ARTCUREL: Arte, Cultura e Religione

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  ARTCUREL BAMBINI : Racconti di Ernesto Tortorella

FIABE , POESIE , RACCONTI E TESTIMONIANZE


 

ERNESTO  TORTORELLA

RACCONTI

 


 

L'Ulivo

                   

Ecco l'ulivo è triste

perché non ha le foglie ,

poi un giardiniere lo annaffiò

e l'ulivo tornò ad avere le foglie .

 

 

Scritto da Ernesto Tortorella il 16-11-2003 (7 anni)

                              


 

IL Fuocherello

                   

Eccolo la' quel fuocherello che si spegne e si accende con un

fiammifero e con una carta di giornale  ecco una fiammata e il

fuoco è acceso .

 

 

Scritto da Ernesto Tortorella il 16-11-2003 (7 anni)

 


 

Vita degli Ebrei

                   

La casa esternamente si presentava così : il tetto era di paglia, la porta era in legno, le finestre non erano in vetro, il cortile era scoperto e la scala in pietra.

Internamente si presentava così : le stanze erano una dentro l'altra e l'arredamento era così : focolare, macina grano, contenitori del grano, tavolini in legno, dei letti, pane e i servizi igienici erano fuori la casa.

I pasti

La colazione :

I bambini bevevano un po' di latte annacquato. Gli uomini e i ragazzi più grandi mangiavano a lavoro : pane, formaggio, frutta e olive.

Il pranzo :

Durante la giornata consumavano un pasto rapido, spesso senza neppure interrompere il lavoro. Bevevano latte o un poco di vino diluito con acqua.

La cena :

Era il pasto più importante. Lo consumavano al crepuscolo, seduti per terra o su delle stuoie. Mangiavano una zuppa fatta di frumento, orzo, ceci o lenticchie insaporita con sale, erbe selvatiche o verdure. Bevevano latte o vino in coppe poco profonde.

Le mani sostituiscono forchette e coltelli. Il pane, di forma schiacciata, serviva da cucchiaio e si intingeva nel vino o nella zuppa.

Concludevano il pasto con frutta fresca o secca. Solo in occasioni speciali mangiavano carne. Quando c'erano degli invitati il padrone di casa sceglieva il boccone migliore e lo porgeva all'ospite di maggior riguardo.

 

 

Scritto da Ernesto Tortorella il 27-8-2005 (9 anni)

 


 

Mosè salì sulla montagna Sacra

                   

Allora Mosè salito sulla montagna Sacra, incontrò un rovo ardente che parlava.

Mosè chiese chi fosse e lui rispose : Io Sono Colui Che Sono , cioè il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.

Allora Mosè, sentite queste parole, si inchinò e tornò a casa da suo figlio.

Mosè aveva già i capelli bianchi.

 

 

Scritto da Ernesto Tortorella il 27-8-2005 (9 anni)

 


 

Fonte :  Racconti scritti da Ernesto Tortorella , nato nel 1996 .