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  EDITORIA E RECENSIONI LIBRI : Le 7 Porte , di Stefania Faraldi Orengo. Recensione di Pierluigi Casalino.

 

" LE  7  PORTE  "

 

Autrice :  Stefania Faraldi Orengo

 

 

                    


 

Titolo: Le 7 Porte
Autore: Stefania Faraldi Orengo

Editore: Onirica Edizioni
Dati
: PP.
Genere: Romanzo
Formato: in brossura
IBSN:
978-88-96797-13-6
Prezzo: 15,00 euro
 

 

Trama del Romanzo

 

Fawn e Venison sono due gemelle identiche nell'aspetto, ma agli antipodi nel carattere.
Quando  la sorella più ambiziosa, Venison, lascia Boston per trascorrere un anno a Santiago di Compostela dove svolgerà  la tesi in storia delle religioni, Fawn, prossima a diventare avvocato, ha il presentimento che qualcosa stia per cambiare inesorabilmente.
Ed è quando, all'improvviso, passati alcuni mesi dal suo arrivo in Spagna, Venison sparisce nel nulla che la sorella, metodica, razionale e avversa ai cambiamenti decide di affrontare un lungo oscuro viaggio alla sua ricerca.
Questo viaggio la porterà molto oltre le sue aspettative, riuscendo, suo malgrado, a scoprire  verità nascoste sulle origini della loro famiglia, viaggiando attraverso Spagna e  Francia sullo sfondo di due  grandi e misteriosi santuari, Santiago e Rocamadour.

 

 

 

Recensione di PIERLUIGI CASALINO.

 

"Le 7 porte", il libro della giovane e già interessante scrittrice ligure Stefania Faraldi Orengo, pubblicato nei tipi di Onirica Edizioni. L'autrice descrive, con narrazione intrigante, il rapporto misterioso, difficile e a tratti inquietante, di due gemelle, assolutamente identiche.
La storia ricostruisce un percorso a più voci, che coinvolge insieme alle protagoniste anche il destino di soggetti diversi, in un contesto irrazionale, che evoca l'inesauribile ed eterno conflitto tra realtà e immaginazione. Racconto dal fascino particolare, traduce in pagine di crescente suggestione, la ricerca, in inspiegabili ed arcani labirinti esistenziali ed irrazionali, delle radici di una famiglia, smarrita in dimensioni geopolitiche apparentemente distanti e opposte. Un'autentica corsa ad ostacoli, volta al recupero di un'identità perduta, tra atmosfere che ricordano, attraverso lo stile del "giallo", "La vita è sogno" di Pedro Calderòn de la Barca. Una lettura seducente, un itinerario dalla scansione travolgente, che rivela in Stefania una personalità dai margini ancora inespressi, ma certo capace di una maturità scenografica di grande livello.
(Pierluigi Casalino)

 

 

 

Brano tratto dal libro : Le 7 Porte.

 

«La simbologia delle Madonne nere è molto tormentata. Taluni le ritengono effigi pagane che richiamano l’idea della Grande Madre, altri le fanno risalire addirittura agli Egizi e le considerano come rappresentazioni simboleggianti la dea Isis e suo figlio Orus. Dei missionari cristiani appena giunti in Gallia, l’attuale Francia, trovarono alcuni Celti i quali veneravano una figura femminile nera nell’atto di dare alla luce un bambino. Senza saperlo quei pagani stavano adorando un’immagine della Madonna ed erano già dei cristiani.  Ciò spiega alcune immagini sacre antecedenti la nascita di Maria; i teologi coniarono un nuovo termine, conosciuto come

“Prefigurazione della Vergine” ed è in questo contesto che gli studi di Javier si ricollegano».

Prese fiato, poi continuò: «Il professor Cardoso appartiene alla categoria di coloro che ritengono le Madonne nere e la loro prefigurazione strettamente collegate al Cantico dei Cantici, meglio conosciuto come “Cantico di Salomone”, poiché il soggetto principale di quest’opera anonima è proprio l’antico re di Israele. Questo Cantico rappresenta un vero inno all’amore tra re Salomone e Bilquis, la regina di Saba, amore molto fisico, tanto inusuale che ci si stupisce di trovarlo inserito nella Bibbia. L’idea geniale di Javier è stata quella di rifarsi a una frase in particolare del cantico, una frase dalla valenza straordinaria. Ma non credo lei sia in grado di comprendere il latino dunque sorvolerò sui dettagli. Ciò ha portato il professor Cardoso a studiare le statue rappresentanti le Madonne Nere in Europa, la cui concentrazione massima avvenne in Francia. Tra cinquantanove statue da lui studiate, ne ha successivamente selezionate sette, quelle con una storia particolarmente eccezionale. L’innovazione della tesi di Javier sta nel fatto di essere riuscito a collegare a ognuna delle sette statue, una delle sette chiese dell’Apocalisse. Come probabilmente non saprà, erano le famose sette chiese che si trovavo nell’attuale Turchia rispettivamente a Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatiri, Sardi, Filadelfia e Laodicea. Queste Chiese rappresentavano le sette comunità diocesane di cui fa menzione l’Apostolo Giovanni, fratello di Giacomo nel Nuovo Testamento. Ed è nella prima lettera dell’Apocalisse che si fa riferimento a “Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e che cammina tra i sette candelabri d’oro”. Nel Libro delle Rivelazioni capitolo 1, versetto 4 vengono menzionati i sette spiriti e i sette messaggi che corrispondono a ognuna delle sette chiese. Ma non voglio addentarmi oltre in campi che non le competono. Dunque ognuna di queste sette Madonne aveva una peculiarità, ma solo una portava con sé, secondo le tesi del professore, un segreto di inestimabile valore e Javier era riuscito a collocarla. Secondo il professore la Madonna nera, chiamiamola principale, era situata nel cuore della Francia presso una località chiamata Rocamadour».

Si fermò per osservare se a quel nome corrispondesse una qualche mia reazione, ma per forza di cose, rimase deluso; quindi proseguì.

«Dunque, per concludere, il progetto del professor Cardoso era ripercorrere il cammino di Santiago de Compostela a ritroso, fino a giungere al fulcro dei suoi studi, Rocamadour appunto, una delle più importanti tappe storiche utilizzate dai pellegrini come sosta durante il loro cammino verso Santiago...
 


 

 

 

 

 

 


 

 

Fonte :  la Redazione di Artcurel ringrazia l'Autrice Stefania Faraldi Orengo ( e-mail: stefaniafaraldi@yahoo.it )  che ha cortesemente inviato la documentazione per l'articolo. 

 

Per chi è interessato il libro è reperibile nel catalogo online di ONIRICA EDIZIONI al sito: www.oniricaedizioni.it