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| ARTE : teoria dell'arte : Bello troppo bello , di Michel Pochet |
BELLO TROPPO BELLO
di Michel Pochet
"Farsi uno" nell'arte, in tutto escluso il peccato? Ogni peccato potrà essere perdonato fuorché il peccato contro lo Spirito. Questo ammonimento evangelico rimane misterioso nonostante gli innumerevoli studi.
Mi domando: esiste un peccato estetico che non può essere perdonato? Un peccato contro lo Spirito che é Bellezza? Esiste un limite nel farsi uno nell'arte? Un'estetica che in nessun modo possiamo condividere?
Penso proprio di sì:
è l'estetica che chiamo luciferina (da non confondere con espressioni pseudo
artistiche, giudicate sataniche, per ragioni morali più che estetiche).
Lucifero - il suo nome ce lo dice - è il portatore di luce, della stessa luce di
Dio, l'angelo bello per eccellenza. Una tradizione mostra Lucifero, angelo
perfetto e cosciente della perfezione di Dio, che non vuole accettare che Dio -
puro spirito, pura bellezza - si contamini con noi, impuri, brutti, carnali,
sensuali, e lo tradisce per eccesso di fedeltà. Si impadronisce delle sembianze
della bellezza staccate dalla loro fonte.
L'estetica luciferina
confonde la bellezza con il gradevole: é bello quello che piace a prima vista, a
primo udito. Per essa non esistano né ombre né dissonanze. Tutto è liscio,
leccato, orecchiabile, mieloso, gradevolmente profumato. E' angelica, nel senso
di eterea, disincarnata, dematerializzata, atemporale e sradicata culturalmente:
é il volto luccicante e seducente della globalizzazione.
Dobbiamo lottare contro questa estetica, per lo meno contro il fascino che non
manca di esercitare su ciascuno di noi. Nessuno è immune dalla tentazione
luciferina. E' il peccato estetico originario. Per questo il buon gusto non è
innato.
Una ultima domanda. Se la Bellezza è Dio, è eterna, increata, infinitamente
distante e assolutamente irraggiungibile dai nostri sensi. Non possiamo
conoscerla né renderne conto con la nostra arte. Non possiamo farsi uno con
essa. E, inversamente, Dio non può conoscere la nostra arte.
Quando ho finito una opera, che l'ho firmata, si distanzia da me. La guardo e
provo un intenso senso di mistero. Vorrei poter entrare dentro per delucidare il
mistero che contiene, ma non posso.
Mi viene da pensare che Dio guardando la sua creazione, avrà magari provato
anche lui uno sgomento un po' simile al mio, avrà desiderato entrare nella sua
creazione, farsi uno con essa per capirne il mistero.
Facendosi uomo, a dispetto dell'opposizione di Lucifero, ha visto, ascoltato,
gustato, toccato, sentito il creato con i nostri stessi sensi. La Bellezza
increata si è fatto uno con la bellezza creata, fino alla morte della bellezza,
ed è risorta.
Da allora un Uomo vede, ascolta, gusta, tocca, sente con i nostri sensi la
Bellezza eterna, e ci invita a partecipare al suo godimento.
La nostra è l'estetica del Risorto.
Fonte : http://www.flars.net/centromaria/michel_pochet.htm ; brano tratto dallo scritto di Michel Pochet : "Farsi uno" nell'arte .