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| TERRA SANTA : Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme |
ORDINE EQUESTRE DEL
SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME
Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani
O.E.S.S.H.

" DEUS LO VULT "
Chi assiste oggi alle cerimonie di
investitura dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro di
Gerusalemme resta vivamente commosso ed edificato, ed ha l’impressione che il
tempo si sia fermato all’Anno 1100. Le cerimonie si svolgono infatti in una
antica Abbazia o in una solenne Cattedrale e seguono un rituale che ha subito
poche modifiche nel corso dei secoli.
Ma a chi assiste vien fatto anche di porsi alcune domande: Quando nacque l’Ordine? Come si sviluppò e sopravvisse nel corso di un Millennio? E, soprattutto, quale è la sua funzione nei mondo contemporaneo?
A queste domande - sia pure in forma
estremamente sintetica intendono rispondere le pagine che seguono.
Origini e Storia dell’Ordine
Per approfondire la storia dell’Ordine del Santo
Sepolcro bisogna rifarsi a quel clima religioso, sociale e politico che si era
creato nell’Europa occidentale ai primi di questo millennio e le cui principali
componenti erano state la devozione per il Santo Sepolcro, il dolore di averlo
perso in seguito alla occupazione musulmana, lo spirito di cavalleria e la
pratica dei pellegrinaggi verso i Luoghi Santi.
Come è noto questo insieme di fattori, unitamente a molti altri, diedero luogo a
quel fenomeno che oggi chiamiamo Crociate ma che allora venivano più umilmente
chiamate “Peregrinationes ad Terram Sanctam”.
L’Ordine del Santo Sepolcro nasce, da un lato, da quel sodalizio cristiano - i
Canonici - avente finalità religiose e di tutela dei pellegrini, che fu
costituito presso la Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme nel
1099, subito dopo la conquista della Città da parte dei Crociati;
dall’altro, dalla pia consuetudine seguita dai Pellegrini di chiedere di essere
investiti Cavalieri in Gerusalemme ad opera, in un primo tempo, del Patriarca,
poi del Custode francescano di Terra Santa o di rinnovare colà, con l’antico
cerimoniale della cavalleria cristiana, l’investitura ricevuta altrove.
Tali tradizioni, memorie e pratiche si perpetuarono, con diverse vicende, nei
vari Paesi europei dove Canonici e Cavalieri ripiegarono dopo la fine del Regno
Latino di Gerusalemme.
Il fenomeno della migrazione in Europa dei vari Ordini cavallereschi,
costituitisi durante le Crociate, non è proprio dell’Ordine del Santo Sepolcro.
Quello che caratterizza le sue vicende nei decenni che seguirono la caduta
dell’ultima piazzaforte crociata in Terra Santa, S. Giovanni d’Acri (1291), fu
la circostanza che Canonici e Cavalieri si insediarono in una pluralità di Stati
dell’Europa occidentale dando luogo, in ciascun nucleo, ad una propria
documentata e ricchissima storia. Ad essa contribuirono anche quei nobili che,
sfidando i rischi e i pericoli di un pellegrinaggio in Terra Santa nelle mutate
situazioni politico-militari del Paese, continuarono a farsi investire
“cavalieri” dal Custode o da altri cavalieri, alimentando così nei loro Paesi di
origine le tradizioni e le pratiche dei “Milites Christiani”.
Ai primi del XV secolo i Sommi Pontefici presero cura di questa complessa realtà
dando ad essa una vera e propria configurazione di Ordine cavalleresco e
conferendo al Custode di Terra Santa, a titolo esclusivo, il privilegio di
creare “Cavalieri del Santo Sepolcro”.
Non è questa la sede per dilungarsi sulle vicende dell’Ordine nel Medioevo e nel
periodo Rinascimentale: tanto più che nell'aprile 1996 si è tenuto presso la
Pontificia Università Lateranense, promosso dall’Ordine, un Colloquio
Internazionale dal titolo “Militia Sancti Sepulcri: idea e Istituzioni”. Esso ha
consentito a studiosi di chiara fama di Europa e di America di soffermarsi sul
tema delle origini e della lunga e nobile storia di questo Sodalizio.
Venendo a trattare di tempi più recenti si ricorderà come una svolta decisiva si
sia prodotta nel 1847 quando, con la Bolla “Nulla Celebrior”, il Santo Padre Pio
IX diede nuova forma e vita all'Ordine, erigendolo a supporto del costituito
Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Nè si ha bisogno di notare come quel periodo corrispondesse ad una delle tante
fasi della “questione d'Oriente” (croce e delizia degli studiosi di storia
diplomatica) quando, di fronte ad una delle ripetute crisi dell’Impero Ottomano,
il Governo Francese da una parte e quello Zarista dall’altra, fecero opera di
pressione anche militare sulla Sublime Porta per meglio tutelare e potenziare la
presenza cattolica e ortodossa in Medio Oriente.
Il primo Statuto del nuovo Ordine risale al 1868. Esso è stato oggetto di
ripetuti aggiustamenti fino all’attuale Costituzione, approvata da Sua Santità
Giovanni Paolo II nel 1996. Fra le modifiche più importanti, apportate in questo
periodo, sono da annoverare quella con cui il Sommo Pontofice rinunziò
all'Ufficio di Gran Maestro a favore di un Cardinale di S.R.C. e quella ad opera
di Leone XIII con cui venne istituita una categoria di “Dame”.
Finalità dell’Ordine
Che cos’è oggi l’Ordine del Santo Sepolcro? Se si vuole usare una definizione tratta dal Codice di diritto canonico esso è una “Associazione laica di Fedeli” “sotto la protezione della Santa Sede”. Ad essa l’attuale Costituzione, dataci da Paolo VI, propone due finalità fondamentali:
1. rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana in fedeltà al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della Chiesa;
2. rafforzare ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.
Una “premessa” che fa, per così dire, da introduzione alla Costituzione è anche più precisa; essa proclama che “lo zelo alla rinuncia, in mezzo ad una società di abbondanza, il generoso impegno per i più deboli ed i non protetti, la lotta coraggiosa per la giustizia e la pace, sono le caratteristiche dell’Ordine del Santo Sepolcro”. E ancora: “l’opera caritativa dell’Ordine deve avere le sue radici nella spiritualità dei suoi Membri”; infine: “la pratica della Fede cristiana si deve dimostrare nel seno della propria famiglia, sul posto di lavoro, nell’ubbidienza verso il Santo Padre e collaborando nella propria Parrocchia e nella propria Diocesi, alle attività cristiane. L’Ordine richiede dai suoi membri:
- condotta morale
- devozione religiosa
- partecipazione alle attività della Chiesa
- apostolato laico
- disponibilità per il servizio della Chiesa
- cura dello spirito ecumenico, soprattutto tramite l’interesse vivo verso i
problemi confessionali in Palestina”
La pratica del Pellegrinaggio in Terra Santa, del
cui valore e del cui significato si dirà più innanzi, non costituisce un
obbligo, ma è vivamente consigliata e incoraggiata.
Come si vede si tratta di un programma di vasta portata che impegna in maniera
ne superficiale ne occasionale tutti coloro che ne fanno parte, escludendo non
soltanto chi è Membro di “Enti, Organizzazioni ed Associazioni il cui carattere
e programmi siano in contrasto con la dottrina e gli insegnamenti della Chiesa
Cattolica”, ma anche coloro - e non sono pochi - che vorrei definire
“collezionisti di onorificenze”.
Struttura e funzionamento
L’organizzazione centrale dell’Ordine del Santo Sepolcro è così strutturata:
- il Gran Maestro, un Cardinale di Santa Romana
Chiesa, nominato da Sua Santità
- il Patriarca Latino di Gerusalemme, che è anche il Gran Priore dell’Ordine
- un Ufficio di Presidenza, di cui fanno parte un Governatore Generale e tre
Vice Governatori Generali (attualmente uno di nazionalità tedesca, uno
statunitense ed uno italiano)
- un Gran Magistero, avente funzioni consultive: esso è composto di non più di
18 Membri nominati dal Gran Maestro tenendo conto di una equa distribuzione
geografica.
L’organizzazione territoriale si configura in
Luogotenenze (una o più per ogni Stato), ciascuna guidata a sua volta da un
Luogotenente laico, da un Gran Priore e da un Consiglio.
Al quesito di come siano divisi i poteri in seno all’Ordine, ai termini della
sua Costituzione, si può rispondere con buona approssimazione richiamandosi alla
Costituzione Americana: il Gran Maestro è come il Presidente degli Stati Uniti,
titolare di tutto il potere esecutivo; il Governatore e i Vice Governatori
formano il suo Gabinetto. Il Governatore Generale se volete è il Segretario di
Stato, quello americano, ben inteso.
Quanto ai concetti di "checks and balances", propri della Costituzione
Americana, essi si realizzano attraverso una interpretazione estensiva delle
funzioni del Gran Magistero: questo organismo difatti, con gli anni ed in piena
unità di spiriti ed il Gran Maestro e con il Patriarca di Gerusalemme, ha finito
con l’assumere funzioni quasi legislative ed il compito di tracciare le linee
direttive dell’azione dell’Ordine.
Anche significativi - nel senso dei "checks and balances" - sono la larga
autonomia che, nel rispetto dei principi fondamentali, viene lasciata alle
Luogotenenze ed il continuo dialogo che si vuole mantenere aperto tra il Gran
Magistero e le Luogotenenze stesse.
Altro Organo che riunisce attorno al Gran Maestro, i Membri del Gran Magistero e
tutti i Luogotenenti, è la Consulta: il Parlamento o, se mi si consente il
Sinodo, si svolge, per più giorni ogni quattro anni e, anche attraverso il
lavoro di Commissioni, rende possibile un riesame approfondito delle finalità,
strategie e procedure operative dell’Ordine.
Venendo ora a parlare del funzionamento dell’Ordine, si fa evidente riferimento
alle sue finalità caritative e assistenziali in Terra Santa.
La parte spirituale, difatti, facendo salve le direttive e le raccomandazioni
emananti dal Gran Maestro, viene, com’è logico assicurata dalle singole
Luogotenenze e dalle loro divisioni
Anzitutto una parola sui destinatari dei nostri aiuti: gli arabi cristiani in
Terra Santa non hanno della nostra assistenza. I nostri fratelli di Palestina,
molti di essi, certamente, discendenti delle prime comunità cristiane fondate
dagli apostoli, si trovano oggi in condizioni particolarmente difficili: stretti
fra gli Israeliani che li amano perchè Arabi, ed i Musulmani che non si sentono
ad essi solidali in quanto cristiani, essi tendono ad emigrare.
La diaspora palestinese non è un fatto nuovo, ma è specialmente grave per i
Cristiani, poiché essi sono pochi. La loro partenza totale dalla Palestina
farebbe della Terra Santa come disse Paolo VI, un "musco vuoto".
Per quanto riguarda il trasferimento delle risorse economiche raccolte dalle
Luogotenenze e inoltrate in Terra Santa, esse vengono utilizzate
prioritariamente, per sostenere il bilancio ordinario del Patriarcato. Trattasi
di una Diocesi "sui generis", non solo per l’ampiezza (attraverso 68 parrocchie
la sua giurisdizione copre la città di Gerusalemme, Israele propriamente detto,
i Territori occupati e la Giordania), ma anche perché gestisce, oltre alle
tradizionali attività diocesane, anche ben 40 asili nido, 40 scuole elementari,
26 scuole medie e 7 licei, con un personale di 862 docenti e di 107 religiose e
con un’affluenza di quasi 18.000 alunni.
Vien fatto di domandarsi quante altre Diocesi al mondo debbano far fronte a
questo tipo di impegno e se ve ne sia un’altra così strettamente dipendente -
per quanto riguarda la provenienza delle sue risorse - da un’Associazione di
laici cattolici.
Ma gli interventi dell’Ordine non si fermano al bilancio ordinario del
Patriarcato: esso finanzia altresì iniziative destinate a finalità sociali del
Patriarcato, sovvenziona alcune fra le tante Istituzioni religiose esistenti in
Terra Santa, assicura borse di studio all’Università di Bethlehem e aiuta,
sempre con borse di studio, scuole professionali e così via.
Un momento privilegiato della vita di un Cavaliere del Santo Sepolcro è il
Pellegrinaggio in Terra Santa. Esso comporta non soltanto la venerazione dei
Luoghi santificati duemila anni fa, dalla presenza del nostro Redentore, ma
anche la visita del Seminario e di una o più parrocchie e l’incontro con le
comunità cristiane e con i loro pastori ed i loro insegnanti. Da essi, e dalla
loro viva voce, i nostri Confratelli possono rendersi conto delle dimensioni dei
loro problemi, delle loro preoccupazioni, delle loro necessità anche materiali,
ma soprattutto del gran bisogno di pace, di lavoro, di libertà nel loro proprio
paese. In cambio i nostri Confratelli danno testimonianza della loro
solidarietà, dell’impegno preso dall’Ordine a loro favore e li fanno sentire,
forse, meno soli e più forti per far fronte alle difficoltà di tutti i giorni.
Non poche volte questi incontri danno lo spunto ad iniziative particolari prese
da alcune Luogotenenze per venire incontro a necessità urgenti prospettate da
questa o da quella parrocchia, da questa o da quella scuola.
In taluni casi singoli o gruppi o Luogotenenze si assumo la responsabilità di
progetti di più ampie dimensioni in aree particolarmente bisognose e ad alto
rischio sociale.
E’ da notare che tutte queste risorse finanziarie - e questo è un punto che si
desidera particolarmente sottolineare - provengono, o meglio sono il frutto, dal
primo all’ultimo dollaro, della generosità dei singoli Cavalieri, Dame ed
Ecclesiastici Membri del Santo Sepolcro. Ci vantiamo dunque del titolo di Ordine
"mendicante" differenziandoci così da altri Ordini Cavallereschi che pure
perseguendo benemerite attività caritative, dispongono di una forte consistenza
patrimoniale. L’unica nostra proprietà è il Palazzo dei Penitenzieri, detto
altrimenti Palazzo della Rovere, in Via della Conciliazione, che ci consente,
attraverso il canone proveniente da alcuni affittuari, di far fronte alle spese
generali dell’Ordine e consentire così che lo stesso ultimo dollaro più sopra
ricordato sia utilizzato in Terra Santa.
Chi siamo e quanti siamo
La consistenza numerica dei Membri dell’Ordine si
aggira sui 20.000 tra Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici, ripartiti in circa di 50
Luogotenenze, di cui grosso modo una ventina nell’Emisfero Occidentale
(principalmente Stati Uniti e Canada) e altrettanto in Europa, di cui 4 in
Italia.
Alcune di queste presenze organizzate dell’Ordine nel mondo, per il limitato
numero di Membri che ne fanno parte, prendono il nome di "Delegazioni
Magistrali". Esse tuttavia non differiscono in nulla dalle Luogotenenze, ne in
dignità, ne in "status giuridico", ne nelle finalità che esse si propongono o
negli impegni assunti dai loro aderenti.
Quanto al modo con cui si diventa Membri dell’Ordine le procedure sono
sostanzialmente due: su richiesta e per cooptazione.
La prima viene seguita soprattutto dalle quattro Luogotenenze Italiane, Paese
dove l’Ordine è sufficientemente conosciuto, non fosse altro per la pratica di
svolgere Investiture, nella Città dove ha sede la Luogotenenza, ma anche in
altri centri di Provincia. Il Consiglio della Luogotenenza valuta la domanda si
sofferma sulle qualità morali e sociali del Candidato anche basandosi sulle
dichiarazioni del parroco e dell’Ordinario; appone il suo parere favorevole alla
domanda la quale trasmessa a Roma per la decisione finale del Gran Maestro.
Negli altri Paesi, e sono la maggioranza, dove viene sistema seguito il sistema
di cooptazione, l’iniziativa parte dai Membri del Consiglio di Luogotenenza, i
quali valutano confidenzialmente le qualità della persona che si reputa
suscettibile di desiderare i titoli per essere ammessa all’Ordine e,
successivamente prendono contatti con l’interessato. Il resto della pratica
segue il suo iter normale.
In questi ultimi anni la media delle ammissioni annuali si aggira intorno al
migliaio. Considerando i decessi, le rare dimissioni ed il caso di coloro che,
con gli anni, abbiano dimostrato di aver perso interesse nell’Ordine o di averne
aderito con idee errate, cessando così "de facto" di esserne Membri, si può
contare su un aumento degli effettivi di qualche centinaio di Membri all’anno;
questo aumento è da considerarsi soddisfacente, tenendo conto di un principio
più volte espresso dal Gran Maestro e condiviso dal Gran Magistero che la
qualità dei nostri ‘agio" sulla loro quantità.
Conclusioni
Scopo di queste righe, è quello di dare un’idea
sommaria di che cosa sia l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di
quali siano le finalità e gli impegni che assumono i suoi Aderenti, Cavalieri,
Dame ed Ecclesiastici e come essi vi facciano fronte.
Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni potrà rivolgersi agli
uffici del Gran Magistero, alle Luogotenenze ed invero ad ogni Membro
dell’Ordine che non mancherà di rispondere adeguatamente.
L’impegno a migliorare il livello della nostra spiritualità (obiettivo primario
dell’azione dell’Ordine) ed i nostri metodi di lavoro per quanto riguarda
l’assistenza ai nostri fratelli di Terra Santa è profondamente sentito da tutti
i nostri Membri; sono pertanto ben più frequenti gli impulsi in tal senso che
provengono dalle Luogotenenze e dai singoli Membri di quanto non lo siano le
direttive di carattere generale formulate dal Gran Magistero.
Ma la cosa che maggiormente ci conforta è la benevolenza nei confronti
dell’Ordine che ha dimostrato in più occasioni Sua Santità Giovanni Paolo II e
che si è espressa in due Suoi recenti messaggi.
Vi è in uno di essi una frase che ci ha fatto riflettere: "Vi incoraggio", ha
detto il Papa ai Membri del Gran Magistero ricevuti in udienza il 24 aprile
1993, "vi incoraggio a sostenere con dedizione ogni iniziativa di
riconciliazione tra individui e popoli".
Ci rendiamo conto che tutta la nostra azione si traduce in poche gocce d’acqua
nel mare dei problemi politici, economici che affliggono il Medio Oriente.
L’esortazione del Sommo Pontefice, tuttavia, ci lascia pensare che il nostro
piccolo aiuto per alleviare le sofferenze dei nostri fratelli in Terra Santa, la
nostra presenza nei pellegrinaggi, le Scuole del Patriarcato frequentate da
cristiani e da musulmani, la preghiera dei nostri Confratelli, possano, per le
vie misteriose della Divina Provvidenza, rendere più vicino l’avvento della pace
e della riconciliazione in Terra Santa.

Il Beato Bartolo Longo , Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme ,
Fondatore del Santuario di Pompei , in preghiera con il rosario .
PREGHIERA DEL CAVALIERE DEL SANTO SEPOLCRO
Signore, per le Tue
cinque piaghe
che portiamo sulle nostre insegne noi Ti preghiamo
Donaci la forza di amare
tutti gli esseri del mondo
che il Padre Tuo ha creato
e, più degli altri, i nostri nemici.
Libera la nostra mente
ed il nostro cuore dal peccato,
dalla parzialità, dall'egoismo e dalla viltà
per essere degni del Tuo sacrificio.
Fa' scendere su di noi,
Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro,
il Tuo Spirito affinché ci renda
convinti e sinceri ambasciatori
di Pace e di Amore fra i nostri fratelli
e, particolarmente, fra coloro che pensano
di non credere in Te.
Donaci la Fede per affrontare tutti i dolori
della vita quotidiana e per meritare un giorno
di giungere umilmente ma senza timore
al Tuo cospetto.
Amen
Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani
Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem
Ordre équestre du Saint-Sépulcre de Jérusalem
Orden Ecuestre del Santo Sepulcro de Jerusalén
Ordem Equestre do Santo-Sépulcre de Jerusalém
Ritterorden vom Heiligen Grab zu Jerusalem
Ridderorde van het Heilig Graf van Jeruzalem
Zakon Rycerski Grobu Bozego w Jerozolimie
Ιππική διαταγή του ιερού τάφου της Ιερουσαλήμ
Конноспортивный заказ святейшей могилы Иерусалима
예루살렘의 신성한 무덤의 기마 순서
エルサレムの神聖な墓の乗馬順序
耶路撒冷聖潔墳墓的騎馬命令
耶路撒冷圣洁坟墓的骑马命令
OESSH
" DEUS LO VULT "
E-Mail:
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Sito Web : www.oessg-gm.net ;
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( sito ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme )
( official site of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem )
Fonte : www.vatican.va/roman_curia/institutions_connected/oessh/ ;