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| RUBRICHE AUTORI : Padre Claudio Traverso : Cammini di Santità |

Padre Claudio Traverso
GLI ANGELI , PURI SPIRITI AL SERVIZIO DI DIO
L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra
Scrittura chiama abitualmente angeli, e' una verita' di fede. In tutto il loro
essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio.
Per il fatto che vedono sempre la faccia del Padre che e' nei cieli (cf. Mt
18,10), essi sono potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua
parola (cf. Salmo 103,20).
In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volonta':
sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature
visibili.
Cristo e' il centro del mondo angelico. Essi sono i "suoi" angeli (Mt 25,31).
Sono suoi perche' sono stati creati per mezzo di Lui e in vista di Lui (Col
1,16). Sono suoi ancor piu' perche' li ha fatti messaggeri del suo disegno di
salvezza (Eb 1,14).
Gli angeli, fin dalla creazione e lungo tutta la storia della salvezza,
annunciano da lontano o da vicino la redenzione e servono la realizzazione del
progetto di Dio: chiudono il paradiso terrestre, proteggono Lot, salvano Agar e
il suo bambino, trattengono la mano di Abramo... assistono i profeti.
Infine e' l'angelo Gabriele che annunzia la nascita del precursore e quella
dello stesso Gesu'.
Dall'Incarnazione all'Ascensione, la vita di Gesu' e' circondata dall'adorazione
e dal servizio degli angeli. Essi proteggono l'infanzia del Salvatore, lo
servono nel deserto, lo confortano durante l'agonia.
Sono ancora gli angeli che annunciano ai pastori la buona novella della nascita
di Gesu' e, alle donne, della sua Risurrezione.
Dall'infanzia fino all'ora della morte la vita umana e' circondata dalla loro
protezione e dalla loro intercessione: fin da quaggiu' la vita cristiana
partecipa, nella fede, alla beata comunita' degli angeli e degli uomini, uniti
in Dio.
E' da sapere che il termine "angelo" – afferma il Papa San Gregorio Magno nelle
sue Omelie -denota l'ufficio, non la natura. Ad essi vengono attribuiti nomi
particolari, perche' anche dal modo di chiamarli appaia quale tipo di ministero
e' stato loro affidato.
Cosi' Michele significa "Chi e' come Dio?", Gabriele “Fortezza di Dio”, e
Raffaele “Medicina di Dio”.
Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e forza, si dice che
interviene Michele, perche' si possa comprendere dall'azione e dal nome che
nessuno puo' agire come Dio.
A Maria e' mandato Gabriele che e' chiamato Fortezza di Dio; egli veniva ad
annunciare Colui che si degno' di apparire nell'umilta' per debellare le potenze
maligne dell'aria.
Raffaele tocco' gli occhi di Tobia e dissipo' le tenebre della sua cecita'. Fu
giusto dunque che venisse chiamato “Medicina di Dio” colui che venne inviato a
operare guarigioni.
Gli
angeli, custodi dell’uomo
Un angelo ci protegge continuamente, ci custodisce per volere di Dio: e’
l’angelo custode (cf. Salmo 90,11).
Dio non ha bisogno di nessuno per dirigere e proteggere gli uomini, ma e’ una
sua caratteristica di volervi impegnare anche le creature: ha deciso liberamente
di non essere Lui solo causa di bonta’, ma che pure le creature la diffondono.
Con cio’ appare chiaramente che gli angeli, pur essendo beati nella visione di
Dio, si occupano veramente degli uomini per farli entrare nell’attuazione del
progetto di salvezza di tutte le creature da parte di Dio.
Qual’e’ l’aiuto che questo amico potente puo’ darci ?
Si esclude che possa muovere direttamente la volonta’: questa e’ subordinata a
Dio solo e qualsiasi influsso diretto da parte di una creatura ne
comprometterebbe la liberta’.
L’attivita’ degli angeli si inserisce ordinariamente nella normale psicologia
umana: sara’ un suggerimento, un’insistenza su immagini o inclinazioni buone che
ritornano spesso e cacciano le cattive, che ci attirano e ci commuovono e ci
inducono ad azioni virtuose.
Sara’ la protezione dal male fisico e morale. Influiranno sull’immaginazione del
protetto e dell’avversario onde evitare tempestivamente e inavvertitamente
incidenti e tentazioni troppo gravi.
Da non dimenticare inoltre che l’angelo custode prega per il suo protetto e
offre insieme con lui le sue opere buone a Dio (cf. Tb 12,12).
L’angelo custode dovrebbe essere il nostro amico intimo, datoci da Cristo per
avvicinarci a Lui. Cristo stesso ci avverte che il diavolo puo’ portare via il
buon grano, seminato dalla predicazione (cf. Lc 8,12); in senso contrario puo’
quindi agire l’angelo custode per il nostro bene.
Possiamo comunicare al nostro angelo i nostri pensieri piu’ intimi; e’ quindi
normale che lo facciamo partecipare a tutta la nostra vita spirituale, a tutti i
nostri ideali.
Chi pensasse di poter fare a meno del proprio angelo custode, trascurerebbe
l’aiuto che Cristo stesso ha voluto dargli.
L’angelo custode pertanto e’ un aiuto potente nel cammino verso la nostra piena
maturita’, verso la pienezza della nostra esistenza, che è cammino verso la
santita’.
Fonte : http://www.cantalleluia.net , website a cura di Padre Claudio Traverso ; per la versione integrale dell'articolo accompagnato con immaginette sacre della Collezione Privata Ercole Oliva si rinvia al sito Cantalleluia.net .