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| RUBRICHE AUTORI : Adele Caramico : Famiglia e Vita |
Adele Caramico
FAMIGLIA E VITA
Sacra Famiglia
ESSERE "MADRE" OGGI...
I tempi storici nei quali stiamo vivendo, ci fanno
vedere una figura di "madre"
diversa da quella che una volta si aveva.
Madre ora non sembra essere più colei che mette al mondo un figlio, o colei che
con amore lo cresce e lo prepara alla vita. Abbiamo una serie di "nuove
madri"......... ma lo sono realmente, se per avere un figlio ne uccido altri?
Quando nasce un figlio, la prima volta che sentiamo che pronuncia il nome
“mamma” per noi diventa qualcosa di grandioso e di stupendo.
E’ una gioia indescrivibile, è qualcosa che dal di dentro ti dice che sei stata
in grado di mettere al mondo una creatura ad immagine del Creatore.
Nei tempi che stiamo vivendo ultimamente l’essere madre sta acquistando colori e
significati diversi.
Ci sono mamme per vocazione e madri che vogliono diventarlo per forza, anche
mettendo a repentaglio la vita di altri figli, pur di ottenerne uno per se
stesse.
Ma a questo punto l’essere “madre” cosa significa realmente? Che senso ha?
Da sempre la madre è colei che mette al mondo il figlio, che si occupa
principalmente delle cure da dargli e della sua educazione, soprattutto nei
primi anni di vita, anzi possiamo dire che lo faccia già dal grembo.
Pure se oggi c’è una maggiore partecipazione del padre nella crescita ed
educazione dei figli, il compito primario resta sempre a lei, alla mamma, perché
in fondo è propria della sua vocazione lo svolgere tutto questo.
Tanto femminismo che per anni ha rivendicato una parità col sesso maschile…. non
so in effetti quale parità abbia mai desiderato: non c’è nulla di più bello di
portare nel grembo una nuova vita e darla alla luce. Rinunciare a tutto questo è
rinunciare all’essere donna………..
Ed eccoci nell’epoca della contraddizione: colei che non riesce a concepire un
figlio…… ne vuole uno a tutti i costi, senza guardare in faccia a niente ed a
nessuno, neppure agli altri figli che butterà via solo per averne uno tutto per
sé.
Forse bisognerebbe riguardare cosa sia la maternità, dove nasce ed a cosa tende,
perché se per maternità si deve intendere l’avere un figlio per forza, un
costruirlo in laboratorio, distruggendo per esso altri figli, allora la
maternità non è più questa, non la si può chiamare tale.
Madre è colei che si sacrifica per la vita di suo figlio, ne abbiamo tanti
esempi di donne che muoiono per far nascere il loro bambino, che sacrificano la
loro vita purché si salvi quella della creatura che portano in grembo.
Qui, per l’appunto, sta la questione: la madre si sacrifica per il figlio ma non
sacrifica il figlio per se stessa.
Mettere al mondo un figlio per forza, sacrificandone altri, non è più amore di
madre, non è più maternità, ma solo onnipotenza e delirio procreatico, voglia di
possedere un figlio come cosa propria e non più come nuova vita da amare e
rispettare.
Per quanto possano essere comprensibili le ragioni di coloro che ricorrono a
determinate tecniche di procreazione artificiale per avere un figlio, non è
certo condivisibile che per essere madre di un figlio si legittimi l’uccisione
di molti altri.
Non è più maternità questa: è solo egoismo.
Ecco, la festa della mamma oggi sta assumendo un aspetto diverso rispetto agli
altri anni precedenti, perché diversa è la situazione storica e sociale nella
quale stiamo vivendo.
Bisogna rivedere il ruolo di madre come bisogna rivedere il significato del dono
di figlio.
La vita umana è un dono da amare e rispettare, da tutelare e coltivare, ma non
da pretendere e costruire artificialmente.
Un bambino non è un bel giocattolo da far costruire come si desidera e da avere
a tutti i costi.
La vita umana, racchiusa già in quella monocellula che si è appena formata con
la fecondazione umana, va amata sempre, fin da quel primo istante………… altrimenti,
se non si ama la vita appena formata, come possiamo aspettarci che si riesca ad
amare la vita di chi ci passa accanto?
Essere madre oggi…….. significa essere pronta a dare la vita per i propri figli:
ma non è una cosa nuova, è sempre stato così ogni volta che si accetta la vita
quale dono da amare, custodire e far crescere.
Fonte : www.bioeticaefamiglia.it , sito di Morale familiare e Bioetica a cura della dott.ssa Adele Caramico.
Fonte immagine : Sacra Famiglia www.preghiereagesuemaria.it/immaginisacre/sacra_famiglia2.jpg