ARTCUREL: Arte, Cultura e Religione

 (Art , Culture and Religion)

   www.artcurel.it   ---  info@artcurel.it   ---   prima pagina                                                                    

  RUBRICHE AUTORI : Ugo Abate  : Riflessioni Teologico Spirituali

  

Ugo  Abate

Fratello , sorella, ho fame...!

 

 

 

…e tu, cosa fai per me?

Digiuni dal peccato, perché qualcuno provveda a me?

Ho sete!

E tu, offri la tua arsura dei sensi per

dissetarti di Dio e così qualcuno provveda a me?

Sono nudo e scalzo!

E tu, ti spogli ogni giorno di te stesso/a,

del tuo modo di pensare, di vedere, del tuo amor proprio,

del tuo tornaconto, del tuo io, della tua presunzione, maschile o femminile,

perché qualcuno mi copra?

Sono carcerato!

E tu, ti liberi ogni giorno della prigionia dei sensi e del peccato,

dalla non ostinata volontà a non peccare,

dalla tiepida volontà di santificarti,

perché qualcuno mi liberi o mi visiti?

Sono ignorante!

Ma tu, brami conoscere, sapere, arricchirti di sapienza, di ogni cosa che

ci fa fare bene il nostro dovere? perché qualcuno mi insegni ad uscire

dalle tenebre dell’ignoranza?

Son malato!

E tu, accetti le sconfitte quotidiane, le piccole sofferenze di ogni giorno,

le piccole o grandi difficoltà della tua vita, ami di soffrire,

perché qualcuno mi provveda a farmi soffrire di meno?

Son solo ed abbandonato!

E tu, ami di essere l’ultimo/a, di non essere considerato prima degli altri,

ami l’abbandono e la solitudine in cui Dio sembra a volte lasciarti,

perché qualcuno provveda a starmi vicino?

Sono nell’abisso del peccato!

E tu, cosa offri di cuore al Signore, perché la mia anima, che è come la tua,

non vada per sempre nell’abisso Infernale? Non fare a me ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso/a!

Sono un’anima che attende la salvezza da te!

E tu, quante volte al giorno, volgendo la sguardo a Dio, volgi lo sguardo a me

e di me hai pietà e mi soccorri? Sono senza nulla!

Sono senza nulla! E tu, che hai tanto, usi bene ciò che hai?

Io, non scarpe, non indumenti, non cibo, non casa, non genitori, non acqua, non

gioia, non comodità, ed a volte: non occhi, non mani, non braccia, non gambe,

non salute ho e tu, che hai tutto ciò, lodi e sei riconoscente al Signore,

perché Lui mi provveda sol di qualcosa di tutto ciò che hai, tu, consacrato/a

o laico/a ?

 

 

 

 

 

 

 


 

Fonte : Dal libro "Un figlio di un grande albero" , di Ugo Abate; chi è interessato al libro, essendo edito in proprio,  può contattare l'Autore scrivendo a  ugoabate@libero.it  , oppure telefonando al n° 3291861293.