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RELIGIONE : vita cristiana : Le Fraternità Monastiche di Gerusalemme

 

LE FRATERNITA' MONASTICHE DI GERUSALEMME

 

Photo © John Pole

 

Il Libro di Vita di Gerusalemme , scritto nel 1978 per frat. Pierre-Marie Delfieux , fondatore delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme , non è tanto una regola propriamente detta, quanto un itinerario sprituale, che indica gli orientamenti di fondo della via dei fratelli e delle sorelle di Gerusalemme.

Le Libro di Vita di Gerusalemme basandomi sulla Sacra Scrittura, sul ricordo vivo del Crist, sulla voce interiore dello Spirito che guida e illumina tutto e su quanto, da secoli, la Chiesa pratica e insegna.

Una regola non vale per ciò che è o che proclama, ma per quanto è vissuta. Una regola bella, ma non osservata, rimane lettera morta. Una regola imperfetta, ma vissuta bene, diviene Spirito e Vita.

 

Le Fraternità Monastiche di Gerusalemme hanno la missione di vivere nel cuore della città nel cuore di Dio. Sono state fondate presso la chiesa di Saint-Gervais-Saint-Protais a Parigi, il giorno di Ognissanti del 1975 da padre Pierre-Marie Delfieux, con l'approvazione del Cardinale François Marty.

La preghiera di Gesù: "Padre, non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno" (Gv 17,15) orienta tutta la loro vita e illumina l'essenza della loro vocazione. Poiché la più bella immagine di Dio si trova nell'uomo, le Fraternità vogliono pregare e incontrare Dio attraverso la città degli uomini. Desiderano raggiungere e servire gli uomini che cercano Dio, rivelando con la vita contemplativa e fraterna la sua presenza nel cuore del mondo.

Per questo i monaci e le monache di Gerusalemme tendono a portare la preghiera nella città e la città nella preghiera, a creare un'oasi nel "deserto" della solitudine, dell'inquietudine, della ricerca o dell'indifferenza, dando vita ad uno spazio di silenzio e di preghiera che sia al tempo stesso un luogo di accoglienza e di condivisione.

Cinque parole essenziali contraddistinguono la loro vocazione monastica:

" Sono, in primo luogo, cittadini, perché il fenomeno urbano è senza dubbio uno dei più rilevanti e caratteristici dei tempi moderni e la nascita delle megalopoli in questo secolo è un fatto nuovo ed universale.

" Sono inquilini, come la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo, per evitare, in tal modo, ogni rischio di eccessiva stabilità, sicurezza e arricchimento.

" Lavorano come salariati e a tempo ridotto, cercando di essere solidali con tutti e di non essere d'aggravio ad alcuno.

" Vivono il legame con la Chiesa diocesana, allo scopo di potersi adattare meglio alle differenti situazioni, sensibilità e culture, nelle linea del Concilio Vaticano II, che richiama con insistenza alla realtà di ogni chiesa locale.

" Infine, la loro clausura non è circoscritta da muri: tuttavia si riservano luoghi e tempi di silenzio, in modo da vivere veri distacchi, sempre in spirito di comunione.

I fratelli e le sorelle di Gerusalemme vivendo il ritmo della città, assicurano la celebrazione della liturgia quotidiana nel cuore della città, nella chiesa che è loro affidata, sapendo che "se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode" (Sal 126,1). Cantano la liturgia ogni giorno al mattino, a mezzogiorno e alla sera. "Se vuoi sapere quelle che crediamo, vieni a vedere quelle che cantiamo", diceva S. Agostino. Al mattino, celebrano le lodi con chi si prepara ad andare al lavoro; a metà giornata, l'ufficio di ora media, durante la pausa del lavoro, alla sera, i vespri e l'Eucaristia con chi ritorna dal lavoro. Cantata interamente in polifonia, strutturata secondo il modello del l'ufficio romano, ma in modo da trovarsi arricchita dall'incontro con l'Oriente cristiano, la liturgia resta aperta al rinnovamento dello Spirito e alle sollecitazioni dell'ecumenismo.

Monaci e monache celebrano insieme tutte le liturgie, senza tuttavia dare vita ad un monachesimo misto.

Il "Libro di Vita", che serve loro da itinerario spirituale e riferimento comune, esprime l'essenza della loro vita monastica e traccia le linee fondamentali della loro vocazione specifica. Ricorda loro come amare, pregare, lavorare, accogliere e come vivere il silenzio; come essere casti, poveri, obbedienti, umili e pieni di gioia; e tutto questo vivendo nel cuore del mondo, nel cuore della città, nella Chiesa, come figli e figlie di Gerusalemme.

Monaci, che vivono in città, portano il nome di "Gerusalemme" perché Gerusalemme è la patrona di tutte le città; è il luogo in cui Cristo è vissuto, è morto e risorto, in cui è stata fondata la Chiesa e sono nate le prime comunità cristiane. E' la città santa sia per gli ebrei che per i cristiani e i musulmani; è la speranza del cielo verso il quale noi tutti siamo in cammino.

Costituite in "pia unio" nel 1979 dall'arcivescovo di Parigi, Cardinale F. MARTY, le Fraternità Monastiche di Gerusalemme sono state erette in "Istituti Religiosi" dal Cardinale Jean-Marie LUSTIGER, nel 1996. Le due comunità, di monaci e di monache, pur avendo Costituzioni simili hanno ciascuna la loro abitazione, un governo indipendente e un finanziamento proprio e sono guidate rispettivamente da un priore generale e da una priora generale. I fratelli e le sorelle provengono da oltre venticinque nazioni tra le quali l'Italia.

Accanto alle Fraternità Monastiche sono nate le Fraternità Laiche di Gerusalemme, desiderose di vivere la stessa spiritualità secondo le esigenze del loro stato di vita. I loro membri si riuniscono secondo le diverse età o il centro d'interesse: dialogo fra le religioni; dialogo fra arte e fede; preghiera di intercessione per i malati, i prigionieri, gli emarginati; lavoro e disoccupazione.
Tutte le fraternità insieme formano la "Famiglia di Gerusalemme".

 

 

"Fraternità Monastiche di Gerusalemme, Monaci nelle città - Libro di Vita", ed. PIEMME.

Le Fraternità di Gerusalemme pubblicano una rivista bimestrale, "Sources Vives".

 

Le Fraternità Monastiche di Gerusalmme sono anche presenti in Italia a Firenze :

" Santa Maria Assunta nella Badia Fiorentina (entrata angolo Via Proconsolo) - Via della Condotta 4, I-50122 FIRENZE
Tel 055/264402, Fax 055/264403 - fmg.fi@libero.it

" Eremo S. Barnaba di GAMOGNA - 50034 MARRADI (FI)

 

 

 


 

Fonte :  http://abbayedumontsaintmichel.cef.fr/italiano.php