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  RUBRICHE AUTORI : Padre Claudio Traverso : Cammini di Santità  

Signore, la tua grazia è nel cielo, la tua fedeltà fino alle nubi; Se salgo in cielo, là tu sei... (Salmo 36) Per te la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come la luce. Sono stupende le tue opere, Tu mi conosci fino in fondo" (Salmo 138).

Padre Claudio Traverso

ORDINI  RELIGIOSI

Ordini mendicanti ( 2° )

 

Sant'ANTONIO

 

Sant'Antonio di Padova, contemporaneo di San Francesco, e' davvero un gigante di santita'. Di nobile famiglia, nacque a Lisbona il 15 Agosto del 1190 e al battesimo gli fu dato il nome di Fernando. Entro' verso i 20 anni nel monastero di “San Vicente de fora”, nella comunita' agostiniana, dove studio' le Sacre Scritture e i Padri.  Dopo un'intensa vita ascetica presso i Canonici regolari agostiniani di Coimbra dove fu ordinato sacerdote, passo’ fra i Minori di San Francesco d'Assisi, con il quale si sarebbe poi incontrato alla Porziuncola (1221). Da francescano prese il nome di Frate Antonio di Santa Croce. La ragione di questo cambio di ordine religioso e' stata la seguente: erano passati dal monastero di Coimbra quando lui la' si trovava, cinque Frati Minori venuti dall'Italia, che erano in cammino verso il Marocco per predicare il Vangelo. Dopo soli cinque mesi era arrivata a Coimbra la notizia che quei cinque frati erano stati decapitati in Marocco dallo stesso Sultano, dopo che erano stati torturati con i piu' grandi tormenti.  Don Fernando fu profondamente impressionato da questi fatti, e fini' per convincersi a passare nell'ordine di San Francesco. Infatti desiderava vivamente di poter andare anche lui in Marocco per la gloria di Cristo, e cercare laggiu' la corona del martirio. Ma per lui la sorte fu diversa: appena giunto in quel paese musulmano, Antonio fu assalito da una malattia grave che lo costrinse a rientrare. Durante il viaggio di ritorno una violenta tempesta spinse la nave ad ancorare sul litorale della Sicilia e la' rimase per breve tempo.  Ecco come il povero frate, non ancora guarito dalla malattia, arrivo’ in quest’isola, viaggiando poi attraverso l’Italia e dirigendosi ad Assisi, dove si sarebbe incontrato con Frate Francesco, come desiderava ardentemente nel suo cuore Dopo che si fu ristabilito fu assegnato all'eremo di Montepaolo, presso Forli', dove dimoro' vario tempo in vita di preghiera e penitenza, e dove scoperse il suo eccezionale talento di dottrina e di oratoria.  Da allora ebbe inizio la sua celebre attivita' di predicatore.  Valente annunciatore del Vangelo, esercito’ il suo ministero nell'Italia del nord e nella Francia meridionale. Combatte’ le eresie, facendo opera di evangelizzazione. Della sua predicazione restano significative testimonianze nei suoi scritti omiletici. Taumaturgo, fu maestro di dottrina spirituale e di teologia e ravviso’ la perfezione nell'accordo tra la vita contemplativa e la vita attiva.   Dal 1230 rimase di preferenza a Padova, sofferente di idropisia, nel convento dell'Arcella, dove chiuse la sua vita terrena il 13 giugno 1231. Il suo corpo trasportato con trionfo dall'Arcella a Padova fu deposto in un'urna di pietra.  Gregorio IX lo canonizzo' il 30 maggio 1232.  Sant’Antonio e' universalmente venerato dal popolo cristiano. Le reliquie del Santo si custodiscono nella basilica omonima in Padova, che e’ meta di continui pellegrinaggi.

      

  
 

 

LA DOTTRINA SPIRITUALE DI S. ANTONIO

 

L’essenza della perfezione e’ riposta da Antonio nell’adempimento del doppio precetto dell’amore: “le quali due dilezioni, a Dio e al prossimo, fanno perfetto chiunque le pratica”.  Nei sermoni antoniani domina l’indole ascetica, ma l’orientamento e’ sicuramente mistico, come si puo’ notare nell’espressione di tre virtu’: la poverta’ a cui si riporta l’umilta’, e l’obbedienza come virtu’ connessa all’umilta’, la moderazione e il dominio di se’.  Antonio realizza sapientemente una sintesi tra la spiritualita’ agostiniana con l’atmosfera mistica francescana della prima ora, non ridotta a sistema dottrinale, ma permeata per il momento di sola vita vissuta e di religioso entusiasmo, ricco di confidenza e di semplicita’ nei rapporti con Dio.  Tutto cio’ viene filtrato attraverso l’esperienza spirituale del santo, la sua diretta intuizione acquisita alla luce divina nella meditazione profonda e personale delle Sacre Scritture.  Sant’Antonio esalta la vita contemplativa non per se stessa, ma per impregnarne piuttosto l’azione comune quotidiana che doveva essere costantemente nutrita dall’intimita’ con Dio, per esprimere forza e carita’ nei contatti con le anime

  

 

 


 

Fonte : http://www.cantalleluia.net  ,  website a cura di Padre Claudio Traverso ; per la versione integrale dell'articolo accompagnato con immaginette sacre della Collezione Privata Ercole Oliva si rinvia al sito Cantalleluia.net .