| ARTCUREL:
Arte, Cultura e Religione
(Art , Culture and Religion) |
| ARTE : pittura : Tiziano Soldavini , pittura come dono d'amore |
TIZIANO SOLDAVINI
pittura come dono d'amore
Al Pascolo
"...Amo dipingere e sento che questo amore per la pittura è desiderio di comunicare, suscitare idee, emozioni, far pensare, contemplare. Ritengo la pittura non fine a se stessa, ma opportunità per riflettere, condividere, dialogare, ricercare, provare stupore. “Trovo nella pittura un modo in più per donare, per esprimere quello che Dio costruisce in me. Tramite queste forme e colori” – scriveva Alberto Fernandez Porto medico focolarino assassinato il 19 ottobre 2002 in Brasile – vorrei riflettere sull’incontro di ogni uomo con l’Assoluto, l’amore che, penetrando l’anima la illumina, le imprime il movimento liberatore, la trasforma pian piano in sé, luce e amore..." Tiziano Soldavini
Tiziano Soldavini nato a Lonate Pozzolo
(Va) il 19 novembre 1957, sacerdote; attualmente vive a Roma dove presta il suo
servizio sacerdotale presso l'Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro
Spallanzani".
Da lungo tempo ama dipingere, convinto che è un mezzo di comunicazione efficace
e "luogo" di confronto e incontro con le persone; una delle modalità per esprime
la lode al Creatore. Sostenuto da persone esperte nel mondo dell'arte ha deciso
così di presentare al pubblico più vasto le sue opere.
DIPINGERE È PER ME… , di Tiziano Soldavini
Dipingere, creare, questi
e altri verbi simili, non sono altro per me, che un timido raggio d'arte che,
come un raggio di sole, si fa spazio fra un cielo nuvoloso o limpido e risplende
in tutta la sua bellezza, senza mai perderla. Dipingere, "fare" arte è
linguaggio, non certo il solo, che come un raggio di sole diventa dono. Non si
dipinge per sé, ma per gli altri, tutti gli altri.
Dipingere è come avere dinnanzi
uno spartito musicale, oppure eseguire una musica che viene dal cuore, e scopri
al termine di un lavoro una nuova sinfonia dei colori, dove mente e cuore ne
sono coinvolti.
Dipingere è per me consapevolezza che "ogni autentica ispirazione, racchiude
in sé qualche fremito di quel "soffio" con cui lo Spirito creatore pervade, sin
dall'inizio, l'opera della creazione. Presiedendo alle misteriose leggi che
governano l'universo, il divino soffio dello Spirito creatore s'incontra con il
genio dell'uomo e ne stimola la capacità creativa. Lo raggiunge con una sorta di
illuminazione interiore, che unisce insieme l'indicazione del bene e del bello,
e risveglia in lui le energie della mente e del cuore, rendendolo atto a
concepire l'idea e a darle forma nell'opera d'arte. Si parla allora giustamente,
se pure analogicamente, di "momenti di grazia", perché l'essere umano ha la
possibilità di fare una qualche esperienza dell'Assoluto che lo trascende".
(Giovanni Paolo II Lettera agli artisti)
Dipingere è per me impegno a creare percorsi di dialogo, rispetto, reciprocità,
tutto ciò che è via per la pace: "Io credo che il dialogo sia un'opportunità
per le persone provenienti da diverse culture e tradizioni, di conoscersi meglio
tra loro, sia che vivano agli estremi opposti del mondo, sia che vivano nella
stessa strada. Gli artisti hanno un ruolo speciale da svolgere nella lotta per
la pace. Gli artisti parlano non solo alla gente ma anche per la gente. L'arte è
un'arma contro l'ignoranza e l'odio ed è anche il rappresentante della coscienza
umana. L'arte apre nuove porte per imparare e capire, per raggiungere la pace
fra popolazioni e nazioni". (Kofi Annan)
Dipingere è per me, fare una cosa
bella, viva, provare stupore innanzi al colore, è possibilità per creare nuovi
percorsi per un mondo più giusto, attraverso la forza disarmante e semplice
della pittura. Dipingere è per me donare un raggio d'arte che non mi appartiene,
perché tutto è dono. Non posso dipingere dimenticando la famosa espressione di
Vincent Van Gogh: "Non c'è niente di più realmente artistico dell'amare gli
uomini", dunque ogni dipinto è dono per gli altri.
Al termine di ogni opera, dopo che l'ho firmata, mi piace fissare il mio sguardo
in ogni sua parte, e provare stupore, meraviglia. Non mi appartiene più, cerco
di entrarvi dentro e provo nuove emozioni. I colori, le forme, i diversi
materiali sono come sassolini che "gettati" nel mio cuore, nella mia mente,
danno vita a cerchi circoncentrici che moltiplicano emozioni, sentimenti. Lo
stupore non si arresta. Una forza che non è frutto delle mie mani, del lavoro
svolto, neppure la tela, i fili, le corde, la materia usata, riesce a
imprigionare la forza che promana l'opera che ritengo mai finita. È il momento
in cui con tutto l'essere: corpo, psichiche, spirito, assaporo la Bellezza
increata, l'"Eterno". È il momento più bello perché anche se in modo imperfetto
mi è possibile sperimentare già il mistero della Bellezza eterna.
Dipingere è per me perdersi, ritrovarsi nell'Amore: Dio infinta Bellezza e negli
altri, poiché credo che tutto è dono e grazia per…
Tiziano Soldavini

Le Stagioni
Tiziano Soldavini : la pittura come dono d'amore
di Carlo Sarno
Una vera Arte Cristiana non può che scaturire da un artista profondamente cristiano , che vive la sua fede e la sua creatività con umiltà e verità. E' questo è proprio il caso di don Tiziano Soldavini , una persona che ha ascoltato la voce di Dio , ha pronunciato il suo "si" seguendo la sua vocazione religiosa , ma è anche un artista che con convinzione abbraccia la concezione di un'arte intesa come "dono d'amore", comunicazione visiva innestata nella dinamica trinitaria.
Vivere il Mistero della SS. Trinità e dell'amore intratrinitario significa concepire la vita nel suo vero significato , come luogo di amore, partecipazione, fratellanza verso tutto il creato.
Questa comunione spirituale conduce l'artista alla concezione di una pittura che corrisponde alla risposta gioiosa della creatura verso il Creatore e Salvatore : da ciò deriva che le sue opere sono pervase da un rigoglioso e gioioso pluralismo di colori ed effetti materici che tendono a restituire un'immagine visibile e bella di un'armonia invisibile in cui siamo immersi, in cui lo stesso artista si sente immerso e consapevolmente ne fa parte anche agli altri.
Don Tiziano sa che lui è una "pennello" nelle mani di Dio, che tutto è pervaso dalla grazia di Dio, che quanto più sarà puro e trasparente, come Maria, nel lasciarsi pervadere dalla vera Luce , tanto più potrà restituire nella sua arte il messaggio di amore che Gesù, Figlio di Dio, ha rivelato e manifestato a tutti noi.
" Gloria Tibi Trinitas et captivis libertas ! " , cioè "Gloria a Te Trinità e agli schiavi libertà !", questo sembra esclamare la pittura di don Tiziano Soldavini : il colore, le forme, i materiali uniti armonicamente si compongono nella sua pittura per donare al prossimo un messaggio di vita, libertà, speranza, bellezza e amore che ci trasforma e ci purifica. Grazie don Tiziano per la tua arte che fonde la forma e la materia in una meravigliosa unità spirituale, aprendo i nostri cuori alla realtà di amore di Dio. Carlo Sarno
Fonte : sito ufficiale dell'artista don Tiziano Soldavini www.tizianosoldavini.it
Vedi anche il libro: TIZIANO SOLDAVINI , Oltre l'immagine , Marna, Barzago (Lc), 2006.