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  RUBRICHE AUTORI : Carlo Sarno :  Per una definizione di Arte Cristiana

 

Carlo Sarno

PER UNA DEFINIZIONE DI ARTE CRISTIANA :

12° parte - Il Sacramento della Luce nell'Arte Cristiana

 

 

 

 

Da sempre l’Arte ha avuto la funzione di illuminare le coscienze degli uomini.  L’artista rappresenta la coscienza dei popoli e della umanità intera, intesa come espressione interiore visibile e, quindi, comunicazione. Attraverso le opere d’arte l’artista trasmette la sua realtà interiore come riflesso della trascendenza della sua anima. Ma non tutti gli artisti e le opere realizzano una spiritualità positiva e costruttiva.

L’artista cristiano, che poggia su una fede salda, robusta e profonda nella SS. Trinità, si rende testimone con la sua arte del messaggio di salvezza del Vangelo di Gesù Cristo, viene ispirato nelle sue migliori opere d’arte dallo Spirito Santo, fonte di grazia e Luce infinita, creando liberamente opere in armonia con la volontà di Dio.

 

Esaminiamo ora il pensiero di Ugo di San Vittore, tra i massimi teologi della cristianità del XII secolo , a proposito del Mistero (Sacramento) della Luce:

“…La grazia divina è illuminazione in se stessa e i doni della grazia sono in se stessi astri che illuminano chi ne partecipa. E ogni grazia così discende da una stessa sorgente come ogni illuminazione da uno stesso astro; sono molti raggi ed è un solo astro. E l’unico astro irradia se stesso per illuminare i molti; e i molti illuminati sfolgorano, e non si vede che un solo astro, e si fanno un solo astro in un solo astro…”.

Riportando questo brano al discorso sul rapporto tra Arte Cristiana e Luce Divina è chiaro che una vera Arte Cristiana non può prescindere da una illuminazione divina , generata dalla Grazia Divina, che compenetra ogni artista cristiano e la sua fede.

 

Continua Ugo di San Vittore sull’argomento del Sacramento della Luce:

“…Iniziando Dio la sua opera da portare a compimento, prima creò la luce per creare poi ogni altra cosa nella luce. Ci significò così che Egli non ama le opere fatte nelle tenebre, perché sono cattive. <Chiunque infatti fa il male odia la luce, e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio> (Giovanni 3,20-21). Per ciò Egli che avrebbe operato verità non volle agire nelle tenebre ma venne alla luce, e creò la luce, per svelarsi nella luce. Poiché non creò la luce per vedere mediante la luce ma per svelare mediante la luce le sue opere divine. E perciò (sta scritto che) <Dio vide quanto aveva fatto ed era cosa molto buona> (Genesi 1,31). Sta in ciò che ora ho detto la ragione per la quale Dio creò la luce prima (di ogni altra cosa)…”.

In questo secondo brano emerge la grandezza di Dio che opera nella Luce . Di riflesso, rapportato questo discorso all’artista cristiano, significa che ogni opera d’arte cristiana può essere compartecipe della Bellezza del Creato di Dio solo se opera nella Luce di Dio.

Ma,…chiariamo a questo punto cosa si intende per Luce Divina : è semplice, l’Amore infinito di Dio che illumina ogni cosa.

Tutto è nel suo amore , tutto è dal suo amore , tutto è per il suo amore ! Non può esistere una vera Arte Cristiana che prescinda dallo splendore della Bellezza dell’Amore di Dio !

 

Ora un altro scritto di Ugo di san Vittore sul sacramento delle opere divine nella Luce:

“…Mi pare che qui ci si proponga un grande sacramento poiché chi sta nel peccato è come in tenebre e confusione. Né riesce a sfuggire dalla sua confusione e disporsi all’ordine della giustizia e alla forma se prima non è illuminato per vedere i suoi mali e discernere la luce dalle tenebre, cioè la virtù dai vizi, per disporsi all’ordine e conformarsi alla verità. Cosa che non può fare chi sta nella confusione senza luce, e perciò è necessario che prima sia fatta la luce affinché veda se stesso e conosca il turpe orrore della sua confusione e ne esca fuori e si rivolga alla disposizione razionale e all’ordine della verità. Dopo che saranno state ordinate tutte le sue cose e disposte secondo il modello della ragione e la forma della sapienza, allora comincerà a splendere per lui <il sole della giustizia> (Malachia 4,2 / Luca 1,78). Secondo che è detto nella promessa <Beati i puri di cuore perché vedranno Dio> (Matteo 5,8). Dunque, prima si crea la luce nel mondo razionale del cuore umano ed è illuminata la confusione per essere condotta all’ordine e poi, allora che è stata purificata la sua interiorità, viene la luce del chiaro sole e l’illumina. Poiché non è degno di contemplare il sole d’eternità chi non è ancora mondo e purificato.   Così la legge precedette la grazia (Giovanni 1,17) la lettera lo spirito (2,Corinzi 3,6) ; così Giovanni precorse il Cristo, la luce precorse la luce (Giovanni 1,8-9) la lucerna il sole (Giovanni 5,35; 8,12).  Cristo stesso prima mostrò la sua umanità e poi rivelò la sua divinità. Dovunque la luce è preceduta dalla luce.  Luce che illumina i peccatori a giustizia, quella luce che illumina i giustificati a beatitudine…”

E’ chiaro , l’artista cristiano deve percorrere un cammino di purificazione nella luce, trasformare la sua interiorità ,  divenire un essere in armonia con l’ordine di Dio : solo allora potrà contemplare in pienezza la Luce di Amore di Dio.

Come Dante che attraversa tutti gli stati dell’umanità , dalla corruzione infernale , alla redenzione-purificazione per giungere poi all’illuminazione della contemplazione dello splendore di Dio. Solo dopo un lungo cammino, il divin poeta raggiunge, rimanendone abbagliato, la Luce Divina, solo allora potrà narrare il suo canto di poeta cristiano ispirato per annunciare all’umanità la Bellezza dell’Amore di Dio, unico fine che dà senso alla nostra vita e alla nostra arte.

 

Segue ora un altro brano di Ugo di San Vittore sulla Luce Divina:

“…Questa è la luce per cui bisogna che anche noi vediamo ogni luce se è cosa buona; poiché non sapremo giudicare la luce se è cosa buona sino a quando non saremo illuminati da questa luce che è davvero buona <Lo spirituale giudica ogni cosa senza essere giudicato da nessuno> (1Corinzi 2,15). E se davvero <lo Spirito di Dio abita in noi> (Romani 8,9) non ci inganneranno spiriti d’errore, neanche se vengono a noi nella luce, perché avremo in noi la luce nella quale ci sarà chiaro d’ogni luce se è o non è cosa buona…Ché lo spirituale giudica ogni cosa senza esser giudicato da nessuno perché <lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio> (1Corinzi 2,10) e <la sua unzione ci insegna ogni cosa> (1Giovanni 2,27)…”.

L’artista cristiano deve saper discernere il buono dal cattivo nell’Arte, ciò che è secondo lo Spirito di Dio e ciò che ne è contrario, ciò che è nella Luce di Dio ed irradia la Sua Luce , e ciò che ne è contrario. In questo discernimento e intuizione l’artista cristiano è illuminato da Gesù Cristo, che è la Via , la Verità e la Vita. Solo così ogni sua opera d’arte sarà frutto dell’Amore di Dio che coabita nel suo cuore, nella parte più vera ed interiore di sé, radicata armonicamente in tutto ciò che è buono alla presenza di Dio.

 

Infine richiamiamo qui un brano di Ugo di San Vittore sulla cautela nel discernimento dell’opera buona come prima è stata intesa e significata:

“…Sta attento qui quale cautela ti occorre per fare l’opera buona. Al principio di ogni tua opera guarda d’avere la luce in te perché tutte le opere siano opere di luce e non di tenebre.  Poi considera diligentemente se la tua luce è pura e non è offuscata, e se ti risulta che è buona insisti dal separarla dalle tenebre e chiama luce il giorno e tenebre la notte. Quindi guarda se le opere che fai nella luce sono anch’esse buone, non far passare alcuna tua opera senza un giudizio sì da vagliare tutto ciò che compi. Dunque, il giudizio è doppio.  Primo, queste in cui si giudica la luce e si vede se è cosa buona per separarla dalle tenebre; secondo, quello in cui si giudicano le  stesse opere fatte nella luce e si vede se anch’esse sono buone…”.

Concludendo questa breve riflessione sul Sacramento della Luce - intesa come Sapienza e Amore di Dio che per grazia ci viene donato - guidati dal pensiero teologico di Ugo di San Vittore, risulta evidente che non ci potrà essere una vera Arte Cristiana ed un vero Artista Cristiano , se entrambi non si innestano nella Luce infinita del vero Amore di Dio .

 

 

 

 

 

Nota: le citazioni di Ugo di San Vittore sono tratte dal libro : La Luce, testi dal I sec. Al sec. XV, a cura di Crispino Valenziano , Libreria Editrice Vaticana, 2002.

 

 

(continua...)

 

 


 

Fonte : parole , scritti e appunti di Carlo Sarno , sito personale :  www.carlosarno.it

Articolo pubblicato sul sito ARTCUREL  il 15/06/2005 .

 

PER UNA DEFINIZIONE DI ARTE CRISTIANA , di Carlo Sarno

Indice :

1°parte - Gesù Cristo fondamento dell'Arte Cristiana (16/07/2004)

2°parte - Il bello , il buono , il vero (22/08/2004)

3°parte - Escatologia e sintropia (18/09/2004)

4°parte - Arte Cristiana come lode a Dio (23/10/2004)

5°parte - L'Arte Cristiana è un "cammino" (14/11/2004)

6°parte - La funzione e la forma nell'Arte Cristiana (19/12/2004)

7°parte - "Ab intra ad extra" - Dall'interno all'esterno  (19/01/2005)

8°parte - La Bibbia "sorgente viva" dell'Arte Cristiana  (16/02/2005)

9°parte - L'Arte Cristiana è umile  (19/03/2005)

10°parte - Rivelazione e apostolato  (18/04/2005)

11°parte - Carità come finalità dell'Artista Cristiano  (18/5/2005)

12°parte - Il Sacramento della Luce nell'Arte Cristiana  (15/6/2005)

13°parte - Arte e Virtù Cristiane: l'Artista Santo  (16/07/2005)

14°parte - Libertà e Incarnazione: essenza dell'Arte Cristiana  (15/08/2005)

15°parte - L'Arte Cristiana è l'Arte del Risorto !   (15/09/2005)

 

Si consigliano anche sull'argomento dell'Arte Cristiana i seguenti articoli di Carlo Sarno : 

1)  MANIFESTO DELL'ARTE CRISTIANA , di Carlo Sarno OESSG  , pubblicato il 31 maggio 2006 sul sito ARTCUREL : Arte , Cultura e Religione

2)  Maria , modello sublime per l'Arte Cristiana , Carlo Sarno OESSG , pubblicato il 4 novembre 2005 sul sito ARTCUREL : Arte , Cultura e Religione