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  RUBRICHE AUTORI : Padre Claudio Traverso : Spunti di Riflessione

 

Padre Claudio Traverso

UNA DEFINIZIONE DI SPIRITUALITA'

5° parte

Il Cristo sorridente , Abbazia di Lerins

 

Stiamo entrando nel tempo di Avvento. Nel silenzio del nostro cuore, in adorazione del "Verbo fatto carne" disponiamo tutto di noi, la nostra mente, il nostro cuore, il nostro corpo, per attendere Gesù.

E' Lui il nostro Ospite, il nostro compagno, il nostro amico che ci rivela i segreti di Dio scritti nel cielo dall'eternità e che da noi devono essere accolti e vissuti con amore.

In una predica, Bernardo di Chiaravalle spiega ai suoi monaci che essi cercano Dio solo perché Dio li ha cercati per primo.

Nel suo amore, Dio è andato in cerca dell'uomo. Lo ha visitato nella notte. Ha instillato nel suo inconscio uno struggente desiderio di lui. Gli si è dato a conoscere in sogno, perché l'uomo, destatosi, lo cerchi anche di giorno.

La ragione della nostra ricerca di Dio risiede nel fatto che Dio, nel suo amore, ci ha cercati e toccati per primo, ha instillato nelle nostre narici la traccia del suo amore. E ora noi non possiamo fare a meno di alzarci e andare in cerca dell'amato del nostro cuore.

In fondo, è per questo che la nostra ricerca di Dio è una storia d'amore. Il nostro insopprimibile desiderio dell'amore di Dio non finirà che con la morte, quando l'avremo finalmente trovato. Qui sulla terra possiamo solo destarci dal sonno e alzarci per metterci alla sua ricerca. Questa ricerca è insita nell'essenza stessa della nostra natura umana.

Se rinunciamo alla ricerca di Dio, ci accontentiamo di cose da nulla, come faceva il "figlio perduto" della parabola (cfr. Lc 15,11-32). Allora plachiamo la nostra fame con delle "carrube" destinate ai porci. Solo nella misura in cui cerchiamo Dio, la nostra anima resta viva e vitale.

Vita spirituale non significa conformarsi allo spirito del tempo, fare ciò che tutti fanno. Solo chi con la propria stessa vita salvaguarda la domanda su Dio può aiutare coloro per i quali l'orizzonte si è offuscato o ristretto. Soltanto scoprendo nella Chiesa un'autentica ricerca di Dio, gli uomini si lasceranno di nuovo appellare dalla Chiesa.

"Posso dire che in alcuni momenti l'anima si vede unita a Dio e ne ha una tale certezza che in nessun modo potrebbe non crederlo. E’ bello e incoraggiante sapere che alcune persone sperimentano nella loro vita questa infusione di grazia, ma di norma non succede, almeno, non all’inizio.

La persona che comincia un cammino spirituale ha bisogno di appoggi quali la preghiera, la lettura meditata e inoltre deve armarsi di costanza e pazienza, verificando spesso che a tanti sforzi corrispondono risultati incerti. Chi vuole entrare in intimità con Dio si accorge presto di quanto sia difficile, dopo essersi isolato in un luogo tranquillo, arginare e mettere a freno la propria attività mentale: orde di ricordi, distrazioni, inquietudini, preoccupazioni sembrano avere sempre la meglio sul silenzio interiore

"Pregare significa tenere a bada l’attenzione e fissarla su un TU. Quanto più il cristiano farà progressi nell’esercizio del controllo mentale tanto più gli riuscirà facile la concentrazione della sua mente in Dio. Non mi stancherò di ripetere: chi sente che Dio vale la pena (e, in fin dei conti, solo Lui vale la pena!) farà bene ad esercitarsi nelle pratiche adatte a tale scopo. Senza queste o altre simili difficilmente ci sarà vero progresso nell’orazione."

Buon Avvento !

 

 

Continua...

 


 


 

Fonte : http://www.cantalleluia.net  ,  website a cura di Padre Claudio Traverso .