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| I PIU' POVERI DEI POVERI : i diritti dei poveri nel tempo della globalizzazione |
Padre Alex Zanotelli
I DIRITTI DEI
POVERI NEL TEMPO
DELLA GLOBALIZZAZIONE
Stavo osservando i volti di voi giovani e vi invidiavo, io ho 60 anni e mi
piacerebbe averne come voi, 17-18-20 per ricominciare a battagliare di nuovo,
perché la vita è bella ed è un grande dono se la si vive fino in fondo.
Stavo pensando alle possibilità che avete, penso che una delle cose più belle è
il futuro che avete davanti, una vita da buttare per qualcosa che vale, per
salvare la vita stessa.
Vi volevo invitare a fare un gesto che noi facciamo, ogni domenica mattina a
Corogocho noi facciamo un momento celebrativo per le piccole comunità cristiane,
chi presiede invita tutte le persone presenti a guardarsi in volto e in Swuaili
a dire Karibo, la parola che diciamo quando apriamo la porta, benvenuto
fratello, è una gioia di averti qui. Io direi, per tirare via l'attenzione da me
e portarla su di voi, che ognuno di voi guardi il suo vicino e dica Karibo
fratello... Guardate bene il volto. Avete dei volti che sono belli.
Il vero valore, il vero capitale che avete siete voi, i vostri volti. Voi siete
estremamente importanti.
Oggi non dovevo essere solo, avevo promesso di venire con Sara Wang, una
donnetta piccolina, sui 35 anni, una donna che è stata eletta Presidente della
Discarica, è strano perché è stata eletta dagli uomini, all'inizio non volevano
saperne ma lei ci è riuscita perché ha una forza d'animo incredibile, lei non
sta bene, poi ha delle decisioni importanti da prendere nella comunità per cui
abbiamo preferito che non venisse.
Permettetemi di dirmi che oggi sono qui in conclusione di un pellegrinaggio,
abbiamo iniziato da Mazzara del Vallo, siamo arrivati a Roma l'8 Dicembre; in
questo pellegrinare ricordiamo i 500 anni dell'Africa, le Nazioni Unite hanno
rifiutato di dichiarare il `98 anno nazionale dell'Africa come hanno fatto nel
`92 per i 500 anni dell'America; penso che ci siano motivazioni politiche.
Ringrazio chi ha proposto questa campagna "Chiama l'Africa" che ci ha permesso
di girare l'Italia a parlare dell'Africa. Questi 500 anni dovevano essere 500
anni di incontro, di volti; sono stati invece 500 anni di scontro, di
oppressione in maniera brutale.
Lo schiavismo è stato una delle pagine più tragiche di questa nostra storia
umana, una cosa di cui dobbiamo ancora chiedere perdono seriamente, anche come
Chiesa.
Il colonialismo era per assicurarsi le materie prime, non c'era più bisogno di
schiavi ma di materie prime per le nostre industrie; anche il colonialismo è
stato brutale, anche quello italiano. Angelo Del Boca "Colonialismo italiano in
Africa" ha distrutto il mito falso degli italiani bravi colonialisti, i massacri
in Libia, in Etiopia il massacro di 1500 monaci ortodossi, fatto in una maniera
di una brutalità incredibile.
L'indipendenza dell'Africa è stata concessa perché ormai sapevamo che era dentro
al Neoliberismo, un sistema economico che ormai ci permetteva di andare avanti
tranquilli. Il nuovo interesse sull'Africa, la guerra di Cabila, si spiega
perché dietro c'è una politica dei potentati economici per l'interesse dei
giacimenti d'oro e di diamanti in Congo.
Oggi l'Africa è un continente dissanguato, è un continente che deve pagare 250
milioni di dollari di debito, è una cifra colossale che io considero immorale
pagare. Se volete sono cifre, per me sono volti, il capitale umano.
Quando venite a Corogocho vedete che i volti della gente sono i volti della
gente che io amo, e che soffre e che paga in maniera incredibile.
Io ho scelto, sono stato prima silurato da Nigrizia come direttore per le
sparate che ho fatto sugli Dei di allora, Andreotti, Craxi, Spadolini... Alla
fine avevo già da un pezzo chiesto di andare a vivere in una baraccopoli perché
volevo sperimentare cosa significa la vita in queste realtà, in questo inferno.
Se la vivete da fuori sono cifre, sono numeri, ma quando vi prendete carne, vi
assumete la sofferenza umana, allora incominciate a capire e a leggere la realtà
in maniera "altra".
Io sono arrivato a Corogocho il 13 Gennaio 1990.
Cos'é Corogocho ? E' una parola Kikuiu e vuol dire confusione, è una delle tante
baraccopoli di Nairobi. Nairobi è una città bellissima, sembra Milano,
grattaceli, palazzi; una città in cui passano un mare di soldi, di finanza. Ci
sono delle zone della città meravigliose, le avete viste in "Le mie verdi
colline d'Africa" di Emingway. La zona dei bianchi di una volta, oggi dei neri
che sono al potere. Una città di 3.000.000 di abitanti, tra vent'anni se ne
prevedono 18 milioni, diverrà un'enorme metropoli. Non sono venuto in Italia per
incontrare il Nord del Mondo, il Nord ce l'ho a 3 km di distanza da Corogocho -
un quartiere con delle ville che da voi vi sognate. Quindi il Nord e il Sud a
tre km di distanza, eppure il muro tra gli straricchi e gli strapoveri è un muro
invalicabile. Non è vero che il muro di Berlino è crollato, era un'illusione,
abbiamo creato noi l'est.
Il vero problema è il muro che divide i ricchi dai poveri, è questo il vero
problema di questo Mondo.
A Nairobi lo vedete ad occhio nudo.
Statistiche dell'ambasciata americana dicono: su 3 milioni di abitanti il 60 %
vive in baraccopoli, la maggioranza della gente, in una città dal lusso
sfrenato. Dove vive ? Vive nell' 1,5% della terra residenziale. Le bestie
selvagge nei parchi nazionali sono trattate molto meglio per i casti occhi dei
turisti che non la gente di Nairobi.
A Corogocho non riuscite neanche a muovervi la sera, talmente c'è la
sardinizzazione della gente. Corogocho è una piccola collina tra 2
fiumiciattoli, lunga 2,5 km per 1,5 km di larghezza, ci sono 150.000 persone che
ci vivono. Le altre baraccopoli sono ancora più grandi, Kibera avrà mezzo
milione di abitanti.
Questo 1% della terra non appartiene ai poveri, appartiene al governo; possono
arrivare le ruspe in qualsiasi momento, il governo dà 24 h di preavviso e con le
ruspe spiana tutto. E i poveri più in là, perché è massa esportabile.
Il secondo aspetto terribile, che non ho mai visto in America e in Asia in altre
baraccopoli, è che il 70-80% delle baracche non appartengono agli abitanti, ma a
dei proprietari che le affittano, e l'affitto costa un sacco di soldi. Quindi
notate il giro dello sfruttamento.
Se poi mettete il fatto che il governo non mette i servizi, non ci sono fogne,
né luce; c'è solo l'acqua che però è gestita da subappaltatori e quindi alla
fine i poveri pagano l'acqua molto più cara dei ricchi.
Quindi capite tutto, capite il degrado sociale e ambientale; a Corogocho non
esiste verde, né piante, né spazi, è solo concentrazione di baracche, ogni
baracca è 3 m per 4 m dove vivono 4-5 persone.
Capite il degrado sociale, il 60-70 % dei nuclei familiari che sono donne sole
con bambini, e qui capite, voi donne soprattutto, che quando si parla di povertà
si deve parlare di "femminilizzazione" della povertà, perché sono le donne e i
bambini che pagano lo scotto dell'impoverimento in maniera incredibile.
Le conseguenze sanitarie sono incredibili, oggi calcoliamo che circa il 50%
delle persone che vivono nelle baraccopoli sono oggi sieropositivi. Andiamo
verso una tragedia di dimensioni spaventose.
Può scoppiare di tutto, l'anno scorso abbiamo avuto le pioggie di El-ninço e
hanno fatto ribollire i pochi cessi che ci sono, c'è n'è uno per ogni 30
famiglie; è scoppiato subito il colera.
E' qui dove voi vedete volti di persone che amate, vedete veramente che cosa
significa, non ho bisogno di statistiche, quello che mi fa male è vedere persone
che io amo sparire così, uccise da un sistema che ammazza. E non sono qui per
dirvelo a voi, per farvi sentire in colpa, io lo dico a Nairobi.
L'altro giorno sono venuti a Nairobi (di solito non ci viene nessuno) dei
ragazzi del Rotary Club, sono arrivati, hanno visto un pò e hanno detto:
"vogliamo fare una fotografia". Accanto a me c'era un indiano, a Nairobi gli
indiani hanno in mano l'80% del commercio; e gli ho detto a questo ragazzo
sorridi.
E lui: "come posso sorridere qui davanti a tale miseria".
Non aveva mai visto Corogocho.
I ricchi non vedono Corogocho... Siamo gechi, ecco il dramma.
Avete capito perché ho deciso di viverci dentro. Io ho una baracca come tutti,
vivo mangiando quello che c'è sulla strada, tentando di fare qualcosa, ma cosa
volete fare di fronte a disastri del genere. Si lotta, si spera con la gente. Ma
quando lo sentite sulla vostra pelle, io ho perso subito 20 kg, ma non sono
necessari, sono stato subito meglio. Ognuno di noi si porta dietro 20 kg in più,
basterebbe aggiustare il tiro, si starebbe tutti meglio. Quando scendete a
vedere come vive la gente, lo pagate sulla vostra pelle.
Io ho visto da vero l'emarginazione. Di fronte a noi c'è la discarica di
Nairobi, ogni giorno arrivano i camion a portare i rifiuti. Su questa discarica
ci sono migliaia di persone che vivono raccogliendo i rifiuti.
Guardate, c'è gente che dice che io sono la voce profetica... smettetela, i
Profeti sono questa gente che raccoglie i rifiuti. Sarebbe la Sara Wang, è lei
la Profetessa perché ci dice che si può vivere sui rifiuti, che si può
rielaborare i rifiuti. Stiamo rendendo questo mondo una pattumiera. Se non
riusciamo a capire che non si può andare avanti così, che dobbiamo riusare
quello che buttiamo via, come loro ci insegnano, guardate che non c'è futuro.
La discarica è un inferno, io li chiamo i gironi danteschi, andate lì e si
capisce cosa vuol dire vivere a Corogocho, cosa significa essere un ragazzo di
strada. A Corogocho sono 30.000 i ragazzi che vivono per le strade, presi a
calci da tutte le parti, uccisi dalla polizia come sta succedendo in Brasile,
hanno imparato bene la storia del Brasile.
Se sei una ragazzina nata a Corogocho ci sono poche speranze per guadagnarsi da
vivere se non la prostituzione. E guardate che non è una scelta, nessuna ragazza
vorrebbe prostituirsi, non c'è altra via. A volte mi siedo accanto a queste
ragazzo e gli dico:
"... Ma oh ! guarda che prenderai l'AIDS"
e loro mi dicono:
"Alex lo so benissimo, ma cosa ci posso fare io ? Alex per favore prendi un
pezzo di carta e scrivi - morta per AIDS - e su un altro - morta per fame - e
poi tira su, è la stessa cosa !".
E quindi capite perché l'alcolismo, perché la droga, alla fine voi non ci capite
più niente.
Quando si parla dei diritti dei poveri, i diritti
dei poveri nell'età della globalizzazione, ma quali diritti ?
Se tu sei un giovane e sei nato a Corogocho non c'è lavoro, sono pochissimi
quelli che lavorano in città, e guardate che l'80% della popolazione è tutta
giovane. Sono tutti lavori precari, cercano di sopravvivere, quindi la droga,
l'alcolismo, e soprattutto questi vivono rubando. La violenza a Corogocho è
spaventosa, potete essere a qualsiasi cantone e venite accoltellato, adesso
incominciano a girare le pistole. Quasi ogni giorno abbiamo qualcuno ucciso. E
guardate che questa violenza è la disperazione, e la disperazione dei poveri
è la nuova bomba atomica, non so fino a che punto i poveri potranno andare
avanti a vivere come stanno vivendo.
Infine i malati di AIDS, è una
situazione spaventosa, noi gli assistiamo come possiamo ma è un'emarginazione
totale. Il governo del Kenia non vuole affrontare il problema dell'AIDS perché
vorrebbe dire dare le statistiche reali, e questo vorrebbe dire perdere turismo,
una delle grandi entrate economiche del Kenia.
Non si vuole affrontare un problema che è devastante.
Io ho assunto, ho tentato di assumere, la sofferenza di questa gente, e quando
l'ho sentito sulla mia pelle è incredibile. Voi alla fine non avete più tempo
per voi, non avete più vita privata, la gente ha diritto di voi dalla mattina
alla sera; non cè notte in cui non arriva gente disperata, con la testa
spaccata, che non sa dove dormire. A volte mi sembra di avere al posto delle
viscere dei sassi, tanta è la sofferenza e tanta è la tua impotenza.
Ecco visto dal di dentro quello che sono i Diritti dei poveri nell'era della
globalizzazione. Smettiamola di prenderci in giro parlando di Diritti... Ma
quali diritti ?!
In Kenia è uscito un bellissimo testo che si intitola "Basic needs are basic
rights", i bisogni fondamentali sono diritti fondamentali. La lotta che facciamo
per i diritti umani è la lotta di una parte del mondo, composta di ceti
medio-alto borghesi, per certi tipi di diritti umani. Ma nessuno parla dei
Diritti umani fondamentali, per esempio il Diritto all'alimentazione, alla
Sanità, alla Scuola; non alle università o alle scuole secondarie, ma alla
scuola di base. A Corogocho abbiamo migliaia di ragazzi, non i ragazzi di
strada, che non possono andare a scuola.
Il Comune di Corogocho mi ha confessato che tra 5 anni il 50% di tutti i ragazzi
di Nairobi non potrà entrare in 1° elementare ! Perché i genitori non hanno i
soldi. Queste sono le conseguenze degli aggiustamenti strutturali della Banca
Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Guardate che se ci sono due
organizzazioni criminali sono proprio queste, da portare in tribunale. Sono
queste che ammazzano. Fino a ieri i poveri di Corogocho potevano andare almeno
all'ospedale, il Keniatta Hospital. Oggi i poveri non possono più entrare perché
bisogna avere almeno 1000 scellini per accedervi. Così la gente muore così,
anche per delle sciocchezze.
Ecco il dramma, questo Sistema ammazza, uccide, schiaccia, la maggiorparte degli
uomini. Ecco perché è una presa in giro parlare dei diritti dei poveri nell'era
della globalizzazione.
Viviamo in un Sistema che permette al 23% dei questo mondo di vivere da nababbi;
noi utilizziamo l'85% delle risorse e delle energie di questo mondo.
A spese di chi?
Del restante 77% che è costretto a vivere alla soglia della povertà o sotto la
soglia della povertà assoluta.
La Banca Mondiale ha detto che un miliardo di esseri umani sono inutili a questo
mondo.
Ma come si fa a dichiarare inutili un miliardo di volti, i volti che io amo
perché per esempio a Corogocho si tratta della mia gente.
Davanti a un Sistema che ammazza ogni anno dai 30 ai 40 milioni di essere umani
per fame; qualcuno ha ricordato l'Olocausto, che è un'infamia storica, abbiamo
fatto per l'Olocausto monumenti a non finire, ma chi ricorda i 40 milioni di
esseri umani che ogni anno vengono sacrificate sull'altare della logica del
Mercato. Non perché non c'è cibo, lo buttiamo da tutte le parti. Le tonnellate
di roba che arrivano a Nairobi negli Hotel, tonnellate di roba che vengono
buttate via nella discarica e qui sono recuperate dalla gente. E' la pazzia
totale !
Le Monde Diplomatique dice in prima pagina: "potremmo risolvere i bisogni per
fame e sanità con 13 miliardi di dollari". E noi sapete come gli spendiamo in
Europa e in America ? In profumi ! 13 miliardi di dollari spesi in un anno in
profumi. Questa è l'assurdità totale in cui viviamo !
Io come credente, e guardate che la mia fede è di una fragilità totale, quando
arrivate a Corogocho non capite più nulla, la domanda è "ma dov'è Dio ?"; perché
davanti a tale sofferenza la domanda è questa.
Io come credente dico che questo Sistema è un Sistema di peccato ! Finché la
Chiesa non avrà il coraggio di dire questo, guardate che sono solo discorsi,
sono solo moralismi.
Cos'è questo Sistema ? Il Sistema è basato su 3 pilastri fondamentali:
- Il primo pilastro è il pilastro ECONOMICO, per favore non date importanza alla politica, la vera politica la fanno i potentati economici, sono loro che decidono, vi illudono e vi ingannano. I nostri giornali sono pieni di un parlarsi addosso, non dicono più nulla e non possono fare più nulla. Sapete chi decide la vera politica ? Rendiamoci conto del primato dell'Economia e soprattutto del primato della Finanza.
Io sono un emerito imbecille, sono sempre stato bocciato in matematica, mia madre mi dava tanti di quei pugni in testa quand'ero piccolino perché non capivo; mi metteva le mele, le Golden, io vengo dalla Val di Non, e mi diceva: "una mela e un'altra mela quanto fanno ?". E io rispondevo: "tre". E giù pugni, perché proprio la matematica non mi entrava.
Io sono quindi un emerito imbecille in matematica, però gli economisti mi dicono che su quattro parti, solo una è economia reale, tutto il resto è pura invenzione, pura speculazione. Solo uno su quattro è reale, è prodotto, c'è. Quindi vedete l'importanza della Finanza.
- Il secondo pilastro: attenti perché di questo nessuno parla, quardate che il 20% del mondo non potrebbe tener sotto il restante 80% se non fosse per la forza delle armi. Non molleremo mai l'atomica. Perché l'atomica e tutte le armi servono a mantenere i nostri privilegi ! Non difendiamo nessun confine, solo i privilegi dei ricchi. Spendiamo 1000 miliardi di dollari ogni anno in armi, potremmo trasformare questo mondo in un paradiso terrestre. Guardate che è pura follia. E lo facciamo, dobbiamo farlo, se vogliamo mantenere questo modo in cui stiamo vivendo.
- Il terzo pilastro: i Mass media. In Italia tutti i giornali e tutte le reti televisive sono controllate da due grandi potentati finanziari, e ci fanno credere quello che vogliono. Ecco perché siamo tutti dei drogati, dei giechi, che non vedono, perché non vogliono che noi vediamo.
Questo per me è un sistema di peccato che deve essere rimesso radicalmente in
discussione. Perché ? Crea Corogocho, crea 30 milioni di morti per fame ogni
anno; e poi ammazza voi giovani, io stavo guardando i vostri volti perché avete
delle potenzialità enormi. Questo sistema vi deruba l'anima, proprio perché è
basato sulle cose, sui soldi, sull'avere. Alla fine anche noi diventiamo cose.
Non sono le cose che ci rendono gioiosi, sono i volti, sono le relazioni; invece
questo sistema è puro materialismo.
Il problema della Chiesa non è l'ateismo, questo è la prima maniera di cercare
di fare un atto di fede, dovete negare il Dio che vi viene proposto per fare un
vero atto di fede. Il problema è questo materialismo totale che ci uccide
dentro; voi vedete le conseguenze che sono la droga, i suicidi, perché ci
ammazza, ci toglie l'anima, la cultura, la gioia di vivere.
Io ogni volta che torno in Italia trovo la gente sempre più infelice, non parlo
delle grandi città, io vengo da un paesino della Val di Non, la Melinda ha
trionfato... Con la distruzione umana totale, erano dei paesini in cui si viveva
come comunità, con le nostre beghe, ma ci si parlava... E' il senso della morte,
qualcosa che mi prende... Ecco quello che fa.
Questo sistema uccide il vostro futuro !
Non sono io, un imbecille di missionario, che ve lo dice; gli scienziati, Lester
Brown, che firma State of the World, dice che abbiamo 50-60 anni per cambiare;
se entro questo tempo non avremmo cambiato, avremo già intaccato le linfe vitali
di questo pianeta e i vostri figli non potranno vivere in questo mondo.
Il rapporto "Futuro sostenibile", pubblicato da EMI, dice, da uno studio sulla
Germania: la Germania se vuole sopravvivere nei prossimi 60 anni dovrà essere
capace di tagliare l'uso di energie e di prodotti del 90%.
Quest'anno sta per iniziare la campagna per un futuro sostenibile in Italia,
cos'è che dobbiamo fare per creare un futuro sostenibile; guardate che è
importante, non c'è più futuro. Sta a voi mettere questo sistema radicalmente in
discussione.
Quello che trovo più grave è il fatto che trovo un senso di impotenza,
soprattutto nei giovani. Molti dicono che non possiamo farci nulla, ormai ci
siamo dentro... Non è vero ! Io credo ai vostri volti, voi che siete qui siete
una grande grazia per me, guardate che ognuno di voi è una bomba atomica in
positivo. Se voi costruite la vostra vita in libertà, inventandovela, potete
trasformare questo mondo.
Voi che siete qui questa mattina avete una potenzialità incredibile... non
scimmiottate nessuno !
Dante diceva "uomini siete e non pecore matte" e credo che coglieva il
problema di questa società. Diventate uomini ! Che vuol dire autocostruirsi in
libertà, per dare fiato alla vita. Ecco il mio appello a voi.
Avete un sacco di possibilità, mi chiedete "che possiamo fare"; io ho menzionato
i tre pilastri fondamentali su cui si basa questo sistema.
In campo economico avete delle possibilità enormi, oggi è nata la Banca Etica.
Dov'è che avete i vostri soldi ? Domandate ai vostri genitori dove sono. Voi
sapete che razza di giri ci sono dietro, sono impelagate dentro con la droga,
con le armi. E sono soldi nostri. La Banca Etica ha questa funzione. Allora
domandiamoci dove tengono i loro soldi le chiese. Questa è una cosa importante,
bisogna coniugare finanza ed etica; bisogna sapere dove i nostri soldi vengono
utilizzati.
Avete altri strumenti importanti che stanno uscendo: il boicottaggio, le
campagne. Boicottaggio di che cosa ? Di marchi. In America i consumatori, quando
hanno scoperto che la Nike, una delle grandi multinazionali che va a far
lavorare la gente in Thailandia, in Corea, ecc... a bassissimo prezzo; i
consumatori si sono messi daccordo e hanno messo in ginocchio la Nike, sembra
quasi impossibile... Voi potete mettere in ginocchio questi grandi marchi.
Ricordatevi che voi non votate quando andate alle urne, voi votate quando andate
al supermercato ! Ecco l'importanza dei boicottaggi.
Francesco Gesualdi ha scritto "GUIDA AL CONSUMO CRITICO", è un infermiere che
sta qui vicino a voi, ha scritto questo libro a tempo perso perché è appunto un
infermiere. E' uno dei discepoli di Don Milani.
E' un libro che dovrebbe essere in ogni scuola, vi permetterebbe di capire a chi
appartengono le merendine che mangiate tutte le mattine, vi fa capire cosa ci
sta dietro e che potere avete se iniziate certi boicottaggi.
Poi ci sono le campagne, vi invito di aderire alle campagne fondamentali, tra
cui quella dell'"azzeramento del debito" ai paesi impoveriti; si tratta di una
campagna che sta venendo avanti nel contesto del Giubileo, è importante
raccogliere le firme.
Noi abbiamo tra le mani delle potenzialità enormi, soprattutto il nostro stile
di vita. Pensiamo a quello che mangiamo, abbiamo bisogno di fare ginnastica
perché mangiamo troppo, pensiamo a quanti soldi spendiamo. Mi riferisco alla
Chiesa, guardate che le chiese, le parrocchie hanno trasformato i momenti belli,
i sacramenti in feste pagane ! Le parrocchie spendono miliardi in pranzi, in
vestiti.
Un giorno ero in una chiesa e mi hanno detto:
"Alex, qui la settimana scorsa c'era uno sposalizio, la ragazza vestiva un
vestito da 18 milioni"
... ma andate in comune a sposarvi, non prendete in giro quel povero Cristo !
E' questo il mio appello a voi, perché io ho una fiducia enorme in voi come
giovani, tocca a voi gestirvelo questo futuro !
E infine tenete presente l'aspetto militare, è estremamente importante, l'Italia
sta vendendo armi a non finire. Quando ero a Nigrizia ho fatto delle campagne
importanti, Spadolini era il mio nemico numero uno. Un giorno in una conferenza
stampa ha detto che le dichiarazioni del Presidente di Nigrizia (che ero io)
costituiscono un eccitamento alla delinquenza terroristica internazionale. Era
ministro della Difesa, poteva arrestarmi quando voleva.
Incominciate a ragionare, dite no alla logica militare.
E poi sui Mass-media, cominciate a digiunare dalla televisione... ma non
guardatela ! (poi si volta verso la telecamera ed esita sorridendo... beh,
questo non era previsto...). Non guardatela perché davvero è incredibile come la
televisione ci entra dentro. Vi ho citato stampa alternativa come "Le Monde
Diplomatique", "Nigrizia". Fate la vostra stampa alternativa, i vostri
giornaletti nelle scuole, dove scrivete certe cose e le portate a casa.
L'importante è far girare CONTROINFORMAZIONE, è fondamentale.
E' vero, io son partito con Corogocho, la Morte sembra aggredirci, è un mondo
minacciato di morte. Eppure noi dobbiamo annunciare Vita ! E credere che la Vita
vince !
[...] ...Ora leggo un ricordo di Kagmunk, un pastore protestante della chiesa
luterana danese che ha resistito contro il nazismo ed è stato ucciso come un
cane nel 1944. Questo pastore diceva:
"Qual'è il compito del predicatore oggi ? Dovrei rispondere Fede, Speranza,
Carità... sarebbe una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto Coraggio, ma
nemmeno questo è abbastanza provocatorio per costituire l'intera verità. Il
nostro compito oggi è la Temerarietà. Perché ciò che oggi come Chiesa manchiamo
non è nè di filosofia, nè di letteratura, quello che a noi manca è una Santa
Collera !
La temerarietà che scaturisce dalla conoscenza di Dio e dell'Umanità; la
capacità di Indignarsi quando la Giustizia giace prostrata sulle strade, quando
la menzogna furoreggia sulla faccia della Terra.
Una santa collera contro tutto ciò che nel mondo è ingiusto: la collera contro
il saccheggio della Terra del Signore e la distruzione del mondo di Dio; la
collera perché i bambini devono morire di fame mentre le tavole dei ricchi si
piegano sotto il peso delle vivande; la collera per l'insensata uccisione di
tante persone e contro la follia del militarismo; la collera per la menzogna che
dal nome di Pace alla minaccia di Morte e alla strategia della distruzione; la
collera per l'indulgenza di tanti verso la Chiesa che non si avvede di poter
vivere solo grazie alla Verità e ignora che la nostra paura sarà la morte di
tutti noi.
Quello che ci è necessario è di perseguire senza soste quella temerarietà che
saprà lanciare la sua sfida e di cercare di cambiare la storia umana, finché
essa giunga a conformarsi al sogno di Dio.
I simboli della Chiesa cristiana sono sempre stati il Leone, l'Agnello, la
Colomba e il Pesce, ma mai il Camaleonte."
E io chiedo a voi di non diventare mai Camaleonti. Siate quello che siete
chiamati a fare e a sognare e a costruire un altro mondo. Grazie.
Padre Alex Zanotelli 10/12/98
Fonte : http://www.giovaniemissione.it/testimoni/diritti.htm