperto che loro usano anche come acquedotto. Sono i tristemente famosi slums dell'India.

Abbiamo però anche potuto toccare con mano l'enorme importanza del lavoro svolto dai missionari. Esso si svolge negli slum cittadini, ma soprattutto nei villaggi, per prevenire l'esodo verso le città che conduce al degrado: asili, scuole, ospedali. L'istruzione è davvero fondamentale. Attraverso la scuola passa l'educazione sanitaria, la conoscenza dei propri diritti, l'igiene. Molto importante è anche il lavoro con i gruppi di donne (Mahila Mandal), che permette di aiutare le donne, spesso completamente sottomesse ai mariti, a gestire l'economia familiare. I missionari a volte lavorano fra mille difficoltà, anche burocratiche, ma con una dedizione ed una continuità sorprendenti. Certo, è una minuscola goccia in un immenso oceano, ma a distanza di tempo si possono vedere anche i risultati ottenuti dalla loro tenacia. In alcuni villaggi, anche se ancora molto poveri, i bambini ormai cresciuti che hanno avuto un'istruzione hanno trovato lavoro, e non sono più costretti ad assoggettarsi alla schiavitù del latifondo.
Scuole, ospedali, elevazione della persona... I missionari hanno ringraziato noi, come rappresentanti del Gruppo India, perché abbiamo reso possibile tutto questo. Noi giriamo a tutti voi questo ringraziamento, che è stato davvero commovente. Grazie a tutti!

Francesco Rossi e Francesca Del Panta

" Gruppo India "


 


 

I poveri ci insegnano


La nostra scelta è, dunque, quella di non rassegnarci alla povertà e alla sofferenza del mondo, di non stancarci, di continuare il nostro impegno di solidarietà e di condivisione. È ancora Madre Teresa a farci da guida:
«...Quale enorme povertà! Ne abbiamo coscienza? Conosciamo quelli che soffrono la fame? Voglio dare un esempio di ciò che è la fame. Una Sorella diede un pezzo di pane a un bambino che da diverso tempo non toccava cibo. Vidi quel bambino mangiare il pane briciola per briciola. Gli dissi:"So che hai fame. Perché non mangi il pane?". Il piccolo rispose: "Volevo che mi durasse di più!". Aveva paura che, terminato il pane, continuasse ancora ad avere fame.
Un altro bambino al suo fianco, non stava nemmeno mangiando… Egli mi spiegò: "Ho il papà malato. Ho molta fame, ma penso che a mio papà piacerebbe questo pezzo di pane...".
Dai poveri possiamo imparare, poiché in questo sono dei maestri eccellenti. In modo particolare da quei poveri che non hanno niente, che soffrono la fame, che sono malati…
 

I poveri sono grandi!

Essi si meritano il nostro amore!
 

 

 

 


 

Fonte :  www.gruppoindia.it