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RELIGIONE : vita cristiana : Bibbia, benessere e comunicazione: una proposta , di Franco Manfrida

 

BIBBIA, BENESSERE E COMUNICAZIONE: UNA PROPOSTA

 

di Franco Manfrida

 

 

 

 

Un cattolico si accosta  sempre con amore e con timore alla Parola di Dio; con amore perché, come dice Gesù,( Matteo cap. 24 versetto 35) “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” con timore perchè la riflessione sul sacro testo ci fotografa quali realmente siamo, e siamo peccatori che, sforzandosi di essere fedeli al Signore  confidano sulla sua misericordia. Fatta questa breve premessa e convinto che la Parola di Dio sia, oltre che Salvezza, una fonte inesauribile di Benessere (nel senso di essere nel Bene) faccio alcune considerazioni pregando chi ha l'autorità per farlo (la Chiesa) di correggermi se sbaglio!

L'argomento per me estremamente interessante tratta di BIBBIA BENESSERE E COMUNICAZIONE (BBC)[1] La proposta è quella di una “nuova” antichissima terapia che prevede ed attua l’esercizio della medicina insieme a quelli della religione e della filosofia (RFM)[2].  Parlo di terapia perché sono medico e con tutto il rispetto l’attenzione e la passione con cui si può esercitare la medicina (ricordo le massime: Conosci te stesso e medico cura te stesso!) affermo che essa non può emendare tutti i malesseri dell’uomo ne individuarne tutte le cause. E’ facile rendersi conto di quanto ho detto pensando ai vizi capitali SALIGIP [3] Certamente essi non sono malattie nel senso classico della parola MA fanno star male chi li prova e chi gli sta intorno, ne di per se stessi sono suscettibili di terapia medica. Per fare un esempio invano benzodiazepine e psicoterapia tentano di curare la nota sindrome depressiva che molto spesso fa seguito ad un’interruzione volontaria di gravidanza. Il vizio si emenda con la virtù e quest’ultima si rapporta direttamente a Dio da cui proviene ogni Bene. Esistono quindi oltre alla malattia il malessere sia quello collegato ad essa sia quello non collegato alla malattia ma al rifiuto del Bene (male). D’altro canto esiste il Sommo Bene e il benessere che tranquillamente e verificabilmente pervade chi ubbidisce ai due comandamenti della carità e la salute è in qualche modo correlata al benessere interiore.

Bisogna quindi cercare vivere e testimoniare la Verità : essa è inscindibilmente legata al Bene. E qui cito i versetti dal 18° al 21° nel capitolo 5° di Giovanni nel colloquio tra Gesù e Nicodemo dove è scritto: ”chi crede in lui non viene condannato; chi non crede in lui è già condannato perché non ha creduto nel nome del figlio unigenito di Dio. Ora il giudizio è questo: la luce venne al mondo ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce perché le loro opere erano malvagie. Poiché chiunque fa il male odia la luce perché le sue opere non siano smascherate. Colui invece che fa la verità viene alla luce perché si riveli che le sue opere sono operate in Dio”.

In un altro passo  Giovanni capitolo 8° versetti 31° e 32°  Gesù dice: “La verità vi farà liberi”.

Ed infine Isaia (capitolo 5° versetto 20°) “Guai a quelli che chiamano il male bene e il bene male, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro”.

Quindi Verità e Bene vanno di passo .Bisogna cercare il vero alla luce del Bene ed in estrema sintesi trovato il Vero Bene Gesù Cristo amarlo e ringraziarlo tutti i giorni della nostra vita come rileggiamo nella lettera di san Paolo agli Efesini nel capitolo 6° i versetti dal 10° al 20° (la lotta contro il male).

Dunque nella comunicazione interpersonale occorre tenere presenti due parametri fondamentali gestiti in maniera umile : il Vero e il Bene. Senza queste caratteristiche la comunicazione risulta inefficace, inutile o controproducente.

Tre altri parametri che chiamo “condizioni permittenti” : la disponibilità (atteggiamento di base di apertura benevola agli altri) l’empatia e il tempo necessario[4].

Per contrapposizione segnalo qui tre grandi ostacoli al benessere e alla comunicazione individuati negli atteggiamenti di Ribellione intensa costante e generalizzata a regole ed autorità, Isolamento come volontario e costante rifiuto di incontrare gli altri (E’ l’antitesi della disponibilità) e la Fuga come rifiuto del dialogo atteggiamento evitante spesso coincidente con scarsa coscienza di se [5]

Per capire quanto il Bene faccia bene e quanto il male faccia male (le lenticchie di Esaù scambiate per i privilegi della primogenitura) basta scorrere quel magnifico scritto di San Paolo che è la lettera ai Galati; lì dice una cosa che fa molto pensare e che è bene andarsi a rileggere ogni tanto per capire quanto ognuno di noi porti già con se il proprio paradiso o, viceversa il proprio inferno!Dice dunque S. Paolo (Galati capitolo 5° versetti dal 19° al 24°)  ”Ora le opere della carne sono manifeste: sono fornicazione,impurità, dissolutezza,idolatria,magia,inimicizia,lite,gelosia,ira,ambizioni,discordia,divisioni,invidia,ubriachezze,orge,e opere simili a queste;riguardo ad esse vi metto in guardia coloro che compiono tali opere non avranno in eredità il regno di Dio. Invece il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, longanimità,bontà, benevolenza, fiducia, mitezza, padronanza di se ;la legge non ha a che fare con cose del genere. Coloro che appartengono a Cristo Gesù crocifissero la carne con le sue passioni e i suoi desideri”.

Sempre San Paolo nella lettera ai Filippesi (capitolo 2° versetti dal5° al 11°) ci dice come, ad imitazione di Cristo, pur seguendo il vero e il bene bisogna rimanere nell’umiltà. ”Coltivate in voi questi sentimenti che furono anche di Gesù Cristo il quale pur essendo per natura Dio non stimò un bene irrinunciabile l’essere uguale a Dio,ma annichilì se stesso prendendo natura di servo, diventando simile agli uomini,e apparso in forma umana si umiliò facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in Croce. Per questo Dio lo ha sopraesaltato e insignito di quel nome che è superiore ad ogni nome affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio, degli esseri celesti,dei terrestri, e dei sotterranei, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è Signore a gloria di Dio Padre”: In sintesi non è proibito a chi  esercita una professione sanitaria (ma il discorso è valido per tutti) inserire nel proprio lavoro e nella propria vita un intenso amore di Dio e del prossimo e ls ricerca e il vissuto del vero in umiltà. Un giusto amore di se è in relazione diretta con quanto detto sopra ed è anche una cura per chi cura e per chi ha cura.(è un gioco di parole ma è anche un invito a riflettere). Tale comportamento (Amore di Dio e del Prossimo, giusto amore di se) è anche un’autentica e sublime risoluzione di tanti problemi e gestisce benissimo i classici transfert e controtransfert[6] e il burn-aut[7] Per cui dico subito quella che potrebbe sembrare una vera provocazione e non lo è per niente: Promuoviamo con l’esempio e con il dialogo ossia con la comunicazione non verbale o verbale secondo l’opportunità del caso l’ubbidienza alla legge di Dio come “Terapia” cioè come autentico benessere interiore e, certamente assieme ad un’attenta e competente prestazione professionale. Ha scritto un tale di mia conoscenza “Vivere intensamente l’Amore di Dio,lavorare per il Regno di Dio, Amare Cristo in tutti, amare tutti in Cristo. Il che risolverebbe il problema di amare senza peccare.

La triade terapeutica che propongo è proprio questa : Religione, Filosofia e Medicina .

Non è una novità in senso assoluto essendo conosciuta almeno come possibilità teorica e spesso separando le tre componenti,da millenni :E’ una risorsa per tutti medici e non e ha il vantaggio di tenere conto della autentica spiritualità, risolve tanti problemi, supera la paura santifica il dolore non teme eccessivamente la morte inserendo l’Io in Dio.

Dice San Josemaria Escrivà (cammino 758) “La piena accettazione della volontà di Dio porta necessariamente la gioia e la pace: la felicità della Croce -allora si vede che il giogo di Cristo è soave e che il suo peso è leggero” . Sono opportuni quindi assieme agli altri provvedimenti “Classici” e nel rispetto della libertà del paziente alcuni suggerimenti che per dare benessere correggono gradatamente lo stile di vita[8]. Infatti se passiamo davanti ad uno specchio possiamo vedere il nostro migliore amico od il nostro peggior nemico: la scelta dipende da noi!  )l nostro specchio è la meditazione (qui ed ora) che porta alla percezione di sè, all’autocoscienza, a Dio, alla preghiera,alla conoscenza e al discernimento. Quanti  tipi di conoscenza conosciamo? A che serve la conoscenza? Quali problemi  evidenzia la conoscenza del male? E come li risolviamo? Cos’è per noi il Bene e quanto benessere abbiamo a disposizione? E’ chiaro a questo punto che la conoscenza scientifica utilissima,indispensabile per tanti tipi di lavoro specie per quello sanitario non basta a risolvere tutti i problemi della persona che sta male. Oltre all’aspetto somatico e psichico e ambientale e sociale ci deve essere spazio per l’aspetto spirituale. D’altra parte se già la medicina si avvale della Filosofia e la Religione fa lo stesso ne consegue che Religione Filosofia e Medicina sono in stretta relazione e si complementano armonicamente. Per usare una sigla RFM è la triade terapeutica. Ogni cambiamento dello stile di vita va meditato scelto ed esercitato nella libertà e nell’autodeterminazione. Il vero bene comincia dalla buona volontà. Possiamo a questo punto annotare una formula di base VB=BV  da leggersi “il vero bene corrisponde in buona approssimazione alla buona volontà”. E siccome nessuno può dare ciò che non ha, nessuno può sfuggire a se stesso (e notoriamente c’è una relazione significativa tra pensiero ed azione chi cura deve incrementare sia la propria professionalità che il proprio benessere interiore.

Chi fa star bene starà bene anch’egli. La guarigione interiore comincia con la conversione a Dio (Amore e Verità nell’Umiltà) Potere, Avere, e Piacere vanno gestiti in maniera opportuna e cioè il Potere come Servizio, l’Avere come Condivisione, e il Piacere nella Gioia che per essere autentica deve essere esente da colpa. Il male allora è follia  Il Signore ci libera dal male se ci convertiamo a Lui  con animo sincero.

Chiudo questa riflessione che vuole essere anche un invito alla lettura appassionata e meditata della Bibbia e anche un invito alla discussione, sintetizzando solo nominalmente nove parametri di sicuro Benessere :

1( JHS  Gesù Cristo Nostro Signore

2( Preghiera

3( Abbandono fiducioso alla volontà di Dio

4( Penitenza

5( Meditazione

6( Movimento,

7( Matematica

8( Medicina

9( Musica AMDG .                      


 

 

 

 

 

 


 

 

BIBLIOGRAFIA

 

1) La  Bibbia  ed paoline

2 L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa Librerie Edizioni Vaticane

3) Salvifici Doloris di Giovanni Paolo2°

4) Gesu di Nazareth ed encicliche Deus Charitas est e Spe Salvi di Benedetto xvi°

5) Encicliche Veritatis Splendor, Evangelium Vitae e Fides et Ratio; Varcare la soglia della Speranza di Giovanni Paolo 2°

6) Bioetica in 2 volumi di Mons. SGRECCIA

7) La pastorale Sanitaria di mons Elio Sgreccia

8)Bioetica per tutti ed paoline

9)Mons Gianfranco Ravasi I Salmi ed BUR ,Le porte del peccato i sette vizi capitali , Mondatori , Ritorno alle virtu  Breve storia dell’anima.

10)Padre Livio Fansaga Il falsario

11) Torello dalle mura di Gerico ed Are

12)B Hering Confessione e Gioia

13) Tyrrel  Bernard  Gesu la luce che guarisce, Cristiterapia ed san Paolo 1998

14) Bruno Forte In ascolto dell’altro Filosofia e Rivelazione ed morcelliana

15)Filosofia della medicina Federspil Giretti Rugarli Scandellari sena 2008 410 pagg Raffaello Cortina ed

16) E. Berne A che gioco giochiamo?

17) Riccardo Pettirossi Psichiatria edizione multimediale con CD-ROM centro scientifico ed

18) Waztlavik et alii Pragmatica della comunicazione Umana ed Astrolabio

19)Kumar e Clark Medicina Clinica ed cic edizioni internazionali 20) Cammino, Solco, Forgia di San Josemaria Escrivà ed Ares

20) E’ Gesu che passa e Amici di Dio di San Josemaria Escriva ed Ares Milano

21)Gaspare Mura  Angoscia ed esistenza da Kierkegaard a Moltman, Giobbe e la Sofferenza di Dio Roma 1982 Urbaniana University Press

22) Gaspare Mura  Introduzione all’ermeneutica veritativa ed USC Roma 2005

23) Angela Ales Bello Le Figure dell’altro 2001 336 pagg Effatà editrice

24)Angela Ales Bello Edith Stein La Passione per la Verità ed Messaggero Padova

25) Suarez Il sacrificio dell’Altare ed Ares

26) Il catechismo della Chiesa cattolica (LEV EDITRICE)

27) Imitazione di Cristo ed Paoline

28) Santa Teresa D’Avila La storia della mia vIta  autobiografia(in opere complete volume unico

29) NOTEVOLI le tre riviste mensili I l TIMONE ed ART MILANO; Paulus ED PAOLINE e STUDI CATTOLICI ed Ares MILANO

30)La differenza Cristiana Enzo Bianchi

31) L’Anima e la Mente splendori e coda milano

32) Follia e Santità           Vittorino Andreoli Bur


 

 

 

 


 

 

NOTE:

[1] BBC: Bibbia Benessere Comunicazione

[2] RFM: Religione Filosofia Medicina

[3] Vizi Capitali SALIGIP: Superbia, Avarizia,Lussuria, Ira, Gola, Invidia, Pigrizia

[4]DET:  Disponibilità, Empatia, Tempo

[5] RIF: Ribellione, Isolamento, Fuga

[6] TRANSFERT/CONTROTRANSFERT: Sono rispettivamente la condizione emotiva che caratterizza la relazione del paziente nei confronti dell’analista e in senso specifico il trasferimento sulla persona dell’analista delle rappresentazioni inconscie proprie del paziente ; il tensfert dell’analista sul paziente è denominato contretransfert ( da Galimberti dizionario di psicologia opera citata)

[7] Burn-out  (in inglese bruciarsi) logoramento, malessere psicofisico e spirituale dovuto a mancanza di energie e di capacità di sostenere e scaricare lo stress accumulato da parte di chi svolge una professione di aiuto (medici, infermieri, insegnanti, poliziotti…)

[8] L’ubbidienza come terapia è un interessante spunto per un appassionante dialogo con chi fa della ribellione “ una questione di libertà”

 

 

 

 

 


 

 

Fonte :  si ringrazia l'Autore Dott. Franco Manfrida che ha gentilmente inviato la documentazione per questo articolo alla Redazione di ARTCUREL .

Franco Manfrida, e-mail:   mnf153@yahoo.it