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 ARTE :  poesia :  Rosarita De Martino : " Le parole d'amore che Tu, o Dio, mi scrivi " , raccolta di poesie di ispirazione cristiana

 

 

 

LE PAROLE D'AMORE CHE TU, O DIO, MI SCRIVI

 

raccolta di poesie di ispirazione cristiana

 

di Rosarita De Martino

 

 

 

 

Dedico questo secondo libretto al mio padre spirituale, sac. Gaetano Puleo, che, continuando a fare da “ponte” tra me e Dio, ha saputo zittire le mie tante parole e mi ha fatto gustare la Parola che ora è diventata “fiaccola per i miei passi e luce al mio sentiero” (Salmo 118, v. 105).

Lo ringrazio, inoltre, per la creatività dei suoi disegni che interpretano la mia poesia.

 

 

Per me l’unica arte è la fede,

Cristo è la mia poesia”

S. Paolino da Nola

Dedica

 

 


 

 

 

 

 

 

QUANDO

 

 

Quando non ci sei, o Dio,

un’ora è un giorno

e quando ci sei

un giorno è un’ora.

Ma quando non ci sei

Tu che hai fatto tutte le ore?

 

 

 

(Sac. Gaetano Puleo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CORSA DI MIA VITA

 

Al ritmo di mia giovinezza

scalpitano, galoppano

i miei pensieri,

quali cavalli in corsa.

Oggi affrontano salita in funivia

e arditi rubano l’ eterna bellezza

dell’ Etna, superba in suo splendore,

mentre la neve, calda di presenze amiche,

mi sfiocchetta intorno in falde di pace.

E ripartono, esultando vincono

calura estiva

nelle spumeggianti onde di Acitrezza.

Ma improvviso, sferraglia

il treno del tempo,

che imperdonabile

afferra lampada di mia vita.

Mio padre muore.

S’ impennano i miei cavalli del pensiero

e nitriscono impazziti,

precipitando in pantano di dolore

e si blocca la mia ascesa

non più sorretta

da paterna forza d’ amore.

Ma improvviso inatteso,

un nuovo giovane sorriso amico

premuroso mi offre

sua robusta corda di fede

che s’ impiglia in mia rete di perché.

Traballo, resisto, infine vinco

intrecciando nuove perle di preghiera.

Ora, con purificato sguardo,

intravedo Tuo monte di luce.

Con pacificato cuore lo scalo

e Ti raggiungo, o mio Signore.

Si placa la mia arsura

con acqua canterina

di preghiera.

 

 

 

 

 

IL MIO VELIERO

 

Circondata

da sorriso di fratelli

tolgo

il gravame di pensieri

dal mio veliero

che libero volteggia

in sicuro mare di preghiera.

Mi rifugio,

nell’assordante silenzio

del mio cuore

e Ti raggiungo, o Dio.

Mi rispondi

con Tue parole d’amore.

 

 


 

ARCOBALENO

 

Il cupo cielo

si rasserena

e, in fulgore di bellezza,

appari tu arcobaleno,

immenso ponte

di colorata luce,

biblico segno di alleanza

fra Dio e l’uomo.

Trepida ti contemplo.

Ecco Ti penso, o mio Signore,

mio biancore di pace,

mio canto di eterno amore.


 

 

 

IL TUO SORRISO
 

E’ libero come volo d‘uccello,

è limpido come montano ruscello,

è radioso come sole nascente,

è amorevole come sguardo paterno,

è fresco come riso di bimbo.

Il tuo giovane sorriso

è vela di fede

nel mare di mia vita.

Trepida l’afferro

e mi lascio trasportare

dentro le vicinanze vertiginose

di Dio.

 

 

 

 

LEGGEREZZA

 

Sui sentieri del tempo

m’ inoltrerò.

Su nuvola di libertà

volteggerò.

In prato di speranza

t’ incontrerò.

Con volo di gabbiani

ti seguirò.

Sull’ Etna innevata

m’ innalzerò.

Nei giardini del tuo cuore

passeggerò.

Di manto d’ amore

mi ricoprirò.

Di luce di gioia
      mi sazierò.

 

 

 

INTORNO ALL’ANIMA

 

Sola a Catania passeggio

in ristretto spazio cittadino,

frenetico m’ investe

rombo di motori.

Accanto mi sfrecciano

macchine veloci.

Mi estraneo e attenta

mi rifugio in mio spazio

di pace.

Con filo colorato di pensiero

mi arrampico

nell’infinità

del cielo.

Trepida immergo

la spugna di mia vita

in sua vibrazione di luce,

in suo sfolgorio di colori:

arancio, rosa, azzurro lieve.

 

 

 

 

QUATTRO PASSI

 

Ora nuvole spumeggianti,

in rifrangenza d’ oro,

mi sostengono

complici di gioia.

A lungo vi dimoro,

l’ anima s’immerge

in trasparenza di bellezza,

ma improvviso mi raggiunge

riso di bimbo.

Pacificata ritorno a terra

ora la spugna di mia vita,

è grondante di acqua

di eternità,

solo per aver fatto

quattro passi intorno

all’anima.

 

 

 

 

LA TUA AMICIZIA

 

Sfolgorante,

come aurora colorata.

Bianca,

come montagna innevata.

Alta,

come vetta inviolata.

Pura,

come acqua alla sorgente.

Leggera,

come sciabordio di onda.

Delicata,

come volo di farfalla.

Scrosciante,

come pioggia su fiore assetato.

Fresca,

come giglio sbocciato.

Vicina,

come mano sfiorata.

Profonda,

come sguardo prolungato.

Intensa,

come preghiera mormorata

è la tua amicizia.

 

 

 

PIENEZZA
 

Con cuore disarmato,
      volteggio in spazio di mio cielo.
      Lieve mi accosto
      al bianco altare
      e le mie mani unite,
      simili a culla di accoglienza,

ti ricevono
      in Ostia consacrata
     che ora, quale nuvola di luce,
      riempie la mia vita.
      sazia di grazia
      respiro in Te,
      o mio Signore!
      Bevo il tuo eterno sorriso
      e mi raggiunge
      tintinnio di pace!

 

 

 

 

SUL FILO DELLA FEDE

 

Farfuglio di parole,
      groviglio di perché
      sono io.
      Riparto
      immergendomi
      nel fiume del tempo,
      vago in deserti di città,
      scalo monti di egoismo,
      riempio valli d’insignificanza.
      Ansante mi fermo,

piano respiro
      arcobaleno di speranze.
      Improvviso,
      liberante,
      atteso
      nel mio cielo
     brilla il bianco filo
     di mia fede.
     Trepida ne svolgo

il gomitolo luminoso
     e mi ritrovo figlia,
     o mio Signore,
     sicuro faro
     al porto di mia vita. 



 

 

LUCE D’AMORE

 

Sulla roccia del tempo

lieve si posa

la colorata farfalla

del pensiero

e mi vibra dentro

certezza

di Tua Presenza,

o Dio.

 

 

 

 

M’ INNALZO

 

Il fiume di parole

si placa,

si smorza

imbrigliato

da diga di silenzio.

E finalmente

odo la Tua voce,

che avanza

in tintinnio

di pace.

 

 

 

 

IL GIARDINO DEL TUO CUORE

 

Nella strada di mia vita

inatteso incontro

il luminoso giardino

del tuo cuore.

Trepida vi entro.

Contemplo.

Si espande il trasparente fiore

dell’umiltà.

Vi ondeggia accanto,

in rosso bagliore di fuoco,

il fiore della carità.

Più in là, verde di speranza,

ride il fiore della preghiera

e, abbarbicato a lui,

canta l’azzurro fiore

della gioia.

Ma sono fiori non miei.

Ora un improvviso

soffio dello Spirito

scuote i teneri arboscelli

e d’incanto

le corolle si aprono

e nell’aria limpida

volteggiano

stelle di luce.

L’inseguo,

l’afferro

e ardita l’innesto

nel giardino del mio cuore.

Ora speranzosa attendo

mia fioritura di pace.

 

 

 

 

VICINANZE VERTIGINOSE

 

Rientro nel laboratorio

del mio cuore

e vi scopro

ingombro immane:

catena di rimpianti

casse colme di illusioni.

Dai muri sgretolati di attese

pendono ragnatele di perché

prive di risposte.

Mi fermo attonita

e vedo avvizzito

il fiore della pace!

Mi scuoto, e riparto.

Decisa avanzo su irta salita

e sgretolando, muri di rancori,

ritrovo la fonte del perdono.

Trepida bevo la sua acqua pura.

Rivivo.

Sicura ora veleggio

in ritrovato fiume di gioia

e ardita mi immergo

nelle vicinanze vertiginose

di Dio!

 

 

 

 

CORSA TRA LE NUVOLE
 

Nel Tuo cielo di cobalto

corrono nuvole veloci.

Appaiono in candore di spuma,

scompaiono,

si perdono

in raggi dorati.

Ora le inseguono uccelli

in libertà di volo

ed io, ardita,

indossando, ali di poesia,

le raggiungo.

M’innalzo

respirando la bellezza del creato

che assaporo

con il mio cuore fanciullo.

 

 

 

 

DAVANTI A TE

 

La mia ragione

sicura, caparbia,

si ribella ostinata

davanti al Tuo Mistero.

Tu, infinito eterno Dio,

Ti offri a noi

in briciola di pane

e il mio cuore innamorato

ricerca Tua Presenza santa.

Ora pacificata Ti rapisco

e ardita Ti trasporto

nei caldi spazi dell’anima,

dove esultante intono

la mia canzone d’amore.

 

 

 

 

 

IL MIO CANDELABRO
 

Sul monte di mia vita

riluce, in vivida fiammella,

il mio candelabro,

ma un gelido,

irruento vento di bufera

l’investe,

lo scuote,

lo precipita in valle solitaria

ed ora giace inerte

in tempo di mia storia.

Ma ecco improvviso,

inatteso

un noto suono di campana

lo risolleva,

richiamandolo

a prati nuovi di speranza.

Ora fraterne presenze

ravvivano fiammella

di mia fede ritrovata

e il tuo sorriso chiaro

m’inonda di pace.

In luce di certezze

si espande dentro di me

limpida l’azzurra gioia.

 

 

 

 

LA PREGHIERA E’ …
 

E’ goccia di rugiada

che ristora fiore inaridito.

E’ gioia di bimbo

che sorride alla vita.

E’ sguardo d’amico

che sostiene la salita.

E’ bastone di speranza

che sostiene la fatica.

E’ candore di monte innevato.

E’ fuoco d’amore rinnovato.

E’ dono di grazia ritrovata.



 

 

MUSICA DI PREGHIERA

 

E arrivo in mio spazio di chiesa.

M’inonda suono d’organo.

Ascolto.

Le note vibrano

lente, melodiose,

canterine, solenni, esultanti.

Ricerco l’eterea scala

di mia poesia.

Vi salgo sicura

ed ecco, in trasparenza di luce,

le note corrono veloci,

ma io le inseguo, le afferro,

le possiedo.

Inebriata mi rifugio

nella mia “cattedrale del silenzio”.

E tu, fratello, sai raggiungermi.

Insieme intoniamo la stessa melodia

perdendoci

dentro musica di preghiera.

 

 

 

 

IL COMANDO

 

Su strada di mia vita

improvvisamente

s’impennano

i miei cavalli del pensiero.

Ma ecco sollecito

li raggiunge

il tuo amico sguardo di luce

che, afferrando

la mia sciolta briglia,

deciso li ferma

e mansueti li riporta

in verde prato

di mia speranza.

 

 

 

 

IO MENDICANTE …

 

Io mendicante di Tua luce,

io mendicante di Tua speranza,

io mendicante di Tua gioia.

Ti attendo ancora,

vieni, o Dio,

mia unica ricchezza

d’amore.

 

 

 

 

TEMPESTA DI PENSIERI

 

Improvvisa,

violenta

tempesta di pensieri

mi raggiunge insidiosa

e prepotente mi afferra

precipitandomi

in vuoti di speranza.

Ma attenta voce amica

mi scuote,

mi solleva

e mi accompagna

dentro spazi di luce.

Mi lascia.

E mi ritrovo, o Dio,

al riparo

delle tue ali.

Respiro dentro

infinità di silenzio.

 

 

 

 

SALVEZZA

 

Masso di malattia

improvviso precipita

sulla montagna di mia vita.

Barcollo sotto il suo peso immane.

Ma tu padre,

in luce sacerdotale

di tua preghiera,

capti il mio dolore

e premuroso mi lanci

la tua corda di fede

che io docile afferro

e sollecita recido

le mie sterpaglie di paure.

Mi rifiorisce dentro

l’immenso fiore della gioia.

Lo guardo trepida

e nella sua corolla

appare il tuo volto di padre,

mentre i petali cantano

in sorrisi di fratelli.

Ecco sono questi i segni visibili

del Tuo Amore,

o mio Dio.

 

 

 

 

FUGA

 

Con faticose braccia,

trasporto lo scatolone capiente

pronto ad accogliere

i personaggi del presepe

con cui ho diviso il mio Natale.

Ma un improvviso raggio di sole

accende di luce

la carta patinata

di stelle adornata.

Una ne fugge via

e attenta la seguo.

L’inseguo.

Lieve si ferma

sulla lunga scalinata

profumata di mentastro

e di candore di gioventù.

Ora con piedi nudi,

con trecce sciolte

passeggio sulla sponda fiorita

del mio limpido ruscello

e ne rubo sassolini colorati

che, ancora bagnati,

ridono nelle rigonfie

tasche del mio grembiule.

Ma vocio, stridio cittadino

di macchine veloci

rompono l’incanto

e termina mia fuga.

 

 

 

 

LA CANZONE DEL SILENZIO

 

Sfumano in lontananza
      rombi di motori cittadini

e arrivo infine alla Tua Casa.
      Avida respiro
      l'arcano profumo
      di silenzio
      che mormora fra gli alberi.
      L' orchestra improvvisata
      degli abitatori dell'aria
      ora placa lo stridio
      di impensabili catene.
      Volteggiano in alto
      nuvole bianche di pace.
      Con volo ardito di pensiero
      l' afferro
      e percepisco
      l'improvvisa certezza
      che il cielo sostiene
      peso di terra.

 

 

 

 

LE TRE PERLE

 

Staziono delusa

sul mio monte di orgoglio,

mentre vento gelido

sferza mia nudità di fede,

non più adorna

delle smarrite perle

del credere, dell’amare,

dello sperare.

Ma ecco voce di preghiera

mi raggiunge attenta

ricoprendomi

di azzurro

manto di umiltà.

Trepida lo indosso.

Trasformata,

perdonata,

amata,

respiro luce

in sguardi di fratelli,

che mi riconsegnano

le tre perle colorate.

Ritorno in pace di pensieri

e libera intono

giovane canzone d’amore.

 

 

 

L' ANNUNCIAZIONE

 

Nella tua festa, o Maria,

ritrovo sotto l' altare

la tela del Beato Angelico a me cara.

Vedo che la colonna di tua casa

è sostenuta

da forza di cielo.

Contemplo il tuo viso verginale

che s' imporpora al saluto

dell' Arcangelo Gabriele.

Ti avvolge il fulgore

di sua perlacea luce

e l' aria si ferma trepida

in attesa del Tuo "SI' ".

Tu, docile al divino volere

lo pronunci

con cuore fanciullo.

Esplode scintilla di grazia

fra Dio Parola e

Tu Silenzio,

fra Dio Voce e

Tu Accoglienza.

Così il Tuo "Fiat"

s' innesta nel delta

dell' Eterno Amore e

in te, o Maria,

s' incarna l’ Alfa e l’ Omega

e generi Nostro Signore.  

 

 

 

 

DICOTOMIA

 

L’ala del tempo
      inesorabile
      m’investe
      scarnificando il mio corpo,
      che debole cede
      al suo comando.
      Il mio spirito, invece,
      si sottrae
      alla furia del tempo,
      resiste indomito
      e sereno avanza
      in suo spazio di luce.
      Volteggia
      in pensieri soavi
      che profumano di cielo.

 

 

 

 

PAUSA

 

Fruscianti come seta
      ritornano
      pensieri di luce.
      Volteggiano
      in tutto il mio essere
      raggomitolato

in pace.

 

 

 

PAESAGGIO DELL’ANIMA

 

Captata

da raggio di preghiera,

in leggerezza di pensieri,

entro

nel paesaggio dell’anima.

Mi accompagna

il faro del tuo sacerdotale ascolto

che guida la mia ascesa.

Ritrovo

la montagna del perdono

e pacificata ne contemplo

la cima conquistata.

Ora, mormorio lieve

di ruscello di fede

attira mio limpido sguardo.

Dentro vi ridono

volti di fratelli.

Sazia m’immergo

in soavità di pace.

 

 

 

I DUE PITTORI

 

Vi guardo attenta.

Tu indossi tuta di lavoro

e puoi usare il tuo pennello

con esperta mano

per rinnovare

le pareti di mia casa,

adornandola di bellezza di colori

che il tempo insolente intacca.

Tu invece, fratello sacerdote,

puoi intingere il tuo pennello

in luce di cielo

e puoi dipingere

la casa segreta del mio cuore

di verde speranza,

di bianca pace,

di azzurra gioia.

Sai sconfiggere il tempo

arpeggiando su colori di eternità.

 

 

 

 

 

LE PAROLE D’AMORE

CHE TU, O DIO, MI SCRIVI

 

Io, piccolo tralcio di Tua vite,

oggi entro in tua casa di preghiera

e mi accoglie nenia

di canti gregoriani.

In alto, profumato di pace,

risplende tuo cielo di cobalto.

Dalle lunghe, festose aiuole

cantano bellezza

le ortensie colorate,

le dalie

e i candidi gigli.

Cammino ancora e

m’immergo nella goduria

del creato.

Guardo nel giardino

vi svettano larici, pini, querce

e in fondo un faggio rosso

con la sua ombra ristoratrice

quasi ricopre un sedile di pietra.

Mi fermo e grata

vi appoggio il Tuo Libro Santo.

Ma improvviso soffio di vento

lo sfiora e lo spagina

e io leggo:

“Tu sei preziosa ai miei occhi,

io ti amo”.

Trepida, innamorata

respiro dentro

le parole d’amore

che Tu, o Dio mi scrivi.

 

 

 

E VERRAI ANCORA

 

Nell' oggi
      di mio faticoso cammino,
      la mia arpa di pensieri
      vibra in luce d' attesa,
      perché ancora T' incontrerò
      quale promessa
      di nuove speranze,
      quale rifugio
      sereno di pace,
      quale spazio
      di eterna bellezza,
      o mio Dio!

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 


 

 

Leggi anche dell'Autrice Rosarita De Martino la Raccolta di Poesie pubblicata su ARTCUREL :

 

"Dalla Ricerca all'Incontro" , raccolta di poesie di Rosarita De Martino  

 

 

 

 


 

 

 

"Nell'arte è l'uomo che loda Dio, nella Natura , invece, è Dio che loda se stesso!" Rosarita De Martino

 

 

Note biografiche

 

            

Rosarita De Martino ha vissuto la sua prima giovinezza (dal 1948 al 1960) nel paesello di Canolo (RC) in un clima culturale ricco di fermenti religiosi e politici ispirati ai racconti di Guareschi. Si è diplomata nell’Istituto Magistrale di Locri (RC) nel 1960. Ritornata a Catania, patria dei suoi genitori nel 1962, ha iniziato ad insegnare nella scuola Maria Montessori di Catania, dove, per ben 38 anni, ha profuso la sua passione di educatrice, realizzando un dinamico rinnovamento professionale e spirituale, che la poetessa racconta nel libro autobiografico “Storia di una chiamata”, che si trova pubblicato nel sito Artcurel.it/Itinerari/Rubriche Autori. Ha partecipato a diversi concorsi letterari nazionali, dove ha conquistato i primi posti. Le poesie vincitrici sono state pubblicate in diverse antologie e nella rivista letteraria “Il Convivio”. Rosarita ha scritto inoltre un libro edito “Incontro- Vangelo in versi”.

 

 

Alcuni testi di Rosarita De Martino sono accessibile dalla scheda sull'Autrice nella webpage Rubriche Autori di ARTCUREL :  Rubriche Autori 

 

 


 

Fonte :  si ringrazia Maria (Margherita), l'amica dell'Autrice Rosarita De Martino, che ha gentilmente inviato la documentazione per questo articolo alla Redazione di ARTCUREL.

 

Chi vuole contattare l'Autrice Rosarita De Martino può scrivere al seguente indirizzo e-mail:  lilumar@alice.it   

 

Per chi vuole approfondire sulle poesie di Rosarita De Martino , può visitare i siti :

www.scrivi.com/cerca_autore.asp?nome=Rosarita 

www.poesieracconti.it/community/utenti/lilium

www.altramusa.com   

www.versieprosa.com     

www.neteditor.it  

www.scrivi.com 

www.poesieracconti.it 

www.alidicarta.it