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  EDITORIA E RECENSIONI LIBRI : " Il Metropolita Andrea Szeptyckyj " nel suo incarico di Visitatore Apostolico (1920-1923) e nei suoi rapporti con il governo polacco , di Augustyn Babiak

 

 

 

" IL METROPOLITA ANDREA SZEPTYCKYJ "

nel suo incarico di Visitatore Apostolico (1920-1923) e nei suoi rapporti con il governo polacco

 

di don Augustyn Babiak


Società Scientifica Sevcenko - Ucraina

Fondazione "Andrej" - Leopoli


Casa Editrice "Artos" , Trento-Bolzano 2012

 

 

 

                              

 


                   

Dalla Presentazione (a firma dell'Arcivescovo di Trento S.E. Luigi Bressan, del Vescovo di Bolzano-Bressanone S.E. Ivo Muser, del Vescovo emerito di Bolzano-Bressanone S.E. Kerl Golser)


Il sacerdote greco-cattolico don Augustyn Babiak, attualmente responsabile delle comunità ucraine presenti nelle diocesi di Trento e di Bolzano-Bressanone, si è assunto il gravoso compito di farci conoscere l'azione pastorale di sorprendente modernità di una figura carismatica della Chiesa greco-cattolica ucraina: il Metropolita Serrvo di Dio Andrea Szeptyckyj.

Questi, nato nel 1865, fu protagonista di un periodo storico complesso e difficile per l'Europa e per la sua amata terra in particolare, sulla quale, dopo la Prima guerra mondiale, si appuntarono le mire dei Polacchi e dei Russi, essendo prioritaria per i primi la ricostruzione e la ricomposizione del loro Stato, per i secondi il consolidamento delle repubbliche comuniste da poco costituite. In tale difficile situazione il Servo di Dio Andrea si rivelò uomo grande e pastore coraggioso, pronto anche al sacrificio per guidare il suo popolo e difenderlo nella fede. Fu vicino a tutti, sempre sollecito nello schierarsi dalla parte dei più deboli e degli oppressi, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa.

Munito di una lettera di accompagnamento di Papa Benedetto XV, fra il 1920 e il 1923, fu inviato dalla Congregazione per le Chiese Orientali oltre l'Atlantico per visitare le comunità ucraine della diaspora che si erano insediate in Canada, negli Stati Uniti, in Brasile e in Argentina. E anche lì, in mezzo agli emigrati, non dimenticò mai il popolo che aveva lasciato in patria: popolo sofferente e bisognoso, di mezzi e speranza. Per esso cercò la solidarietà e l'aiuto dei potenti del mondo, facendosi promotore di una campagna di informazione, volta a far conoscere le condizioni degli Ucraini usciti sconfitti dalla Prima guerra mondiale e vittime degli egoismi internazionali.

Nelle sue visite pastorali in Belgio, Olanda e Francia, si fece apostolo dell'Unità, causa per la quale del resto si spese per tutta la vita. Nonostante le incomprensioni, i sospetti, i tradimenti e i tormenti di ogni genere che ebbe a patire, nonostante le fragili condizioni di salte, Andrea Szeptyckyj s'impegnò eroicamente nel suo ministero episcopale per quasi mezzo secolo, rimanendo sempre fedele al Magistero, alla Santa Sede e al suo popolo. Egli fu animato non da odio o pregiudizi "contro" gli avversari ma esclusivamente da un grande amore "verso" il suo popolo, per il quale rivendicò il legittimo diritto all'esistenza e la possibilità di esprimere e concretamente manifestare un'identità e una coesione nazionale ed ecclesiale in seno all'Europa.

La sua azione pastorale fu instancabile, coraggiosa, profetica e ha permesso alla Chiesa greco-cattolica di spravvivere alla sua morte, avvenuta nel 1944, e alla persecuzione del regime comunista: i chicchi di grano che il Metropolita Servo di Dio Andrea Szeptyckyj aveva abbondantemente e generosamente seminato erano attecchiti, si erano radicati, avevano germogliato e così la fede e la speranza di questo popolo resistettero all'ateismo per quasi settant'anni. Quella che fu la Chiesa delle catacombe, oggi ha ritrovato la libertà di annunciare la Parola e di operare; è una Chiesa viva e attiva: lo attestano le numerose vocazioni, il fermento nei seminari e nell'Università cattolica di Leopoli, l'erezione di nuove eparchie, il trasferimento della sede metropolitana nella capitale Kiev.



 
Metropolita Andrea Szeptyckyj  (1865-1944)


Questa documentata ricerca è un qualificato contributo anche per il processo di beatificazione attualmente in corso, nella speranza che un giorno sia ufficialmente riconosciuta la santità del Metropolita Andrea Szeptyckyj. Egli era e resta una figura esemplare che onora la Chiesa ucraina del secolo scorso e che ne illumina la sua missione per il domani: costruire un ponte solido tra Oriente e Occidente. E' quindi una figura che testimonia la bellezza di tutta la Chiesa e, come tale, esemplare anche per noi italiani. La fama di santità gli era attribuita già quando era in vita e tale rimane, forte, anche ai nostri giorni nel popolo ucraino.


 

 

 

 


 

 

Fonte :  la Redazione di Artcurel ringrazia don Augustyn Babiak che ha cortesemente inviato la documentazione per l'articolo.