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Comitato Pro Monastero di San Liberatore

Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. fondata dall'Arcidiocesi di Amalfi-Cava

Cava de' Tirreni - Vietri sul Mare - Salerno

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 Comitato  Pro Monastero di San Liberatore (SA) - Italia Articoli da giornali e riviste sul Recupero del Monastero di San Liberatore

 

 


bull194.gif (4134 byte)   Articoli da giornali e riviste sul recupero del Monastero di San Liberatore :

 

 

 

 

Riaccendiamo la Croce di Liberatore: appello di mons. Papa

TELEDIOCESI -  link articolo sito web:  www.telediocesi.it/2010/07/28/riaccendiamo-la-croce-di-liberatore-appello-di-mons-papa/ 

28 luglio 2010

 

http://www.telediocesi.it/wp-content/uploads/2010/07/CROCE.jpg “Riaccendiamo la Croce del monte S. Liberatore, uno dei simboli più belli del territorio”.

E’ l’appello lanciato da mons. Carlo Papa, rettore del monastero di S. Liberatore, dagli studi di Telediocesi Salerno. Mons. Papa chiede al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che alcuni fa si impegnò per il recupero della croce che per le sue dimensioni è visibile sia da Salerno che da Cava e dalla Costiera, di fare altrettanto oggi che il simbolo religioso è spento da due anni.

Due anni fa, infatti, alcuni vandali tranciarono i cavi della corrente lasciando al buio la Croce. Essa è posta sulla cima del monte Butornino, accaonto al Monastero.

Già nel secolo X era detta San Liberatore la chiesetta esistente sul Monte. Il Monastero Romitorio di San Liberatore si erge sull’omonimo rilievo montuoso, a proteggere  e sorvegliare il Golfo di Salerno. Il complesso grazie alla sua posizione si colloca su un territorio  che grava su  tre comuni limitrofi: Vietri sul Mare, Cava dei Tirreni  e Salerno.

La Chiesa fu fondata “ in onore Domini nostri ac Liberatoris Jesu Christi”. L’attuale chiesetta in origine era a due navate , attualmente oggi una è occupata dalla sacrestia dove un tempo venivano sepolte delle monache benedettine che venivano a trovare menarvi di vita monastica ed eremita.

Ora un importante progetto di valorizzazione ha già recuperato la gran parte degli ambienti del monastero che potranno essere utilizzati per l’ospitalità di pellegrini, gruppi di preghiere, ritiri spirituali.

 

 

 


 

 

 

SAN LIBERATORE , la Grotta Ritrovata  

Il Mattino, giovedi 10 luglio 2008

 

 

 

UNA LOTTERIA PER L'EREMO. IN PALIO UNA FIAT 500 , di Maria Alfonsina Accarino

Il Castello, febbraio 2008

"Entra, ingrana la marcia e vai!". Questo il tacito invito di una fiammante autovettura Fiat 500, che ha convogliato su di sé gli sguardi incuriositi dei passanti giorni or sono in Piazza Duomo. Subito un carosello di domande. La risposta l'ha data il dottore Riccardo Di Mauro: "La cinquecento rossa è il primo premio della Lotteria della Solidarietà pro Monastero S. Liberatore; gli altri premi sono costituiti da un TV Color Monitor LDC, una telecamera Sony digital monitor LDC 2,5, una macchina fotografica digitale, una play station Sony, un telefono cordless Brondi. Si partecipa attraverso l'acquisto di un biglietto al modico prezzo di euro 2. Il sorteggio sarà fatto il 12 luglio 2008 presso il Centro Commerciale Cavese.".

La Lotteria rientra in una serie di iniziative per reperire i fondi utili per la ristrutturazione dell'Eremo di S. Liberatore, che, come abbiamo appreso da Monsignor Carlo Papa, presidente del Comitato pro Monastero di S. Liberatore, sarà trasformato in un'oasi di spiritualità attraverso interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo.

Un progetto intrigante, elaborato dagli architetti Elisabetta De Rosa, Maria Carla Del Duca, Maria Gabriella Ippolito, che prevede 16 posti letto con bagni, cucina, salone per conferenze, per il quale la Regione Campania ha messo a disposizione ottantamila euro, insufficienti per la sua realizzazione. E' nata così l'idea di attivare varie iniziative per recuperare la somma necessaria, anche la vendita all'asta di quadri di artisti noti, come Antonio Petti, che ha donato una tela che raffigura S. Liberatore. "Ci auguriamo che l'esempio venga seguito da altri artisti - ha commentato il direttore dell'Azienda di Soggiorno e Turismo dott. Mario Galdi - e che i cittadini diano prova di sensibilità e collaborazione".

Don Carlo si augura di veder ripristinato prima del plenilunio estivo e con nuovo splendore l'antico monumento, faro di civiltà, fondato prima del Mille: "Sarà una delle numerose perle della nostra terra che si avviano a celebrare il Millennio della Badia di Cava".

Giovani di buona volontà sono impegnati nella vendita dei biglietti. Acquistiamoli, contribuiamo a rendere realtà un sogno. Sarà bello salire sul monte, fermarsi per giorni impegnati in convegni o seminari o ritiri spirituali, godere lo spettacolo del cielo e del mare che si confondono in gradazioni di azzurro sconfinato, dimenticare gli affanni quotidiani, affidarsi al silenzio, ritemprare lo spirito, arricchire la mente, convertire il cuore, ritrovare se stessi e ritornare nella vita di sempre più sereni, più disponibili, pronti ad affrontare con coraggio le avversità.

Per partecipare e informazioni riguardanti Iniziative di Solidarietà e libere offerte per il recupero del Monastero di S. Liberatore ci si può rivolgere a Monsignor Carlo Papa (089-342379, fax 089-343686) oppure al tesoriere del Comitato dott. Riccardo Di Mauro (cell. 338-9206955).

 

 

 


 

 

 

LOTTERIA DI DUE EURO PER RESTAURARE L'EREMO

La Città , 18 dicembre 2007

E' partita la lotteria per il recupero dell'eremo benedettino di San Liberatore, detto "Monte dei tre comuni" cioè di Cava de' Tirreni, Vietri e Salerno. La struttura, che risale all'anno 960, necessita di un intervento per il suo completo recupero e per la riuscita di questo obiettivo si è costituito, da sette mesi, il Comitato onlus "Pro monastero di San Liberatore" il cui presidente onorario è l'arcivescovo Orazio Soricelli, il presidente è mons. Carlo Papa, il tesoriere è Riccardo Di Mauro.

E' stata così ideata una lotteria di 25.822 biglietti, al costo di 2 euro per un totale di 51.644 euro se verranno venduti tutti. Con un minimo esborso, si contribuisce alla ristrutturazione del fatiscente monastero e si ha la possibilità di essere baciato dalla fortuna, vincendo uno dei sei premi in palio: un telefono cordless, una play station, una macchina fotografica digitale, una telecamera digitale, un tv color, una Fiat 500.

I tagliandi potranno essere acquistati fino al giorno prima dell'estrazione, che avverrà il 12 luglio 2008 presso il Centro Commerciale Cavese di via XXV Luglio. I primi ad essere sorteggiati saranno i premi di valore minore fino ad arrivare all'estrazione che avverrà per ultima, della nuova Fiat 500.

La somma raccolta con la vendita dei biglietti rappresenta solo un'esigua parte della somma necessaria ad ultimare i lavori, la cui cifra ammonta a 500.000 euro. (a.f.)

 

 

 


 

 

 

UNA STELLA COMETA A SAN LIBERATORE

Cronache , 4 dicembre 2007

CAVA DE' TIRRENI - Da ieri sull'Eremo di S. Liberatore brilla una stella cometa. L'associazione cavese Alema, in collaborazione con l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cava de' Tirreni, diretta da Mario Galdi e Franco D'Angelo, ha dato il via, con l'accensione della stella, al progetto di rilancio dell'Eremo. All'iniziativa hanno aderito i Sindaci di Salerno, Vincenzo De Luca, Cava de' Tirreni Luigi Gravagnuolo e Vietri sul Mare Alfonso Giannella, oltre alla Curia Arcivescovile guidata da Don Carlo Papa.

"Da Eremo ad oasi di Spiritualità" è il progetto di recupero e risanamento conservativo del Romitorio di San Liberatore, redatto dagli architetti Elisabetta De Rosa, Maria Carla Del Duca e Maria Gabriella Ippolito. Un'iniziativa destinata a supportare il progetto di recupero, che consisterà in interventi di manutenzione straordinaria, senza alterare lo stato dei luoghi ed in totale rispetto dell'ambiente circostante. In posizione invidiabile, sull'omonimo rilievo montuoso, che gli permette di dominare i territori di Cava de' Tirreni, Vietri sul Mare e Salerno, l'Eremo di San Liberatore ha vissuto durante la sua millenaria storia momenti di grande splendore, alternati a periodi di totale abbandono, come quello recente. (ms)

 

 

 


 

 

SAN LIBERATORE SI RECUPERA L'EREMO

Il Mattino , 4 dicembre 2007

Con l'occasione della grande Cometa di Natale, sono partite anche le iniziative natalizie messe in cantiere dall'Associazione Alema sulle frazioni di Alessia e Marini di Cava de' Tirreni. Una su tutte, però, è il progetto di recupero dell'Eremo di San Liberatore, intorno al quale si sono consociati la Diocesi l'Arcivescovo Soricelli, il sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo, il sindaco di Vietri Giannella, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il presidente della Provincia Villani ed il Comitato per l'Eremo. Il 2008 dovrà essere l'anno della rinascita del piccolo monastero, oramai disabitato da tempo, incastonato tra le rocce di San Liberatore nel quale sarà possibile, per nuovi visitatori, soggiornare nel silenzio della montagna, con vista mozza fiato su tutto il golfo di Salerno.

(sa.fe.)

 

 


 

 

RITORNO ALL'EREMO , di Maria Alfonsina Accarino

Il Lavoro Tirreno, luglio/agosto 2007

Secondo un progetto fatto elaborare dall'apposito comitato, la nuova destinazione del complesso di San Liberatore sarà quella di ospitalità per un turismo religioso.

Monte San Liberatore, dalla caratteristica sagoma a gobba (circa m. 466 di altitudine), si apre come una terrazza panoramica sul mare dominando anche la valle di Cava in un ambiente dove, alla flora mediterranea, si affiancano antiche memorie. Già nel secolo X esisteva una chiesetta dedicata a S. Liberatore, accanto alla quale sorse un monastero di clausura femminile. Ma le suore benedettine, nel XIV secolo, furono trasferite a Salerno e la chiesa, sempre meno curata e frequentata, cadde in abbandono. L'attuale chiesetta, più volte soggetta a furti, rappresenta la navata destra di quella antica.

Dall'eremo si raggiunge in pochi minuti la cima del monte, dove si erge la croce di ferro costruita negli anni '50; si notano pure resti di una torre di avvistamento per le incursioni dei pirati. Varie vicende hanno visto l'eremo protagonista durante la seconda guerra mondiale: dopo l'8 settembre del '43 gli alleati vi piazzarono i loro avamposti  per dominare la valle tirrena. Attualmente è composto da due corpi di fabbrica, di cui uno occupato dalla chiesa con sottostante antico convento. Nel complesso si tratta di un'architettura semplice, di natura agreste, ma che rende il monastero da sempre una meta per appassionati e persone amanti della natura, soprattutto in primavera o nelle notti di plenilunio estive, quando vi si ritrovano per immergersi nella magica atmosfera del cielo color cobalto ove si specchia vanitosa la luna piena, o ancora nelle calme giornate  d'autunno per godere del panorama "di una maestà superba, irreale e unica" come si legge nelle testimonianze di ospiti illustri.

Un ambizioso progetto di ricostruzione (curato dagli architetti Elisabetta De Rosa, Maria Carla Del Duca, Maria Gabriella Ippolito) prevede la trasformazione dell'eremo in un'oasi di spiritualità attraverso interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo, intesi a ridare al romitorio di S. Liberatore tutto il suo fascino di struttura religiosa, senza alterare lo stato dei luoghi e nel rispetto dell'ambiente circostante. Per la sua realizzazione si è costituito il "Comitato per la ricostruzione dell'Eremo di S. Liberatore", guidato da Monsignor Carlo Papa, rettore del santuario.

"Il progetto - spiega monsignor Papa - è finanziato parzialmente dal POR della Regione Campania per un importo di 80.000 euro e prevede una nuova organizzazione spaziale del sito, aumentando la capacità di ospitare di circa  18 nuovi posti letto ripartiti in 4 camerate del monastero, con annessi servizi igienici; inoltre sono previsti altri ambienti".

Il futuro utilizzo del monastero sarà quello di turismo religioso, come un'oasi di spiritualità, dove si potranno organizzare ritiri religiosi per piccole comunità. In qual modo saranno reperiti gli altri 80.000 euro necessari per la realizzazione del progetto? Attraverso varie iniziative promosse dal Comitato e dall'Azienda di Soggiorno e Turismo, come illustra il suo direttore Mario Galdi: "Sarà organizzata un'asta per vendere le tele generosamente donate da illustri artisti locali, come Matteo Apicella, Antonio Petti, Alfonso Vitale, Ettore e Franco Senatore, e dalla Galleria del Corso della famiglia Barone. Ci auguriamo che l'esempio venga seguito e rivolgiamo ai cittadini ed agli appassionati delle bellezze metelliane l'invito a partecipare alla campagna soci, da noi promossa, per la realizzazione della bella ed utile iniziativa".

Da parte dell'Amministrazione Comunale, rappresentata in seno al Comitato dall'assessore Napoleone Cioffi, vi è l'impegno del Sindaco Gravagnuolo a sensibilizzare anche i Sindaci dei Comuni di Salerno e di Vietri sul Mare dal momento che monte S. Liberatore, per la sua posizione, si colloca su un territorio che grava sui tre comuni limitrofi.

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Video a cura della trasmissione " Cuore d'Oro ", ( www.workinvideo.it )

Intervista di Chiara D'Amico al Comitato Pro Monastero di San Liberatore , maggio 2008.

Per vedere il video cliccare sull'immagine.

 


FONTE :  " Comitato Pro Monastero di San Liberatore " (SA) Italia , Associazione di Volontariato O.N.L.U.S. fondata dall'Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni