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| ARTE : musica : un organista italiano al lavoro nella chiesa danese , lettera aperta di Roberto Schmidt |
UN ORGANISTA ITALIANO AL LAVORO NELLA CHIESA DANESE
lettera aperta di Roberto Schmidt
Cari Organisti Italiani,
navigando su internet sono "arenato" sulla pagina dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA
ORGANISTI DI CHIESA". Sono rimasto sorpreso, incredulo ma anche felice di
leggere che negli ultimi 10 anni una certa mentalità sulla musica organistica e
liturgica si sia radicalmente trasformata; tanto da sfiorare di poco una STORICA
firma sul "Contratto Nazionale per i Musicisti di Chiesa".
Da quello che ho letto emergono a mio avviso alcuni aspetti: 1- l´indubbia
importanza della musica organistica e corale nella liturgia. 2- l´unanimità
sulla esigenza di innalzare il livello di preparazione, tecnico, liturgico
ecc... del musicista di Chiesa. 3- Il riconoscimento della figura giuridica del
musicista di Chiesa sembra da tutti ritenuto giusto ed equo.
Queste constatazioni mi fanno riflettere su alcuni fattori. Un musicista di
Chiesa che sia bravo, preparato e si occupi delle attività liturgiche,
culturali, concertistiche della propria parrocchia ha bisogno di un tale numero
di ore tra preparazione allo strumento, prove di coro, e il tempo fisico per
suonare alle varie funzioni da impedirgli di svolgere un lavoro parallelo. In
poche parole se si vuole un alto livello musicale nelle Chiese degno della
Liturgia é indispensabile riconoscere e creare la professione del musicista di
Chiesa. La sua applicazione deve essere remunerata al pari di qualsiasi altro
lavoro. Se un musicista di Chiesa potrà vivere del suo lavoro vedremo
automaticamente e indubbiamente rifiorire d´incanto la bellezza e l´arte della
musica nelle Case di Dio.
Quando scrivo queste cose lo faccio con cognizione di causa e per esperienza
diretta. Sono un organista diplomato al conservatorio di Venezia nell' 89 e
immediatamente trasferito in Danimarca dove nell' 91 ho conseguito il diploma
preliminare danese (Præliminær Orgelprøve) come privatista e due mesi dopo
assunto come organista assistente al 40 % nella chiesa di Solrød Strand. In
seguito sono avanzato sino al 70%. Nel 1999 dopo essere stato ammesso all´ultimo
dei 5 anni di studio al conservatorio di Copenaghen (Det Kongelig Danske
Musikkonservatorium) ho conseguito il diploma finale d´organo danese (Kirkemusikalsk
diplomeksamen) con il quale 6 mesi dopo sono stato assunto come organista
titolare a tempo pieno nella Chiesa di Lindehøj kirke. Oggi guadagno circa 3500
euro mensili (in Danimarca é uno stipendio medio-alto). Il mio lavoro consiste
nel suonare a tutte le funzioni (circa 130 all'anno) organizzare 7 concerti all´anno,
dirigere 2 cori amatoriali, amministrare 4 coristi professionisti, presenziare
alle varie riunioni del personale, del consiglio pastorale ed altre. Inoltre in
coincidenza con le festività dell'anno liturgico più importante assumo alcuni
orchestrali, ampio il coro di professionisti, scelgo, compongo, riscrivo e curo
gli arrangiamenti delle musiche per le Messe. Il mio lavoro mi occupa tra le 25
e le 50 ore settimanali. Devo aggiungere che il livello generale della musica
nelle Chiese danesi é incomparabile per livello artistico, tecnico e
professionale alla situazione odierna della musica nelle Chiese Italiane.
Grazie all'impegno dell' ASSOCIAZIONE ITALIANA ORGANISTI DI CHIESA" oggi rinasce
in me una piccola speranza di venire, un bel giorno, a svolgere il mio lavoro
(per il quale ho studiato molti anni) in Italia. Cordiali Saluti.
Roberto Schmidt ,
Organista presso Lindehøj kirke (Herlev, Copenaghen, Danimarca)
9 giugno 2004
PS. Mi sembra oltretutto immorale richiedere
una prestazione musicale professionale e allo stesso tempo non volerla né
riconoscere come tale, né retribuirla. Troppo comodo!
Fonte :
ASSOCIAZIONE ITALIANA ORGANISTI DI CHIESA
sito internet: http://www.organisti.it
Fonte Foto :
www.temploexpiatorio.com