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 ARTE :  poesia :  Gaetano Giuseppe Perlongo

 

GAETANO GIUSEPPE PERLONGO

 

                        

 

Gaetano Giuseppe Perlongo nasce a Solingen, in Germania, nel 1970 e vive a Trappeto, in provincia di Palermo. Dopo essersi diplomato in elettronica ha studiato fisica, spaziando, con notevoli risultati, dalla matematica speculativa alla fisica teorica e all'astrofisica.

A Trappeto, paese adottivo del grande Danilo Dolci, Perlongo inizia il suo viaggio nel mondo delle parole in poesia. Tra le sue opere più note ricordiamo: "La licantropia del poeta" (2001), "Il calabrone ha smesso di volare" (2002), "Il vuoto mistico della retta" (2003), "Nassiriya - Frammenti di voci dalla galassia terrestre" (2003), "Metessi" (2003), "La Mattanza. Poesie e Canzoni di protesta" (2004), "Le vene aperte della poesia (Appunti per un Seminario)" (2005), "Rincorsa alle ombre" (2006), "Rumore di fondo. Meditazioni sull'Arte" (2006), "Filippo Grillo. La nuova alba della Cucurbita" (2007) e "Sintropia" (2002-2007).

Il Centro Divulgazione Arte e Poesia e l'Unione Pionieri della Cultura Europea di Sutri (Viterbo), visti gli alti meriti acquisiti, in riconoscimento alla lodevole attività svolta in favore della cultura, gli conferisce, nel 2002, la nomina a Membro Honoris Causa a vita. Nell’ottobre del 2005 fonda il Centro Studi e Ricerche "Aleph". Ha insegnato presso la Libera Università Popolare "Danilo Dolci" di Partinico (Palermo). Attualmente tiene seminari e corsi di approfondimento di fisica e matematica a studenti liceali ed universitari.

È anche membro dell'Accademia Internazionale di Arte Cultura e Poesia "Il Convivio" del qual è direttore per la sezione di Palermo, con sede a Trappeto e per il quale dirige l'importante giornale telematico della stessa Accademia. 

 

 

POESIE di Gaetano Giuseppe Perlongo :

 


 

Carovana di mare

(24 giugno 2001)

 

Preghiera di nazareno

             Ventre

           e Palmo di Madre

 

      in questo nido

               non mi fu dato entrare

 

  ... ma nel mio

               continuo

         migrare

  tra metropolitane spirituali

             sognai una carovana di mare

        coi salmi di Isaia

               e la veggenza di Tiresia...

 

              Odore di Pianto

 

                         Odore di Israele

 

 

 


 

Silenzio e Oblio

(24 febbraio 2001)

  

Silenzio e Oblio

canto baritonale dell’universo

 

Io

    figlio tuo sommerso

mi disperdo in cenere

             per un tuo verso

 


 

 

 

Polline color Pace

(7 maggio 2002)

 

   Dialogo immaginario tra due bambini:

Lei dell'Occidente

   Lui di Gerusalemme

 

 

LUI  Cosa vuoi far

           da grande?

 

LEI  Io vorrei fare

          la ballerina

        oppure lavorare in televisione

 

               sai

            la mamma mi parla tanto del Carosello

                e il presente

 

                    del Grande Fratello...

 

              ...sì lo so è difficile

        ma mio padre è potente!

 

           Coccolandomi

     mi sussurra che coi soldi

       compra i desideri

                  e la mente...

 

          ...e tu

                 tu

              cosa vuoi far

                    da grande?

 

LUI  Io vorrei fare

          l'Uomo

        per concimare la Storia

 

         seminando i fiori del dialogo

                  col polline color Pace

          e poi

             da lì a poco

                  nel realizzarmi 

            pompiere o ingegnere

                contadino o artista in prosa

                    c'è la stessa distanza

                          tra due petali di rosa

 

 

 

 


 

 

Richiamo

(25 aprile 2000)

  

La luce

attraverso la parete dei sensi

traspira vagiti...

...il figlio della terra

recluso dalle emozioni

manifesta credenze da predatore

 

 

 


 

Fonte:   http://xoomer.virgilio.it/perlongo/index.html

Segnaliamo il lavoro del poeta e saggista palermitano Gaetano G. Perlongo, “Rumore di fondo. Meditazioni sull’Arte.

Il saggio si dipana lungo le molteplici strade percorse dai vari intellettuali che hanno risposto al quesito del sottoscritto:

«L’Arte rispetta un paradigma evoluzionista, darwiniano? Oppure è creazionista, perché ogni artista è innovativo solo quando rifiuta la tradizione, il passato, cercando l’unicità?».

L’opera, edita dal Centro Studi e Ricerche “Aleph”, consta dei contributi di: Vittorio Baccelli, Michelangelo Cammarata, Francesco De Napoli, Ermanno Eandi, Michele Emmer, Ennio Finzi, Johan Galtung, Drazan Gunjaca, Giuliano Ladolfi, Ervin Laszlo, Silvestro Lodi, Rolf Mäder, Ugo Magnanti, Angelo Mazzoleni, Alberto Mori, Maria Vittoria Morokovski, Walter Nesti, Giovanni Nuscis, Luca Pietrosanti, Franco Santamaria, Marco Scalabrino, Domenico Sepe, Andityas Soares De Moura, Luciano Somma, Giulio Stocchi, Pacifico Topa, Paolo Valesio, Umberto Vicaretti e Flavia Vizzari.

Si ricorda  il pieno consenso del professor Gaetano G. Perlongo alla distribuzione gratuita del saggio, scaricabile all’indirizzo http://xoomer.alice.it/perlongo/pdf/rumore_di_fondo.pdf  .