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 ARTE :  pittura :  Roberta Boesso , iconografa

 

   ROBERTA BOESSO , iconografa

 

  "La bellezza di Dio nell'Arte Cristiana"

 

 

 

Madonna del Divino Amore

Tempera su tavola, Anno 2003, Roma, Nuovo Santuario del Divino Amore
Artista Roberta Boesso 

 

L’icona della Madonna del Divino Amore, dono della Diocesi di Roma a Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione del suo XXV di Pontifcato, rappresenta la Madre di Dio seduta sul trono con il Figlio in braccio, rispecchia lo schema iconografico dell'icona della Madre di Dio "Ierusalìmskaja" ("di Gerusalemme") dipinta, secondo la tradizione, da San Luca poco prima del transito della SS. Madre di Dio al cielo. È del tipo dell'Odighitria con però il piccolo Gesù sul braccio destro della Vergine, mentre la sua sinistra lo indica.
Centro dell'icona sono le due mani affiancate, la sinistra della Vergine e la destra del Bambino.
Maria indica suo Figlio che è la Via, la Verità e al Vita ; il Figlio, invece di benedire (come nell' iconografia tradizionale), indica la Madre a sottolineare che è Lei la creatura benedetta tra tutte le donne, prescelta da Dio per essere dimora e dispensatrice del Divino Amore e Madre delle nostre famiglie. Con il dito sembra voler indicare con determinazione il cuore di Maria, culla di ogni tesoro di Virtù e Sapienza, tempio delle grazie dello Spirito Santo che con amorevole dolcezza plasma il cuore di ogni uomo.
Ai lati della Vergine e del Bambino sono raffigurati due angeli adoranti: l'uno nell'atto di benedirli e l'altro in quello di incensarli, in segno di onore e di lode. Al di sopra della struttura architettonica, che fa da cornice al gruppo raffigurato, è rappresentato il Divino Amore nei simboli della colomba bianca (Spirito Santo) e dei sette fasci di raggi di luce ( i sette doni dello Spirito Santo). La tenda, dello stesso colore del fondo, simboleggia il cielo che si apre al passaggio dello Spirito.Il colore del fondo, più scuro nella parte bassa ai lati del trono e poi più luminoso verso il centro dell'icona, sta a significare che Maria, con il Suo Materno e Divino Amore, è per ogni uomo guida sicura verso Suo Figlio, Luce nelle tenebre del mondo.
Nella corona della Vergine sono state incastonate venti gemme preziose di quattro colori diversi, simbolo dei venti Misteri del Santo Rosario (che includono i cinque della luce aggiunti, per volontà del Santo Padre, ai quindici Misteri tradizionali) :azzurro per i gaudiosi, bianco per i luminosi,viola per i dolorosi e giallo-oro per i gloriosi.

 

 

 

 

           

 

 

Roberta Boesso , nata a Roma nel 1960, si specializza nel 1986 nel restauro dipinti presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Dal 1994, dopo 8 anni di professione come restauratrice e direzione lavori partecipando ad interventi di restauro su opere di artisti come Giotto, Mantegna, L.Signorelli, Pomarancio, Domenichino, si dedica all'Arte Sacra come pittrice.

Si specializza in pittura iconografica bizantina sotto la guida di diversi maestri, tra cui l' iconografo russo padre Andrej-Davjdov, collaboratore dell' archimandrita Zinon, tra i massimi iconografi viventi della scuola di Pskov.

Dipinge su tavole lignee, muro e pergamena, utilizzando tecniche pittoriche antiche.Le sue opere, realizzate nel rispetto della tradizione artistica della Chiesa, sono presenti in diverse chiese romane, cappelle private, isitituti religiosi e collezioni private sia in Italia che all'estero.

Nel 2003, esegue, in occasione del XXV anniversario di Pontificato del Santo Padre Giovanni Paolo II, l' icona della Madonna del Divino Amore donata dalla Diocesi di Roma a Sua Santità, poi collocata per la venerazione dei fedeli nel nuovo Santuario del Divino Amore in Roma.

Nel 2008 in occasione del XXV di Episcopato del Card. Camillo Ruini esegue l’icona della Salus Populi Romani a lui donatagli dalla Diocesi di Roma

Collabora con l'ufficio liturgico del Vicariato di Roma. Scrive articoli riguardanti l'arte sacra per la rivista Culmine e Fonte.

Dal 2006 si dedica anche al settore del libro illustrato. Frequenta corsi della Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede (TV)  tenuti dagli illustratori Giovanni Manna,Svjetlan Junakovic’,Anna Laura Cantone e Roberta Angeletti  Ha illustrato per la Libreria Editrice Vaticana, le Edizioni Dehoniane Bologna,le edizioni San Clemente e le edizioni Paoline.

E' stata selezionata per la XXVII Mostra Internazionale d' Illustrazione per l' Infanzia organizzata dalla Scuola Internazionale d'Illustrazione di Sarmede (TV), mostra itinerante in diverse città italiane , nell' anno 2009-10

L' ammirazione per il creato e le sue creature, che nella loro armoniosa bellezza  recano il sigillo dell' amore eterno di Dio per l' uomo, fa sì che da anni si dedichi con passione alla fotografia, strumento di espressione efficace per immortalare quanto di più bello e pregnante ci circonda al fine di lodare con gioia il Signore della Vita  e  divenire più consapevoli della grande responsabilità nel gestire questo meraviglioso patrimonio che Lui ci ha affidato. Dopo diversi anni in cui si è impegnata in questo campo come autodidatta, dal 2005 ha seguito corsi con i fotografi Giorgio Franciosini e Piero Leonardi. Ha partecipato alle seguenti esposizioni fotografiche collettive:

2006 - Mostra sul tema dell' acqua, Torretta di Ponte Milvio (Roma);

2008- Un Paese in mostra (cinque foto per cinque temi: il paesaggio, l' astratto, l' ombra, il ritratto, il colore), Palazzo Orsini, Monterotondo (Roma).

 

 

 

  

Crocifisso Nuziale 

collocato al di sopra dell'altare della Parrocchia Romana di Santa Maria Maddalena de' Pazzi

"Ti farò mia sposa per sempre...",

tempera su tavola di Roberta Boesso.

 

 

 

 

           

 

 

 

 

 

 

 

 

           

 

Particolari del Crocifisso Nuziale.

Iconografa Roberta Boesso.

 

 


 

 

 

Per contattare l'iconografa Roberta Boesso : 

telefono:  339-1979119

e-mail :  roberta.boesso@libero.it 

sito web:  www.robertaboesso.com