| ARTCUREL:
Arte, Cultura e Religione
(Art , Culture and Religion) |
| PERSONAGGI : Chiara Lubich , fondatrice del Movimento dei Focolari |
CHIARA LUBICH (1920-2008)
fondatrice del Movimento dei Focolari
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"Nessuno sapeva
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Agli inizi degli
anni '40, Chiara Lubich, poco più che
ventenne, insegnava tra i banchi delle elementari a
Trento, sua città natale e si era iscritta alla facoltà di filosofia
dell'università di Venezia, spinta dalla ricerca della verità, quando, proprio
nel clima di odio e violenza della seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni
cosa, scopre Dio come l'unico Ideale che rimane. Dio
scoperto come Amore, illuminerà e trasformerà la sua esistenza e
quella di tanti, mostrandole lo scopo della sua vita:
concorrere ad attuare le parole del testamento di Gesù "Che tutti siano uno".
Col tempo si
capirà che in quelle parole è racchiuso il progetto originario di Dio:
comporre in unità la famiglia umana.
In questi
anni ha inizio una storia
in cui sono contenuti i prodromi dello sviluppo futuro.
In poco più di
50 anni, dall'esperienza del Vangelo vissuto nel quotidiano, prende il via una
corrente di spiritualità, la spiritualità dell'unità
che suscita un movimento di rinnovamento spirituale e sociale a dimensione
mondiale: il Movimento dei Focolari.
BIOGRAFIA di Chiara Lubich
1920
- Chiara nasce a Trento.
Durante il fascismo vive anni di estrema povertà: il padre socialista perde
il lavoro a causa delle sue idee.
Per mantenersi agli studi, sin da giovanissima dà lezioni private.
7 dicembre 1943 - Sola, risponde alla chiamata di Dio a donare a lui tutta la sua vita per sempre.
13
maggio 1944 - Trento è colpita da uno dei più violenti bombardamenti.
Anche la casa di Chiara è distrutta. Mentre i familiari sfollano in montagna,
decide di rimanere a Trento per sostenere quanto stava nascendo. Tra le macerie
si imbatte in una donna impazzita dal dolore che le grida la morte dei suoi 4
figli. In quell'abbraccio, avverte la chiamata ad abbracciare il dolore
dell'umanità.
È tra i poveri di Trento che inizia quella che Chiara ama definire "divina
avventura".
Da questa esperienza nasce la certezza che nel Vangelo vissuto alla lettera
vi è la più potente rivoluzione sociale: vi sono qui i prodromi dell'impegno
sociale del Movimento.
1948 -
Chiara incontra Igino Giordani, deputato, scrittore,
giornalista, pioniere dell'ecumenismo, padre di 4 figli. L'incontro avviene al
Parlamento italiano.
Sarà cofondatore con Chiara per il contributo da lui dato all'incarnazione
nel sociale della spiritualità dell'unità che poi si svilupperà in particolare
nei Movimenti Famiglie nuove e Umanità nuova.
1949
- In quest'anno avviene il primo incontro tra Chiara e Pasquale Foresi,
un giovane formatosi in ambienti cattolici, travagliato da una profonda ricerca
interiore, con una viva esigenza di coniugare vangelo e vita nella Chiesa.
Sarà il primo
focolarino sacerdote, ordinato nel 1954. Sempre accanto alla fondatrice, ha
contribuito tra l'altro a far nascere gli studi teologici nel Movimento, ad
avviare la casa editrice Città Nuova e a realizzare la cittadella di
Loppiano. Durante lo sviluppo del Movimento ha dato un apporto notevole a
concretizzarne le espressioni ecclesiastiche e laiche. Insieme a Igino Giordani
è considerato cofondatore del Movimento.
1954 - L'incontro a Vigo di Fassa (TN) con persone scampate dai lavori forzati, rivela a Chiara in tutta la sua crudezza il dramma dell'Europa centro-Orientale. Sin dal 1960 la spiritualità dell'unità e il movimento prenderanno forma in clandestinità in quei Paesi.
1956
- Invasione sovietica dell'Ungheria. Di fronte a quel dramma Chiara avverte
l'urgenza di riportare Dio nella società perché gli uomini ritrovino in lui la
sorgente della libertà e della fraternità.
Nasceranno i "volontari", persone impegnate nei più diversi campi: dalla
politica, all'economia all'arte, all'insegnamento. Saranno gli animatori del
Movimento Umanità Nuova.
1959
- Quando nel dopoguerra in Europa sono ancora vive le ferite provocate dall'odio
e violenza della seconda guerra mondiale, alla Mariapoli nel Trentino
(appuntamento estivo dei Focolari) ad un gruppo di politici, Chiara parlerà
dell'unità dei popoli, trasferendo al rapporto tra i popoli la legge evangelica
dell'amore che esige di "amare la patria altrui come la propria".
E la nota dell'internazionalità caratterizza ben presto il movimento in
rapida diffusione, dapprima in Italia poi dal 1952 in Europa e dal 1959 nei
continenti. Cittadelle che si svilupperanno dal 1965 con la nascita della prima
a Loppiano, congressi internazionali, media, contribuiscono alla formazione al
"mondo unito".
1967
- In risposta alla crescente crisi della famiglia e alle sue profonde esigenze,
fonda il Movimento Famiglie Nuove.
1968 - Nel mondo esplode la contestazione
giovanile. Già dalla fine del 1966 Chiara propone ai giovani la radicalità del
Vangelo in risposta alle profonde esigenze di cambiamento che maturavano tra i
giovani in tutto il mondo. Nasce il Movimento Gen (Generazione Nuova) che
animerà il Movimento a più ampio raggio "Giovani per un mondo unito" (1984).
1970
- Sin dagli inizi i ragazzi hanno fatto propria la spiritualità dell'unità.
Nasce la terza generazione dei Focolari che animerà il più vasto Movimento:
Ragazzi per l'unità.
1977 - Chiara riceve a Londra il
premio Templeton per il progresso della
religione. La presenza alla cerimonia di molti rappresentanti di diverse
religioni, darà il via allo sviluppo del dialogo interreligioso.
1991 - Poco dopo il crollo dei muri, durante
un viaggio in Brasile, in risposta al dramma delle popolazioni che vivono in
condizioni subumane alla periferia di quelle metropoli Chiara lancia un nuovo
progetto: l' "economia di comunione nella libertà", che si sviluppa in vari
Paesi coinvolgendo centinaia di aziende, prospettando una nuova teoria e prassi
economica.
1995 - Due riconoscimenti ricevuti dal
sindaco e dal vescovo della sua città natale, aprono una fase a vita pubblica
che coinvolge direttamente Chiara.
1996 - Laurea h.c. in scienze sociali
dall'Università cattolica di Lublino in Polonia. Il Prof. Adam Biela parla di
"rivoluzione copernicana nelle scienze sociali, per aver posto in atto 'un
paradigma di unità' che mostra nuove dimensioni psicologiche, sociali,
economiche quale la società post-comunista oggi attende nella nuova difficile
fase di transizione".
1996
- A Parigi l'UNESCO le conferisce
il Premio per l'Educazione alla pace '96. "In un'epoca in cui
le differenze etniche e religiose conducono troppo spesso a conflitti violenti,
questo movimento getta ponti tra le persone, le generazioni, le categorie
sociali e i popoli" (dalla motivazione).
1997-98
- Prima donna cristiana e laica nel gennaio '97 è invitata a parlare della sua
esperienza spirituale a 800 monache e monaci buddisti in Tailandia; a tremila
musulmani neri nella moschea di Haarlem a New York (maggio '97), alla comunità
ebraica di Buenos Aires (aprile '98). Si aprono nuove prospettive di dialogo.
Le vengono conferite lauree honoris causa in varie discipline: dalla teologia,
alla filosofia, all'economia, scienze umanitarie e religiose, scienze sociali,
comunicazioni sociali, da parte di università non solo cattoliche ma improntate
al pensiero laico in Polonia, Filippine, Taiwan, Stati Uniti, Messico, Brasile e
Argentina. Sono altrettante "circostanze provvidenziali" che hanno avviato
nuovi sviluppi a livello culturale, in un tempo segnato dal crollo dei valori.
Nel maggio '97 è all'ONU, dove al Palazzo di Vetro di New York interviene
sull'unità dei popoli. E nel settembre 1998 a Strasburgo per la sua opera
"in difesa dei diritti individuali e sociali" le è stato assegnato il Premio
Diritti Umani '98 del Consiglio d'Europa.
Marzo 2008 - Chiara Lubich , presidente e fondatrice dei focolarini, torna alla casa del Padre.

Per l’unità dei popoli
"In un'epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono troppo spesso a
conflitti violenti, lo sviluppo del Movimento dei Focolari getta ponti tra le
persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli".
Con questa motivazione è stato conferito a Chiara Lubich il
Premio UNESCO 1996 per l'Educazione alla
Pace.
Dell'unità dei popoli, Chiara ha parlato ad un simposio al Palazzo di Vetro
dell'ONU nel maggio '97.
Nel settembre ’98 a Strasburgo presenta l’impegno sociale e politico del
Movimento ad un gruppo di deputati del parlamento Europeo, mentre l’opera a
favore dei diritti individuali e sociali le viene riconosciuta dal
Consiglio d’Europa con il
Premio Diritti
Umani ’98, assegnatole insieme ad altri due organismi umanitari.
Il governo brasiliano nella persona del Presidente della Repubblica, per quanto
ha operato per il suo Paese, in particolare per la promozione dell' “Economia di
comunione”, le ha assegnato “La
croce del Sud” (ott. '98).
Numerose città in Italia e all'estero, tra cui Palermo, Bologna, Trento, Buenos
Aires hanno conferito a Chiara cittadinanze e riconoscimenti.
Cultura
Per gli influssi della spiritualità dell'unità in vari ambiti culturali, dal
giugno ’96 diversi Atenei hanno conferito a Chiara Lubich la laurea honoris
causa: in Scienze Sociali (Polonia), Teologia (Filippine e Taiwan),
Comunicazioni Sociali (Tailandia), Scienze Umanitarie (USA), Filosofia
(Messico), interdisciplinare dalle 13 facoltà dell’Università di Buenos Aires
(Argentina), Umanità e scienza della Religione (Brasile), Economia (Brasile),
Economia (Italia), Lettere e psicologia (Malta).
Dialogo
interreligioso
Prima donna cristiana e laica, è invitata
a parlare della sua esperienza spirituale a a 200 monaci e monache buddisti e ad
oltre 800 studenti dell’università buddista di Chiang Mai in Tailandia (genn.’97),
nella storica Moschea "Malcolm X"
di Harlem (New York) a 3000 musulmani afro-americani (maggio ‘97) e alla
comunità ebraica di Argentina e Uruguay, su invito della B’nai B’rith Argentina
e di altre organizzazioni ebraiche (aprile ‘98). Nascono nuove prospettive di
dialogo.
Dal 1994 è presidente onoraria della Conferenza Mondiale delle Religioni per la
Pace (WCRP).
Ecumenismo
-
Nel novembre ’98 in Germania
Chiara Lubich imprime nuovo slancio all’ecumenismo, intervenendo a Berlino nel
duomo luterano della Memoria, su invito del Consiglio Ecumenico, e ad Ausburg
nella storica chiesa di Sant’Anna, dove dolorosamente si posero le premesse per
la separazione dalla Chiesa di Roma.
Nel giugno 1997 Chiara Lubich aveva presentato le linee di una spiritualità
ecumenica per la riconciliazione tra i cristiani, in apertura della II Assemblea
delle Chiese cristiane d’Europa a Graz
(Austria).
Nel '96 a Lambeth Palace (Londra), è ricevuta in udienza dal Primate della
Chiesa d’Inghilterra, arcivescovo di Canterbury, dott. George Carey, che le
conferisce la Croce d'oro di S. Agostino di Canterbury, quale riconoscimento di
quanto opera "per la Comunione Anglicana nel mondo". Nel '95 il Patriarca
ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I, la insignisce della Croce bizantina.
Nella
Chiesa cattolica
Chiara Lubich, alla veglia di Pentecoste ’98
in Piazza S.Pietro, è tra i quattro fondatori che presentano la loro esperienza
al I Incontro dei Movimenti ecclesiali e Nuove Comunità con il Papa.
Uditrice ai Sinodi dei Vescovi del 1985 e 1987 in Vaticano, era intervenuta sulla spiritualità laicale.
Fonte : www.focolare.org